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Cloudyn estende monitoraggio a Google Compute Engine

Soddisfare le richieste e le esigenze dei clienti, standogli sempre accanto in ogni decisione: per questi motivi, Cloudyn ha esteso le sue funzionalità al monitoraggio e all’analisi multidimensionale del cloud di Google Cloud Engine. Includere anche il supporto all’offerta di cloud pubblico di Google è stata per la piattaforma una necessità derivante dalle tante richieste degli utenti, che volevano avere l’opportunità di sfruttare i tanti strumenti di reportistica offerti da Cloudyn, non solo sul cloud di Amazon AWS, ma anche su quello proposto da Mountain View

Soddisfare le richieste e le esigenze dei clienti, standogli sempre accanto in ogni decisione: per questi motivi, Cloudyn ha esteso le sue funzionalità al monitoraggio e all’analisi multidimensionale del cloud di Google Compute Engine.

Includere anche il supporto all’offerta di cloud pubblico di Google è stata per la piattaforma una necessità derivante dalle tante richieste degli utenti, che volevano avere l’opportunità di sfruttare i tanti strumenti di reportistica offerti da Cloudyn, non solo sul cloud di Amazon AWS, ma anche su quello proposto da Mountain View.

Cloudyn non ha fatto altro che accontentare e ascoltare i propri clienti e ora la piattaforma offre anche agli utilizzatori del cloud di Google tutti i grafici e i report multidimensionali sulle voci di costo, di utilizzo e di performance dell’infrastruttura attiva su Engine.

A tutto questo si aggiunge l’opportunità di avere una visione granulare fino al livello delle singole risorse, delle capacità e dei trend di costo. La piattaforma offre anche una comparazione fra possibili implementazioni su AWS e Google Compute Engine, attraverso le simulazioni di configurazione, porgendo consigli per l’eventuale porting dell’infrastruttura utente verso una o l’altra soluzione, sulla base dei costi e delle performance.Google Cloud Engine sarà monitorato da Cloudyn

La scelta di offrire il pieno supporto a Google Compute Engine è dettata anche dal fatto che in Cloudyn sono convinti che il cloud di BigG possa recuperare terreno rispetto alla soluzione AWS, a tal punto da poter arrivare a superare Amazon stessa.

Questa convinzione è suffragata da alcuni numeri che sciorinano in Cloudyn per bocca del suo CEO Sharon Wagner e del fondatore e VP Products Vitally Tavor.

Cloudyn e i dati positivi per Google Compute Engine

Secondo Wagner, il 35 percento degli utenti di Cloudyn avrebbe chiesto di entrare a far parte del betatest non appena l’azienda ha annunciato il supporto in beta al monitoraggio di Google Compute Engine.

Inoltre, Wagner afferma che dagli studi condotti da Cloudyn, il cloud firmato Google sarebbe un’alternativa allettante per circa il 53 percento degli utilizzatori di Amazon AWS, preoccupati anche dal lock-in imposto dal provider. Tavor conferma il dato e rincara la dose: “Con Google, si ha accesso a un network molto più veloce e a operazioni IO di maggiori performance e si dispone di alte prestazioni anche negli accesi al disco. Google mette a disposizione la propria infrastruttura e l’utente può costruire una propria struttura pienamente fault tolerant e performante”.

Dalla disamina di oltre 500 clienti dei 1200 totali gestiti dalla piattaforma, Cloudyn ha notato che esistono differenti vantaggi di prezzo su entrambe le offerte di Amazon e Google. Mountain View offre infatti un listino al minuto partendo da una fatturazione di 10 minuti di base e questa opzione risulta l’ideale per cloud server con cicli di vita molto brevi. D’altra parte, AWS primeggia nel rapporto costo/beneficio se si sfruttano le istanze riservate o quelle Spot.

Le differenze di listino portano con sé tutta una serie di vantaggi e svantaggi che si uniscono alle caratteristiche peculiari di ogni servizio. È per questo che Cloudyn spera di potersi porre come intermediario fra le soluzioni di Google e Amazon e i suoi clienti, per assisterli nella scelta, offrendo l’opportunità di decidere in modo intelligente a quale vendor affidarsi di volta in volta, a seconda dei carichi di lavoro.

Il monitoraggio sui costi, le performance, l’utilizzo e i cicli di vita dei cloud server permettono al cliente di Cloudyn di ricevere delle raccomandazioni di ottimizzazione, come la dimensione corretta, la riallocazione e riassegnazione delle risorse e tanto altro.

Ponendosi non solo come piattaforma di monitoring, ma anche come strumento di analisi e comparazione, Cloudyn è convinto di poter estendere i propri servizi oltre i 50 mila cloud server monitorati attualmente (circa il 7 percento dell’ecosistema AWS), superando la quota dei 2000 account e 1200 clienti attualmente attivi e proseguendo sulla strada del raddoppio delle revenue come accaduto per ogni trimestre di quest’ultimo anno.

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