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Come individuare i colli di bottiglia delle performance di un sito Web

Le performance di un sito Web sono un argomento che riguarda sia gli aspetti commerciali che tecnici. Solitamente le esigenze commerciali stabiliscono quali sono le performance minime di un sito Web. Il processo è mediato dall’analisi dei casi d’uso, la definizione dei requisiti del software e il design finale dell’applicazione. Questo vale soprattutto in fase di avviamento di un’attività o di una nuova applicazione. Ad esempio, se vogliamo offrire un servizio che preveda un carico di circa 10.000 utenti al giorno, significa che l’applicazione deve poter gestire in media 6-7 utenti al minuto. In realtà dobbiamo tener conto che l’uso di un servizio di solito presenta delle fasce di picco, ovvero un orario preferenziale durante il quale affluisce la maggior parte delle richieste. Un carico di 10.000 utenti al giorno probabilmente significherebbe che la maggioranza delle richieste avviene nell’orario d’ufficio, in particolare nell’orario compreso tra le 8 e le 13. Assumendo che circa il 50% delle richieste confluisca in quest’orario la stima precedente aumenta, cioè dovremmo attenderci quasi 20 richieste al minuto (come valore medio).

Se teniamo conto del fatto che l’utente decide in pochissimi secondi se rimanere sul sito o se proseguire la navigazione, capiamo che è di fondamentale importanza “presentarsi bene” dal punto di vista delle performance. In media un utente impiega appena 5 o 10 secondi, per decidere se una pagina è di suo interesse: in molti casi il tempo di valutazione scende addirittura sotto i 5 secondi (ad esempio quando confrontiamo i risultati di una ricerca su Google).

Mettendo assieme i due argomenti capiamo che è importantissimo conoscere il tempo medio di caricamento di una pagina nel nostro sito. Una pagina che impiegasse più di 3 o 4 secondi per aprirsi si avvicina pericolosamente al tempo che l’utente impiega per decidere se la pagina è interessante o meno. Il rischio è quello di essere “scartati” semplicemente perché l’utente non ha tempo per aspettare l’apertura alla pagina, indipendentemente dalla qualità dei contenuti e/o della grafica. Se abbiamo investito molto su un’applicazione, puntando tutto su grafica e contenuti di alta qualità, non possiamo correre il rischio di perdere utenti o clienti per colpa delle performance.

Per evitare problemi di questo tipo è necessario che il design e l’architettura dell’applicazione siano adeguati al traffico atteso. Questo è un aspetto che solitamente viene affrontato in fase di design, prima di avviare l’attività vera e propria. Ma come possiamo intervenire se il problema si presenta a regime? In altre parole, se nonostante gli sforzi di chi ha sviluppato il software le performance risultassero inferiori alle esigenze, abbiamo modo di risolvere il problema? La risposta dipende dalla situazione specifica. Se ci siamo affidati ad un framework, un CMS o un’altra piattaforma di questo tipo, difficilmente potremo intervenire a livello software. In questi casi l’unico intervento possibile riguarda l’hardware, che significa cercare un piano di hosting più robusto o più performante, oppure l’aggiornamento delle piattaforma con le relative librerie. Esistono però alcuni aspetti che possiamo limare per migliorare le performance, qualsiasi sia la tecnologia che abbiamo scelto. Nelle prossime pagine vedremo un esempio concreto di analisi delle performance, individuazione del collo di bottiglia e risoluzione del problema.

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