Copiano Internet, da imprenditori moderni

Marc, Oliver e Alexander non sono i tipici ragazzi con meno di 30 anni che cercano fortuna con la creazione di una compagnia online, che riesca a fruttare loro milioni di dollari. Sono figli di due corporate lawyers, un nome che un po' spaventa, ma che rispecchia bene le loro lauree, in economia, filosofia e giurisprudenza. Non sono nemmeno molto famosi, almeno non nelle pagine di TechCrunch o dei salotti piu classici della Silicon Valley.

Marc, Oliver e Alexander non sono i tipici ragazzi con meno di 30 anni che cercano fortuna con la creazione di una compagnia online, che riesca a fruttare loro milioni di dollari. Sono figli di due corporate lawyers, un nome che un po’ spaventa, ma che rispecchia bene le loro lauree, in economia, filosofia e giurisprudenza. Non sono nemmeno molto famosi, almeno non nelle pagine di TechCrunch o dei salotti più classici della Silicon Valley.

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Chi sono questi tre? Vi posso dire un nome, Zalando. Proprio ieri sera mi è capitato di vedere la pubblicità di questo negozio online di scarpe che oggi è leader in 6 paesi europei e sta cercando di espandersi. Potrebbe valere quasi 1 miliardo di dollari. Zalando….Zappos! Dice niente? Zappos è un altro business USA che i tre hanno chiaramente copiato e importato in Europa, per creare anche qui parte del successo che circonda le aziende americane. Si definiscono degli “Execution Entrepreneurs“, ovvero degli imprenditori che sanno ricreare esattamente idee avute da altri, in un posto diverso del mondo, spesso con l’obiettivo di renderla internazionale!

Questi imprenditori atipici hanno lanciato una serie di business nel mondo che ripercorrono esattamente compagnie già avviate. Pochi in Italia conoscono FAB.COM, sito web che vende arte moderna e oggetti rari, ebbene questi tre fratelli l’hanno copiato e hanno lanciato Bamarang, un sito quasi del tutto identico, con lo stesso modello di business e lo stesso approccio.

Ma questi tre giovani – hanno 41, 39 e 36 anni – non sono nuovi a questo tipo di attività, ormai quasi dieci anni fa hanno lanciato Alando, un perfetto clone di eBay destinato al mercato tedesco: il portale è stato acquisito proprio da eBay solamente 4 mesi dopo, per una valutazione di 50 milioni di dollari. Negli anni per gestire le decine di compagnie online create hanno creato un vero e proprio incubatore, Rocket Internet, con sede a Berlino, che si stima oggi possa avere una quotazione di oltre un miliardo di dollari per via delle partecipazioni in grandi società del web (detiene il 6% di Groupon proprio grazie al lancio di un simil clone dello stesso nel 2008) e dei business di successo che hanno lanciato nel frattempo. 

L’idea è la parte più semplice

Così ha detto chiaramente il CEO di Groupon in un recente evento tedesco a proposito dei fratelli Samwer, che nel frattempo si sono fatti un nome all’interno delle grandi compagnie USA. L’idea è la parte più semplice nel lavoro dell’imprenditore, la più difficile rimane la sua realizzazione, la determinazione nel renderla operativa e soprattutto nel renderla capace di creare un business profittevole. 

Non solo business e cloni

Non è tutto rose e fiori su questi tre imprenditore abili nel copiare i business più promettenti e portarli in Europa e nel resto del mondo. Di loro si dice siano dei veri e propro squali, abituati a porre pressioni sui dipendenti e sui manager delle loro compagnie, e con uno stile che si allontana di molto dalla classica figura dell’imprenditore disposto ad ascoltare dipendenti e fornitori per trovare un compromesso.