Creare un e-commerce: 3 differenti approcci da scegliere

Quando si parla di e-commerce non tutti sanno che vi sono almeno tre modalità differenti di avvio del business online, ognuno con i suoi pregi e diffetti

Comprese le potenzialità dell’e-commerce in Italia e appurato che non possiamo esimerci dal partecipare ai vantaggi che il commercio elettronico offre anche nel BelPaese, siamo vicini a un presa di coscienza inderogabile: dobbiamo aprire la nostra attività alla vendita online.

Se i motivi di questa scelta sono chiari, non possiamo dire altrettanto delle modalità con cui potremmo sbarcare sul Web con il nostro business.

L’obiettivo è la vendita su Internet, ma non siamo ancora ben coscienti sul come raggiungere questo fine, sui passi che dobbiamo percorrere e su come organizzarci al meglio.

Regna un po’ di confusione, ma questo stato di smarrimento non deve in nessun modo scoraggiarci, anzi deve servire da propulsore per scoprire le opportunità offerte dall’e-commerce.Creare un e-commerce: 3 differenti approcci da scegliere

Iniziamo quindi con il dire che per avviare una vetrina di vendita e sbarcare con il nostro business sul Web, possiamo procedere seguendo tre differenti approcci: l’utilizzo di una piattaforma gestita da un provider e pronta all’uso (modalità hosted), l’uso di un CMS open source e gratuito (modalità self-hosted) e l’uso di una piattaforma commerciale personalizzabile (self-hosted proprietario).

Di fronte a questa scelta, non possiamo dire a priori quale sia l’opzione giusta da adottare, in quanto molto dipende dalle esigenze, dalle capacità tecniche, dal team di lavoro, dal budget e dalla caratteristiche operative a cui siamo interessati.

Di seguito, però, possiamo stilare tutta una serie di vantaggi e svantaggi per ogni tipo di approccio citato.

Al tuo e-commerce ci pensa un CMS open source gratuito! Si fa per dire…

Molti avventori dell’e-commerce guardano alle piattaforme come WordPress con WooCommerce, Magento e Prestashop come alle modalità più economiche e a costo zero con cui avviare il proprio negozio online. In realtà non è tutto oro quello che luccica. Cerchiamo di capire perché…

Ogni volta che pensiamo di avviare il nostro e-commerce con un CMS open source gratuito, dobbiamo anche pensare che nel mettere in atto questa strategia diventiamo gli unici responsabili delle azioni che compiamo. Siamo responsabili della scelta del servizio di hosting che ospiterà il nostro e-commerce, siamo responsabili dell’installazione del CMS, della sua configurazione e messa in sicurezza, del suo mantenimento sui server e via discorrendo. Sicuramente la soluzione è ad accesso gratuito e nella gratuità è inclusa anche l’opportunità di visionare e modificare il codice sorgente.

Grandi vantaggi, quindi, soprattutto in termini di flessibilità e personalizzazione della soluzione.

Questi privilegi, però, non sono del tutto a costo a zero!

Un e-commerce basato su un CMS open source gratuito costa il tempo speso nella sua configurazione e nel suo mantenimento, oltre ad avere un costo ancora più nascosto, che è quello dell’esperienza in ambito IT.

Per scegliere il giusto hosting ai fini del progetto di e-commerce, per installare il CMS, per configurarlo e manutenerlo, significa che abbiamo già acquisito un’esperienza sul campo che ci è comunque costata tempo e fatica.

E se questa esperienza manca, scegliere l’hosting, installare il CMS e tutto il resto diventano attività problematiche, se non impossibili.

Per chi invece è un tipo tecnologico, comunque il costo di questa soluzione è da valutare in termini di tempo. Facciamo insieme una piccola analisi:

  • scegliere e attivare l’hosting necessario: 1-2 ore di tempo e dai 60 ai 150 euro annuali, per una media di 105 euro;
  • installare e impostare la soluzione open source scelta: 1-2 ore di tempo;
  • acquistare e installare un certificato SSL per un anno: 1 ora di tempo e dai 40 ai 150 euro annuali, per una media di 95 euro;
  • rinnovare il certificato SSL: 1 ora di tempo;
  • aggiornare e manutenere il software open source: 4 ore di tempo almeno una volta al mese (quando va bene!).

Se immaginiamo che il nostro tempo valga almeno 35 euro all’ora, ci troviamo di fronte a questo costo:

10 ore di lavoro * 35 euro + 105 euro+95 euro = 550 euro

Questo è il costo che sosteniamo per la soluzione open source gratuita, senza contare ottimizzazioni, SEO e tutto quanto necessario prima e dopo la pubblicazione dell’e-commerce. Questo è il prezzo della flessibilità e delle opportunità di personalizzazione infinite.

In definitiva: il CMS open source ci offre una grande flessibilità e opportunità di personalizzazione, ma la sua gratuità viene ripagata in termini di esperienza IT necessaria e tempo da dedicare, distogliendoci dal nostro core business.

Software proprietari e consulenza tecnica per l’e-commerce: costi esorbitanti!

Abbiamo già detto che con un CMS open source è necessaria una certa esperienza. In assenza di questo requisito, possiamo ancora pensare di utilizzare il CMS open source gratuito per il nostro e-commerce, ma dovremmo mettere in conto di assoldare un parterre di professionisti che lavorano nel settore del commercio elettronico, per farci aiutare nell’avvio e nel mantenimento della nostra attività sul Web.

Servono un ingegnere informatico, un esperto di programmazione, un SEO, un web designer e, perché no, anche un UX specialist: tutte figure specialistiche e anche molto costose.

Quindi, a meno di non riuscire a fare tutto noi, dobbiamo affidarci a un’agenzia specializzata: i costi che derivano da questa scelta non sono quasi mai compatibili con i budget di avvio di un’attività.

Le stesse considerazioni valgono anche per le piattaforme di e-commerce commerciali, come Platinum o lo stesso Magento nelle versioni a pagamento. In questi casi dobbiamo sostenere l’esborso per costi di licenza, di utilizzo e di supporto e non sempre possiamo accedere ai file sorgenti della piattaforma (alcuni commerciali sono open source, altri no). Qui, oltre al costo puro, dobbiamo anche pensare di individuare un team di persone che sia già specializzato sulla piattaforma prescelta, ottenendo così un ulteriore incremento dei costi da sostenere.

In definitiva: le piattaforme self-hosted proprietarie sono costose, richiedono personale tecnico qualificato e hanno costi che a volte sono proibitivi per le PMI e per i progetti e-commerce in startup.

Soluzione pronta all’uso e gestita: facile, veloce, ma non sempre flessibile e personalizzabile

La terza alternativa disponibile è la modalità di utilizzo di una piattaforma hosted, ossia ospitata presso un provider che la mette a disposizione dei propri clienti dietro il pagamento di un piccolo contributo mensile o annuale.

Un esempio su tutti potrebbero essere i pacchetti Easy Shop, Advanced Shop e Professional Shop messi a disposizione dal provider nostrano Aruba.

Iniziamo ad analizzare la questione costi.

Se da un lato, questa tipologia di soluzione ci obbliga a un esborso costante per mantenere attivo il negozio on-line, dall’altra parte il costo che dobbiamo sostenere è molto più piccolo di quanto sosterremmo con le soluzioni open source gratuite (con e senza consulenza) o con le piattaforme commerciali.

Il pacchetto base per iniziare fin da subito a vendere con Aruba costa 99 euro all’anno, che, se paragonato al costo intrinseco di una soluzione open source gratuita (550 euro), equivale a oltre cinque anni di servizio. Qualora ci fossero esigenze maggiori, i costi aumentano, ma comunque il pacchetto Advanced si attesta a 360 euro annuali, mentre quello Professional a 500 euro annuali. Questi pacchetti e-commerce, però, soddisfano delle esigenze, che se dovessero essere concretizzate con le soluzioni open source, richiederebbero un costo pecuniario e di tempo notevolmente maggiore alle 550 euro precedentemente calcolate.

Definita la questione costi, facciamo un’analisi sui tempi:

  • creazione dello store online: dai 5 ai 10 minuti;
  • installazione del certificato SSL: non necessaria, perché sempre inclusa e già configurata;
  • scelta e attivazione dell’hosting: già inclusa;
  • rinnovo annuale dell’hosting: già incluso;
  • rinnovo del certificato SSL: già incluso;
  • aggiornamento e mantenimento del software: non necessario, è il provider che se ne occupa.

Anche in termini di tempo, una soluzione hosted è adatta a chiunque preferisca dedicare i suo sforzi e i suoi impegni verso attività più coerenti con il proprio core business.

D’altra parte, una soluzione hosted rischia di mancare di flessibilità: nessuno può mettere mano al codice o realizzare delle personalizzazioni sul software, visto che la piattaforma è gestita ed è di proprietà del provider.

Allo stesso tempo, molte soluzioni open source si presentano in modo così ampio e complesso da richiedere davvero tante competenze IT ai fini delle personalizzazione. E in assenza di queste competenze, anche qui le opportunità di personalizzazione vengono meno.

Questo significa che quando non abbiamo particolari esigenze e il business da avviare sul Web non lamenta specifiche complessità, la soluzione hosted si rivela comunque una buona scelta di e-commerce, permettendo con dei semplici drag&drop e con facili interfacce grafiche di configurare quanto necessario (dal look del negozio, fino ai modelli email e ai PDF di fattura) per svolgere correttamente l’attività di vendita online.

Il migliore approccio e-commerce è…

Purtroppo non c’è una risposta definitiva a questa domanda. Soluzioni come quelle di Aruba sono adatte a tutti coloro che vogliono sbarcare nel mondo delle vendite online, con poco investimento e senza troppi pensieri, ma se abbiamo specifiche esigenze dobbiamo rivolgerci a soluzioni specifiche, mettendo in conto anche specifiche competenze e budget.

Il migliore approccio e-commerce, in definitiva, è quello che meglio si adatta alle nostre esigenze, capacità e possibilità di investimento.

 

Aruba LogoQuesto articolo è offerto da Aruba.it. Aruba ha lanciato le soluzioni di e-commerce Easy Shop, Advanced Shop e Professional Shop, per permettere a chiunque di approdare nel mondo del commercio elettronico nostrano e internazionale, secondo diverse esigenze e con piccoli investimenti.  Aruba S.p.A., fondata nel 1994, è la prima società in Italia per i servizi di web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini, la società gestisce oltre 2 milioni di clienti. In aggiunta ai servizi di web hosting, Aruba fornisce anche tutti una serie di servizi come server dedicati, housing e colocation o servizi managed. Aruba propone anche tutte le soluzioni nell’ambito dell’e-Security, come la firma digitale, la PEC e la conservazione sostitutiva.