Da 26100 a 37900 dipendenti in un anno per Amazon: cosa sta accadendo?

Si racconta che Jeff Bezos, CEO di Amazon, sia solito organizzare i nuovi progetti di Amazon con piccole riunioni a casa sua dei piu fedeli collaboratori e da li prenda il via tutta una serie di processi che portano poi online prodotti come Kindle o come Amazon EC2. Amazon, che oggi non e piu solamente il piu grande store del mondo di libri, e in crescita e in un solo anno ha assunto oltre 10.000 persone in tutto il mondo, seguendo quel che il settore tecnologico ha gia identificato come un ottimo trend in questo periodo per chi e alla ricerca di lavoro.

Si racconta che Jeff Bezos, CEO di Amazon, sia solito organizzare i nuovi progetti di Amazon con piccole riunioni a casa sua dei più fedeli collaboratori e da li prenda il via tutta una serie di processi che portano poi online prodotti come Kindle o come Amazon EC2amazon.com_.jpg

Amazon, che oggi non è più solamente il più grande store del mondo di libri, è in crescita e in un solo anno ha assunto oltre 10.000 persone in tutto il mondo, seguendo quel che il settore tecnologico ha già identificato come un ottimo trend in questo periodo per chi è alla ricerca di lavoro. Amazon ha assunto una forza lavoro incredibile in un tempo ristretto di tempo collocandola su tantissimi diversi progetti della compagnia: alcuni giorni fa leggevo della possibilità per la compagnia di sviluppare una soluzione di advertising sui propri siti, una sorta di AdSense mirato a chi vuole promuoversi sui siti di vendita online.

Ma nel paniere di Bezos vi è l’idea di potenziare Amazon Web Services, oggi in competizione con Rackspace, e di entrare nel mondo dei pagamenti mobili, in diretta competizione con Google ed Apple. Finito il tempo della concorrenza spietata ai competitors nel settore della vendita online, Amazon oggi si trova con una serie di investimenti in corposi in tantissimi settori, quasi agisse come un venture capital. Di fatto gli Amazon Web Services, di cui il più noto è Amazon EC2, hanno dato ad Amazon uno spiraglio sul mondo delle infrastrutture cloud, facendo si che la compagnia raggiungesse clienti in tutti i continenti, in un business davvero distante da quello della vendita online: così Amazon si è trovata ad essere competitor nel settore dei servizi enterprise e in quello dei servizi alle PMI per il webhosting e la gestione dei server dedicati. Ma al tempo stesso ha toccato da vicino anche compagnie come Microsoft, con le quali stringe accordi per la rivendita delle licenze, ma con cui ha ovviamente un rapporto anche di concorrenza sul futuro dei servizi di cloud computing in entrambe le compagnie. 

Uno dei maggiori asset di Amazon è il know-how, lo stesso che ha permesso di lanciare un servizio come AWS in tutto il mondo, ed è questo che dovrebbero temere compagnie come Apple, non tanto le idee di Bezos che ad oggi hanno comunque dimostrato di sapersi ricavare il loro spazio anche in contesti dati per perdenti come quello dell’e-book (Bezos ebbe l’idea del Kindle nel 2004, nessuno sapeva nemmeno cosa fosse un e-book). 

Amazon a differenza di altre realtà non fa parlare di se per particolari strategie interne, non come Google per esempio, ma ha costruito nel tempo un gruppo molto solido, usando le acquisizioni come strategia principale di ingresso in nuovi mercati, dove Amazon.com poteva fare poco. Probabile che dei 10.000 nuovi dipendenti di Amazon ve ne sia una fetta destinata a rivoluzionare ancora le vendite online (con i pagamento mobili ad esempio) ma è chiaro che la maggior parte di questi sarà impiegata in settori nuovi per la compagnia.