Data Center tour: come è fatto un data center – Parte 3

Data center e connettività: scopriamo le infrastrutture che consentono di collegare le server farm al resto della Big Internet: multihoming, larghezza di banda, reparti di networking, accordi intraoperatori e vicinanza all'IXP di riferimento per la propria regione. Ecco tutti gli aspetti a cui la progettazione di un data center deve guardare per ottenere il massimo dell'efficienza di connessione

Dopo aver ragionato su sicurezza, raffreddamento e approvvigionamento elettrico di un data center, non si può che andare al nocciolo di un’altra questione di importanza fondamentale per una server farm: la connettività.

Un data center, infatti, può vivere solamente se alla sua infrastruttura afferiscono sistemi di connettività stabili e ridondanti, che permettono di rendere accessibile i dati elaborati dalle unità computazionali o conservati presso i sistemi di storage ospitati nella server farm.

L’intero comparto di comunicazioni di un data center si basa su reti che implementano il protocollo IP e le sale dati delle server farm ospitano differenti set di router e switch progettati e configurati per veicolare il traffico dati in modo bidirezionale fra i server e il resto del mondo.

data-center-connettivita-1

Così, negli armadi e nei cabinet dedicati alla strumentazione di rete si possono vedere i prodotti di networking di fascia enterprise delle marche più note (come Cisco, Juniper Networks e altri), a cui si accompagnano, a volte, alcuni prodotti specifici come quelli dedicati alla bandwidth virtualization di Infinera.

data-center-connettivita-infinera

La maggior parte degli apparati che è possibile visionare all’interno di questi armadi è destinata alla gestione della connettività in ingresso e in uscita dalla struttura, mentre solo una piccola parte di questi dispositivi (e insieme ad essi alcuni server, solitamente divisi anche dal punto di vista dell’occupazione spaziale), è deputata alla gestione della rete interna al data center e all’erogazione dei servizi Internet e intranet necessari al personale del provider.

La connettività del data center verso il resto del mondo è garantita di norma dalla presenza di terminazioni di connessioni multiple attive con differenti operatori (come Telecom Italia, Wind, Cogent e via discorrendo): la presenza di più operatori e la realizzazione del così detto multihoming garantisce la continua raggiungibilità del data center e il superamento di quelli che possono essere gli SPOF (Single Point of Failure) dovuti alla mancanza di uplink da parte di qualche fornitore.

data center multihoming

A tutto ciò, alcuni provider aggiungono una propria infrastruttura multifibra verso altri data center e una connessione diretta con i  più importanti Internet eXchange Point (IXP), come il MIX di Milano Caldera.

Data center e IXP

La connessione all’IXP più vicino è di fondamentale importanza per ogni data center in modo da collegare con basse latenze i propri sistemi autonomi con quelli di altri provider e carrier, oltre che per essere proiettati direttamente sul backbone nazionale e sulle tratte internazionali garantite dall’IXP.

L’accesso all’IXP è così tanto importante, che molti provider decidono di costruire alcuni data center proprio nelle infrastrutture che ospitano gli IXP: qui, infatti, i differenti provider possono collegare i propri data center con numerosi operatori alternativi, secondo accordi di peering gratuiti, senza gli oneri dovuti alla banda (non si transita attraverso reti esterne o anelli di fibra ottica di proprietà degli operatori telefonici) e con latenze relativamente basse. Come detto, dagli IXP, si è poi connessi direttamente al backbone nazionale e alle tratte di connettività internazionali più importanti per garantire al data center connettività su tutte le direttrici di traffico mondiali.

A questi collegamenti canonici, si possono a volte affiancare connessioni privilegiate verso determinati paesi del mondo, perché magari richieste da un cliente che decide di avvalorarsi del data center per ospitare la propria infrastruttura dati. In questi casi, il provider deve garantire che il data center sia capace di raggiungere lo stato estero con latenza sufficientemente bassa e questo spesso richiede un lavoro di accordi per l’acquisizione del traffico lungo tratte di altri operatori oltre che a un’ottimizzazione del routing sulla propria rete.

data center traffico mix

Di questi progetti, così come della gestione della banda in termini di costi ed efficienza, se ne occupa un reparto apposito all’interno del data center (dipartimento di networking), che ha il compito di garantire la massima connettività al giusto costo. Di recente, questo lavoro è andato facilitato sotto alcuni aspetti, soprattutto per quelli riguardanti l’approvvigionamento di banda a costi più contenuti. Il motore del miglioramento delle offerte è da ricercare nella maggiore richiesta di banda, quindi nell’opportunità che gli operatori hanno di suddividere i costi degli investimenti per la realizzazione fisica dei collegamenti su più clienti, con la conseguente diminuzione dei listini all’ingrosso.

Da questo punto di vista, il data center, a seconda della sua natura e del provider che lo gestisce, può avere una differente portata di banda che va da alcuni Mbit/s a differenti Gb/s.