DevOps, automazione e cloud computing

DevOps, cloud computing e automazione sono una sfida per tutto il settore IT, ma al tempo stesso rappresentano un'opportunità professionale senza precedenti

Torniamo sul tema DevOps e automazione cloud per riportarvi quello che riteniamo essere un’interessante parere sull’argomento. A parlare questa volta è Young Chou, Technology Evangelist di Microsoft US, che in un cross-posting sul suo blog e su Technet ha dato voce ad alcuni pensieri riguardanti le nuove tendenze che stanno investendo il settore IT in generale e il cloud computing in particolare.

Secondo Chou, la filosofia DevOps che si basa su un allineamento del settore Development e di quello Operations durante il ciclo di vita di un’applicazione non è un concetto nuovo. La stretta collaborazione fra due reparti differenti, pensata per minimizzare le inefficienze e massimizzare la produttività, è in realtà un concetto di vecchia data, nato già qualche decennio fa, per accomodare i processi business a differenti livelli.DevOps, automazione e cloud computing

Nonostante l’idea non sia proprio nuova, Chou sottolinea che questa volta l’applicazione del principio è differente.

DevOps e il cloud computing

E la differenza si deve alla capacità del cloud computing di fornire infrastrutture, applicazioni e ambienti di lavoro sotto forma di servizio, nelle classiche accezioni di IaaS (Infrastructure as a Service), PaaS (Platform as a Service) e SaaS (Software as a Service).

Il cloud computing ha permesso di creare un contatto fisico fra Dev e Ops, superando le distanze fino a ora dovute alla necessità di lavorare anche a livello hardware su server, network, storage e quant’altro.

Il cloud ha ridotto tutto a un modello logico su cui tanto gli operatori Dev, quanto quelli Ops possono collaborare all’unisono, migliorando la produttività e il ROI.

In pratica, Chou sostiene che tanto più il mondo IT si muoverà verso il cloud, quanto più l’integrazione DevOps sarà perfetta.

DevOps e automazione

Pur non concentrandosi sul significato di automazione, Chou guarda ad essa come a una conseguenza ovvia della filosofia DevOps. Secondo l’autore, l’automazione è il giusto mezzo per minimizzare l’intervento dell’operatore e al tempo stesso è l’unica condizione che garantisce consistenza, ripetibilità, predicibilità e programmaticità delle operazioni da svolgere.

Da parte nostra, abbiamo già espresso alcune riserve sul concetto di automazione e sulla mentalità che sta dietro questa parola, dimostrando che l’automazione potrebbe diventare un vero e proprio fiore all’occhiello della filosofia DevOps e del cloud computing solo qualora diventasse sinonimo di integrazione e auto-concertazione dei sistemi. L’automazione come semplice attività di scripting ripetitivo, per altro già svolta da anni, non potrà di certo riportare i risultati sperati nel settore IT.

Dopo alcuni suggerimenti su molti dei tool che i DevOps devono coltivare per comprendere e seguire la propria “missione”, Chou conclude con alcune parole che in qualche modo riassumono tutto il suo pensiero sull’argomento:

“Per i professionisti IT, DevOps significa un invito all’azione, con l’obiettivo di porre in atto un’automazione completa dei data center con una soluzione di gestione adatta. DevOps, però, è molto più della semplice automazione, tuttavia l’automazione è un passo essenziale verso il concetto DevOps. Soprattutto, considero la filosofia DevOps come una prospettiva entusiasmante, capace di fornire una roadmap strategica per i professionisti IT che desiderano continuare a crescere professionalmente ed esplorare nuove opportunità di carriera anche nell’ambito dell’automazione di data center, in questa nuova epoca di cloud computing.”