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Digital Divide e zone rurali: il rapporto di Confagricoltura

L’ultimo rapporto di Confagricoltura conferma il  preoccupante andamento della diffusione delle connessioni ad alta velocità in Italia. Il digital divide è un argomento ricorrente e attestato ormai da precedenti report, tra i più recenti quelli del Mise e del commissario per l’agenda digitale Francesco Caio.

Un fattore enormemente penalizzante per l’ampliamento della rete nelle zone rurali è il costo di realizzazione di nuove infrastrutture: secondo le stime della Banca Europea Investimenti, pari a  200€ per le connessioni adsl2 (rispettivamente contro gli 80 e i 40 di zone suburbane e cittadine), a 1800€ per connessioni in fibra FTTC – cablaggio fino alla centrale più vicina all’utenza – contro 500€ e 250€, a 2800€ per connessioni in fibra FTTH – cablatura che raggiunge anche le case dei clienti – contro 1150€ e 460€.

Numeri alla mano, Confagricoltura afferma che l’8,8% del territorio italiano deve ancora essere coperto da linee adsl da 2mb (obiettivo minimo imposto dall’agenda digitale europea) e il 2% circa, quasi 1,2 milioni di persone, usufruisce di connessioni comprese tra i 144k e i 2mb.

Anche i grafici relativi alla diffusione di linee adsl ben più performanti, da 10mb, non sono molto incoraggianti: l’Italia è penultima nella graduatoria europea – Cipro fanalino di coda – superata di molte lunghezze dal Regno Unito, Portogallo, Romania e Bulgaria – questi ultimi due, nonostante siano legati, nel pensare comune, ad un’idea di arretratezza economica, hanno evidentemente molto da insegnare in questo ambito.

Prendendo in considerazione le connessioni wireless, più costose, la percentuale dell’8.8% scende al 4%. Una soluzione per vincere il digital divide, a detta di alcuni, potrebbe essere quella di impiegare connessioni che sfruttano la copertura satellitare europea (estensa teoricamente al 100% del territorio): tuttavia, come ribadito dal stesso report di Confagricoltura, queste ultime «sono ulteriormente più costose [di quelle wireless] e meno affidabili».

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