Docker si dedica solo allo sviluppo dei cloud container

Docker vende a un provider PaaS tedesco il servizio dotCloud con l'obiettivo di concentrare tutte le forze disponibili sul progetto principe dell'azienda

Il recente interesse che le grandi multinazionali IT hanno dedicato a Docker, deve aver convito i vertici aziendali a concentrarsi solo sulla tecnologia a sostegno dei container. E concentrazione è sinonimo di dispiegamento di tutte le forze disponibili a cura del progetto open source che da 18 mesi a questa parte attira l’attenzione di gruppi importanti come Google.Docker si dedica solo allo sviluppo dei cloud container

Questa situazione sembra aver dettato la scelta di Docker di cedere il servizio PaaS (Platform as a Service) dotCloud alla tedesca cloudControl, come si può leggere dall’annuncio pubblicato sul blog del portale.

A spiegare l’operazione è lo stesso CEO di Docker, Ben Golub, che in un’intervista rilasciata a TechCrunch ha sottolineato la necessità di concentrarsi sui cloud container, destinando a questo progetto tutte le energie e risorse aziendali disponibili.

Infatti, attualmente Docker occupa 50 persone, di cui quattro erano completamente dedicate alla piattaforma PaaS dotCloud. Con la transazione verso la tedesca cloudControl, queste quattro maestranze saranno impiegate per circa tre mesi nello svolgimento dei passaggi di consegne, per poi essere riassorbite a tempo pieno sul progetto principe che ha portato Docker nell’olimpo dell’IT internazionale.

Anche la scelta di vendere dotCloud a cloudControl non è casuale.

Docker dotCloud ai tedeschi: non è un caso

Come si evince della parole usate nel post di blog che annuncia l’acquisizione, Docker era alla ricerca di un compratore che rispettasse dei criteri severi in termini di continuità business, garanzie nei confronti della clientela dotCloud già acquisita e mantenimento del brand e dei termini del servizio.

Secondo Golub era necessario trovare una buona sistemazione per i clienti dotCloud, per permettere a Docker di concentrarsi sui cloud container senza problemi e senza il peso di aver abbandonato i clienti a chissà quale provider.

Non è un caso che cloudControl sia già un provider PaaS e che la sua fama di buon provider fuoriesca i confini tedeschi per farsi conoscere in tutta Europa.

Allo stesso tempo, la teutonica compratrice stava cercando un modo interessante per espandere il proprio business oltreoceano e, nello specifico, negli USA.

L’acquisizione di dotCloud da parte della sussidiaria statunitense controllata dalla casa tedesca non fa altro che permettere a cloudControl di raggiungere immediatamente il suo scopo di conquista del mercato americano, agevolandosi di un prodotto PaaS già avviato e ben preposto, oltre che di un parco clienti già acquisito.

Anche durante questa compravendita, Docker ha dunque dimostrato di essere riconoscente nella clientela che ha scelto la sua tecnologia, scusandosi con gli utenti per non avere più dotCloud fra le sue mission e trovando loro un buon provider con cui proseguire i rapporti business intrapresi fino a ora.

Le grandi aziende come IBM, Microsoft, Google e tante altre credono non solo nella bontà del progetto di cloud container portato avanti da Docker, ma anche nella serietà che fino a ora ha contraddistinto questa azienda in tutte le fasi di sviluppo, finanziamento e crescita.

Una crescita che parla di sé giorno dopo giorno, con tanto di novità importanti, come l’integrazione della tecnica di cloud clustering di Docker in Apache Mesos, operata dal recente connubio fra la startup Mesosphere e Google.