EMC VPLEX raddoppia la distanza tra i data center

EMC ha consolidato il suo posizionamento come piattaforma storage di riferimento per ambienti VMware raddoppiando di fatto la distanza entro cui e possibile trasferire workload VMware vSphere vMotion tra data center attivi/attivi con lo storage virtuale EMC VPLEX, ed annunciando nuove funzionalita di VPLEX che consentono ai clienti di riconsiderare il modo in cui condividono dati su cloud ibride VMware, eliminando i confini dei data center e trasformando la loro infrastruttura IT.

EMC ha consolidato il suo posizionamento come piattaforma storage di riferimento per ambienti VMware raddoppiando di fatto la distanza entro cui è possibile trasferire workload VMware vSphere vMotion tra data center attivi/attivi con lo storage virtuale EMC VPLEX, ed annunciando nuove funzionalità di VPLEX che consentono ai clienti di riconsiderare il modo in cui condividono dati su cloud ibride VMware, eliminando i confini dei data center e trasformando la loro infrastruttura IT.

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VPLEX Metro è stata testata da EMC per supportare il trasferimento di carichi di lavoro VMware vSphere vMotion su una distanza doppia rispetto al passato (fino a 200 km, con una latenza massima di 10 millisecondi in andata/ritorno), massimizzando le migliorie apportate a VMware vSphere. Ad esempio, un data center a New York potrebbe trasferite il proprio carico applicativo mission-critical VMware vSphere vMotion a Philadephia. La possibilità di trasferire carichi di lavoro VMware sta diventando sempre più una funzionalità strategica nell’ottica di una trasformazione dell’IT. VPLEX massimizza le caratteristiche di VMware vSphere vMotion grazie alla sua capacità di abilitare un accesso attivo/attivo ai dati mission-critical – permettendo così di trasferire le applicazioni minimizzando le attività e i disagi.

Inoltre, grazie a una nuova offerta che abbina a VPLEX il software di protezione continua dei dati EMC RecoverPoint, gli utenti possono ora semplicemente implementare un ambiente di data center attivi/attivi con protezione point-in-time. EMC VPLEX permette di creare data center virtuali attivi-attivi ad alta disponibilità e distribuiti geograficamente – riunendo due data center distinti e consentendo mobilità, disponibilità e collaborazione continua dei loro dati. Infine, nuove funzionalità di VPLEX e RecoverPoint ora estendono i vantaggi attivi/attivi alla WAN IP. 

Moby è leader nei trasporti marittimi in Italia. Le informazioni alimentano la capacità dell’azienda di scegliere in maniera lungimirante nuove rotte e imbarcazioni, offrire nuovi servizi e definire nuove strategie distributive e commerciali – in ultima analisi, di servire al meglio i nostri clienti”, spiega Giovanni Savarese, CIO di Moby. “Abbiamo scelto EMC perché ci aiuta a proteggere, accedere e condividere le informazioni che si trovano nel nostro ambiente virtuale VMware vSphere. Con soluzioni come VPLEX Metro Express Edition – e con la fortissima integrazione con VMware – EMC sta supportando Moby nella trasformazione del nostro ambiente IT e nella continua evoluzione del nostro ambiente virtuale VMware.

Stiamo registrando una grande adozione di VPLEX da parte di clienti che intendono potenziare al massimo i vantaggi offerti da data center attivi/attivi ad alta disponibilità”, aggiunge Brian Gallagher, President, Enterprise Storage Division, EMC.Queste recenti innovazioni rafforzano una tecnologia già unica sul mercato, che permette alle aziende di ricevere un valore ancora maggiore dai loro ambienti VMware, oltre a rendere più semplice che mai ottenere il massimo dalle cloud ibride VMware. Quando EMC ha lanciato VPLEX nel 2010, ha di fatto creato un nuovo mercato. Queste ulteriori funzionalità offrono ai clienti un accesso rapido ed affidabile alle informazioni, abbattono le barriere fisiche dei data center e permettono di raggiungere protezione di livello enterprise per dati ed applicazioni mission-critical.”