Estensioni e domini, quali contano veramente? Analisi delle “giuste” registrazioni

Domini web: nome ed estensione di un dominio web Con il termine tecnico dominio web si intende una particolare sequenza alfanumerica che identifica in maniera univoca una persona, un'azienda o un'organizzazione su Internet. La particolarita della sequenza consiste nell'essere composta da due parti: un nome ed una estensione separati da un punto. Se tale sequenza viene digitata come URL in un qualunque browser, il risultato e il raggiungimento del server che ospita il sito web della persona, azienda o organizzazione a nome di cui e stato registrato il dominio, e la conseguente visualizzazione nel browser del sito web stesso.

Domini web: nome ed estensione di un dominio web

Con il termine tecnico dominio web si intende una particolare sequenza alfanumerica che identifica in maniera univoca una persona, un’azienda o un’organizzazione su Internet. 

La particolarità della sequenza consiste nell’essere composta da due parti: un nome ed una estensione separati da un punto. Se tale sequenza viene digitata come URL in un qualunque browser, il risultato è il raggiungimento del server che ospita il sito web della persona, azienda o organizzazione a nome di cui è stato registrato il dominio, e la conseguente visualizzazione nel browser del sito web stesso. Spesso, ma non sempre, il dominio viene digitato nel URL del browser facendolo precedere dal prefisso www., questo per indicare che il sito cui ci si sta collegando offre un servizio web o web service così come definito dal WWW Consortium. Ad esempio www.hostingtalk.it è l’indirizzo web con dominio hostingtalk.it, dove hostingtalk è il nome del dominio e .it la sua estensione (detta anche dominio di primo livello).

Domini su più livelli

Se il nome di un dominio è composto da due o più nomi, tutti separati da un punto, il dominio si dice essere di livello terzo, quarto, quinto etc…, in tal caso si parla di sottodomini. Ad esempio  providers.hostingtalk.it è un dominio di terzo livello o anche un sottodominio, mentre il dominio vero e proprio resta hostingtalk.it. Dunque un dominio può avere uno o più sottodomini se lo si ritiene strategico per lo scopo che ci si è prefissi scegliendo di andare in rete (si veda il paragrafo più avanti Opportunità di utilizzare sottodomini).

Generalmente col termine dominio si intende un dominio di secondo livello, quello che presenta un solo nome seguito da una estensione, dove il nome evoca in qualche modo la persona, l’azienda o l’organizzazione che intende avere visibilità in rete; l’estensione fornisce una informazione aggiuntiva secondo criteri che dipendono dal paese d’origine e/o dal tipo di finalità del sito stesso. Dunque nome di dominio ed estensione hanno il ruolo fondamentale di fornitori di informazioni mirate rivolte all’utenza del sito web che sarà associato al dominio stesso, e perciò la loro scelta diventa strategica per poter perseguire gli obiettivi di visibilità e rintracciabilità preposti.

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Estensioni di dominio: quali e con quale significato

Estensioni di un dominio: quali e con quale significato

Mentre il nome di dominio, a meno del rispetto di alcuni vincoli, può essere una qualsiasi sequenza alfanumerica scelta dal soggetto che intende identificarsi in maniera univoca sulla rete, l’estensione di un dominio è vincolata a dover essere scelta tra un set esistente.

Prima di addentrarci quindi nella normativa che vincola la scelta di un dominio alle Regole di Naming, occorre analizzare il significato delle estensioni ad oggi previste.

All’interno del set di estensioni ad oggi disponibile, si individuano tre macro gruppi: 

  • estensioni geografiche
  • estensioni generiche
  • estensioni specifiche

Ciascuna estensione appartiene ad un gruppo o all’altro in maniera esclusiva ed in base al gruppo di appartenenza conferisce al dominio che la utilizza un determinato significato e lo assoggetta ad una distinta normativa. 

Estensioni geografiche

Tra le TLD geografiche  (Top Level Domain ovvero quelle che fino a questo momento abbiamo chiamato semplicemente estensioni o domini di primo livello) troviamo tutte quelle estensioni collegate alle singole nazioni del mondo, quindi .it per l’Italia, .fr per la francia, .cn per la Cina e così via. L’intento di avere per ciascuna nazione la sua estensione  alle origini era da un lato dare un’informazione di provenienza geografica del soggetto assegnatario del dominio (che in origine coincideva col soggetto registrante), dall’altro dare l’opportunità a ciascuna nazione di regolamentare diversamente le procedure di registrazione/assegnazione,  con eventuali vincoli e restrizioni specifiche. Ad esempio molte delle estensioni geografiche, soprattutto quelle relative a paesi europei, obbligano i registranti a disporre di sedi legalmente riconosciute nei vari paesi per poter registrare per esempio un .fr, .de, .co, .uk o .it., a  meno che non si utilizzi una società apposita che registra a nome di terzi, bypassando di fatto le restrizioni geografiche.

Quest’ultimo tipo di approccio alla registrazione, cioè con soggetto registrante differente dal soggetto assegnatario del dominio, fa perdere in parte attrattiva alle estensioni geografiche, infatti un punto sicuramente a loro favore era quello di essere utilizzate dalla maggior parte dei motori di ricerca per derivarne l’informazione di provenienza geografica, che però per quanto appena esposto non sempre corrisponde a realtà. Se poi si pensa che il costo di una estensione geografica è maggiore di quello di una estensione generica .com o .net, e che i domini geografici sono anche difficilmente cedibili ad eventuali terze parti, in quanto costringono l’acquirente ad avere sede in quel determinato paese, beh allora prima di scegliere un dominio con estensione geografica c’è da rifletterci un tantino di più. 

Estensioni generiche

Estensioni generiche

Tra le estensioni Internazionali generiche per i domini, quelle in assoluto più note e utilizzate sono .COM, .NET e .BIZ, di facile registrazione, economiche e appositamente create per finalità commerciali. A queste si è unita negli ultimi tempi una nuova estensione TLD generica per l’Europa, .EU, pensata per tutte le Aziende, Organizzazioni o Soggetti Privati (Persone Fisiche) operanti sul territorio Europeo, senza particolari vincoli o restrizioni.

Estensioni specifiche

In questa categoria prendono posto tutte le estensioni originariamente pensate per soggetti assegnatari aventi determinati requisiti, ad esempio le .ORG e .INFO erano state pensate inizialmente per soggetti legati all’Informazione, ma col tempo poi sono state utilizzate alla stregua delle altre generiche. Tutt’ora appartengono a questa categoria invece i .GOV che possono essere scelte solo da istituzioni pubbliche, i .EDU che possono essere acquistate solo da scuole, università, organizzazioni culturali, ecc.

Dominio ed estensione, la scelta più adatta

Dominio ed estensione, la scelta più adatta

Cosa spinge un qualunque soggetto privato o pubblico ad acquistare e registrare un dominio web ed associarlo poi ad uno spazio ospitante un sito web?

La risposta non può essere univoca, e non lo può essere oggi più di ieri dato che viviamo un tempo in cui Internet offre una miriade di opportunità per un numero sempre crescente di categorie di soggetti  potenzialmente interessati alla più ampia vetrina che possa esistere al mondo. Che sia una vetrina di prodotti, servizi, idee o di pensieri, poco cambia, è una vetrina ed in quanto tale è vista da molti come una grande opportunità cui non poter rinunciare data la facilità di accesso sia nella fruizione che nella contribuzione ai contenuti.

Stabilito il motivo per cui si vuole acquistare un dominio è possibile procedere alla scelta più adatta alle proprie esigenze. Per quanto riguarda l’estensione del dominio, le domande che ci si deve porre per poter fare una scelta ottimale sono:

  • necessito di una procedura di registrazione con tempi brevi, senza vincoli né restrizioni?
  • Voglio poter essere ricercata facilmente dai maggiori motori di ricerca?
  • Voglio lasciarmi aperta la possibilità di cambiare il provider che mi offre il servizio di hosting senza coinvolgerlo direttamente?
  • Voglio risparmiare sui costi di registrazione?

Estensioni internazionali vs geografiche

In linea di massima le estensioni internazionali generiche consentono tempi brevi di registrazione senza vincoli o restrizioni, costi di registrazione contenuti, e sono in assoluto quelli che garantiscono una visibilità maggiore nei Motori di Ricerca, qualora l’utente ricerchi una parola o frase senza specificare una lingua particolare per i risultati e da qualunque parte del Mondo si effettui la ricerca. Di contro, però, la maggior parte di queste estensioni prevedono una procedura di trasferimento del dominio su nuovo Provider coinvolgendo quello a cui correntemente è associato il dominio, in alcuni casi addirittura richiedendo a quest’ultimo un Codice di Autorizzazione necessario per portare a compimento la procedura di migrazione.

Viceversa, le estensioni geografiche ormai non presentano più o quasi il vantaggio iniziale per cui erano state introdotte, cioè quelle di essere portatrici dell’informazione relativa alla provenienza geografica del soggetto assegnatario del dominio, ed in quanto tali usate dai maggiori motori di ricerca per effettuare ricerche avanzate basate sul paese, questo a causa della possibilità che il soggetto registrante il dominio differisca da quello assegnatario. Venuto meno in parte questo vantaggio,  le estensioni geografiche risultano ancora strategiche, nonostante la procedura di registrazione abbia tempi maggiori, vincoli, restrizioni, e costi superiori, per quei soggetti  che vogliono marcare l’identità ad es italiana o il collegamento con un dato paese ad es. l’Italia (.it). Inoltre alcune estensioni geografiche come .it e .eu permettono al proprietario del Dominio di poter effettuare la migrazione verso altro Provider di hosting con o senza il coinvolgimento del Provider che si sta lasciando (e quindi poter cambiare gestore in piena autonomia).

Ad oggi, la scelta della estensione pur essendo importante non è poi così  strategica come può  invece esserlo quella del nome di dominio. Il nome di dominio può portare con sé tutte le informazioni che riteniamo opportune, ovviamente mantenendo buon senso nel contenimento della sua lunghezza che deve pur sempre essere tale da rendere agevole la sua digitazione e facile il suo ricordo.

Il nome del dominio

Il nome del dominio

La domanda che ci si deve porre prima di scegliere il nome di dominio è: il sito web che intendo associare al mio dominio è di tipo Aziendale o di visibilità?

Nel primo caso il nome di dominio deve essere rappresentativo del soggetto assegnatario del dominio stesso, quindi generalmente si utilizza il nome  della società, dell’Organizzazione o del privato che intende presentare la propria attività sulla rete (ad es. il professionista, avvocato pinco pallino che intende rappresentare il suo studio in rete può optare in maniera conveniente per il dominio www.avvocatopincopallino.it). In questo modo riusciamo ad affermare la proprietà intellettuale aziendale o professionale dei prodotti/servizi che si espongono nella vetrina web associata al dominio.

Nel secondo caso, l’obiettivo primario è la facilità di raggiungimento del sito da parte di una utenza potenzialmente interessata, dunque nel nome possiamo fornire dati informativi ulteriori o sostitutivi della sigla aziendale o del nome professionale, informazioni che saranno scandagliate dalla maggior parte dei motori di ricerca facendo risultare il sito associato più facilmente individuabile in base a ricerche basate sulla parola.

Quando la registrazione è giusta

La registrazione di un dominio risulterà nel tempo “giusta”  se:

  1. si perseguono gli obiettivi che ci si era prefissi di posizionamento e/o identificazione della proprietà intellettuale dei contenuti del sito associato al dominio;
  2. il punto 1 sarà ancora valido anche a seguito di cambiamenti di sede inizialmente preventivati;
  3. il punto 1 sarà ancora valido anche a seguito di introduzioni di nuovi contenuti o cambiamenti dei vecchi;
  4. nel caso di dismissione del dominio per cause impreviste, il dominio risulta appetibile per l’acquisto da parte di terzi;

Esempio pratico per la registrazione di un dominio

Supponiamo che il soggetto che intende acquistare un dominio sia un’azienda italiana che commercializza arredamento per giardino e che pur avendo un marchio che la identifica nel mondo dell’off-line market, è interessata ad ottenere una visibilità aggiuntiva, utilizzando Internet come mezzo pubblicitario. E’ evidente che a tale scopo necessita di ottenere un buon posizionamento sui motori di ricerca, e per tale motivo l’assunzione come nome di dominio del solo nome aziendale può essere fortemente controproducente. Supponiamo che l’azienda si chiami xxx, allora una buona scelta di dominio che rispetti il primo punto può essere www.mobiligiardinovenetoxxx.com. In questo caso il .com permette al motore di ricerca di prendere in considerazione questo dominio per tutte le ricerche basate su parola e digitate in qualsiasi paese, mentre il nome di dominio essendo costituito da diverse keywords rende la probabilità di raggiungimento del sito più elevata. Occorre fare attenzione a non utilizzare troppe keywords nel nome di un dominio, altrimenti si rischia di diventare dal punto di vista del motore di ricerca, un dominio che ha interesse ad essere comunque raggiunto indipendentemente dall’interesse che l’utente può avere nei confronti dei contenuti web associati, ed in tal caso sarà stesso il motore di ricerca a tenerne memoria a svantaggio del suo posizionamento. 

Prendendo come riferimento la precedente lista, questo dominio soddisfa il punto 1. Tuttavia se nel corso degli anni si individua un sito per l’azienda alternativo a quello di origine, ad esempio estero, allora il nome di dominio scelto non andrebbe più bene avendo inserito la keyword italia.  Un dominio del tipo www.mobiligiardinoxxx.com risulta sicuramente più conveniente. Da un lato il motore di ricerca lo individuerà con minore probabilità (solo nelle ricerche basate sui termini mobili giardino), dall’altro la keyword italia può comunque essere usata e facilmente cambiata all’interno dei contenuti del sito destinati ad essere analizzati dai motori di ricerca, per cui se individuato dal motore di ricerca in base al dominio, poi sarà possibile comunque che venga ben posizionato in base alle keywords per la ricerca presenti nei contenuti del sito. Questo nuovo dominio soddisfai primi 2 punti della lista. 

Infine se l’azienda prevede che nel futuro amplierà il set di prodotti venduti, allora è il caso di scegliere sin dall’inizio un nome di dominio più breve e più generico tipo www.mobilixxx.com e procedere all’aggiunta di keywords specifiche all’interno dei contenuti web.

Il successo on line di un dominio, in caso di dismissione del dominio stesso da parte del proprietario, potrà risultare appetibile ad altri che saranno interessati all’acquisto per sfruttarne la notorietà e ciò dimostrerebbe inequivocabilmente che la registrazione iniziale del dominio si è rivelata strategica.

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