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Facebook 10 anni di vita e nuova strategia di gestione data center

Facebook cerca sempre nuove soluzioni e adotta nuovi strumenti. Così ad affiancare il sistema di storage basato su dischi Blu-Ray, nei data center del social in blu saranno presenti anche gli strumenti necessari a rilevare informazioni cruciali da fornire ai tecnici di Palo Alto. L’azienda di Zuckerberg, infatti, ha annunciato la collaborazione con CA Technologies per l’implementazione della piattaforma DCIM (Data Center Infrastructure Management), dedicata a una gestione completa dei data center del social dal punto di vista energetico e non solo

Facebook compie oggi ben 10 anni di vita e il noto social in blu nato per gioco in ambito universitario conta oggi oltre un miliardo e 200 milioni di utenti sparsi in tutto il mondo. E proprio per gestire la massa di informazioni memorizzate sulla piattaforma da tutti questi utilizzatori, Facebook è alla continua ricerca di nuove soluzioni e adotta sempre nuovi strumenti.

Così ad affiancare il sistema di storage basato su dischi Blu-Ray, nei data center del social in blu saranno presenti anche gli strumenti necessari a rilevare informazioni cruciali da fornire ai tecnici di Palo Alto.

L’azienda di Zuckerberg, infatti, ha annunciato la collaborazione con CA Technologies per l’implementazione della piattaforma DCIM (Data Center Infrastructure Management), dedicata a una gestione completa dei data center del social dal punto di vista energetico e non solo.Facebook: la nuova strategia di gestione data center

In pratica, il software DCIM proposto da CA Techcnologies consente ai tecnici di Facebook di avere un cruscotto integrato capace di fornire tutte le informazioni su ogni singolo aspetto di gestione delle esigenze energetiche, delle caratteristiche fisiche, delle necessità costruttive in termini di fabbricati e delle potenzialità e dei limiti delle infrastrutture informatiche per ogni singolo data center dislocato nel mondo.

Questa mole di informazioni viene integrata, collegata, condensata e schematizzata per migliorare il management dei data center e consentire così ai tecnici Facebook e ai vertici dei differenti reparti di prendere decisioni importanti in poco tempo e con l’esatta cognizione delle cause e degli effetti.

Insomma, ogni singolo aspetto della vita di ogni data center viene mantenuto sotto stretto per offrire agli utenti il massimo delle funzionalità, garantendo all’azienda il miglior rapporto costi/benefici.

L’obiettivo non è solo di esame e analisi, ma soprattutto di contenimento dei costi, tagliando gli sprechi dove possibile e direzionando i flussi di investimento verso le reali necessità infrastrutturali.

Il software DCIM proposto da CA Technologies è stato personalizzato sulla base delle esigenze di Facebook ed è stato anche integrato con alcuni tool sviluppati in-house dall’azienda di Zuckerberg come il Cluster Planner (usato per il deploying di interi cluster) e il Power Path, che offre differenti informazioni elettriche in diversi punti all’interno di un data center. Probabilmente, il DCIM per Facebook è stato anche integrato con soluzioni software CFD, ossia di fluidodinamica computazionale, per valutare anche i flussi d’aria di raffreddamento delle infrastrutture IT all’interno dei data center.

Facebook sceglie il DCIM con un processo di selezione rigoroso

Il processo di selezione condotto da Facebook nella scelta del partner fornitore e del software DCIM è stato molto rigoroso. Infatti, una volta abbandonata l’idea di sviluppare da sé un software per l’aggregazione di tutte le informazioni necessarie, Facebook ha condotto una rigida review degli oltre 100 vendors operanti nel settore del software DCIM.

Dopo una prima scrematura, dodici erano i candidati papabili, fra cui CA Technologies, che, come le altre, è stata sottoposta a un importante sul campo, una test funzionale sorta di try&buy, attraverso un progetto pilota condotto in una sezione di circa 100 mila metri quadrati di un data center a Prineville, nell’Oregon.

CA Technologies ha battuto le concorrenti e la sua soluzione è stata giudicata come la migliore in termini di efficienza, innovazione, rapidità di esecuzione, scalabilità, corrispondenza con il futuro e con le esigenze e gli obiettivi del social in blu.

Dall’altra parte, la conquista di Facebook non può che essere un ottimo risultato per la partner e il suo software DCIM, soprattutto in un settore considerato chiave per la crescita e il controllo su ambienti di data center sempre più complessi.

In pratica, Facebook aveva necessità di “un sistema che li (i data center, ndr) domasse tutti” come ha detto Tom Furlong, VP Facebook Infrastructure Data Centers, confermando che:  “La nostra missione è aiutare il mondo a connettersi e la nostra infrastruttura informatica è essenziale per il nostro successo, per questo siamo sempre alla ricerca di nuove modalità per ottimizzare i nostri data center e raccogliere in un unico contenitore tutti i dati sul consumo energetico era un’esigenza di fondamentale importanza.”.

A queste parola riecheggiano quelle di Terrrence Clark, Senior VP di CA Technologies Infrastructure Management, che ha confermato “Ogni giorno, 728 milioni di persone usano attivamente Facebook e le aspettative relative a qualità del servizio, disponibilità e affidabilità sono estremamente elevate. Questo significa che anche le aspettative sull’infrastruttura informatica sono importanti, e il margine tollerato in termini di errori o costose inefficienze è minimo. Pertanto, una delle maggiori priorità per i team Facebook è ottenere il più alto numero di informazioni riguardo alle prestazioni della propria infrastruttura in termini di consumi di energia e raffreddamento, a potenziali problemi ed eventuali opportunità di risparmio sui costi. Il team di Facebook ora può gestire questi dati all’interno del proprio sistema DCIM attraverso una visione ancora più esaustiva della situazione complessiva del sistema. È possibile quindi analizzare l’insieme dei dati per prendere decisioni volte a migliorare l’efficienza e ridurre i costi, fornendo al contempo un’esperienza utente senza interruzioni e con nuove opportunità di innovazione”.

Le funzionalità di un DCIM importanti per Facebook

I sistemi DCIM stanno conoscendo una rapida diffusione a tal punto che gli stessi Gartner e Forrester sono concordi nell’affermare che il tasso di penetrazione di queste soluzioni raggiungerà il 60 percento entro il 2015, grazie alla crescita di densità e sviluppo calore dei data center, al consolidamento dei data center, alla virtualizzazione, al cloud computing, alle necessità informative dei reparti IT e allo sviluppo pratico dei concetti di Green IT.

Un DCIM, infatti, soddisfa quella fame di informazioni a supporto delle scelte di cui soffrono i decision-maker IT.

Un DCIM integra il sistema di gestione dell’infrastruttura del data center e dell’energia, con un focus su tutte le risorse di natura IT e di altra natura necessarie a sostenere entrambi gli aspetti. Quando la soluzione DCIM implementata in un data center è quella più giusta, il provider può ottimizzare le prestazioni, l’efficienza e il valore di business di ogni tipo di infrastruttura presente nel data center, tenendolo così perfettamente allineato con le esigenze del business.

I pannelli informativi offerti dalle soluzioni DCIM permettono di:

  • individuare, visualizzare e gestire tutte le attività di un data center all’interno di una visione integrata,
  • automatizzare la messa in servizio di nuove apparecchiature, riducendo le attività manuali e l’errore umano
  • automatizzare la pianificazione con opportunità di previsione senza precedenti, implementando l’uso del costrutto “what if”
  • ridurre i consumi energetici, i costi energetici e di emissioni di anidride carbonica.

Gestione energetica, asset management, gestione delle disponibilità, gestione dei rischi, gestione dei servizi, gestione della supply chain e automazione IT sono solo alcune delle opportunità offerte dai software DCIM come quello implementato da Facebook per il controllo granulare dei propri data center.

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