Categorie
Business

Facebook e WhatsApp: il mobile la vera sfida delle infrastrutture Web

Facebook acquisisce WhatsApp e il valore di questa acquisizione campeggia ormai sulla maggior parte dei media mondiali, in un tam-tam mediatico che sembra stupirsi di questa mossa di Zuckerberg. Per una cifra di circa 19 miliardi di dollari il noto social entra di diritto in una delle app più rivoluzionarie del mobile, ideata da un ragazzo nato in un piccolo sobborgo appena fuori da Kiev e cresciuto senza acqua calda e senza elettricità, fino al trasferimento con la mamma a Mountain View per problemi politici. Ma la vera acquisizione è nel know-how e nell’infrastruttura

Facebook acquisisce WhatsApp e il valore di questa acquisizione campeggia ormai sulla maggior parte dei media mondiali, in un tam-tam mediatico che sembra stupirsi di questa mossa di Zuckerberg.

Per una cifra di circa 19 miliardi di dollari il noto social entra di diritto in una delle app più rivoluzionarie del mobile, ideata da un ragazzo nato in un piccolo sobborgo appena fuori da Kiev e cresciuto senza acqua calda e senza elettricità, fino al trasferimento con la mamma a Mountain View per problemi politici.

Qui, Jan Koum cresce apprendendo i fondamenti del networking e dell’informatica, studiando su libri presi in prestito presso le biblioteche ed entrando ben presto a far parte del gruppo hacker W00W00.

È in Mountain View che Koum, frequentando i suoi amici, capisce che sarebbe stato necessario un sistema di comunicazione veloce tramite cellulari, più ricco dal punto di vista dell’esperienza utente di un semplice SMS e più semplice e meno costoso di un messaggio MMS per inviare foto, video e altri tipi di contenuti.

È in Mountain View che Koum realizza che gli SMS avrebbero avuto vita breve (come i fax, sostiene) ed è in Mountain View che dà vita, insieme ad altri colleghi, a WhatsApp. Una semplice applicazione di chat via Internet di successo, capace di conquistare il cuore di Facebook con un valore di 19 miliardi di dollari, che daranno a Koum l’opportunità di mantenere non solo la Porsche che ha attualmente, ma chissà quante altre automobili di lusso.

Facebook crede in WhatsApp, ecco il perché dei 19 miliardi di dollari

E a chi crede che 19 miliardi di dollari sia una cifra incredibile, il papà di Facebook, Zuckerberg, risponde facendo notare come questa mossa faccia parte dell’obiettivo di collegare ogni persona del pianeta e come WhatsApp è diventata nel tempo un’importante rete di comunicazione globale con un impegno nello sviluppo e una percentuale di crescita delle persone che lo utilizzano maggiore a Facebook stesso.

Facebook e WhatsApp: il mobile la vera sfida delle infrastrutture Web

WhatsApp è quindi per Facebook la strada giusta per raggiungere oltre 1 miliardo di persone connesse in tutto il mondo nei prossimi anni e d’altra parte WhatsApp potrà contare su un’azienda solida, su un’infrastruttura davvero efficiente e moderna e su un comparto di ricerca e sviluppo all’avanguardia, sempre pronto a trovare nuove soluzioni come lo storage a Blu-Ray e un processo ripetibile per il rapido deploy edilizio dei data center.

D’altra parte, anche Facebook guadagna un incredibile know-how dal punto di vista infrastrutturale, garantendo un accesso broadband alle condivisioni e ai contenuti a tutti gli utenti sparsi nel globo, favorendone la possibilità di restare costantemente in contatto attraverso un’infrastruttura capace di supportare una community davvero globale.

Ed è su questo che Facebook punta. Nell’incontro con gli azionisti, Zuckerberg dimostra come WhatsApp abbia oltre 450 milioni di utenti attivi, di cui oltre il 70 percento utilizza l’applicazione per comunicare ogni santo giorno. WhatsApp ha pienamente soppiantato gli SMS con un volume globale di messaggi inviati e ricevuti pari a 19 miliardi e 34 miliardi rispettivamente.

E la sua infrastruttura non cede pur con un upload di oltre 600 milioni di foto al giorno, oltre 200 milioni di messaggi vocali inviati al giorno, oltre 100 milioni di videomessaggi inviati al giorno e una crescita di utilizzo dell’applicazione superiore al 100 percento ogni anno.

Facebook e WhatsApp: il mobile la vera sfida delle infrastrutture Web

WhatsApp rappresenta per Facebook un’infrastruttura IT molto solida

E, stando ad alcuni post apparsi qualche anno fa sul blog ufficiale di WhatsApp, il merito sarebbe dell’accoppiata FreeBSD ed Erlang, capace di supportare (agli inizi del 2012) oltre 2 milioni di connessioni TCP/IP in contemporanea, con un utilizzo di CPU e RAM assolutamente sostenibile.

Facebook e WhatsApp: il mobile la vera sfida delle infrastrutture Web

Erlang è un un linguaggio di programmazione pensato per lavorare con in modo concorrente, gestendo cioè più processi che interferiscono tra loro in esecuzione e su sistemi runtime, senza ricorrere a due processi distinti per la compilazione e l’esecuzione, ma con un unico processo di modifica ed esecuzione continua ed è il suo utilizzo ad essere il vero cuore del progetto che, abbinato a un’infrastruttura adeguata, permette agli utenti di WhatsApp di inviare i propri messaggi ovunque nel pianeta.

Di fronte alle cifre poco sopra esposte, si capisce che la priorità che l’accoppiata Facebook e WhatsApp dovrà affrontare è proprio l’Internet in mobilità, ossia la miniaturizzazione delle rich app nella mani degli utenti che possono usarle più spesso e ovunque, generando così quel flusso di contenuti e dati che deve essere gestito nei trasferimenti, nelle risposte operative dei server e nelle infrastrutture di memorizzazione dati.

Sono le sfide dei Big User, con oltre un miliardo di utenti smartphone e 35 miliardi di ore trascorse online, ma anche le sfide dei Big Data, con un totale di dati di quasi 2 Zettabytes nel solo 2011, di cui oltre il 90 percento rappresentato da dati non strutturati o semistrutturati, proprio come i video, le immagini, gli audio e i testi inviati via WhatsApp. Ed è anche la sfida del cloud computing e della scalabilità delle risorse tradizionali.

Facebook e WhatsApp: il mobile la vera sfida delle infrastrutture Web

Insomma, l’acquisizione di WhatsApp da parte di Facebook è molto più di una semplice notizia business è la dimostrazione di come le grandi aziende si stiano preparando ad affrontare la prossima rivoluzione del mobile. E che le danze abbiano inizio.

Una risposta su “Facebook e WhatsApp: il mobile la vera sfida delle infrastrutture Web”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.