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VonT

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  1. VonT

    com.google

    No, non ho sbagliato: proprio https://com.google/ Sono dei fottuti geni! :lode:
  2. Qualcuno di voi ha la sfiga di lavorare con Opensrs/Tucows ? Per loro non è decisamente un buon momento... Qualche giorno fa qualcuno ha violato uno dei loro sistemi. Nulla di grave, per carità, nessun furto di dati, nessuna compromissione... così dicono. Sta il fatto che, per rimediare, hanno praticamente paralizzato la loro attività, soprattutto con i reseller. Hanno resettato le password senza preavviso. Hanno cambiato le procedure di recupero password (e quindi qualcuno adesso è impossibilitato a recuperarle) Hanno aumentato la lunghezza minima delle password a 10 caratteri (ironico per chi, fino a non molto tempo fa, permetteva di impostare authinfo di 4 caratteri...) Peccato che WHMCS gestisca al massimo password di 8 caratteri, e quindi tutti i loro reseller che usano WHMCS (poche migliaia...) sono bloccati... Leggetevi i commenti sul loro blog: sono interessanti: https://opensrs.com/blog/2015/08/security-update/
  3. In sordina, Resellerclub dal 1 maggio ha introdotto una novità nella propria fatturazione: ha aperto una partita IVA europea ( EUxxxxxxxxx ), e quindi adesso ai clienti-aziende europei (che hanno una partita IVA) emette una bella fattura regolare, da gestire in intra-cee... "Figo!!!" direte voi... "adesso è tutto regolare!" C'è un solo, piccolissimo "ma". Resellerclub emette una fattura PER OGNI DOMINIO REGISTRATO/RINNOVATO So di un provider che, in questi primi cinque giorni, ha accumulato già QUASI 1000 FATTURE. Tutte, rigorosamente, da scaricare mano dal sito una per una, e registrarle a mano... perchè (a meno di qualche trucco che io non conosco, ma che dubito esista) non c'è modo di farlo in csv, o di scaricarle comunque in maniera bulk... Hanno calcolato che gli servirebbero due contabili full time solo per gestire le fatture di Resellerclub ... :-/ Voi come siete messi?
  4. Quando pensi "Tutti i Registrar sono uguali, quello che conta è solo il prezzo" ... e poi ti ritrovi un whois del genere:
  5. Qual è il dominio? Senza poter fare alcuna prova, capire quale sia il problema è impossibile... :-/
  6. Significa che devi installare un qualche certificato SSL. I certificati SSL: non possono mai durare più di due anni quelli gratuiti durano solo 30 giorni (e poi non li puoi rinnovare: devi passare ad un certificato a pagamento; vedi p.es. qui il RapidSSL Free https://domainregister.international/cart.php?gid=12 ) come soluzione gratuita potresti installarti un certificato let's encrypt, ma poi devi smenarti ogni 90 giorni a rinnovarlohttps://letsencrypt.org/ Diciamo che LE va bene se hai un server con parecchi domini o path da certificare; allora, per una soluzione comunque "di basso profilo", il lavoro di setup e configurazione di LE ha senso. Se invece hai solo un paio di domini o path da proteggere, LE non ha senso: ti prendi uno o due certificati "veri" a pochi euro e non ci pensi più per uno o due anni.
  7. SNI. A meno che non lo abbiano migliorato nel corso dell'ultimo anno, ricordo che aveva un po' di bug... 1 - nella modifica dei contatti 2 - nel fatto che non gestisce i domini transferred away Ed ancora qualcosina che adesso non ricordo... ;-)
  8. Se funziona e se è per WHMCS, conosco qualcuno a cui potrebbe interessare... ;-) Ti mando un contatto in pvt.
  9. > Qualcuno di voi mi sa dire quanto costa questo servizio dato che non c'è scritto da nessuna parte? I prezzi di AWS dipendono da quali e quante risorse consumi. Se ne usi poche puoi rientrare nel profilo gratuito, se ne consumi di più paghi (senza un limite superiore: so di aziende che spendono mensilmente cifre a 4 zeri) >Aws è una vps gestita oppure non gestita? Non è propriamente un VPS. Comunque, se lo fosse, sarebbe non gestito... :D
  10. VonT

    virtualizzazione server (win 2003)

    Sicuramente vmware. Vedi di proteggerli MOLTO bene, perchè anche se li vrtualizzi restano comunque macchine vulnerabilissime.
  11. Non è questione di "quantità" di risorse (che le risorse consumate da un server DNS per un singolo dominio sono quasi sempre irrisorie), ma di "qualità" o, meglio, disponibilità delle stesse. Mi spiego con un esempio: repubblica.it è servito da una batteria di server che occupano diversi rack, e che costano ogni anno una cifra a 6 zeri in euro.. Il sistema di server DNS che gestisce *anche* il dominio repubblica.it è, in termini di risorse, sicuramente di molto inferiore. Tuttavia, se quel sistema di server DNS per un qualsiasi motivo cade, il servizio di repubblica.it (e di tutti gli altri domini appoggiati al medesimo sistema) cadrà anch'esso, e fino a che quel sistema DNS non verrà ripristinato, tutti gli enne rack di server di repubblica.it saranno solo alcune tonnellate di costosa ferramenta, del tutto inutilizzabile... Quindi, al fine della effettiva disponibilità di servizio, quel sistema DNS è altrettanto importante di tutto il resto. Tant'è che per repubblica.it NON viene usato il servizio DNS del Registrar (Gandi, che comunque piccolo non è...), ma il servizio DNS di Amazon (che, da solo, costerà per un dominio del genere almeno un paio di migliaia di euro al mese...)
  12. In realtà i server DNS non serve che siano molto potenti: serve soprattutto che siano molto affidabili, e con un livello di affidabilità alcuni gradini sopra agli altri server. Inoltre devono essere ridondati perchè, nel momento in cui vanno giù i server DNS, cadono anche tutti i domini appoggiati sugli stessi, senza eccezione (chi si ricorda dell'incendio della farm Aruba ?). Ridondati geograficamente sia perchè non bisogna tenere le uova tutte nello stesso paniere (come faceva Aruba), ma anche perchè distribuendoli in giro per il mondo diminuiscono i tempi di propagazione. E devono essere sicuri perchè soggetti ad attacchi particolarmente insidiosi Ed infine, devono avere spalle sufficientemente larghe sia per affrontare il traffico normale, che imprevisti picchi (basta che un singolo dominio servito da quel server DNS diventi viralmente popolare, e nell'arco di un paio di ore vedi schizzare verso l'alto tutti gli indicatori) Il DNS indegno funziona, permette la navigazione... fino a che tutto va bene. Nell'istante in cui qualcosa andrà storto (e succederà sicuramente), tutti i domini serviti saranno con il culo per terra.
  13. Se per un provider un server DNS è "semplicemente un server", allora quel provider è un piccolo cantinaro da cui è meglio stare alla larga. Se su quel server DNS devi farci girare sopra migliaia di domini, allora in realtà avrai bisogno di un CLUSTER di server distribuiti geograficamente (es. uno a Milano, uno a Londra, uno negli USA, uno a Tokio) Inoltre gestirli richiede delle competente sistemistiche abbastanza specifiche (proprio perché non è "un server come tutti gli altri"... e quindi molti aspetti comuni degli altri server li puoi trascurare, mentre invece ce ne sono alcuni particolari e specifici ai quali devi prestare attenzione. Conosco molti bravi sistemisti che però, di fronte ad un server DNS non banale, alzano le braccia e consigliano onestamente di rivolgersi a qualcuno che abbia le competenze specifiche. La gestione di un sistema DNS serio "in casa" ha un costo indicativo minimo di circa 5000 € all'anno.
  14. Serve qualcosina più di un'autorizzazione... Devi fare un'espressione di interesse ad ICANN, ICANN la deve valutare ed approvare, devi pagare la relativa tariffa (185000 $... si, centoottantacinquemila dollari... non è scappato nessuno zero di troppo), superare i test tecnici imposti da ICANN, e poi potrai cominciare ad annunciare il tuo newTLD. Ti resterà poi da pagare ad ICANN il canone annuale (non sono aggiornato, ma dovrebbe essere attorno ai 100.000 dollari all'anno)
  15. Esatto, confermo. Ogni estensione è gestita da un Registry (es. CNR per i .it, ICANN per i .com, EURID pr i .eu), e per ogni dominio registrato richiede il pagamento di una certa tariffa.
  16. Premessa: un primo livello è .it , .com , .quelchevuoi Un secondo livello è nomedominio.it , nomedominio.com, nomedominio. quelchevuoi Un terzo livello è sottodominio.nomedominio.it ecc. Ciò premesso: - metter in piedi i parent nameserver per supportare un primo livello ha un costo dell'ordine di 20-30.000 euro/anno. Tenderei ad escludere che qualcuno lo faccia gratis, ma non si sa mai... se lo scopri, fammelo sapere che la cosa mi interessa... ;-) - il servizio DNS normalmente viene fornito assieme alla registrazione del dominio. Sarebbe molto strano che chi ti cura la registrazione del dominio non ti fornisca neppure uno straccio di servizio DNS - se stai cercando qualche servizio che ti permetta di gestire i DNS di un dominio che non sia il tuo... si, puoi farlo, sia su servizi free che a pagamento, ma la cosa è del tutto inifluente, perchè a meno che quel server DNS non venga registrato presso i parent, nessuno al mondo se lo filerà neppure di striscio. E se per caso trovi una tecnica per farglielo prendere in considerazione (tecnica che necessariamente sarà "black hat"), l'operazione si chiama "DNS poisoning". E visto che è in assoluto una delle più pericolose e tracciabili, significa che la mattina dopo avrai a casa la polizia postale con un mandato di perquisizione... :D 4 - specifica meglio la domanda 5 - cosa intendi per "server DNS free personale" ? 6 - di solito si, alcuni ti permettono di non farlo e di mantenere server DNS esterni 7 - si, ma il tuo sito non se lo filerebbe nessuno: nessun motore di ricerca indicizza i contenuti privi di hostname, su un IP non puoi attivare nessun certificato SSL, un servizio email non potrebbe funzionare, ed un 90% dei servizidisponibili gratuitamente in rete non potrebbe essere attivato.
  17. Vado sempre a memoria: - il db si dovette spezzettare a mano in una mezza dozzina di dump perché, pur restando nei limiti formalmente imposti dall'hosting, se cercavi di fare un dump più grande di mezzo bicchiere si inchiodava - ricordo estenuanti scambi di ticket riguardo un qualche altro problema su FTP - ed infine, visto che non si riusciva ad installare un plugin per facilitare la migrazione, dopo aver recuperato così faticosamente i dati sul nuovo server fu necessario modificare a mano l'installazione del CMS perchè, ovviamente, le path tra i due server erano differenti... Purtroppo, non avevamo a disposizione nessun tecnico autodidatta formatosi esclusivamente su servizi gratuiti raccattati in rete, perché lui certamente sarebbe riuscito a farlo in un quarto d'ora o giù di lì... :cartello_lol:
  18. Si, lo ammetto: il mio stipendio è regolarmente pagato da un hosting provider. Ho passato settimane su Google a cercare servizi di mensa gratuiti, ed alla fine ho rinunciato e mi sono accontentato di lavorare in cambio di uno stipendio... :cartello_lol: Ma non è questo il motivo per cui voglio scoraggiarti (al provider per cui lavoro, anche nell'ipotesi che tu prendessi l'hosting da lui, il bilancio in conseguenza di ciò si sposterebbe dello 0,0001%, ed il mio stipendio aumenterebbe dello 0,00000%) Il fatto è che farsi un server in casa con un "IP dinamico ed una connessione scadente" è un'operazione stupida ed antieconomica: anche se il tuo tempo valesse zero (e non è vero), quello che spenderesti di corrente per il PC durante gli esperimenti per avere le cose "free" sarebbe comunque più di quanto spenderesti per un hosting "vero".
  19. Il fatto che installare e configurare un web server Win è un casino è uno dei (tanti) motivi per cui ce ne sono sempre meno in giro ... O installi un pannello di controllo tipo Plesk (e si arrangia lui a fare tutto) oppure puoi mettere in conto almeno mezza giornata (se uno è molto skillato) per installare tutto a mano. Anticipo la tua domanda: Plesk non è gratis. Puoi installare il trial, ma dopo 30 giorni ti si inchioda e pretende il pagamento (una quindicina di euro al mese). Inoltre anche per le licenze Windows è un casino: la tua licenza OEM appiccicata sul tuo PC a casa non va bene. Devi per forza prendere (obbligatoriamente tramite il tuo provider) una licenza SPLA (che usualmente costa una quindicina di euro al mese) Ultima cosa: l'unica cosa che ti puoi permettere di mettere on line è Windows Server (2012 o 2016: la 2008 richiede un casino di lavoro per essere messa in sicurezza). Prova a mettere on line un Home o un Pro, e appena il primo BOT se ne accorge te lo impestano di malware in modo tale che la soluzione più veloce sarà prendere il disco e portarlo in discarica... :cartello_lol:
  20. Stanne alla larga. Una volta mi è capitato di dover migrare un sito che un cliente aveva sviluppato lì. Quello che avrebbe dovuto essere un lavoro di un'oretta scarsa richiese (a memoria) quasi due settimane per essere concluso, e con un report (sempre a memoria) di otto ore di manodopera...
  21. VonT

    Hosting JAVA free

    Allora, ti rivelerò una cosa: i pasti gratis non esistono. Se un'azienda mette su un qualcosa di "gratis", ci spende comunque sopra dei soldi, e lo fa contando che quei soldi le torneranno indietro da un'altra parte. A te serve l'ambiente per studiare? Beh, così come ti paghi i libri, i quaderni, le penne, il pc che hai in casa e la corrente elettrica per la tua lampada da scrivania, puoi anche permetterti di pagare l'astronomica cifra di € 5 al mese per un VPS qualsiasi, che puoi configurarti come meglio credi. E si, ti confermo che qui per il "gratis" non c'è il benché minimo interesse da parte di nessuno.
  22. Per la registrazione e gestione dei domini .it su WHMCS, che modulo hai usato?
  23. Quello che vuoi fare comporta almeno due/tre giorni di lavoro (parte dei quali passati a sbattere la testa contro il muro cercando di capire cosa non funziona, e perchè...) E tutto ciò per non non pagare un hosting da 15 euro/anno, o un VPS da 5 euro/mese... :cartello_lol:
  24. Dipende dal certificato che hai sullo shared: i certificati "veri" quasi sempre si possono esportare ed usare anche su altri server, però sullo shared potrebbe esserci un certificato che, per vincoli commerciali ed accordi tra il tuo provider e la certification authority, non è esportabile. Tuttavia, un certificato SSL DV normale ormai ti costa come due birre: ti prendi un dedicato e di formalizzi per una decina di euro scarsi all'anno?
  25. Un opportuno filtro su Thunderbird fa miracoli!!!! :D (mi ricorda tanto un post su un gruppo di appassionati di vecchie Fiat Panda... ad uno, che lamentava che una certa spia gli si accendeva in maniera casuale, fu risposto: "sostituisci la lampadina della spia con una fulminata, ed andrà tutto a posto!" :D )
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