Jump to content

Nidragon

Members
  • Content Count

    131
  • Joined

  • Last visited

  1. Nidragon

    CloudFlare

    Ocio ragazzi accedendo ad Hostingtalk.it mi è apparsa una schermata di Cloudflare di sito off line e senza cache. Dato che non mi ricordo di problemi sul vostro sito, forse c'è qualcosa che non torna.
  2. Nidragon

    CloudFlare

    Come regola di base l'IP potrebbe essere rilevante per i domini generici (qui trovi la lista completa https://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=1347922), però si dovrebbe bypassare il problema impostando il target geografico tramite i Webmasters Tools (oltre ovviamente a tutti gli altri fattori che incidono sul posizionamento). Il gap potrebbe nascere dalle performance di caricamento se il server è distante dagli utenti di riferimento con relativa latenza, ma questo sistema dovrebbe agevolare molto i siti in hosting in paesi distanti proprio grazie al fatto che funziona come una sorta di CDN. Qui invece trovi un articolo (con video) interessante per la geolocalizzazione dove viene spiegato con chiarezza che ad esempio un sito che ha come target diversi paesi può sfruttare dei subdomains e geolocalizzarli in base al paese di riferimento sempre tramite il Webmasters Tools https://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=62399 Tutto questo contraddice quanto detto in passato da Matt Cutts, che affermava in più video l'importanza dell'IP. Probabilmente si sono accorti che è insensato costringere gli utenti ad acquistare i servizi di hosting nel proprio paese (qualunque esso sia).
  3. Nidragon

    CloudFlare

    Secondo voi utilizzando CloudFlare, che agisce praticamente come CDN con server dislocati in tutto il mondo, potenzialmente si risolve il problema a livello SEO dell'hosting acquistato in USA?
  4. Discorso ineccepibile e penso sia proprio la filosofia (alè sono fissato sul discorso filosofico :)) sotto la quale nasce Panda, dove si cerca di favorire i siti con contenuti di qualità. Non che questo poi riesca sempre, al momento Panda non si è dimostrato all'altezza delle aspettative.
  5. Nidragon

    Versione php in un server

    Vista la brutta esperienza sono davvero curioso di sapere di quale società si tratta. Gentilmente manderesti un PM anche al sottoscritto? ;) Grazie.
  6. Grazie per l'intervento e per la politica di trasparenza. Per quanto riguarda la mia piccola indagine personale ho trovato anche hosting che alzano la quantità di memoria allocata in base all'esigenza del cliente, passando da 64M a 128M, presumo spostando lo spazio messo a disposizione sulle macchine più recenti o comunque con setup diversi. Grazie. Ho visto con piacere che voi lo dichiarate esplicitamente nei servizi proposti.
  7. @Uno Credo che l'idea dietro alle librerie di Google è che il risparmio di pochi kb su qualche milione di siti porta un vantaggio globale alla rete. Intendevo questo quando parlavo di un pensiero più ampio al di là del proprio sito o network di siti. Per quanto riguarda la versione della libreria puoi scegliere quale usare, quindi è impossibile che ti si scompagini qualcosa perchè Google mette a disposizione l'ultima versione. Puoi fare direttamente la scelta nel codice di richiamo. Ad esempio per jQuery queste sono le versioni disponibili: Google Libraries API - Developer's Guide - Google Libraries API - Google Code L'unico rischio è se vanno giù i servers di Google, ma a quel punto credo che sarebbe bloccata mezza rete, perchè la maggior parte degli utenti ormai non digita più il link di un sito, ma ne scrive il nome sul motore di ricerca (lo so è assurdo, ma statisticamente provato). Poi ripeto è una scelta personale, dove i vantaggi/svantaggi sono davvero minimi.
  8. Comunque vedete che la statistica non mente mai. Di tutti gli hosting che leggono il forum hanno risposto in due (che ringrazio per la trasparenza). E' forse un parametro tabù? O su cui cadono molti shared hosting?
  9. Bon ho detto la mia nel post che hai linkato. Purtroppo ho visto che è una filosofia poco seguita, perchè si pensa sempre al proprio sito e non alla "rete" in maniera estesa. Diciamo che sono scelte di sviluppo e che su internet la parola "scelta giusta" è meglio non usarla, perchè tutto cambia sempre alla velocità della luce.
  10. Nidragon

    CDN Google per JS?

    Utilizzare le librerie di Google è una filosofia di sviluppo. Ragionare in termini di singolo sito è un errore. Il beneficio viene proprio dal fatto che in un mondo ideale (passatemi il termine come lo intendono i macroeconomisti) se tutti usassero le librerie di Google il caricamento di una libreria avverrebbe visitando solo il primo sito da parte del navigatore, poi l'avrebbe sempre in cache. Ecco che si disintegrerebbe in un attimo la remora sulla geolocalizzazione dei servers. Al contrario negli anni ho notato una cosa: Google favorisce i siti che seguono la sua "politica di sviluppo" della rete. Sotto un certo punto di vista, eticamente può sembrare scorretto, ma, visto che al momento è il motore di ricerca per eccellenza, credo convenga seguire le sue indicazioni. L'unico dubbio può sorgere su quale libreria usare. Personalmente uso jQuery perchè ritengo sia la più utilizzata e completa.
  11. Un aspetto che non è stato citato, giusto per completare il quadro, è l'utilizzo delle librerie di Google: Google Libraries API - Developer's Guide - Google Libraries API - Google Code Principalemente sviluppo utilizzando Wordpress e Drupal e la prima cosa che faccio è sostituire la libreria installata di default nel CMS con il link verso quella di Google. Ancora per le immagini uso Smushit di Yahoo, utile soprattutto il plugin per Wordpress che comprime anche le immagini caricate da chi utilizzerà il sito (ovvero il cliente): Smush.it™
  12. Uno degli aspetti più rilevanti nella scelta di un hosting per installare un CMS, come può essere ad esempio Drupal, è capire qual'è il limite di memoria allocata al PHP. Sui siti delle diverse società che offrono un hosting condiviso (anche di qualità) questo parametro non viene quasi mai segnalato. Ad esempio, su Aruba questo parametro è di 64M, che installando diversi moduli può essere un po' limitato (soprattutto con Drupal 7). Per pura curiosità ho contattato Hosting e soluzioni Internet - OVH per capire cosa offrono a livello tecnico e mi è stato risposto via e-mail che non rendono pubblici questi parametri. A parte il fatto che dopo aver comprato l'hosting questo parametro si ricava banalmente, sono curioso di sapere dai vari hosting quali sono le loro impostazioni e la politica a riguardo. Credo possa essere un interessante argomento di discussione e/o uno spunto per un articolo su Hosting Talk.
  13. Il mio post è stato unito a questo, che, non avendo un server dedicato su Aruba, io non avevo visto. Prima di postare avevo anche guardato le news su Hostingtalk, ma la notizia non era aggiornata. La sezione shared hosting mi sembrava più appropriata perchè è il 90% del mercato di Aruba.
  14. Vi segnalo che è stato diramato il comunicato ufficiale di Aruba per quanto riguarda il problema in data 08/07/2011: Comunicato Aruba - Assistenza Italiano - Aruba.it
  15. Nidragon

    Siti che usano Drupal

    @DonChisciotte ben volentieri, grazie. In effetti la mia analisi parte proprio dalla considerazione che Drupal si sta sempre più orientando verso siti di aziende di fascia alta, come dichiarato anche se non esplicitamente da Buytaert evidenziando quali sono i competitors diretti nella sua ottica di sviluppo di questo CMS (Focusing on all Drupal competitors | Dries Buytaert). Ovvero è sempre più un CMS esoso in termini di risorse, che mal si adatta alla base dell'hosting shared italiano. Insomma se si vuole usare Drupal per un portale strutturato è impensabile installarlo su uno shared hosting e questo è un peccato, perchè spesso le innovazioni partono dagli sviluppatori appassionati che smanettano sul proprio sito, come dimostra Wordpress.
×