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Eastitaly

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About Eastitaly

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    http://www.eastitaly.com

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    Campoformido
  1. Eastitaly

    eastitaly: cosa ne pensate?

    Preferisco non raccogliere le vostre provocazioni, ribadisco solo ciò che ho già scritto, noi di Eastitaly non abbiamo assolutamente nulla da nascondere, il nostro datacenter è on line in diretta streaming H24 alle seguenti URL: http://www.eastitaly.com/webcam/cam2.html http://www.eastitaly.com/webcam/cam3.html http://www.eastitaly.com/webcam/cam4.html mentre al http://www.eastitaly.com/webcam/cam1.html la videocamera è stata momentaneamente disabilitata per lavori Lo streaming per ora è visibile con quicktime installato sul browser Explorer e su Chrome, su Firefox ci sono ancora problemi con i plugin.
  2. Eastitaly

    eastitaly: cosa ne pensate?

    Era il caso di arrivare a tanto per seguire il nostro invito? E' mia opinione che non ha ancora visto nulla, è giovane e chissà quante ne dovrà vedere ancora e lo affermo anche riferito a me che non sono più un ragazzino che per età potrei benissimo essere suo padre.. Che forse ci siano servizi migliori dei nostri non ho dubbi, ma tutti hanno dei difetti, spece se un cliente fa perdere la pazienza dopo quasi 5 anni di inosservanza delle nostre norme contrattuali, senza aggiungere altro. La nostra "maleducazione" se così si può definire, io lo chiamerei "tono" piuttosto, dipende da come un cliente si pone nei nostri confronti, ed alla fine può risultare speculare, spece se dall'interlocutore non c'è alcun rispetto. Nessuna premeditazione nelle nostre azioni, basta leggere tutte le innumerevoli spiegazioni date in tutte le salse, nei td precedenti in questa discussione come anche in altre su questo forum. sono scritte in italiano e se qualcuno le legge, son certo che le comprenderà e si farà una propria idea, negativa o positiva che possa essere. Cercherei di essere più preciso nelle sue affermazioni, non abbiamo mai sostenuto "che un hosting vuoto mandi chili di spam", e comunque il suo non era vuoto ma aveva pure le caselle di posta attive se vogliamo dirla tutta, e comunque non è un segreto professionale ma solo una costatazione di fatto, al periodo infatti i suoi account erano attivi con CMS mai aggiornati, e che non ha mai voluto aggiornare, ma solo poi, e su sua richiesta a siti bucati, le sono stati cancellati i CMS dannosi. Lei travisa ancora ommettendo volutamente molti particolari, non le sono bastati i 19 post precedenti zeppi di imprecisioni da parte sua, infatti non abbiamo mai affermato di aver perso dei backup e, non è un mistero lo abbiamo anche scritto e non una volta sola, proprio su questo forum sia nei post precedenti che anche alla seguente http://www.hostingtalk.it/forum/webhosting-primi-passi/32810-esperienza-eastitaly-3.html. Aimè, l'aver pubblicato il suo nome e cognome, tra l'altro abbiamo altri due clienti omonimi, è stato imperdonabile da parte mia e le porgo le mie più sentite scuse, tuttavia manco farlo apposta qualcuno mi ha per così dire imitato proprio in questo tread, riportando il mio cognome, e senza che gli amministratori del forum rilevassero alcuna irregolarità, nè da parte mia alcuna rimostranza. La sua interpellanza agli amministratori del forum può essere condivisa, se solo si pensa ai suoi unici 20 post, fatti solo di imprecisioni, denigrazioni e quant'altro che chiunque potrà rilevare e, gli unici a dare spiegazioni siamo stati noi pur definendoci dagli altri interlocutori che le han dato manforte degli autolesionisti, forse per giustificare le denigrazioni di quei 4-5 ex clienti iscrittisi su questo forum solo ed esclusivamente per pubblicare (e non farsi più vedere in seguito), le loro denigrazioni mascherate da opinioni, sulla nostra azienda, solo con il mero scopo di cercare di creare danno alla nostra immagine aziendale, fuorsviando possibili clienti e/o mettendoci in cattiva luce di fronte ai clienti attuali, nonostante che qualcuno in passato mi abbia scritto affermando che queste "critiche o opinioni" di solito portano ad un incremento dei clienti, affermazione a cui non ho mai creduto e continuerò a non crederci, anche perchè in seguito queste persone si sono più volte smentite nelle loro dichiarazioni, mentre sulla sua persona e sul suo operato opinionistico temporaneo, nessuno ha mai osato alzare un dito per contrastarla e/o cercare di metterla in difficoltà, maliziosamente ed allo stesso modo con cui si è fatto con noi. Lei può prendere le mie opinioni sulla sua persona e sul suo operato come oro colato, oppure come un'opinione di "uno dei tanti", che però ha fatto in modo di servirla in barba e parrucca per oltre 5 anni, subendo i suoi comportamenti a dir poco corretti. Ai ticket noi rispondiamo sempre, entro le 8 ore sucessive, piuttosto c'è da chiedersi se le nostre comunicazioni, ticket e quant'altro a lei inoltrate, le abbia mai preae in considerazione, perchè noi di risposte ne troviamo solo di vecchie poche ed incomprensibili. Visto e considerato che qualcuno ha puntato pure il dito sulle nostre foto di oggi e di anni addietro (siamo dal 2006 iscritti a questo forum), invitiamo chi voglia ad una visita al nostro data center, così da verificare e porre fine ad ogni dubbio in merito a tutte le illazioni avanzate, aggiungo anche che qualcuno lo ha già fatto, con reciproca e piena soddisfazione.
  3. Eastitaly

    eastitaly: cosa ne pensate?

    Non goduto.... direi anche troppo goduto, se permette, ed a parte il fatto che facendo una stima sul goduto - il non gotuto si arriva a cifre "iperboliche" considerando i 50,00 Euro annuali + IVA di costo, infatti se la matematica non è un'opinione:50,00 : 365 =0,137 0,137 X 234 gg. (ad oggi)= 32,055 di un eventuale rimborso Rimborso comunque non previsto dal contratto shared hosting, tuttavia la domanda che ponemmo al cliente che paventava tale richiesta fu: "Lei è disposto a pagarci i danni arrecati, non quelli degli ultimi anni ma solo quelli arrecati l'ultima volta?" Ovviamente ci fu solo una "non risposta". Per fortuna capita mooolto di rado che si faccia questo tipo di "invito", solitamente cerchiamo di risolvere i problemi, non di accentuarli.
  4. Eastitaly

    eastitaly: cosa ne pensate?

    Sig. Plutone, in risposta ai suoi due post e per quanto da lei in parte riportato (per software è inteso il termine più comunemente utilizzato dai clienti per definire un CMS), specifichiamo comunque che da una prima analisi su quella macchina gran parte dei CMS erano stati attaccati con file injection che di fatto avevano compromesso gli script (software) degli stessi CMS. In un primo momento, non sapendo ancora quali e quanti fossero gli account interessati da quando fosse iniziato l'attacco e, se ci fossero altri account a rischio, si è scelto di considerare l'intera macchina come compromessa e, di allestirne una nuova dove cominciare a migrare quanto, dopo attenta verifica, risultò integro. Stabilito in seguito il momento preciso dell'inizio dell'attacco, sono stati ripristinati i backup, se fatti dai clienti tramite il Backup Wizzard in data precedente all'inizio dell'attacco, di quei CMS che erano stati bucati. Il resto, riscontrato che non era recuperabile, è stato in alcuni casi compresso in file .zip con il contenuto dei singoli CMS e messo a disposizione dei clienti, spiegandogli che non avrebbero dovuto assolutamente ripubblicare quei file, perché corrotti, ma che potevano essergli utili per recuperare parte dei contenuti pubblicati una volta installata la nuova versione del CMS. Quando ci siamo resi conto che alcuni clienti nonostante il chiaro invito a non ripubblicare il contenuto dei file zippati, lo facevano lo stesso, compromettendo la stabilità anche della nuova macchina approntata, sì è deciso di considerare quegli account definitivamente compromessi e non recuperabili. Probabilmente abbiamo esagerato ma, effettivamente ad eccezione di quanto era stato già migrato e/o riattivato, il resto era stato devastato dall'attacco e per questo non era più recuperabile nulla di utile, soprattutto se il cliente non aveva fatto un backup o era presente un backup successivo all'inizio dell'attacco ed in quel caso come appunto scritto anche il backup era corrotto, e comunque il server attaccato, ripulito di tutti i CMS compromessi è stato da li a poche ore riattivato e pronto ad operare. Per quanto invece concerne l'esistenza di un backup o meglio di un servizio di Disaster Recovery, su quste macchine transitorie non viene operato e lo abbiamo sottolineato apertamente e chiaramente sulla nostra notifica del 25-10-2012., dove dichiariamo inoltre di manlevarci da qualsiasi perdita di dati si potesse verificare all'interno di questi server transitori. Probabilmente non le piace la nostra politica, ma continua ad ostinarsi a voler restare nostro cliente, ma si metta anche nei nostri panni, vi abbiamo scritto e riscritto, comunicato e ricomunicato, detto e ridetto in tutte le salse che era necessario aggiornare i vostri CMS, che non aggiornarli li rendeva vulnerabili a potenziali attacchi che ne avrebbero compromesso l'integrità, alla fine è successo, la mia domanda è perché non ci avete ascoltato? Non saremmo qui a discutere sulla serietà di un'Azienda, non saremmo qui a sentenziare su chi ha torto e/o ha ragione, le pare?
  5. Eastitaly

    eastitaly: cosa ne pensate?

    Sig. Alex, il cliente in questione all'epoca aveva due account hosting, con CMS attivi intestati a se stesso domini a parte che, furono parte in causa assieme ad altri suoi account e relativi CMS da lui geststi per conto terzi inizialmente su diversi nostri server, di attacchi ai CMS stessi, solo in seguito e, migrati questi ultimi verso altri provider, i file dei due CMS rimasti furono cancellati deliberatamente su sua richiesta esplicita, praticando da lui stesso un reindirizzamento dei domini tramite il file htaccess senza utilizzare la funzione di gestione dei recrd DNS e/o la URL forwarding proprie dei suoi account hosting e del cpanel datogli in dotazione.Dopo l'iscrizione a questo forum e, su nostro rinnovato invito uno dei domini è stato trasferito c/o altro Registrar, per cui ad oggi risulta che solo uno dei domini con TLD .it e relativo account hosting, sia pur privo di CMS ma attivo in ogni nsua parte, è reindirizzato verso altro con TLD .net. Dopo l'attacco (all'epoca, aveva ancora i CMS attivi) gli fu richiesto comunque più volte di migrare altrove tutto dandogli un tempo di 15gg questo per reciproca sfuducia e in tal senso gli fu inviata una email a conferma di quanto già dettogli in quanto escludevamo ogni possibile prosseguio del rapport per reciproca sfiducia. A marzo il cliente scrisse di cancellare i CMS parte in causa dei danni a noi perpetrati, ed a lasciarlo con l'account hosting attivo, poi lui tramite file htaccess ha reindirizzato i domini, tutto giusto ma oramai i rapporti a nostro avviso si erano ulteriormente incrinati, a tal punto che non si percepiva da lui "alcuna fiducia" nei nostri confronti, per cui se gli abbiamo staccato i servizi la settimana scorsa pensando tra l'altro che nel mentre si fosse già adoperato per la migrazione dei "propri" domini rimasti, ci siamo sentiti legittimati a farlo dopo mesi trascorsi dalla nostra email di cui sopra. Perchè quindi il cliente in questione continua a voler usufruire dei nostri servizi? Questo rimarrà un mistero più grande del sapere chi ha ucciso l'uomo ragno. :cartello_lol:
  6. Eastitaly

    eastitaly: cosa ne pensate?

    i server sono stati blacklistati, perché alcuni siti stati attaccati , sfuttando le vulnerabilità dei CMS non aggiornati, ed inoculato in essi dei file generalmente in PERL, si sono messi a produrre spam grazie a questi file. I suoi siti erano tra questi anzi a dire il vero sono stati i primi ad essere attaccati, e non era la prima volta. Se vuole abbiamo riscontro in merito anche da AOL.
  7. Eastitaly

    eastitaly: cosa ne pensate?

    Se lei invecedi pensare a cose antiche e/o astruse o a scavar dappertutto per trovar letame anche dove non c'è, leggesse meglio ciò che scrivo e riporto, forse potrebbe sperare di fare a meno di eventuali poteri divinatori. Comunque ciò dimostra quanto superficialmente ci conoscete, però sempre pronti all'attacco. Non serve chiedere come sono configurati i nostri server, forse basterebbe leggere, si leggere, come sono configurati i nostri piani hosting direttamente dal nostro sito, e li noi diciamo tutto. Ma non aveva deciso di porre fine a questa discussione? Buîne gnot
  8. Eastitaly

    eastitaly: cosa ne pensate?

    Se mi è concessa l'espressione: "Che culo"
  9. Eastitaly

    eastitaly: cosa ne pensate?

    Guardi Alex che è proprio quanto da noi descritto, solo che se un sito non aggiornato si mette a produrre spam e phishing ed è su un webserver shared, se l'ip di quella macchina viene inserito in blacklist, allora mi sembra quanto mai scontato che crea problemi anche agli altri clienti presenti su quella macchina. Noi a questo ci riferevamo. Nessuno ha mai detto che il server sia stato manomesso nelle sue funzioni, gli attacchi sono stati propinati agli script in php, ai database ed in molti casi alle email, quindi quando parliamo di PIALLATURA, lo facciamo di queste cose e di quei singoli account attaccati e non del server e/o della sua configurazione Ci mancherebbe che lo facessimo, e riporto quanto dettomi poc'anzi da C***o: "Se vuole le diamo tutte le nostre configurazioni a patto che Alex ci fornisca le password di root dei suoi server" mi sembra eloquente Quando mai siete stati rispettosi? E mi permetta, ma io non ho ancora visto nulla di lei, un curricolum, una storia, un server Mai andato in blacklist un suo server? Fortunato. Mai ricevuto proteste da parte dei clienti con CMS aggiornati che non potevano spedire e/o ricevere email senza avere "picche" dagli altri server di posta? Fortunato In quanto tecnico con esperienza ultra decennale come sostiene, dovrebbe rendersi conto di quello che mi ha chiesto e, del perché non potrei mai darle risposta, quindi la sua domanda è tendenziosa. Le rinnovo l'invito a venirci a trovare, sarà nostro gradito ospite, così avrà modo di conoscerci meglio.
  10. Eastitaly

    eastitaly: cosa ne pensate?

    Arrogante sarebbe anche il minimo, ma se lei è e/o è stato reiteratamente inadempiente in passato tanto da causare danni imputabili poi a noi come disservizi, ed inoltre con il continuo disprezzo del nostro operato, dei nostri server e delle persone che lavorano in azienda, cosa dovremmo tenerci una "serpe in casa?", questo si che si potrebbe definire autolesionistico da parte nostra, e forse lo è perchè le ricordo che ha ancora un servizio e dominio attivo con noi, ma lei imperterrito ed impettito continua a sputarci addosso.
  11. Eastitaly

    eastitaly: cosa ne pensate?

    Direi che il termine "pistolotto" se lo poteva anche risparmiare detto poi in senso spregiativo tanto da crearle sindromi marasmatiche, denota poco rispetto per chi lo ha scritto, non sono un guitto e non voglio far la morale a nessuno, come anche il suo ultimo intervento a dir poco contraddittorio nell'altro tread che ci riguarda, sembra fatto a posta per creare ancora confusione e per "inncentivare" interventi ancora più sconvenienti Non ho mai parlato o fatto nessun accenno a server piallati se non menzionando il termine per l'operazione di cancellazione del CMS, così come non c'è nessun riferimento ad account ftp/posta/ecc non aggiornati e facilmente bucabili. Ho semplicemente parlato di CMS non aggiornati, il più delle volte obsoleti che presentano dei bug e delle falle di sicurezza che consentono l'iniezione di script. Del resto spesso gli aggiornamenti vengono rilasciati proprio per correggere questi bug e queste potenziali falle, o no? Se un accenno è stato fatto agli account ftp/posta/ecc l'ho fatto con riferimento alla pessima abitudine riscontrata in alcuni clienti di impostare password totalmente inefficaci, come ad esemipo (e sono solo esempi) "1234" o "Pippo" e questo sia per i propri account mail (molto spesso con password univoche su tutti gli account), sia per gli account ftp. Ora se un cliente imposta ad esempio "1234" come password di accesso all'account ftp, al suo account e-mail, alle credenziali di accesso al pannello amministrativo del suo sito, non ci vuole un genio per capire che quel account è vulnerabile o facilmente violabile. Su sua richiesta le riporto poi la risposta di C***o, uno dei nostri sistemisti: «Caro Alex, da tecnico a tecnico quale ti definisci, come tu ben sai il punto debole di una catena risiede nel suo anello più debole: questo significa che possiamo configurare i nostri server con aggiornamenti automatici giornalieri, con tutte le security patch del mondo, con firewall di front-end e di back-end, con IDS e IPS... ma se poi siamo costretti ad hostare siti [e quindi aprire anche la sola porta 80] che abbiano un Joomla installati nel 2009 e MAI aggiornati [anche se DA CONTRATTO, il cliente DOVREBBE COSTANTEMENTE AGGIORNARE il proprio CMS], questo espone i NOSTRI server a vulnerabilità riconosciute che permettono l'esecuzione di codice PHP arbitrario se non addirittura direttamente accessi alla shell attraverso qualche cambio password. In effetti... chiunque di noi può accedere a google, scrivere semplicemente "joomla vulnerability" e vedere tutta la lista di vulnerabilità riconosciute e "tappate" con patch ed aggiornamenti che, se fatti costantemente, rendono sicuro l'ambiente. Ora, per NOSTRA scelta, al posto di sospendere un servizio ai clienti abbiamo deciso di spostare TUTTI gli account con CMS non aggiornati in un unico server "ad alto rischio"; gli utenti vengono avvisati di questo spostamento e anche del fatto che, se non provvedono agli aggiornamenti necessari, devono accettare il rischio. Probabilmente apprezzerebbero di meno non accedere più al loro sito o non ricevere più mail.» Perchè continuate a leggere nelle mie risposte cose che non ho mai scritto e/o discorsi travisati? e perché nelle discussioni che riguardano Eastitaly i post più critici vengono spesso e volentieri, se non sempre, dalle stesse 3 o 4 persone? Comincio a chiedermelo, ma credo di averlo capito già da molto tempo. Poi per carità nella vita c'è sempre da imparare, ma mi piacerebbe conoscere ognuno di voi, visionare i vostri curricula, quelle che sono le vostre esperienze, perché a leggere le vostre risposte sembra quasi che i nostri due sistemisti, entrambi professionisti seri con esperienza ultradecennale, siano degli sprovveduti alle prime armi, cosa che ovviamente so non essere vera, perché li conosco, conosco il loro curriculum e conoscevo le aziende in cui hanno lavorato, li ho visti e li vedo lavorare, voi semplicemente non vi conosco se non per il vostro essere assidui frequentatori di questo forum. Con questo non voglio sminuire o offendere nessuno, ma, lette le vostre risposte, perché non venite a trovarci in azienda? Avremmo così la possibilità di offrirvi un buon caffé e chissà potreste rendervi conto che vi siete fatti, forse, un'idea totalmente sbagliata della nostra azienda o chissà potremmo noi scoprire che avete tanti suggerimenti da darci per migliorare ulteriormente la qualità dei nostri servizi.
  12. Eastitaly

    eastitaly: cosa ne pensate?

    Giunti a questo punto di esasperata confusione totale, vorremmo in questo post fare un po' di chiarezza. Premetto che per noi ogni singolo cliente è di importanza vitale, dal più piccolo al più grande infatti tutti possono godere del medesimo trattamento nel pieno rispetto delle regole commerciali e tecniche, anche espresse nei nostri contratti e, voglio credere che questo sia pane quotidiano per tutti i provider anche presenti in questo forum, per cui non mi dilungherò molto in questo campo. Un contratto comunque non nasce per caso, ma per la necessità di regolarizzare un rapporto commerciale/tecnico tra le parti e le clausole in esso riportate sono il frutto dell'esperienza negativa e positiva di anni di lavoro e di riferimenti al codice civile. Per quanto concerne il cliente in questione preciso che sin dal novembre 2009 egli ha iniziato a crearci grattacapi come dimostrano email e Ticket che ancora conserviamo nello storico dell'epistoario con i clienti, non tanto con le sue azioni ma piuttosto con le sue non azioni, infatti i problemi creatici per il mancato aggiornamento dei propri CMS iniziò da li, con i Joomla 1.0.11, mentre al tempo detta release non più supportata da Joomla stesso, fu soppiantata dalla release 1.5.x e successivi upgrade. Essendo stati, se ben ricordo tra i primi in Italia a proporre servizi hosting dedicati ai CMS e, se ben ancora rammento, all'epoca solo Aruba proponeva i Php Nuke, ci siamo fatti in questi anni una notevole esperienza sull'uso di questi strumenti fantastici, ma soprattutto sulle risorse lato server che essi richiedevano, ed anche sulle loro pecche che purtroppo esistevano ed esistono tutt'oggi, che potevano e possono tutt'ora creare problemi, soprattutto, quando non sono aggiornati alle ultime realese, in quanto possono presentare bug che li rendono vulnerabili a frequenti attacchi con file injection atti a produrre spame e/o phishing, da quì nasce l'esigenza di una clausola contrattuale che obbliga il cliente, il webmaster e/o l'amministratore del sito a "tenere aggiornato sempre il proprio CMS all'ultima release stabile disponibile, pena la possibile sospensione immediata dell'account hosting anche senza preavviso"; la sospensione comunque è l'ultima, ma davvero l'ultima spiaggia, tant'è vero che siamo sempre stati abbastanza elastici con i nostri clienti e gli avvisi vengono comunque inoltrati via email. Dopo l'ennesimo inserimento in blacklist di una delle nostre macchine e, finanche, l'arrivo della Polizia Postale ed anche della Guardia di Finanza che, su mandato dell'Autorità Giudiziaria richiedevano il sequestro di alcuni dei nostri server in quanto alcuni siti in esse pubblicati producevano phishing, ci siamo visti costretti ad imporre con maggiore rigidità l'applicazione del contratto sottoscritto con i nostri clienti, ed in seguito a inoltrare loro il 25-10.12 una notifica, dove annunciammo la messa in funzione di alcuni server dove avremmo preventivamente migrato tutti i CMS resisi vulnerabili per aggiornamenti non o mai eseguiti, onde evitare la loro presenza potesse produrre spam o phishing sui server condivisi di produzione, con l'inevitabile iscrizione degli stessi nei loro IP ai registri di blacklist, mettendo sempre a disposizione il nostro personale qual'ora necessitassero di aiuto, chiarimenti, delocidazioni, per gli upgrade necessari ai loro CMS. Nella stessa email comunicammo altresì ai clienti, che decorso il termine di 15gg., avremmo migrato gli account hosting di tutti i coloro che chiedevano deroghe o per riluttanza all'aggiornamento, provvisoriamente e solo sino al completamento degli aggiornamenti, su due server appositamente predisposti per questa fase transitoria, dando avviso sempre via email di inizio e fine migrazione. Tale decisione fu da noi presa per quanto già sopra esposto, ma anche al fine di tutelare tutti quei clienti che pur rispettando le condizioni contrattuali, avevano pagato lo scotto e il disservizio causato dalla negligenze altrui. Cosa poteva significare l'iscrizione dei server nei registri di blacklist? Significa che i clienti su quel server iscritto in queste liste nere non avrebbero potuto ad esempio ricevere email o anche spedirle, e sappiamo tutti quanto questo strumento di comunicazione sia importante specie per le aziende, e sino ad allora le soluzioni adottate erano troppo dispendiose in fatto di risorse umane, per cui l'avvento di questi server fu un'idea che alla fine ci ha dato risultati e ragione, anche perchè così facendo si può dare il tempo ai clienti e/o a chi per loro di aggiornare, rifare o altro i propri CMS senza dar loro quella fretta che spesso li mette in crisi, e solo ad un attacco propinato ad uno o più siti si passa alla messa in sicurezza da parte nostra di tutti i file che costituiscono il CMS stesso, ed in questo modo si può in parte evitare la sospensione dell'account hosting prevista dal contratto. Molti clienti, a seguito della nostra comunicazione, hanno provveduto ad aggiornare i loro CMS all'ultima realese stabile, anche avvalendosi del nostro supporto tecnico e con piena soddisfazione, molti altri hanno semplicemente ignorato la nostra email, altri clienti invece, pochi per fortuna, hanno risposto al nostro invito con un netto rifiuto, sostenendo con arroganza che poiché pagano hanno tutto il diritto di non aggornare i propri CMS in quianto non ritenuto necessario e quindi di continuare a ricevere integralmente i nostri servizi e, non per ultimi quelli che sostenevano un obbligo di aggiornamento dei CMS da parte nostra, mai scritto da nessuna parte, tant'è che la presenza e permanenza di molti di questi CMS sui server "transitori" è ancora oggi massiccia nonostante tutto. I nostri server non sono dei "colabrodo" come qualcuno ha impropriamente e sarcasticamente sostenuto, scatenando l'ira ed anche l'ilarità, dei nostri due sistemisti, personaggi questi che vantano esperienze pluriennali in datacenter, anzi a dire il vero sembra che per la metà se non per i 3/4 della loro vita, l'abbiano trascorsa tra gli armadi a configurare ed a parlare se non discutere, con le macchine stesse. Il sig. F****o con i suoi 54 anni può vantarsi di essere tra i primi sistemisti nati nella nostra regione, mentre il sig. C***o, dei suoi 28 anni, può annoverarene ben oltre 12 trascorsi in sale server e, nonostante le lauree acquisite, sono sempre umili, disponibili e parchi di spiegazioni sia nei miei confronti che anche e soprattutto verso i clienti, ma a sottolineare l'aspetto che li contraddistingue di più e, che a me francamente piace da matti, è il loro grande e perenne entusiasmo e di idee nuove, tant'è che la "ricerca" e la "sperimentazione" da noi è di prassi ed in questi periodi di ristrettezze economiche per tutti e, vuoi anche per la dimensione dell'azienda, ciò rappresenta un grosso valore aggiunto fatto anche di investimenti, al di là di ogni rapporto umano che possa esserci, quindi il proliferare di nuovi progetti è all'ordine del giorno, per cui ogni illazione riportata su questo forum, spesso e sovente in modo sconveniente da persone anche con poca cognizione di causa, scatena nei miei dipendenti il più profondo disappunto che spesso e volentieri traduco in risposte da voi definite "suicide", ma che celano un profondo amore e dedizione per il lavoro di tutti. Comunque tutte le misuredi sicurezza vengono sempre prese in considerazione, poi fattori nuovi possono anche capitare, ma ad essi viene sempre trovata una soluzione e chi ci conosce non può negarlo se non affermando falsità. Detto ciò e, riprendendo il discorso di prima, al cliente in questione, migrati i suoi account sui server "transitori" e, vista la sua reiterata resistenza e riluttanza alle nostre richieste di ottemperare al contratto in fatto di aggiornamenti, abbiamo chiesto non potendolo più supportare a quelle condizioni, di migrare i suoi accont verso altro provider, ma anche a questa nostra richiesta fu risposto negativamente, anzi si passò alle risposte ricattatorie dove qual'ora noi avessimo sospeso i suoi account hosting, lui avrebbe iniziato a toglierci altri che a nome dei propri clienti gestiva, migrandoli verso altri provider e, così infatti accadde. Queste resistenze dei clienti ad aggirnare i propri CMS, nascono soprattutto dal fatto che per i Joomla di allora, passare da una release 1.5.x alla 2.5.x (era il periodo dei 18 aggiornamenti annui più la nascita e morte di release 1.6.x e 1.7.x, un vero marasma se mi è consentito), significava rifare completamente il sito, con notevoli disagi anche per chi assieme a Joomla utilizzava Virtuermart, ma soprattutto per i plugin, ovvero i moduli che possono essere applicati a Joomla per le funzionalità del sito, che spesso e volentieri non erano applicabili e/o compatibili alla nuova release stabile disponibile. Sappiamo benissimo che rifare un sito rappresenta un costo, ma sappiamo anche che questi sono gli incerti del mestiere, se non preventivamente rimarcati al cliente finale, che sappiamo anche spesso non ha nessuna intenzione di sborsare altro denaro specie se questi non è mai stato preventivamente messo nelle condizioni di sapere cosa poteva andare in contro con l'utilizzo di un CMS. Ogni giorno ci troviamo nelle condizioni di clienti che ci contattano chiederci supporto e per comunicarci che il "webmaster" a cui avevano affidato la realizzazione del sito non si trova più, e questi ultimi da noi contattati spesso ci rispondono che il cliente non vuole pagare gli aggiornamenti e quindi scaricando su di noi il problema ci pongono in situazioni a dir poco imbarazzanti. Ciò porta spesso noi a sobbarcarci delle responsabilità di altri e, pur di mantenere un rapporto sereno con il cliente ci adoperiamo anche gratuitamente al fine di risolvere il problema, mettendo a disposizione il nostro supporto tecnico adibito allo sviluppo e programmazione web da parte del sig. L**a, per aggiornare ove possibile i CMS se non al rifacimento completo dei siti su piattaforma aggiornata, ad altri invece viene proposta la gestione e/o il supporto dei propri CMS, da parte di alcuni nostri reseller selezionati, che ammetto essere sempre molto collaborativi, ma nella fattispece del cliente in questione ciò non avvenne, in quanto ci sembrò superfluo ogni tipo di nostra proposta e/o intervento, non presentandosi le condizioni di "latitanza" del webmaster sopra citate e vuoi per la mancanza delle autorizzazioni necessarie da parte di egli stesso. Nel Febbario 2013 in uno dei server "transitori", una serie di CMS Joomla con versioni dalla 1.5.16/18, a CMS Xoops, Wordpress, Virtuemart, E107, e Drupal, sempre con versioni piuttosto datate e senza mai essere stati aggiornati, furono attaccati al punto tale da subire nei loro script fallati, inoculazioni di file in Perl per lo più atti ad operazioni di phishing e spamming, oltre anche al defacciamento delle pagine web ed alla devastazione dei loro database, tra di essi manco a dirlo, anche i due siti del cliente in questione, inutile dire anche, che l'IP el server fu anche iscritto nelle liste di Blacklist. In quell'occasione, i più fortunati furono coloro che erano in possesso di un backup eseguito in remoto oppure quelli che usufruendo del tool di backup wizzard del Cpanel, poterono ripristinare e/o recuperare tutto, mentre i meno previdenti si ritrovarono con gli account hosting sospesi da parte nostra per la pericolosità dimostrata dei propri CMS, dello stato dei quali non scendo in particolari. Rimarco che nella notifica inoltrata ai clienti già il 25-10-12, tutt'oggi presente nello storico di ogni singolo account amministrativo dei clienti a controprova dell'avvenuta notificazione, in modo da ovviare ad ogni possibile illazione della serie:"io non l'ho ricevuta", si rimarca che i server "transitori", non godono del servizio di backup automatico, come anche veniva riportato un disclaimer, in cui ci si manlevava da ogni possibile perdita di dati in seguito ad un possibile attacco hacking ai CMS in esso pubblicati. Questo successe a febbraio 2013 quindi ad oggi non è passato un anno ma sei mesi, in seguito al quale il cliente ci chiese la cancellazione dei dati rimasti nella directory dei due account hosting dell'importo globale di 100 Euro e non 130.come si evice dalla fatturazione ed anche dai nostri listini online. Richiedemmo quindi anche al cliente in questione di migrare i propri account verso altri provider, fornendo nuovamente gli Epp-Code, ma questi si rifiutò di farlo sostenendo che l'avrebbe fatto solo alla scadenza del contratto e che nel mentre avrebbe utilizzato i suoi accounto solo per reindirizzare i domini altrove. Non accogliemmo affatto questa sua "proposta", se non foss'altro perchè solo al momento si menzionava il contratto per farcelo rispettare, mentre in precedenza, tutti i nostri richiami fatti per il rispetto dello stesso furono elusi, oltretutto da tempo il cliente non godeva della nostra fiducia in quanto nei colloqui telefonici era solito denigrare i nostri servizi senza onor di causa, quindi fu nuovamente logico che mancando ogni tipo di fiducia e rispetto, un rapporto non sarebbe potuto nè dovuto continuare. Giungendo ai giorni nostri, ci accorgiamo che il cliente presentava ancora gli account hosting attivi, anche se privi di file, utilizzando solo il servizio di reindirizzamento, per cui visto che tutti i mezzi per migrare i domini gli furono dati e, visto che egli nonostante le nostre intimazione ed ultimatum, non provvedè a migrare ancora nulla, ci siamo permessi di sospendergli i servizi, reindirizzamento completo, sperando che questa nostra azione lo convincesse definitivamente a fare ciò che era più giusto per entrambe le parti. Non rilevando nuovamente alcuna intenzione da parte del cliente nel seguire il nostro invito oramai giunto a livelli esasperati, in qualitò di Registrar Accreditato c/o la nic italiana, ci permettemmo di contattare l'Admin-C e/o Registrant del dominio non ancora migrato, lasciando chiaro invito a contattarci telefonicamente in relazione ad uno dei domini, invito che fu preso in considerazione dal cliente in questione anche se non era la persona responsabile del web come veniva dichiarato sul sito, e nemmeno l'Admin-C e/o Registrant del dominio in questione, inutile dire che il colloquio non fu piacevole e per nulla risolutivo. Da qui nasce questa storia sui due tread di questo forum, che ripeto essere nati dopo un'iscrizione del cliente, fatta solo per denigrare, diffamare ed a mio e nostro parere, senza alcun costrutto di sorta, esponendo pezzetti di fatti esposti ad arte che ci pongono sempre dalla parte del torto. Per concludere, ribadiamo che questa è la nostra politica aziendale, altresì espressa chiaramente anche dai nostri contratti, ed anche se piuttosto tolleranti nell'applicarla, non può essere elusa ripetutamente o messa in discussione, se non utilizzata univocamente da clienti che intendono far valere le proprie ragioni che anche se pur valide, stridono spesso con il loro comportamento irrispettoso. Il sig. F****o con i suoi 54 anni può vantarsi di essere tra i primi sistemisti nati nella nostra regione, mentre il sig. C***o, dei suoi 28 anni, può annoverarene ben oltre 12 trascorsi in sale server e, nonostante le lauree acquisite, sono sempre umili, disponibili e parchi di spiegazioni sia nei miei confronti che anche e soprattutto verso i clienti, ma a sottolineare l'aspetto che li contraddistingue di più e, che a me francamente piace da matti, è il loro grande e perenne entusiasmo e di idee nuove, tant'è che la "ricerca" e la "sperimentazione" da noi è di prassi ed in questi periodi di ristrettezze economiche per tutti e, vuoi anche per la dimensione dell'azienda, ciò rappresenta un grosso valore aggiunto fatto anche di investimenti, al di là di ogni rapporto umano che possa esserci, quindi il proliferare di nuovi progetti è all'ordine del giorno, per cui ogni illazione riportata su questo forum, spesso e sovente in modo sconveniente da persone anche con poca cognizione di causa, scatena nei miei dipendenti il più profondo disappunto che spesso e volentieri traduco in risposte da voi definite "suicide", ma che celano un profondo amore e dedizione per il lavoro di tutti. Comunque tutte le misuredi sicurezza vengono sempre prese in considerazione, poi fattori nuovi possono anche capitare, ma ad essi viene sempre trovata una soluzione e chi ci conosce non può negarlo se non affermando falsità. Detto ciò e, riprendendo il discorso di prima, al cliente in questione, migrati i suoi account sui server "transitori" e, vista la sua reiterata resistenza e riluttanza alle nostre richieste di ottemperare al contratto in fatto di aggiornamenti, abbiamo chiesto non potendolo più supportare a quelle condizioni, di migrare i suoi accont verso altro provider, ma anche a questa nostra richiesta fu risposto negativamente, anzi si passò alle risposte ricattatorie dove qual'ora noi avessimo sospeso i suoi account hosting, lui avrebbe iniziato a toglierci altri che a nome dei propri clienti gestiva, migrandoli verso altri provider e, così infatti accadde. Queste resistenze dei clienti ad aggirnare i propri CMS, nascono soprattutto dal fatto che per i Joomla di allora, passare da una release 1.5.x alla 2.5.x (era il periodo dei 18 aggiornamenti annui più la nascita e morte di release 1.6.x e 1.7.x, un vero marasma se mi è consentito), significava rifare completamente il sito, con notevoli disagi anche per chi assieme a Joomla utilizzava Virtuermart, ma soprattutto per i plugin, ovvero i moduli che possono essere applicati a Joomla per le funzionalità del sito, che spesso e volentieri non erano applicabili e/o compatibili alla nuova release stabile disponibile. Sappiamo benissimo che rifare un sito rappresenta un costo, ma sappiamo anche che questi sono gli incerti del mestiere, se non preventivamente rimarcati al cliente finale, che sappiamo anche spesso non ha nessuna intenzione di sborsare altro denaro specie se questi non è mai stato preventivamente messo nelle condizioni di sapere cosa poteva andare in contro con l'utilizzo di un CMS. Ogni giorno ci troviamo nelle condizioni di clienti che ci contattano chiederci supporto e per comunicarci che il "webmaster" a cui avevano affidato la realizzazione del sito non si trova più, e questi ultimi da noi contattati spesso ci rispondono che il cliente non vuole pagare gli aggiornamenti e quindi scaricando su di noi il problema ci pongono in situazioni a dir poco imbarazzanti. Ciò porta spesso noi a sobbarcarci delle responsabilità di altri e, pur di mantenere un rapporto sereno con il cliente ci adoperiamo anche gratuitamente al fine di risolvere il problema, mettendo a disposizione il nostro supporto tecnico adibito allo sviluppo e programmazione web da parte del sig. L**a, per aggiornare ove possibile i CMS se non al rifacimento completo dei siti su piattaforma aggiornata, ad altri invece viene proposta la gestione e/o il supporto dei propri CMS, da parte di alcuni nostri reseller selezionati, che ammetto essere sempre molto collaborativi, ma nella fattispece del cliente in questione ciò non avvenne, in quanto ci sembrò superfluo ogni tipo di nostra proposta e/o intervento, non presentandosi le condizioni di "latitanza" del webmaster sopra citate e vuoi per la mancanza delle autorizzazioni necessarie da parte di egli stesso. Nel Febbario 2013 in uno dei server "transitori", una serie di CMS Joomla con versioni dalla 1.5.16/18, a CMS Xoops, Wordpress, Virtuemart, E107, e Drupal, sempre con versioni piuttosto datate e senza mai essere stati aggiornati, furono attaccati al punto tale da subire nei loro script fallati, inoculazioni di file in Perl per lo più atti ad operazioni di phishing e spamming, oltre anche al defacciamento delle pagine web ed alla devastazione dei loro database, tra di essi manco a dirlo, anche i due siti del cliente in questione, inutile dire anche, che l'IP el server fu anche iscritto nelle liste di Blacklist. In quell'occasione, i più fortunati furono coloro che erano in possesso di un backup eseguito in remoto oppure quelli che usufruendo del tool di backup wizzard del Cpanel, poterono ripristinare e/o recuperare tutto, mentre i meno previdenti si ritrovarono con gli account hosting sospesi da parte nostra per la pericolosità dimostrata dei propri CMS, dello stato dei quali non scendo in particolari. Rimarco che nella notifica inoltrata ai clienti già il 25-10-12, tutt'oggi presente nello storico di ogni singolo account amministrativo dei clienti a controprova dell'avvenuta notificazione, in modo da ovviare ad ogni possibile illazione della serie:"io non l'ho ricevuta", si rimarca che i server "transitori", non godono del servizio di backup automatico, come anche veniva riportato un disclaimer, in cui ci si manlevava da ogni possibile perdita di dati in seguito ad un possibile attacco hacking ai CMS in esso pubblicati. Questo successe a febbraio 2013 quindi ad oggi non è passato un anno ma sei mesi, in seguito al quale il cliente ci chiese la cancellazione dei dati rimasti nella directory dei due account hosting dell'importo globale di 100 Euro e non 130.come si evice dalla fatturazione ed anche dai nostri listini online. Richiedemmo quindi anche al cliente in questione di migrare i propri account verso altri provider, fornendo nuovamente gli Epp-Code, ma questi si rifiutò di farlo sostenendo che l'avrebbe fatto solo alla scadenza del contratto e che nel mentre avrebbe utilizzato i suoi accounto solo per reindirizzare i domini altrove. Non accogliemmo affatto questa sua "proposta", se non foss'altro perchè solo al momento si menzionava il contratto per farcelo rispettare, mentre in precedenza, tutti i nostri richiami fatti per il rispetto dello stesso furono elusi, oltretutto da tempo il cliente non godeva della nostra fiducia in quanto nei colloqui telefonici era solito denigrare i nostri servizi senza onor di causa, quindi fu nuovamente logico che mancando ogni tipo di fiducia e rispetto, un rapporto non sarebbe potuto nè dovuto continuare. Giungendo ai giorni nostri, ci accorgiamo che il cliente presentava ancora gli account hosting attivi, anche se privi di file, utilizzando solo il servizio di reindirizzamento, per cui visto che tutti i mezzi per migrare i domini gli furono dati e, visto che egli nonostante le nostre intimazione ed ultimatum, non provvedè a migrare ancora nulla, ci siamo permessi di sospendergli i servizi, reindirizzamento completo, sperando che questa nostra azione lo convincesse definitivamente a fare ciò che era più giusto per entrambe le parti. Non rilevando nuovamente alcuna intenzione da parte del cliente nel seguire il nostro invito oramai giunto a livelli esasperati, in qualitò di Registrar Accreditato c/o la nic italiana, ci permettemmo di contattare l'Admin-C e/o Registrant del dominio non ancora migrato, lasciando chiaro invito a contattarci telefonicamente in relazione ad uno dei domini, invito che fu preso in considerazione dal cliente in questione anche se non era la persona responsabile del web come veniva dichiarato sul sito, e nemmeno l'Admin-C e/o Registrant del dominio in questione, inutile dire che il colloquio non fu piacevole e per nulla risolutivo. Da qui nasce questa storia sui due tread di questo forum, che ripeto essere nati dopo un'iscrizione del cliente, fatta solo per denigrare, diffamare ed a mio e nostro parere, senza alcun costrutto di sorta, esponendo pezzetti di fatti esposti ad arte che ci pongono sempre dalla parte del torto. Per concludere, ribadiamo che questa è la nostra politica aziendale, altresì espressa chiaramente anche dai nostri contratti, ed anche se piuttosto tolleranti nell'applicarla, non può essere elusa ripetutamente o messa in discussione, se non utilizzata univocamente da clienti che intendono far valere le proprie ragioni, che anche se pur valide stridono spesso con il loro comportamento irrispettoso.
  13. Per Plutone, volevamo ricordarle che lei non è gradito da parecchio tempo visto che i suoi comportamenti non sono mai stati consoni in passato al nostro regolamento. Bellasio, siamo alle solite, accetto di non essere accreditato da adesso (sino a poco fa lo ero) con immenso piacere, per i motivi mai discussi in passato, ma non importa sono a casa vostra e non a casa mia e quindi accetto ogni vostra decisione con serenità e professionalità. Per i toni civili, vi consiglio di non giuardare me ma poco più in là, e comunque se ho offeso qualcuno chiedo scusa, ma rileggendo tutto è mia convinzione di non averlo fatto, come anche di non aver infranto alcun articolo del regolamento del presente forum, ho solo difeso il buon nome della mia azienda, pregandovi anche di porre fine a questa insulsa diatriba. Qualunque decisione voi prendiate, vi saluto e vi auguro un buon lavoro.
  14. Per le ditte individuali, le società direi proprio di si.
  15. Tutto attivo e funzionante, di cui uno con dominio migrato ma ancora punta ai nostri name server del suo account.
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