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davinji

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  1. Grazie, usu, ma mi sa che è un po' troppo caro, almeno per iniziare. Potremmo considerarlo nell'eventualità che la lunga mano della giustizia riesca a raggiungere anche il server statunitense. Comunque, al momento il trasferimento è rimandato perché ieri abbiamo risolto il dissidio più grave che avevamo con il provider. Però ho intenzione di convincere gli altri utenti a trasferirci, quindi i vostri consigli non andranno di certo sprecati :approved: E poi lo staff ha lasciato intendere che è solo una tregua, per cui la rottura è solo rimandata :asd:
  2. Azz, quante risposte tutte insieme... Grazie a tutti :) Allora, andiamo con ordine: - per quanto riguarda le rogne legali, abbiamo avuto addirittura un'interpellanza parlamentare :cartello_lol: . Questo mi basta per dire che dobbiamo assolutamente restare fuori dall'Italia :D. Il caso, che ho scoperto proprio su questo sito, del sito dedicato a Luca Volonté, chiuso in Italia per oltraggio e tranquillamente riaperto negli USA, non fa che confermarmelo - per il consumo di risorse, io sospettavo in effetti che il vero problema fosse nell'utilizzo di ram e CPU. Non so se arriviamo davvero alle 100.000 pagine viste al giorno: purtroppo non posso installare Google Analytics né altri script in quanto non ho accesso al file php che genera le pagine: è un privilegio riservato allo staff della wiki-farm. Tralaltro il Google Analytics è già installato, ma quei dementi dello staff non vogliono comunicarci i dati, non chiedetemi perché - in effetti il motivo per cui vorremmo spostarci è il fatto che in cambio dell'hosting gratuito non abbiamo alcuna autonomia nella gestione del sito e dobbiamo anche sobbarcarci decine di ads che invadono le pagine e dei cui proventi non percepiamo neppure un centesimo. Se proprio serve la pubblicità per mantenerci, almeno vogliamo avere la possibilità di gestircela da soli :icon_cool:. Comunque al momento siamo su un server condiviso, di questo sono certo. Borro, con la tua spiegazione delle queries mi hai decisamente confortato :asd: Io ero convinto che il database facesse una query per ogni pageview: se è come dici tu, allora con 25 queries contemporanee (che sarebbe il limite di Hostgator) ci stiamo dentro alla grande. Probabilmente al momento non possiamo far altro che insistere con lo staff della wikifarm affinché ci diano accesso alle statistiche di Google Analytics. A dire il vero io avrei voluto sperimentare un paio di soluzioni sfruttando i periodi di prova in cui è previsto il rimborso, e tornando indietro se fosse andata male. In particolare avevo adocchiato Hostgator (piano Hatchling) e Westhost (piano Personal Starter). Quali potrebbero essere i rischi? Ah, poi ho una domanda forse un po' ingenua: quanto sono affidabili le recensioni dei provider sui siti come hostsearch.com? (scusate se non rivelo il nome del sito nei post, sapete com'è... :icon_wink:)
  3. Salve a tutti. Sono l'amministratore di una wiki pubblica attualmente ospitata su una wiki-farm gratuita, e la comunità sta meditando seriamente sulla possibilità di trasferirsi armi e bagagli su un dominio autonomo. Ovviamente, trattandosi di un progetto libero, dovremo autofinanziarci con le offerte libere degli utenti, per cui il budget a nostra disposizione sarà per forza di cose limitato. Inoltre nessuno di noi ha conoscenze adeguate sull'argomento - io stesso fino a 10 giorni fa non sapevo cosa fosse uno "shared hosting" :asd:. Non so se dobbiamo scegliere uno shared hosting o un VPS. Ciò di cui abbiamo bisogno è: - 10 Gb di spazio - Mediawiki, o almeno il software per farlo girare (PHP5, MySQL4 o PostgreSQL 8.1, GD o Imagemagick) - un costo inferiore ai 100 euro annui, possibilmente con la garanzia di rimborso dopo un periodo di prova - sede al di fuori dell'Italia, vista l'aria che tira - una quantità di banda che non so (v. sotto). Se le mie stime sono corrette, 100 Gb mensili sono più che sufficienti, almeno per ora - un limite ragionevole di richieste sql contemporanee (25?) - possibilmente, l'accesso shell gratuito. Per quel che riguarda il sistema operativo, suppongo che linux sia meno caro e più adatto. In compenso, possiamo accontentarci di velocità e uptime non superlativi e di un'assistenza tecnica non immediata, considerata la situazione in cui ci troviamo adesso. Possiamo fare tranquillamente a meno anche di servizi mail e e-commerce, domini e sottodomini illimitati, script, sitebuilder e tutto ciò che non riguarda la wiki. Purtroppo non ho alcuna idea di come valutare il traffico sul nostro sito, dato che il provider non vuole fornirci i dati. Con una pistola puntata alla tempia, direi che quasi certamente non superiamo le 100.000 page views al giorno. Anche sulla dimensione media delle pagine non ho dati certi, ma sono ragionevolmente sicuro che stiamo sotto i 20 kb. Quindi possiamo dire che non superiamo i 2 Gb di traffico al giorno, almeno per ora. Con una ricerca ho scoperto alcuni provider (hostgator, dreamhost, lunarpages, siteground) i cui piani shared hosting sembrerebbero perfetti. Però voialtri di hostingtalk mi avete messo una marea di dubbi con questa storia del'overselling... Possibile che hostgator non riesca a garantire nemmeno 100 Gb di banda sui 3000 che promette? :frown: Non so nemmeno se lo shared è la soluzione migliore - magari ci troveremmo meglio con un vps, con meno banda ma accesso root e richieste sql infinite. Grazie e scusate il post chilometrico.
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