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Katamaze

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Everything posted by Katamaze

  1. Katamaze

    COSTI HOSTING PER STREAMING

    Non è chiaro quello che cerchi comunque sia se devi fare streaming, Youtube e Twitchtv sono gratuiti.
  2. Dal file manager zippi tutto. In alternativa se hai i permessi sempre da cPanel puoi scaricare il backup in zip che contiene anche il database ed informazioni per ricreare il tutto su un altro cPanel.
  3. Premesso che personalmente sono aperto a valutare entrambe le opzioni tra il salvataggio o meno di una banca e che stiamo andando off-topic, siamo sicuri di aver tutti compreso cosa significa decidere di non salvare una banca? Significa che i migliaia di pupazzetti che ci lavorano dentro, gli Italiani, perderanno il lavoro, che chi ha investito in quella banca più di 100k euro se la prende nel sedere, che altre banche, aziende e persone finanziariamente esposte con tale banca non rivedranno il becco di un quattrino aprendo ad ulteriori scenari a effetto dominio. Negli Stati Uniti che tanto prendiamo da esempio, le banche le hanno salvate come ne hanno salvate tante altre in mezza Europa. Poi già me li sento gli Italiani. Se salvi la banca si incazzano tutti, se non la salvi si incazzano lo stesso perchè delle persone hanno perso soldi o lavoro. Siamo nella schizofrenia. Io voglio 2 fidanzate ma non voglio tradire nessuna delle due. Come si fa? Ora possiamo anche metterci a discutere sui vitalizi, sul numero dei parlamentari (...) ma oggettivamente è poca roba. Non è che con questi "pochi" spiccioli risollevi le sorti del paese. La dico grossa: penso che più di queste cose ciò che sta ingolfando il paese siano certi sindacati, certe associazioni dei consumatori, gli scioperi in completa anarchia, le persone che ingolfano i tribunali e le autorità con idiozie e tutta quella enorme massa di persone che crede che il suo futuro debba scriverglielo lo stato o un'azienda. I nostri nonni/genitori se la sono spassata ad andare in pensione dopo 15 anni di lavoro, a lavorare nella pubblica amministrazione in uffici da 250 dipendenti quando ne bastavano 25 ed oggi noi ne dobbiamo pagare le conseguenze. Ultima cosa sull'innovazione e sui cambiamenti in generale. È acclarato che in Italia appena si posi un mattone a terra per fare un'innovazione o si voglia cambiare qualcosa si radunino milioni di manifestanti in protesta. Nella biblioteca dell'università di Bologna spaciavano droga, ci si masturbava in pubblico, si spaccavano vetrate in pieno inverno costringendo chi la frequentava a stare al freddo mentre studiava. Hanno deciso di mettere i tornelli in modo da impedire che cani e porci potessero entrare. Sai cosa è successo? Proteste, proteste e proteste. La cosa che mi è rimasta impressa sono le interviste fatte a chi in biblioteca ci andava a studiare ogni giorno. Questi ragazzi dicevano che i tornelli li volevano perchè non si sentivano sicuri e che quanti stavano protestando contro i tornelli in biblioteca non ci erano mai stati e non erano nemmeno studenti. Te ne dico un'altra a me più vicina visto che sono in Abruzzo e conosciamo tutti la storia recente sui terremoti. Prima del terremoto de L'Aquila c'erano da decenni i fondi Europei per ristrutturare con i criteri anti-sismici. Nei comuni dei miei genitori in piena zona rossa nemmeno il 2% ne aveva fatto richiesta. Il giorno del terremoto tutti in comune a chiedere i finanziamenti che in quel momento non c'erano. Proteste a non finire e ricordo la povera impiegata dell'ufficio dire «Sono 10 anni che c'erano i finanziamenti ma nessuno di voi si è mai degnato di venire ed ora tutti qui a lamentarvi». Poi hanno fatto un nuovo decreto ed hanno rimesso i soldi per le ristrutturazioni ma nessuno ci è andato perchè ormai era passato qualche mese e forse c'era il campionato di calcio o Masterchef. Solo ora che ci sono stati i nuovi terromoti qualcuno è tornato a fare richiesta. E la TAV? Piaccia o meno in Italia è impossibile fare una discarica, una strada, un ponte, un tunnel, una ferrovia, un depuratore dell'acqua, una centrale elettrica però poi ci lamentiamo che il treno fa schifo, che i secchi sono pieni, che la bolletta costa troppo e che nel mare c'è il divieto di balneazione per escherichia coli. In conclusione quello che sto cercando di dire è che se cerchiamo un colpevole non c'è che da guardarsi allo specchio. Lo stato e il mondo che ci circonda è espressione di ciò che siamo. Ora siccome me ne sono uscito con questo "frasone" ed è domenica ed è illegale usare frasoni di domenica, abbasso il tono del post dicendovi che vado in bagno.
  4. Sull'abuso del termine innovativo hai ragione. Se entri in una stanza con 100 imprenditori 98 ti diranno di stare facendo cose innovative mentre in realtà sono solo quei 2 rimasti in silenzio ad essere realmente innovativi. Non vorrei aprire un discorso lunghissimo ma di fatto ognuno di quei 98 imprenditori spesso è realmente convinto di stare facendo innovazione magari perchè ha il sito a forma di triangolo che non si era mai visto prima d'ora. Ciononostante, al netto del fatto la quasi totalità dell'innovazione è fuffa, possiamo tranquillamente considerare queste realtà come del tutto normali. Fanno le solite cose che fanno tutti: la solita pizza tra mille pizzerie, il solito hosting tra mille provider. Qualcuno di questi sarà sicuramente un sedicente innovatore ma chi siamo noi per giudicare? Contento lui contenti tutti. Questa situazione è del tutto normale e ci sta. Non è che al mondo debbano esistere solo aziende innovative. Ora però se parliamo di investimenti è chiaro che chi investe, soprattutto nel privato, voglia farlo solo in contesti davvero innovativi. Riprendendo il mio esempio dei 100 imprenditori. Tutti vanno a chiedere un finanziamento ma solo quei 2 imprenditori lo otterranno. Gran parte degli altri 98 se ne andrà in giro a raccontare che in Italia fa tutto schifo, che non ci sono i soldi e che avevano l'idea più innovativa del mondo tipo servire sushi in una rosticceria. Umiltà e consapevolezza purtroppo non ce l'hanno tutti. Considera che per arrivare a questo pool di 100 imprenditori che hanno deciso di provarci mettendosi in gioco ce ne saranno altri 2000 che nemmeno si sono scomodati da casa. Già me li vedo lamentarsi che lo stato e l'Europa li ha abbandonati. Per dirne una nella mia regione nel 2017 l'UE ha stanziato 6.9 miliardi di euro per finanziare 281 settori e 27 gare di appalto. Se ci aggiungi qualche decina di milione di euro messi direttamente dalla regione e i capitali privati (business angel, venture capitalist) è chiaro che i soldi ci sono a vagonate. Se poi (parlo per esperienza personale) al bando si presenta gente del calibro degli ultras della mia città con il progetto di comprare 500 sedie di plastica per bere birra e fare l'arrosto in piazza ed altre stronzate è chiaro che i soldi restano in cassa. Purtroppo però qualche stronzata i soldi arriva a prenderli lo stesso perchè nel pubblico non è difficile come lo è nel privato. Ora che mi sono ricordato di questa storia degli ultras vado trovare il muro più duro per sbatterci la testa :icon_dho:
  5. Non dimenticate tutte quelle persone invulnerabili ad ogni forma di marketing :approved: Quelli che leggono le specifiche, i contratti, gli asterischi, che non gliene frega nulla se l'offertona scade tra 5 minuti, se il sito è responsivo, se hai una pagina Facebook con 1 milione di like e che non fanno confusione tra il costo di un caffè e quello di un hosting. Parlo di quelli che quando scelgono un partner tecnico non lo mollano per 10 anni. È sicuramente un target diverso ma penso che uno di questi clienti ne valga 100 di quelli con gli sbalzi d'umore che cambia provider al primo "No" che si sente dire o al primo cugggino che gli fa conoscere un hosting con l'abbonamento premium a PornHub. --------------------------------------------------------------- In quanto al resto, premesso che dopo 10 anni ancora sto cercando di farmi un'idea sul mercato dell'hosting, personalmente sono arrivato alla conclusione che in Italia le persone difficilmente si associano e men che meno sono disposte a cedere quote per ottenere un finanziamento (parlo di piccole realtà). Tutti vogliono essere i re del pollaio senza condizioni: il professionista IT con la velleità di competere con Aruba, la web agency con la velleità di fare il provider ed il provider che si crede Telecom Italia. I soldi ci sono ma solo per chi ha idee realmente innovative, è umile nel senso più positivo del termine e dimostra di avere valide capacità imprenditoriali. Non credo alla favola che ci raccontiamo sempre che vuole che all'estero sia tutto oro colato e che in Italia faccia tutto schifo e che non si possa far nulla. Forme di investimento pubbliche e private ci sono basta fare domanda, rispondere ai requisiti (per il pubblico ammetto che siano troppo stringenti) e convincere l'interlocutore. Il discorso ovviamente è più ampio ma non vorrei diventare prolisso.
  6. Dico la mia. VM con tanto spazio, magari con web disk tipo cPanel. In questo modo hai l'HD su Risorse del computer e ciò che carichi/scarichi è accessibile anche da HTTP e FTP. Però non è una soluzione pronti e via. Devi approntarla tu. Oppure vai sul classico: Dropbox o Google Drive per aziende. Diversamente ci sono altre soluzioni più costose ed high-end che mi vengono in mente. Non ricordo adesso il nome del provider ma è Tedesco e mette a disposizione un pannello web avanzato (non bellissimo ma funzionale) con performance davvero impressionanti. Non ha caso tra i loro clienti ci sono tanti governi.
  7. Katamaze

    Parecchia confusione su DNS e Nameserver

    Puoi creare liberamente, illimitatamente e gratuitamente tutti i domini di terzo livello (anche di quarto, quinto, sesto...) che desideri. Non serve acquistare quel servizio che vende Aruba che è di fatto una forzatura. Basta creare il CNAME "progetto1" che punta sul solito server ed ovviamente configurare quest'ultimo affinchè punti ad un percorso specifico del server dove caricare tutti i file. Se nel server hai un pannello come Plesk o cPanel lo fai in 60 secondi.
  8. Katamaze

    protezione domini economica

    Rinnova solo i domini. Se questo non è possibile trasferiscili altrove al miglior offerente. Ne trovi a migliaia.
  9. Katamaze

    Precisazioni su CloudLinux

    L'auth code puoi richiederlo sicuramente dall'area clienti andando su I miei domini > Visualizza i dettagli > Preleva codice EPP. Per quanto riguarda la prima domanda, è una pratica commerciale diffusa per spronare gli utenti a portare non solo lo spazio ma anche i domini. In ogni caso tieni presente che spesso c'è la possibilità di NON trasferire/registrare un dominio. Magari l'opzione è ben nascosta ma di solito c'è.
  10. Katamaze

    Precisazioni su CloudLinux

    Ciao Phil. Avendoti avuto in hosting penso da più di 6 anni, posso chiarirti alcuni dubbi. Prima di tutto negli ultimi 2 anni fino a questo momento il tuo sito è stato sempre ospitato in un sistema CloudLinux quindi già hai sperimentato per così dire le logiche dell'inquilino. Guardando al volo i tuoi consumi effettuati nel corso degli ultimi 6 mesi direi che puoi andare tranquillo ovunque. Stando ai grafici, la forbice tra i limiti imposti e l'utilizzo delle risorse è agli antipodi. Se il limite era 100 tu hai utilizzato una media di 0 virgola qualcosa in tutti gli ambiti (CPU, RAM, disk, I/O, query DB, swap...). I tuoi picchi del tutto trascurabili. Ciò detto scegliere un'altra soluzione CloudLinux non può che giovarti perchè sicuramente non hai bisogno di sforare ed anzi avresti solo da perderci se i tuoi vicini invece avessere questa libertà.
  11. Katamaze

    MViewer - Tool di controllo per Office365

    È veramente utile. Mi iscrivo alla discussione per non dimenticarmelo quando tra un paio di anni, se tutto va secondo i piani, mi servirà :P Provo a chiederlo ma tempo di conoscere già la risposta. Se invece di Office365 si stesse utilizzando semplicemente Exchange? Non funziona vero?
  12. Iscritto. Non sapevo proprio nulla di quella pagina. Grazie
  13. Ciao, Qualcuno sa qualcosa di domflow/seflow che sono al momento offline? Sui Twitter non mi sembra ci sia qualcosa.
  14. Grazie, non conoscevo questo link anche se immagino che durante il fattaccio fosse offline. Salvato nei preferiti :approved:
  15. Semplicemente quell'Indiano nello svolgere il suo lavoro ha prima fatto due operazioni: scaricare il database via PHP (suppongo abbia scaricato solo le tabelle che gli interessavano ovvero tblservers, tblhosting, tblconfiguration, tbldomains, tblclients) aprire il file configuration.php e salvare l'encryption hash. Dopo aver completato il suo lavoro, avrà rivenduto a terzi i dati sottratti e questi, conoscendo l'hash, hanno potuto approntare un WHMCS fasullo dove girarsi tutto il WHMCS del cliente liberamente con le password in chiaro. Hanno richiesto gli auth code per trasferire i domini che gli piacevano e qualche cliente poco accorto ha dato seguito alla richiesta. Al contempo hanno inserito "cose" in alcuni server e siti ma di questo non so molto. Comunque erano tanti anni fa. Quando alla fine sono stati tagliati fuori, per settimane hanno continuato ad aprire ticket mascherati, nemmeno troppo bene, da domande di carattere commerciale allegando script che altro non erano che backdoor. Poi con Dirbuster tentavano di indovinare via bruteforce il prefisso di 6 numeri che WHMCS aggiunge agli allegati. Col mio PC di allora riuscivo a fare 4k di richieste al secondo... considerando che con 6 cifre ripetibili le combinazioni possibili sono 1 milione, in qualche minuto potevano scoprire dove si trovasse la backdoor da loro allegata ed accedere via FTP. Non ha aiutato il fatto che il webserver fosse non aggiornato e fin troppo permissivo. Non sei obbligato ad utilizzare DBAL come in passato non si era obbligati ad utilizzare unicamente la query syntax di WHMCS. Prima ancora che WHMCS passasse da quel surrogato di mysql (vulnerabile) a DBAL (sicuro perchè basato su PDO) già da anni usavo PDO. Come vuoi connetterti al database lo puoi decidere tu. WHMCS ha sempre avuto il problema di dover gestire una grossa parte di clienti completamente a digiuno di sviluppo web che si rifiutano di rivolgersi agli sviluppatori, che pretendono di mettersi al loro posto e che se non ci riesce si lamenta e dà tutte le colpe a WHMCS. È in quest'ottica che hanno aggiunto l'auto-updater, gli action hook per personalizzare la sidebar e la navbar, DBAL, quell'odiosa ed insopportabile sintassi Markdown e così via. Se sei uno sviluppatore queste cose tendenzialmente non sono state fatte per te. DBAL è più facile e documentato rispetto a PDO ma anche più lento di performance perciò perchè mai dovresti utilizzare il primo quando il secondo per te non ha segreti? Non hai nulla da guadagnarci e tutto da perderci. Nel database puoi "pasticciare" direttamente via query o phpMyAdmin fintanto che sai quello che stai facendo. Così su due piedi mi vengono in mente questi fattori: Devi conoscere la struttura delle tabelle, quali di esse sono collegate e come Devi conoscere i trigger. Ci sono delle azioni che si triggerano (attivano) o che ci si aspetta che si attivino prima o dopo una determinata operazione nel database. Ad esempio se non aggiungi il cliente via API (AddClient) ma direttamente con una query, devi tener presente che l'azione "Invia email di benvenuto con le credenziali al cliente" non si triggera. Stesso discorso se aggiungi via query un hosting Plesk con tanto di username, password, server e status active. Questo non porta alla creazione dell'hosting. Aggiungere una transazione a saldo di una fattura, non porta la fattura a diventare Paid. Ovviamente questi sono esempi stupidi ma ce ne sono di altri molto più subdoli Evitare i paradossi. Alcune operazioni nel database devono essere svolte in un preciso ordine. Non puoi ad esempio creare prima gli item della fattura e dopo la fattura oppure eseguire un'operazione su un record che non ancora esiste nel database ma che verrà creato un istante dopo
  16. Entrambe ti danno accesso all'assistenza di WHMCS. Quelle prese da intermediari possono essere più economiche anche alla luce dei recenti cambiamenti nella loro politica dei prezzi. Di più non so dirti perchè ho sempre utilizzato solo le owned.
  17. Premesso che sono arrossito... :wub: -- Inizio pippone In un passato nemmeno troppo lontano, WHMCS ancora utilizzava delle API che sfruttavano mysql() ma già da tempo si è passati DBAL che è basato su PDO. Ciò detto, la fregatura è che anche se WHMCS è ora nella giusta direzione per quanto riguarda l'interazione con il database, moltissime terze parti (addon, gateway, registrar, action hook, server module ecc.) sono ancora scritte in mysql() e non tutti gli sviluppatori sono interessati a tornare sui propri passi e riprogettare le loro soluzioni per renderle sicure. Penso che una parte di essi prenderà in considerazione la possibilità di abbandonare mysql() solo quando questa libreria sarà definitivamente rimossa da tutti i server. Un'altra parte, quella degli sviluppatori che io chiamo "fire and forget", semplicemente abbandonerà il progetto o si inventerà storie del tipo che è tutta colpa di WHMCS se non possono farlo (chiarisco che non è vero allora come non lo è adesso che non si possono utilizzare mysqli() o PDO per sviluppare in WHMCS). Questa tendenza è ascrivibile sia ad un certo tipo di sviluppatori che ad un certo tipo di utilizzatori di WHMCS. Ancora mi capita di vedere installazioni con WHMCS 3 e 4 che non vengono aggiornate, e che sono quindi vulnerabili, perchè per il cliente vige la regola del «basta che funzioni» e, con diversi giri di parole e sfumature, dello «sti ca**i della sicurezza» con varie scusanti «tanto ho pochi clienti», «è una cosa provvisoria». Sono gli stessi che poi vanno a lamentarsi su webhostingtalk.com o a scrivere recensioni negative attribuendo tutte le colpe a WHMCS. Per esperienza personale il 99% dei distastri che accadono in WHMCS si possono ricondurre ad errori madornali degli amministratori, password oscene, directory admin non rinominate, cartelle templates_c, attachments e crons non spostate ad un livello superiore rispetto al www (molte backdoor entrano così), al rifiuto di aggiornare WHMCS ed applicare i security fix, al non sapere nemmeno dove si trovi l'encryption hash, terze parti fatte malissimo, al fatto che si dia troppo facilmente accesso FTP a sviluppatori trovati "a caso", spesso che lavorano per 4$ l'ora, su siti come Freelancer.com. Ci sarà un motivo se per la stessa soluzione alcuni chiedono 10$ ed altri 400$. Ad oggi, dopo aver messo le mani in centinaia di WHMCS, al netto delle cause prima elencate, ancora devo trovare un vero disastro che sia stato causato da WHMCS. La cosa più brutta che ho visto fare è stata scaricarsi il database contestualmente all'encryption hash e avviare il trasferimento di tutti i domini del cliente, avere accesso completo Plesk/cPanel/FTP dei siti nonché accesso root a tutti i server e alle caselle email ufficiali. Il cliente era convinto si trattasse di una falla di WHMCS ed invece era stato un Indiano che gli aveva fatto un action hook mesi prima. Ci sono poi moduli, anche molto utilizzati, che sono stati realizzati da sviluppatori sicuramente competenti su altri sistemi ma certo non su WHMCS. Ad esempio uno di questi per connettersi al database e fare le query utilizza una libreria di più di 20 MB :icon_eek: e per salvare i log un'altra da 8. Cioè WHMCS da solo occupa 40 MB nello zip e qui abbiamo 28 MB di codice solo per fare query e salvare un log tutte cose che WHMCS può fare out from the box. Il segreto sta, come in tutte le cose, nell'utilizzare soluzioni corrette ed affidarsi alle persone giuste. -- Fine pippone Dopo tutto questo lungo pippone, mi sento di consigliarti di rivalutare WHMCS. Se sei un hosting provider o una web agency o un professionista che lavora nell'IT, WHMCS è una scelta corretta. È leader indiscusso del mercato penso da sempre, il più economico, più supportato e quello con la community di sviluppatori più attiva. Mi piace sempre fare questo parallelo: se devi fare un blog la soluzione numero uno è Wordpress anche se puoi usare Joomla. Se devi fare un hosting la soluzione numero uno è WHMCS anche se c'è Hostbill. C'è anche da chiarire un concetto. La community dei lamer, quelli che voglioni bucarti il sito, è certamente più attiva su WHMCS e Wordpress perchè li usano tutti. Lo stesso fatto che sono piattaforme di successo li rende appetibili sotto questo punto di vista. Quale lamer sprecherebbe un solo minuto del suo tempo per cercare di bucare una piattaforma come e107 che girerà si e no su un migliaio si siti? Questo non significa assolutamente che e107 sia più sicuro di Wordpress o WHMCS ma anzi il contrario. Comunque sia, se il budget non è un problema, un'alternativa potrebbe essere Ubersmith ma costa milioni di miliardi di euro al mese e francamente non lo trovo migliore di WHMCS. C'è anche Blesta. Ultima cosa: WHMCS è incredibilmente espandibile. Il fatto che sia offuscato non ti limita in alcun modo e se trovi una persona che afferma il contrario semplicemente non sa come usarlo. Se per assurdo la NASA mettesse a disposizione delle API per il puntamento dei telescopi, potresti tranquillamente fare un modulo per la loro gestione. p.s. Se ho fatto errori scusate ma ho la febbre :( e non so che fare... mi annoio... uffa...
  18. Katamaze

    Cedo Attività Hosting

    Dallo screenshot possiamo osservare che in un tempo non precisabile i suoi clienti hanno stipulato presso di lui 37 contratti mensili che concorrono, su base annua e se rinnovati tutti quanti, ad un totale di 17.000 euro. Fine. È chiaro, come già detto più volte, che non si può formulare una proposta di acquisto seria avendo a disposizione sono una previsione di vendita perchè ci sono altre cose da considerare in primis il fatturato effettivo. A questo proposito comunque l'autore ha chiaramente dato la disponibilità a fornire maggiori informazioni privatamente a chiunque fosse interessato via email. Niente di strano o anormale. Il discorso poi ha preso un'altra piega e siamo andati tutti off-topic in seguito alle eresie scritte da caygri come ad esempio la sua offerta di 1.000 euro (offensiva pur tenendo conto di tutte le incognite), la sua regola che «conosce un qualsiasi notaio» e che «in Italia tutti applicano» che dice che per acquisire un'azienda devi offrire il 35% degli utili. È pertanto possibile per chiunque comprarsi: Enel con 1 miliardo di euro benchè fatturi 73 miliardi Porsche con 700 milioni Mediobanca per 200 milioni Sony per 150 milioni Ferrari per 100 milioni Praticamente regalate ma non credo di arrivare comunque a quelle cifre quindi mi sono buttato sul calcio :asd: Fiorentina per 6 milioni Empoli per 6 milioni Juventus per 8 milioni Torino per 11 milioni Cioè costa di più il Torino della Juventus e poi chi è lo scemo che si prenderebbe l'Empoli quando per la stessa cifra puoi avere la Fiorentina? Poi ovviamente se gli utili sono in negativo immagino che, sempre secondo la logica di caygri, sia l'azienda a doverti dare i soldi per farsi acquistare. Potrei avere Telecom, Vodafone ed Eni senza cacciare un euro ed anzi mi ricoprirebbero loro di soldi :asd:
  19. Katamaze

    Cedo Attività Hosting

    Come puoi basarti sugli utili? Magari chi ti vende l'attività si è comprato un lavandino placcato oro andando pertanto a viziare questo valore. O ancora poniamo il caso che in un'azienda con 30.000 € di utili si sia rinnovato per intero il parco server investendo 20.000 € e tu che fai? Mi offri il 65% di 10.000 € e magari ti tieni pure 20.000 € di server gratis? Come ha detto anche Shazan, se ti basi sugli utili sbagli perchè i costi di gestione e gli investimenti che hai tu sono sicuramente diversi da quelli dell'attuale proprietà. Il fatturato invece, sebbene indirettamente e alla lunga possa risentire di scelte matte come quella dell'acquisto di un lavandino placcato oro, non è direttamente influenzato dalle decisioni, magari pessime, del proprietario attuale o dai suoi alti costi di gestione perchè non dispone delle competenze necessarie per abbattere i costi. Ma ogni ogni caso questa cosa che «in media va tolto il 65%» (cit.) non va proprio giù. Dove sta scritto? Chi dice che si deve per forza togliere e perchè proprio il 65%? E ancora perchè hai offerto il 5%? A che pro? In base a cosa? L'hai buttata lì ma in realtà non te ne importava niente?
  20. Katamaze

    Cedo Attività Hosting

    Come ha detto anche GrG, in un mondo normale per acquistare un'attività si offre, salvo debiti o problemi di una certa entità, almeno la stessa cifra del fatturato dell'ultimo anno. Più probabilmente si arrivano ad offrire cifre maggiorni (doppio, triplo ecc.). Lo dico senza giri di parole: chi è l'idiota che ti vende un'attività al 65% del fatturato dell'ultimo anno? Che poi a dirla tutta, fermo restando che ancora non conosciamo il fatturato di questa attività, tu hai offerto il 5% non il 65%. Fossi l'autore della discussione mi sarei offeso. Sei il primo che sento che per acquisire un'attività si basa sugli utili e non sul fatturato. A sentire cose del genere mi vien da chiedermi perchè stia perdendo tempo a rispondere. Concludo dicendo che sto notando, soprattutto leggendo le tue ultime risposte, un certo arrampicarsi sugli specchi. Ora tiri fuori il discorso debiti proprio tu che sei venuto nel forum ed in base ad uno screenshot di una previsione hai offerto il 5% senza sapere niente di niente. Ma è così che si fanno delle offerte serie? Per me piuttosto, e torno a ripetermi, il tuo vero obiettivo è aumentare il post count e darti un tono e trovo irritante quest'aria di sufficienza e pressapochismo con le quale stai partecipando a questa discussione. Ragioni per regole che conosci solo tu e sei dogmatico.
  21. Katamaze

    Cedo Attività Hosting

    Su questa cosa voglio perderci tempo a costo di rompere le scatole. Seguendo il tuo ragionamento per una con proiezione di 100.000 € si dovrebbero offrire 5.800 € e l'offerta per una con 1.000.000 € sarebbe 58.000 €. Il tutto perchè «il 15% dei clienti di solito cambia provider». Ma dove sta scritto? Chi lo dice? Studi di sociologia? Le cartomanti? Sicuramente sono un idiota ma io pensavo che questa percentuale si potesse prevedere solo dopo un'analisi precisa e puntuale del fatturato, del parco clienti, della competitività dell'offerta, dei competitor, del grado di fidelizzazione e soddisfazione dei clienti, i margini di crescita, l'analisi del bilancio dove possibile fino anche a 5 anni a ritroso e via discorrendo. Evidentemente mi sbagliavo. Pare che sia sufficiente guardare lo screenshot di una proiezione per formulare una proposta economica basata sul dogma del 15% dei clienti che vanno via senza nemmeno tenere conto delle spese, del valore dell'infrastruttura, delle licenze in essere ecc. Mettendo da parte il sarcasmo, non esiste una regola generale per l'acquisizione di un'attività. Sono tanti i fattori da tenere in considerazione. Ci sono attività che nel cambio di proprietà vedono crescere i propri clienti, altre che ne perdono pochi, molti o nessuno. Analogamente ci sono attività che vengono acquistate a 10, 100 o 1000 volte il loro valore attuale, altre allo stesso prezzo, qualcosa in più o qualcosa in meno, la metà o 1/10. Premesso che l'autore della discussione ha sicuramente sbagliato a fornire i dati e che comunque chi fosse interessato può eventualmente contattarlo privatamente, una persona realmente interessata non butterebbe mai una cifra a caso nel forum basata sul nulla. Mi chiedo, pertanto, per quale motivo hai buttato una cifra lì a caso. Senza offesa ma al momento le mie ipotesi sono due: darsi un tono o aumentare il post count.
  22. Katamaze

    Cedo Attività Hosting

    Senza offesa ma come si può oggettivamente buttare una cifra a caso guardando solo una proiezione? :o Magari vale 1000 €, magari meno, zero, davvero 17000 o il triplo. Non conosci i retroscena, il fatturato effettivo, i motivi della vendita, la presenza o meno di problematiche, i costi vivi non conteggiati, il grado di innovazione ma offrire 1/15 della cifra richiesta è sfacciato, oltre che avventato, allo stesso modo di chiederne 15000 senza fornire nemmeno le informazioni corrette. Poi soprattutto che significa che non offriresti più di 1000 € perchè sono solo 38 clienti? (37 sono i prodotti/servizi). Conosco provider che con un solo cliente fatturano 100.000 € l'anno ed altri che la stessa cifra la raggiungono con 3500 clienti. Boh, forse mi faccio troppi problemi e dovrei offrire anch'io qualcosa perciò io ne offro massimo 2500 perchè la valùta di incasso è l'euro che oggi ha guadagnato solo lo 0.17% sul dollaro. Se domani mi sveglio con la luna storta ne tolgo 500 mentre se mi porta un cornetto Harrison Ford ne aggiungo 1000.
  23. Katamaze

    Questioni legali Rivenditore

    Ti sei dimenticato quando hai la "sfortuna" di avere tanti clienti. Il Codacons sarà pronto a fare una class action con la pretesa di addebitarti i costi per la crisi economica mondiale perchè i tuoi server sono andati offline :062802drink_prv:
  24. Ti capisco perfettamente. Lo so che è brutto dirlo soprattutto per il lavoro che faccio ma questa frase racchiude la mia stessa visione della tecnologia. Trovo che con gli anni si siano fatti passi indietro andando a complicare concetti che erano semplici e lo vedo tantissimo nel web come nei dispositivi (cellulari, PC, tablet, televisori, videogame, film...). Tutto questo per la chimera della personalizzazione da dare all'utente ad ogni costo anche quando l'utente ha idee di cacca. Tutti i sistemi che hai citato, nonchè anche quelli che mi vengono in mente, o sono stati abbandonati o godono di un supporto limitato o hanno un futuro incerto. Non ne utilizzerei nessuno. Mettendomi nei tuoi panni purtroppo le uniche cose che mi vengono in mente sono due. Montare, mio malgrado, Wordpress (o equivalente) con un tema semplice oppure il blank theme sviluppandolo in autonomia oppure soluzione custom. Di CMS vecchio stile che conosco non me ne viene in mente nessuno da consigliare per un nuovo progetto :( magari altri sapranno aiutarti.
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