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Katamaze

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Everything posted by Katamaze

  1. Ti capisco perfettamente. Lo so che è brutto dirlo soprattutto per il lavoro che faccio ma questa frase racchiude la mia stessa visione della tecnologia. Trovo che con gli anni si siano fatti passi indietro andando a complicare concetti che erano semplici e lo vedo tantissimo nel web come nei dispositivi (cellulari, PC, tablet, televisori, videogame, film...). Tutto questo per la chimera della personalizzazione da dare all'utente ad ogni costo anche quando l'utente ha idee di cacca. Tutti i sistemi che hai citato, nonchè anche quelli che mi vengono in mente, o sono stati abbandonati o godono di un supporto limitato o hanno un futuro incerto. Non ne utilizzerei nessuno. Mettendomi nei tuoi panni purtroppo le uniche cose che mi vengono in mente sono due. Montare, mio malgrado, Wordpress (o equivalente) con un tema semplice oppure il blank theme sviluppandolo in autonomia oppure soluzione custom. Di CMS vecchio stile che conosco non me ne viene in mente nessuno da consigliare per un nuovo progetto :( magari altri sapranno aiutarti.
  2. Non ti fossilizzare troppo sull'estensione a dominio. Se un sito "tira" può anche stare su un .ciccia e finirà comunque in cima ai risultati di ricerca. In fin dei conti Google stessa utilizza .gl per gli URL brevi (Groellandia) ed ultimamente tra i ragazzini vanno per la maggiore i .gg (Guernsey). Qualche anno fa ci furono i .co (Colombia) che oggi sono popolarissimi. Quello che sto cercando di dire è che ormai da tempo è tutto già registrato. Piuttosto che doversi inventare degli improbabili e scomodi nomi a dominio, si fa prima ad utilizzare altre estensioni.
  3. Katamaze

    Questioni legali Rivenditore

    In teoria dovresti semplicemente scrivere quelle che sono le tue prerogative e lasciare che sia l'avvocato a trovare un riscontro nel codice civile sperando che sia vispo e volenteroso. Ecco perchè ti consiglierei anche di leggerti i contratti dei tuoi competitors almeno per sapere di quali articoli stiamo parlando e poter eventualmente evidenziare le criticità.
  4. Katamaze

    Questioni legali Rivenditore

    Io molto più semplicemente comincerei prima di tutto dalle regole, dai limiti e le condizioni che tu stesso vuoi imporre e dalla situazioni dalle quali vuoi metterti al riparo o che vuoi evitare. Stesso dicasi per le tue politiche di registrazione, rinnovo e cancellazione dei servizi ed eventuali penali. Tutto il resto come ad esempio privacy, foro competente, termini del servizio classici di un hosting (esempio: MIRC si/no, porno si/no, niente warez, crack, contenuti illegali, attività che danneggiano te od altri ecc.) sono tutte cose abbastanza standard alle quali si può rispondere con molta semplicità magari ispirandoti da provider esistenti. Gira e rigira è sempre la stessa pappa.
  5. Non servono per forza i domini. Non serve nemmeno metterci perforza en, it, fr e quant'altro nell'URL. È sufficiente che ogni pagina sia univoca per ogni lingua. Se le estensioni a dominio com, net ed org sono occupate, non c'è molto che puoi fare. O utilizzi un'altra estensione o cambi il nome dominio :(
  6. Ci sono due ragionamenti distinti da fare: geolocalizzazione e supporto multi-lingua nel sito. Con geolocalizzazione intendo il sistema che in modo del tutto automatico localizza ogni visitatore e di conseguenza gli mostra la giusta lingua, valùta e quant'altro sia in vigore in quel determinato paese. Ad esempio il cliente italiano vedrà il sito in italiano con € mentre l'americano lo avrà in inglese con i $. Con questo sistema non è il visitatore che deve selezionare a manina la propria lingua ma ci pensa uno script esattamente come accade per Google che ti reindirizza sempre alla versione di Google in uso nel paese dove ti trovi. Per ottenere questo risultato puoi utilizzare servizi come MaxMind da integrare nel sito. La seconda parte del discorso riguarda il sito vero e proprio che ovviamente deve essere predisposto per supportare le N lingue. A questo proposito c'è da stare un pelino attenti perchè molti plugin di vari CMS che promettono questo supporto, da un lato trasformano il sito in multi-lingua ma dall'altro lo basato sulle sessioni. Ciò porta a penalizzazioni sui motori di ricerca per contenuto duplicato quindi cerca di evitare situazioni del genere. Ora il discorso è un pochino complesso ma in linea di massima il punto è che una stessa pagina del sito deve essere accessibile in tutte le lingue che supporti sempre da URL univoci (esempio: /contact-us, /contattaci). L'ideale sarebbe spingersi oltre con alias o domini dedicati a ciascuna lingua (esempio: it.tuosito.com/contattaci, en.tuosito.com/contatc-us oppure tuosito.it/contattaci, tuosito.co.uk/contatc-us ecc.).
  7. Katamaze

    Questioni legali Rivenditore

    Ciao, Sei vincolato a rispettare e far rispettare i termini del servizio del provider al quale ti appoggi più eventualmente altre regole da te imposte non in contrasto con quelle del provider. Fintanto che tutti rispettano tutto non ci sono problemi. Il cliente si registra, accetta i termini del servizio, la tua informativa sulla privacy, cookie law e paga. Fine.
  8. Ho letto con interesse tutto il post ed ho una domanda. Si vede che conosci la materia e probabilmente per te non dovrebbe essere un problema gestire una VM in autonomia dove sostanzialmente sei tu a dettar legge. Non vorrei deviare dalll'argomento principale della discussione ma perchè non hai fatto questo tipo di scelta? La mia è solo curiosità.
  9. Katamaze

    Array in PHP e file di testo

    Io farei qualcosa del genere... $conf = GetConf("{\nconnstring ", "}"); parse_str($conf); echo "db->".$db."<br>"; // scrive uxfts echo "user->".$user."<br>";// scrive uxfts_admin echo "password->".$password."<br>";// scrive uxfts_admin echo "host->".$host."<br>";// scrive 120.79.66.66 function GetConf($prefix, $suffix) { $file = file_get_contents("file.conf"); // cambia file.conf con il nome effettivo del file $pos = stripos($file, $prefix); $str = substr($file, $pos); $str = substr($str, strlen($prefix)); $pos = stripos($str, $suffix); $str = substr($str, 0, $pos); $str = str_replace(" ", "&", $str); return $str; } Le ragioni sono due. La prima è che mi sembra formalmente più corretto trattare il file .conf esattamente come un file di configurazione. Da qui il parse_str e tutto il resto del discorso. La seconda ragione è che, almeno per quanto mi riguarda, è più comodo da utilizzare. Poi ovviamente de gustibus.
  10. Non devi chiedere ed eliminare i log del server. Devi svuotare il log che probabilmente sta salvando Wordpress nel database da 10 anni.
  11. Basta utilizzare un qualsiasi hosting che non entri nel merito di cosa ci fai con il disco. In alternativa, premesso che non conosco la struttura del database, potresti ridurre di moltissimo lo spazio da esso occupato con qualche query e magari un task pianificato.
  12. Katamaze

    3 domini su un Ip Dedicato ?

    Che un sito web si trovi sull'indirizzo IP X piuttosto che Y o Z ormai, a meno che non mi sia perso qualcosa (non faccio più l'hosting provider da 2 anni), non fa alcuna differenza. Nel 2016 ci sono ormai pochi motivi per giustificare l'utilizzo di più indirizzi in un contesto di siti web escluso quello della reputazione del mail server per non finire in spam e qualche altra cosa. Vale la pena contenere i costi, liberare gli IP e mettere tutto sul minor numero possibile di indirizzi. Non so cosa stai cercando di fare ma non serve a nulla premurarsi di mettere i tuoi siti sullo stesso indirizzo a meno che tu non voglia separare i tuoi siti da quelli dei clienti per evitare che lo spam di un tuo cliente si ritorca anche su di te. In quanto al resto puoi spostare la "residenza" un un dominio in qualsiasi momento dalla gestione DNS. Se ad esempio sono il titolare di barbieonline.com (nome a caso) e non voglio più stare in hosting nel provider X ma passare ad Y, è sufficiente acquistare l'hosting da Y ricordandomi di associare il dominio barbieonline.com in fase d'ordine, aspettare che mi comunichino l'indirizzo IP del nuovo piano hosting ed inserirlo nell'A record della gestione DNS. Tempo qualche ora ed il dominio barbieonline.com inizierà a funzionare su Y. Sottolineo che non tutti i provider ti consentono di fare questa operazione. Tecnicamente se vuoi un hosting al quale "attaccare" un dominio hai 3 opzioni: Registra il dominio ex-novo mentre compri l'hosting Trasferisci il dominio sul nuovo provider Utilizza un dominio che già possiedi La terza opzione non tutti la offrono soprattutto i grandi Provider che sono più interessati ad "obbligarti" a trasferire il dominio invogliandoti magari con il primo anno gratuito. In ogni caso gli indirizzi IP te li dà il provider.
  13. Katamaze

    3 domini su un Ip Dedicato ?

    Ciao, Sullo stesso indirizzo IP puoi metterci anche 1000 siti web quindi non ci sono assolutamente problemi. Fino all'anno scorso l'IP dedicato per un sito era necessario, oltre che eventualmente per questioni legate all'invio email che non finiscano in spam, per l'installazione di un certificato SSL ma da quest'anno se non vado errato non serve più quindi puoi andare tranquillo.
  14. Puntaci un sottodominio di un dominio a caso in tuo possesso. Qualcosa del tipo sitosegreto.tuodominio.com.
  15. Come ti ho già detto e come ti ha anche accennato Alex, questa cosa che vuoi non esiste. Polizia, ICANN, il provider, il registrar, il tuo vicino di casa, un passante, Tom Cruise, io, Alex, mia sorella... chiunque se lo vuole veramente può risalire facilmente ai tuoi dati personali in tempi brevi ed in modo abbastanza agevole. Tutti, se è per una giusta motivazione, hanno l'autorita di scoprire chi è l'intestatario di un sito web. Si tratta di riempire dei moduli. L'whois privato non è un bunker che protegge la tua identità dalla legge o da chi vuole denunciarti. Stai sovraccaricando di significato questo servizio conferendogli poteri che non possiede. Volendo fare un'analogia, l'whois privato è come la spunta "Nascondi la mia presenza online" quando accedi ad un forum. Non è che selezionandolo diventi invisibile al mondo con una connessione cifrata che ti garantisce l'anonimato anche alla CIA e l'FBI. Semplicemente non vieni menzionato nell'elenco degli utenti online ma tutta la tua attività è comunque tracciata e disponibile a chi dovesse fare un controllo. Facendo un altro esempio è come quando alcune persone particolarmente esposte decidono di mettere sul campanello di casa un anonimo "Interno 8" invece del proprio nome e cognome. Non è che questo rende l'abitazione invisibile e ti permette di coltivare una piantagione di cocaina senza che la polizia se ne avveda. In conclusione con l'whois privato, con il "Nascondi la mia presenza online" o con l'interno 8 la tua presenza è divebta semplicemente più discreta. Non diventi invisibile e libero di agire al di sopra di ogni persona, azienda, autorità o legge.
  16. Prima di tutto la polizia non è una "terza parte" ma è un'istituzione per la pubblica sicurezza che non può essere tagliata fuori nemmeno fosse un qualsiasi Pinco Pallino. L'ICAAN, il Registrar e la Registration Authority allo stesso modo non si possono annoverare tra le file delle "terze parti". Sono i padroni della baracca e del tuo nome a dominio. Quando registri un dominio questo non diventa tuo ma ti viene solo concesso per un periodo di tempo determinato a titolo oneroso alle loro condizioni di vendita che devi accettare. Tra le tante condizioni quella di non fornire dati falsi è il requisito fondamentale numero uno. Siamo in un paese libero e puoi scrivere tutto quello che vuoi su chiunque ma devi assumertene le responsabilità ed accettare le eventuali conseguenze. Internet non è un luogo senza legge dove puoi dire tutto quello che ti passa per la testa pensando di farla franca (penso alla diffamazione). Ogni tuo tentativo di forzare questa realtà è per forza di cose illegale sotto molteplici punti di vista. Basta guardare a che fine hanno fatto i vari Megaupload, Piratebay, Wikileaks, Silkroad (...) che sono banditi da internet oppure i loro proprietari sono stati multati, sono in causa, in asilo politico, esilio o in galera fino anche all'ergastolo. Comunque sia le chiacchiere stanno a zero. Il sistema e la legge non ti permettono di restare anonimo al 100% agli occhi di tutti ed al di sopra di essi. In ogni caso se vuoi continuare con dati falsi sei libero di farlo ma anche in questo caso ci sono altre conseguenze che devi prepararti ad accettare (revoca dominio, cancellazioni...). C'è sempre un rischio. Non è che alla richiesta di attivazione dell'whois privato Dominiofaidate diventa magicamente responsabile della riservatezza dei tuoi dati personali e risponde in prima persona per la violazione della tua privacy. Hanno semplicemente dimenticato di attivare il servizio di whois privato come avrebbero potuto dimenticarsi di attivarti un piano hosting. Non c'è dolo e sicuramente tali evenienze sono coperte dal contratto che hai accettato con loro.
  17. Le questioni sono due e distinte. Nell'atto di registrazione di un dominio devi, qualunque sia il tuo scopo, la finalità o l'esigenza, fornire dati certi del reale titolare del dominio. Non ci sono nè "se" ne "ma" che tengano. Oltretutto ogni volta che registri un dominio sottoscrivi un contratto dove ti impegni affiché questa condizione sia rispettata e, in caso di illecito, accetti le conseguenze che possono andare dalla revoca del dominio alla denuncia. La "privacy" del dominio è un servizio aggiuntivo, in genere chiamato whois privato, ID shield, offuscamento dati o privacy whois, puoi richiedere solo su determinate estensioni a dominio e non sempre è un servizio gratuito. Inoltre questo servizio non funziona in modo sempre uguale per tutte le estensioni. Ad esempio per i domini .it vengono nascosti solo l'indirizzo ed il numero di telefono. Infine tieni presente che si tratta di una "privacy" che vale solo per nascondere i tuoi dati al pubblico. Il registrar saprà sempre e comunque i tuoi dati perchè così deve essere sia da contratto che per legge. Inutile ripetere che se fonisci dati falsi commetti un illecito. Fatte tutte queste premesse, devi anche comprendere che i servizi di offuscamento dei dati non sono infallibili non per loro mancanze ma semplicemente per una questione di tempistiche. Ad esempio se oggi registri il dominio example.com e dopo 24 ore dall'avvenuta registrazione richiedessi l'attivazione dell'whois privato, molto probabilmente tutti i tuoi dati saranno già stati pubblicati e salvati in uno degli innumerevoli di servizi whois non ufficiali che salvano tutto in cache per anni ed anni. L'unico modo per essere certo che i tuoi dati non diventino mai pubblici è richiedere il servizio di offuscamento dei dati contestualmente alla registrazione del dominio e non dopo. Il tuo provider in conclusione non ha nessuna colpa, non ha commesso un illecito nè, tantomeno, ha violato la tua privacy.
  18. Katamaze

    Connessione wireless per utenti non abituali: come fare?

    È proprio questo il punto. Ti serve necessariamente un router serio per ripartire, secondo le tue policy, la banda tra i diversi dispositivi. Senza un router adeguato non otterresti nulla di quello che ti sei prefissato. Chiunque si connetterà alla tua rete potrà saturare completamente la banda a disposizione degli altri utenti. È così che funzionano i router giocattolo dove chiunque può prendersi tutta la banda senza alcun tipo di limitazione. Se deciderai di non curarti di questo aspetto otterrai lo stesso scenario tipico dell'ambiente casalingo dove un'intera famiglia non può usare internet perchè il figlio di piccolo sta guardando un video in 4k su Youtube. Stai facendo confusione. Una rete è fatta da un modem, un router ed eventualmente switch ed access point. Spesso i modem ed i router si trovano all'interno dello stesso dispositivo (i famosi router ADSL) ma come ti ho già spiegato il più delle volte sono stupidi e senza cervello anche se il costo magari elevato possa fare intendere altro. In questi dispositivi non puoi creare alcuna regola per la ripartizione e gestione della banda perchè non hanno il software con le funzionalità richieste. In un appartamento o anche un piccolo ufficio possono andare bene lo stesso se si accetta qualche piccolo compromesso ma in ambienti più grandi, come per l'appunto una rete wifi pubblica, sono improponibili perchè l'intera banda della tua connessione è alla mercè del primo che passa. Se qualcuno decide di usarla al 100% scaricando a manetta tutti gli altri utenti in rete si attaccano al tram. Ecco perchè ti serve un router serio che andrai a collegare ad un qualsiasi modem o router ADSL anche da 10 euro. In conclusione la struttura è [modem] --> [router] --> [access point]. Il modem va bene uno da 10 euro, l'access point che preferisci (single/dual band, ngb ecc.) in base alle tue necessità ed il router obbligatoriamente serio. È il pezzo fondamentale.
  19. Katamaze

    Problema WHMCS

    A occhio e croce è un problema con una div/classe mancante in bootstrap.
  20. Katamaze

    Connessione wireless per utenti non abituali: come fare?

    Personalmente non starei tanto a guardare la semplicità. Si tratta di una configurazione che dovrai fare solo una volta e poi, come ti ho detto, la nuova GUI ti permette di farlo in modo molto più agevole. Ricorda anche che potresti decidere di utilizzare un altro tipo di limitazione di banda. Ad esempio chi accedere alla LAN 1 (dipendenti, staff, tu...) si prende la banda a tutto spiano mentre chi accede da interfaccia LAN 2 (clienti del bar) si spartisce la banda che tu hai deciso di mettere a disposizione. Puoi anche limitare l'uso di determinati software come ad esempio Skype oppure impedire l'accesso a certi siti. Per quanto riguarda il tp-link che hai linkato, è vero che ci tantissimi access point che come questo che ti danno la possibilità di obbligare gli utenti a registrarsi / autenticarsi da un'interfaccia web per poter navigare con la tua connessione ma torniamo al punto iniziale ovvero che in access point di fascia alta non è detto che trovi funzionalità avanzate per la limitazione della banda. In conclusione potrebbe essere un bene dividere il discorso in due parti o meglio due dispositivi. Prima di tutto compra l'access point che preferisci scegliendolo liberamente in base alla funzionalità che ti piacciono e poi compri il router "serio" che si occuperà della parte che richiede "cervello" e funzionalità avanzate. Se poi un giorno si dovessere rompere l'access point o dovessi prenderne uno più potente potresti fare tranquillamente la sostituzione mantenendo il vecchio router da qui all'eternità.
  21. Katamaze

    Connessione wireless per utenti non abituali: come fare?

    Non l'ho mai provato personalmente ma so che si fa tranquillamente. L'unica rottura di scatole è che devi inserire la regola manualmente per ogni indirizzo IP ovviamente solo la prima volta. Banalmente se il tuo range è una /24 (esempio da xxx.xxx.xxx.1 a xxx.xxx.xxx.254) con un pool size di 254 indirizzi IP, ti toccherà copia/incollare la stessa regola 254 volte oppure ricorrere ad uno script che lo faccia per te in una volta sola. C'è da dire che nell'ultima release del software (1.8) sembra che queste impostazioni si possano fare direttamente dalla GUI in modo molto più semplice e rapido come ad esempio vedi in questo video (minuto 3:50) oppure in quest'altro. In entrambi i casi ci vogliono dai 2 ai 10 minuti. Il DHCP assegna ad ogni dispositivo che si connette alla rete l'indirizzo IP. Il Lease Time è la durata di questa assegnazione. In un contesto casalingo lo si lascia su X giorni in modo tale che ad esempio quando esci e torni a casa dopo diverso tempo, il cellulare maniene lo stesso indirizzo IP che già gli era stato assegnato senza bisogno che router provveda ad eseguire una nuova assegnazione. In un bar dove è pieno di gente che viene e che va potrebbe essere meglio impostarlo su valori molto più bassi o rischi di esaurire gli indirizzi IP.
  22. Katamaze

    Connessione wireless per utenti non abituali: come fare?

    C'entra perchè la soluzione al problema che ti sei posto è da ricercare nel software. Non basta l'hardware. Se ad esempio prendi il più costoso dispositivo Netgear consumer, arrivi a spendere oltre 400 euro per avere 26 antenne, sistema missilistico a guida laser, case in oro massiccio ma un software penoso anche nella sedicente modalità "Avanzata". È sempre possibile tentare di cambiare il software con qualcosa tipo DD-WRT ma invalidi la garanzia e rischi di bruciarlo. In definitiva dal mio punto di vista si fa prima ad acquistare un router Ubiquiti da 100 euro che ti dà non solo funzionalità avanzate ma anche la CLI (linea di comando). Da CLI puoi tranquillamente inserire regole per limitare la banda per ogni indirizzo IP. Al router andrai a collegare tutti gli switch ed access point di cui hai bisogno con DHCP relay. Occhio che se il bar è molto frequentato dovrai impostare dei Lease Time per IP molto bassi in modo da non esaurire tutti gli indirizzi IP a disposizione nel giro di qualche ora. Per quanto riguarda il segnale, probabilmente sbaglierò io ma non credo a tutte queste fregnacce di A/C, dual band, tecnologie che promettono di superare muri in cemento armato ecc. Per esperienza personale un access point di 10 anni fa non è diverso da uno odierno in quanto a copertura del segnale. Sicuramente la rete è molto più veloce ma stanze che non raggiungevo con un vecchio Sitecom di 10 anni fa non le ho coperte nemmeno con i migliori e più costosi dispositivi moderni. Attualmente ho risolto con i powerline ma tirare un cavo è sempre la soluzione migliore.
  23. Ovviamente non ci vanno solo i ragazzini ma mediamente se un ragazzino ha bisogno di un server, soprattutto se è per fare qualcosa di stupido o illegale, si rivolge ad OVH. Non è un caso che OVH sia uno dei pochissimi provider, se non l'unico al mondo se consideriamo solo i quelli più grandi, ad aver creato una divisione ed una rete apposita per il gaming. C'è OVH "normale", il cloud che non ricordo come si chiami, So You Start per le startup, Innovation Zone per gli esperimenti ed ovviamente il gaming. Non ha dovuto nemmeno fare la fatica di crearsi un brand apposito con un nome ggiovane per attirare i ggiovani ggiocatori tipo ammazziamolitutti.pro, sonounpro.guru, fpsmmorpgomgstfu.com, killerhostingsniperpowa.net (...) nè creare un sito/design studiato per attirarli in quanto il brand ed il sito OVH erano già ampiamente riconosciuti e riconoscibili per questi scopi.
  24. Katamaze

    e-commerce metodi di pagamento

    Non dimenticare che tutti i POS virtuali ti reindirizzano alla pagina di servizio (Mastercard/Visa Secure) dove il titolare della carta deve inserire una password per autorizzare ogni pagamento. I ragazzi non possono più prendere la carta di credito dal padre che sta dormendo per comprarsi la Playstation. Serve la password che dubito un qualsiasi cliente sia disposito ad inserire nel tuo computer davanti a te. A quel punto potresti fare ciò che vuoi con la carta del cliente e questo non è bello :stordita:
  25. Katamaze

    WHMCS - Billing Extension

    Pagina ufficiale in italiano: http://katamaze.it/whmcs/product/Billing-Extension Pagina ufficiale in inglese: http://katamaze.com/whmcs/product/Billing-Extension La soluzione completa ad ogni esigenza in materia di fatturazione, pagamenti, credito, promozioni, penali, supporto a pagamento e molto altro ancora per WHMCS. Resterai sorpreso dal numero di funzionalità del modulo e dagli aspetti che riesce a gestire. Ad esempio potrai mettere a norma il tuo WHMCS con le vigenti normative della paggior parte dei paesi europei (e non solo!), generare i report per il VAT MOSS, ridurre drasticamente il numero di fatture emesse ad un massimo 12 fatture all'anno per cliente (una per mese), incentivare l'uso delle ricariche credito con grossi importi fornendo bonus crescenti, impedire la generazione di fatture obsolete, fornire assistenza tecnica a pagamento, assegnare penali ai clienti, generare note di credito in un click, fatture Unpaid con numerazione, eliminare del tutto le proforma e generare unicamente fatture... Di seguito elenco le altre caratteristiche e funzionalità del modulo: Blocco dei dati di fatturazione (cliente, custom field, valuta...) al pagamento della fattura o alla sua generazione Possibilità di modificare i dati "bloccati" per gli amministratori mediante un semplice editor Intestazione "Pagare a" in fattura diversa in base ad un range di date. Utile quando la tua azienda cambia riferimenti Sincronizzazione data fatturazione, di pagamento e ID progressivo Personalizzazione della data nella quale una fattura è dovuta Possibilità di impostare una data di inizio fatturazione per le nuove installazioni di WHMCS: 1 gennaio o data odierna Gestione avanzata del credito ed applicazione tasse Non emissione di fatture obsolete come, ad esempio, le fatture a 0 (zero) Opzione per non creare le fatture quando il cliente ricarica credito Esenzioni da fatturazione e fatturazione manuale attivabile per specifici clienti o gruppi di clienti Impedisci l'invio di notifiche email riguardanti fatture per specifici clienti o gruppi di clienti Gestione tasse avanzata e completa Nuovo sistema altamente personalizzabile per l'assegnazione di penali per ritardo pagamento Fatturazione semplificata, manuale e automatica, per generare un massimo di 12 fatture all'anno per cliente Combina liberamente gli ordini pagati in una singola fattura Fatturazione sicura al livello contabile in base alle vigenti normative Possibilità di mantenere gli importi invariati quando una fattura viene saldata con il credito Tracciamento dell'uso del credito con transazioni visibili in fattura Nuova pagina transazioni nell'area clienti per il tracciamento dei pagamenti, bonus ed utilizzo del credito Conversione proforma in fattura (finalmente!) Opzione per generare sempre fatture al posto delle proforma Rimborso fatture in un click creando note di credito Opzione per impedire a WHMCS di impostare fatture come Cancelled quando queste hanno già una numerazione Fatturazione dei pagamenti in eccedenza sulle fatture Disponibili i tag {USERID} {COUNTRY} {CURRENCY} in aggiunta a {YEAR} {MONTH} {DAY} {NUMBER} Mostra del testo personalizzato nel footer della fattura in base a criteri diversi (esempio: Extra/Intra EU aziende/privati) Rimuove dalle fatture ed dalle email le Configurable Option non in uso - quantità zero e non selezionato Supporto VAT MOSS per le aziende EU Strumenti per la contabilita per filtrare ed esportare le transazioni su fogli di calcolo Disclaimer sui cookie in base alle direttive della Commissione Europea L'informativa sui cookie supporta l'auto-accetta, accetta e nega consenso, URL alle policies, KO-URL, multi-lingua e molto altro Promozioni automatiche sul credito per soglie o crescita esponenziale Possibilità di fornire assistenza "premium" a pagamento Possibilità di addebitare penali per false segnalazioni di incidenti Gestione degli incidenti Perfettamente integrato con il modulo Commissions Manager Il modulo funziona ed è compatibile con WHMCS V6 e V5 Filtri di ricerca e funzionalità avanzate Interfaccia semplice ed intuitiva Template Smarty Multi-lingua con italiano, inglese e spagnolo già presenti e possibilità di aggiungerne autonomamente nuove lingue Interamente basato sulle API PDO per MySQL al sicuro dal SQL injection Il modulo è in continuo sviluppo e dalla sua prima release il 18 marzo 2015 ad oggi 2 ottobre 2015 ha ricevuto 21 aggiornamenti. Una media di 1 aggiornamento ogni 10 giorni. Sottolineo questo perchè non si tratta di uno dei tanti moduli che vengono rilasciati e dimenticati nel giro di qualche mese senza possibilità di supporto e aggiornamenti. So perfettamente che l'App store di WHMCS è pieno di moduli, anche molto popolari, lasciati a sè stessi con bug irrisolti, problemi di compatibilità con le ultime versioni e funzionalità che tutti vorrebbero ma purtroppo dello sviluppatore non c'è traccia a meno di non richiedergli un preventivo. Nel corso degli anni ho patito io stesso questo genere di situazioni ed è proprio perchè ne avevo le scatole piene che mi sono messo a fare io i moduli. Se c'è un bug viene risolto subito. Se un cliente ha bisogno di una funzionalità in più o ha un'idea interessante la inserisco nella to-do list. Dalla versione 1.3.14 (ora siamo alla 1.3.26) praticamente tutte le nuove funzionalità non sono altro che richieste dei clienti. In basso un paio di screenshot che si ingrandiscono al click. Non potendo inserire più di 10 immagini non ho potuto mettere in evidenza tutte le sezioni del modulo. In ogni caso sulla pagina ufficiale, il cui link è in cima ed in fondo al posto, c'è la carrellata completa ed aggiornata. Se alcuni link dovessero non più funzionare è perchè con gli aggiornamenti che faccio l'interfaccia cambia e di conseguenza anche gli screenshot. Ancora una volta ribadisco che, non potendo nemmeno aggiornare il post dopo la pubblicazione, la pagina ufficiale è l'unico posto dove trovare sempre e informazioni aggiornate quindi fate riferimento a quella per ulteriori dettagli. Pagina ufficiale in italiano: http://katamaze.it/whmcs/product/Billing-Extension Pagina ufficiale in inglese: http://katamaze.com/whmcs/product/Billing-Extension
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