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Katamaze

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Everything posted by Katamaze

  1. Potrebbe essere una soluzione il fregarsene delle fatture dominio per dominio e considerare solo le fatture di ricarica credito? Banalmente ricarico 100 euro e ricevo fattura. Questa la registro. Le altre 10 fatture per il rinnovo di 10 domini a 10 euro non le considero. Dite che funge?
  2. Katamaze

    e-commerce metodi di pagamento

    Il migliore di tutti era IWSmile (1.8% sull'importo oppure minimo 0.30 centesimi se con la percentuale non ci si arriva). Nessuna spesa aggiuntiva nè per il conto, nè il bollo statale nè per gli storni. Bancasella (Gestpay) va dal 2.5% al 3% + 0.35 centesimi a transazione a seconda dei pagamenti totali ricevuti su base annua. La tariffa più bassa da 2.5% si sblocca facilmente con 2.500 € l'anno di pagamenti ricevuti ma ogni "servizio" ha un costo aggiuntivo. Per esempio se vuoi accettare pagamenti in 2 valute aggiuntive devi pagare per fartele sbloccare. Poi c'è da aprire il conto, pagare il bollo e 0.77 centesimi per ogni storno che fai. Anni fa non era così "tirchio". Poste Italiane manco a parlarne. Canone mensile, 12 password, 4 calcolatori e una dozzina di transistor tecnologiamente avanzati. In Braintree per me c'è uno spiacevole inghippo. 0 commissioni fino a 50.000$ (non si resetta il limite) e dopo si va subito a 2.9% + $.30 simil-sella ma per gli storni completi un salasso di 15$ :062802drink_prv: Già mi vedo leggere i ticket "Scusate ho ordinato per sbaglio vorrei un rimborso" con un altro occhio :angry:
  3. Katamaze

    Deep web, internet e...

    Se il deep web è il posto più nefasto della rete ed internet è a metà strada, cosa si trova agli antipodi del deep web? Spiego. Una rete dove tutti sono tracciati, l'anonimato è impossibile, gli attacchi informatici non praticabili, dove anche un bambino possa navigare senza supervisione pur con tutti gli svantaggi che questa infrastruttura comporterebbe. Penso alla lentezza, l'assenza di privacy e la scarsità di contenuti. Esiste? Mi vengono in mente solo reti LAN private. Per logica se c'è il "male" e la "normalità" dovrebbe anche esserci il "bene". La mia è una semplice curiosità.
  4. Non dimentichiamoci del faraone che la comanda. Non ricordo come si chiama (Olov?). Potrebbe sempre alzarsi un giorno e decidere che il cloud è da buttare dismettendo tutti i servizi per passare a server dedicati con Windows 98 perchè nel weekend ha smanettato su un vecchio PC ed è stato assalito dai ricordi. Per non parlare dei datacenter antidiluviani senza nemmeno il pavimento e l'intonaco. Non so se negli ultimi anni abbiano cambiato qualcosa ma OVH è sempre stata controcorrente nella concezione di come debba essere un datacenter anche se, onore al merito, pur versando in queste condizioni sono assolutamente concorrenziali. Chi sceglie OVH lo fa per i prezzi. Non è un caso che i ragazzini di tutto il mondo vadano in OVH per approntare i loro gameserver cracked illegali che sono una calamita per gli attacchi ddos. Stesso dicasi per chi ha bisogno di dossare qualcuno o farsi una botnet. 10 euro, 1 Gbit, dati falsi e vissero tutti felici e contenti. OVH è la periferia di Caracas di internet.
  5. Katamaze

    Perchè no?

    Immagino che intenda (e condivido in parte) che appena una persona pubblica un messaggio, è come se lo si stesse provinando. Alla più piccola inesattezza o spiragio che lasci intendere che chi scrive ha una piccola lacuna viene virtualmente "demolito". Il punto è che il forum è frequentato al 95% da professionisti del settore quindi in senso lato si è più "cattivi" e critici. Non ci sarebbe nulla di sbagliato in questo atteggiamento che è anzi ineccepibile ma dobbiamo ammettere che è assai poco invitante per l'utente medio. È la cosa opposta che avviene su altri forum, dei quali non faccio nomi, dove ci sono pochissimi professionisti e tanti tuttologi dell'aria fritta. Quello stesso utente che da noi viene "demolito" lì riesce a portare avanti discussioni per giorni interi e magari spuntarla con le più grandi idiozie. Ciò che si scrive in questi forum è, solo alcune volte, quasi corretto. Direi che la distinzione è come quella che può esserci tra un forum di appassionati d'auto ed uno di meccanici. L'appassionato che frequenti il forum dei meccanici avrebbe una vita durissima e Hostingtalk è un forum di "meccanici" :)
  6. Ci sono sicuramente provider che offrono quello che cerchi ma fossi in te non li cercherei con questo criterio. Fai prima a trovare l'azienda che offre l'hosting che soddisfa i tuoi requisiti (prezzo, location, risorse, assistenza) e quando lo hai trovato acquisti la licenza WHMCS direttamente da WHMCS. In questo modo non devi porti il limite di trovare qualcuno che offra WHMCS + cPanel & hosting. Trova semplicemente il migior hosting cPanel e poi installi il tuo WHMCS.
  7. Intendi solo la licenza cPanel o un VPS, dedicato o cloud che dir si voglia con dentro cPanel già pronto all'uso? In altre parole l'hosting lo vuoi erogare tu stessa sui tuoi server oppure appoggiandoti ad un provider?
  8. Puoi farlo tranquillamente con WHMCS che è, da anni, la soluzione migliore che ci sia per le moltissime diverse esigenze. A WHMCS non interessa se sei tu ad occuparti direttamente dell'infrastruttura o se sei un reseller. Non gli interessa se sei un registrar accreditato o un rivenditore, se sei un provider o una web agency. È sufficiente, si fa per dire, integrare i diversi servizi e poi godersi tutti i benefici. Detto questo purtroppo WHMCS non è assolutamente una soluzione pronti e via. La curva di apprendimento è ripida. Già solo quando lo installi, tutto quello che attiene alla fatturazione è assolutamente illegale per la legge italiana. Comunque sia, senza entrare troppo nei dettagli, quello che cerchi è senza ombra di dubbio WHMCS che ha tutti gli strumenti per metterti nelle condizioni di fare il provider ma anche molto di più. Hai qualche dubbio/domanda in particolare?
  9. Katamaze

    Perchè no?

    Non travisare le cose che ho scritto. Ho detto che i bancomat girano su Windows XP e gli AS 400 delle banche con COBOL e non il contrario. Ho avuto modo di conoscere team di programmatori che quotidianamente lavorano su COBOL per conto di grosse banche/assicurazioni e che sono ben lungi dall'abbandonare questo linguaggio. In quanto al dialogo che sostieni non esserci più su questo forum, sono d'accordo con te ma non nel caso di questa discussione. Hai aperto questa discussione chiedendo perchè i provider non passino a PHP 7 e di riposte ne hai ricevute ma tu continui a ripeterci che a te sul tuo server con i tuoi siti ed i tuoi plugin va tutto bene e che quindi, tra le linee, tutti gli hosting provider siano retrogradi e tu no. Comunque sia alla fine, dopo tanto discutere, sembra che tu lo abbia finalmente capito... ... però continui a metterci quella puntina di supponenza che per me è la cosa più fastidiosa ed insopportabile che ci sia al mondo. Le dinamiche che stanno dietro ad un hosting provider sono folli. È un mondo dove un cliente, piuttosto che fixare in 30 minuti uno script che va in loop su milioni di record nel database, preferisce prendere 2 server dedicati. Un mondo dove i clienti ai quali hanno bucato e defacciato i siti pretendono che tu rimetta il sito online con la falla, pagando, ogni volta che l'evento si ripette. Clienti per i quali si devono ancora mantenere server dedicati con PHP 5.2 del 2006 perchè non vogliono aggiornare il sito. Clienti con siti che mandano migliaia di email di spam al giorno e che, pur di non risolvere, acquistano SMTP dedicato o opzioni per mandare email senza limiti. C'è anche chi ti fa una class action perchè in Aruba scoppia un incendio chiedendo danni per migliaia di euro per un sito da 30 euro andato offline 24 ore. Chi si lamenta che il sito è lento ad aprirsi da cellulare dentro le grotte di Stiffe. Ciò premesso, pensa cosa accadrebbe se domani un hosting provider con migliaia di clienti imponesse il passaggio a PHP 7 per tutti i suoi clienti. C'è chi non ci penserebbe un attimo a sguinzagliare l'avvocato. Ciò non toglie comunque che non colpevolizzo questo tipo di clienti perchè uno che ha un blog di cucina non è tenuto ad essere informato sugli sviluppi di PHP. La verità, come spesso accade, sta nel mezzo.
  10. Katamaze

    Perchè no?

    Basta cercare in Google (primo e secondo risultato a caso) per vedere orde di persone lamentarsi della compatibilità con questo o quell'altro plugin e tutto questo con i pochi temerari che sono passati a PHP7. La tua esperienza con il tuo sito Wordpress non è il metro di giudizio per valutare la compatibilità mondiale di ogni sistema con ogni plugin mai realizzato dalla notte dei tempi. Non esistono solo i tuoi 50 plugin (il fatto che il sito si apra senza fatal error non è indice di un corretto funzionamento - alcuni problemi potresti venirli a scoprire nel tempo) e soprattutto non esiste solo Wordpress. Se mi affaccio alla finestra adesso non piove ma da qui a dire che in tutta la terra non stia piovendo sarebbe irresponsabile e pretenzioso. Tornando al punto della questione, come ti hanno già detto più volte anche altre persone, a cambiamenti imporanti come questo ci si deve preparare. Non può un hosting provider imporre con effetto immediato il passaggio di tutti i suoi clienti alla versione 7 di PHP perchè questo li metterebbe nei guai. A torto o a ragione molti non possono permettersi di passare alla 7 in questo momento per lo stesso motivo secondo il quale non si può smettere di estrarre petrolio perchè abbiamo inventato i pannelli solari o dismettere Windows XP, Vista, 7 e 8 perchè è uscito il 10. I cambiamenti avvengono gradualmente e con la dovuta pianificazione. Ancora oggi in banca sui sistemi AS 400 si sviluppa in COBOL un linguaggio nato negli anni 60 ed il 95% dei bancomat, se sono ancora aggiornato, gira su Windows XP.
  11. Katamaze

    Perchè no?

    Hai avuto culo. Tutto qui. Tendenzialmente i moduli/plugin degli sviluppatori più rinomati e di successo non daranno problemi perchè sono già da tempo passati a Mysqli o PDO ma per tutti gli altri è un salto nel vuoto. Woocommerce lo usano cani e porci ed è probabilmente il plugin più noto di Wordpress. Pertanto, è chiaro che sia già compatibile con il PHP 7. L'altra faccia della medaglia è che non tutti gli sviluppatori hanno voglia di abbandonare Mysql per reimparare da zero le nuove sintassi e gli approcci più complessi delle altre librerie. Non tutti vogliono dover riprogettare tutte le query di script che magari hanno realizzato 4 o più anni fa, dei quali non gliene frega più niente o per i quali non hanno alcun obbligo contrattuale. Infine pensa a quella grossa fetta di siti web che hanno almeno uno script fatto dal programmatore trovato su siti come Freelancer dove vige la regola del fare il meno possibile il più velocemente ed economicamente possibile.
  12. Katamaze

    Perchè no?

    Di solito lo si fa, in quest'ordine, per pigrizia e paura che quello che funziona oggi non funzionerà più domani. Nello specifico della versione 7 poi c'è un cambiamento epocale: rimozione definitiva delle librerie mysql ancora utilizzate da mezzo mondo e quella decina di milioni di programmatori indiani tanto desiderati causa prezzi.
  13. Katamaze

    70$ al mese per la fibra 1Gps (in California)

    Non so chi è che comanda in Telecom ma deve essere sicuramente alcolizzato o non capace di intendere. Se scelgo 7 vado a 3, se scelgo 10 e vado a 5 e se scelgo 20 e vado a 7 a meno di non abitare a Milano o in qualche specifica zona di poche grandi città. Quanta saccenteria e arroganza in una sola frase. Quello che gli italiano fanno con la connessione non sono fatti che lo riguardano. Senza contare che al momento alcuni italiani manco un video in HD su Facebook si possono vedere senza che vada in buffering ogni quattro secondi per non parlare di quando a navigare sono 2 o più persone! Ma poi non capisco proprio la critica. Come se la Ferrari smettesse di fare auto super veloci perchè quasi nessuno va a correrci oppure se Apple non facesse più iPhone perchè la gente ci fa solo stronzate oppure ancora se Trenitalia non estendesse più la rete dei Frecciarossa perchè la maggior parte degli italiani a detta loro si sposterebbe in italia solo per fare cazzate. In conclusione per Telecom avrebbe senso investire nella banda ultralarga solo se e quando tutti gli italiani avessero la necessità di creare un datacenter in casa. Mi chiedo se certe persone prima di dire certe stronzare ci credano veramente in quello che dicono.
  14. Katamaze

    Consigli su Hipsia24

    Che questa sia la soluzione migliore in assoluto non ci piove ma non per questo è la sola via da seguire. Se metti 5 programmatori pagati 1.400 euro mensili a testa (fanno 7.000 euro al mese) a rispondere ai ticket di supporto che per la maggior parte non sono affatto tecnici, è uno spreco di soldi nonchè avvilente per gli stessi programmatori. Meglio 1 solo programmatore affiancato da 4 "cazzari", magari in outsourcing, che con il solo uso della parola e scarnissime conoscenze assorbono tutto quello che non è tecnico. Costa meno ed l'uso del programmatore è più efficiente.
  15. Katamaze

    Consigli su Hipsia24

    In una parola sola: outsourcing. A costi molto più bassi e accessibili riesci a fornire assistenza ai clienti e trasmettere loro l'idea che ci sia sempre qualcuno pronto ad aiutarli. È lo stesso principio dei call center delle grandi aziende italiane che vengono gestite da aziende terze indiane, nord africane, albanesi, rumene ecc. così che l'azienda non è costretta ad assumere personale aggiuntivo. Nella quasi totalità dei casi utilizzare questi servizi significa rinunciare sicuramente alla qualità e rendere l'esperienza del cliente finale più estenuante ma non è sempre così. Aziende come Telecom, Fastweb e via discorrendo si affidano a personale non qualificato, che non parla la lingua e magari anche maleducato. Altre aziende invece riescono a mantenere standard più alti. WHMCS ad esempio assume analisti per fargli rispondere ai ticket di supporto trovandoli uno ad uno dopo l'invio di un curriculum, un piccolo esame ed un colloquio finale pagandoli ad una tariffa oraria più che decente.
  16. Katamaze

    Consigli su Hipsia24

    Negli anni sono entrato, per un motivo o per l'altro, nei WHMCS di probabilmente un centinaio di provider. Gioco forza ti rendi subito conto di quanti clienti e ticket ci sono ed ogni tanto mi è capitato di trovare situazioni del genere. Zero ticket oggi, zero domani ed anche il giorno seguente. Se poi prendi me come cliente tipo altro che tre ticket all'anno. 5 anni in Netdirekt (ora Leaseweb) li ho conclusi con 2 ticket per beghe di fatturazione, 4 anni in OVH 3 ticket (ISO di Win e 2 per ddos), un sacco di anni in Aruba, Dallas DC, Gigainternational (probabilmente non esistono più) con 0 ticket. D'altro canto ne ho scritti tanti quando ero/sono su provider con poche automazioni e strumenti fai da te. Poi certo devi riconoscere che basta un cliente, il peggiore, per avere un flusso di ticket che ti aspetteresti da 20 clienti messi insieme. In conclusione con i ticket per esperienza personale non funziona in modo così matematicamente perfetto. Ci sono clienti che scrivono dalla mattina alla sera ed altri che nemmeno sai che esistono. Sempre per esperienza personale ho constatato che certe nazionalità scrivono molto di più di altre. I clienti arabi, africani, asiatici, nord americani sono fantastici in questo senso. Comunque ripeto, dipende.
  17. Katamaze

    Consigli su Hipsia24

    Però ci può stare con dell'overselling. Tutto il servizio, benchè H24, sarà sicuramente best effort senza alcuna garanzia. In più può sempre capitare che in un hosting provider con anche 2000 clienti non si vedano ticket di assistenza per giorni e magari ci lavorano 2-3 persone. Comunque sia se sei soddisfatto della qualità, se questa non calera al termine della demo e se hai la fortuna di poter utilizzare un servizio del genere (lo voglio anch'io :() è tutto guadagno.
  18. Puoi spostare tutte le email utilizzando IMAP. Basta scaricare tutta la posta su Outlook e configurare il nuovo server di posta in IMAP il che darà luogo alla sincronizzazione.
  19. Che io sappia si fa un contratto privato per la cessione dei diritti industriali sul dominio. I nomi a dominio infatti rientrano nei diritti di tipo industriale che sono regolati dal codice civile. Fatto questo direi che si può tranquillamente pagare con ritenuta d'acconto.
  20. Katamaze

    Rewrite htaccess recupero variabili pagina di ricerca

    Quella che descrivi è un'esigenza molto comune e puoi tranquillamente raggiungere lo scopo che ti sei prefissato. L'unico problema è che a mio avviso sbagli approccio o per meglio dire ti stai complicando la vita. Posto che il tuo form funzioni e che dall'altra parte ci sia uno script in grado di elaborare correttamente il POST e di mostrare il risultato desiderato, non devi fare altro che "spiegare" allo script che quando la query string non è vuota (/ricerca) ma contiene dei valori (/ricerca/milano/apple/bianco) il suo POST deve diventare la query string. In altre parole anche se l'utente non ha fisicamente inserito i dati nel form nè premuto submit, per il tuo script i vari $_POST["filter"]["city"], $_POST["filter"]["price"], $_POST["filter"]["type"] e via discorrendo sono comunque valorizzati perchè presenti nella query string. Di conseguenza effettuerà la ricerca nel database e mostrerà i risultati proprio come se il form fosse stato inviato. Come chicca in più, se la query string non è vuota, andrai a popolare il form con i valori della query string. Ad esempio se la query string è /ricerca/milano/apple/bianco/100 nel dropdown delle città sarà selezionata "Milano", in quello dei brand "Apple", nel selettore dei colori, supponendo che ci sia un colorpicker, ci metterai "#FFFFFF" o "white" o chicchessia e nell'input text del prezzo massimo "100". Così facendo, il visitatore che proviene da un URL indicizzato su Google con la query string già impostata, avrà tutti i filtri già valorizzati. Se poi questo cercava un apple di colore nero adrà semplicemente a cambiare il colore inviando il form e lasciando tutti gli altri valori selezionati. Chiarito questo punto, capisci che il tutto funzionerebbe con lo stesso script senza bisogno nè di modificarlo nè di reinventarne un altro apposito per gli URL SEO. L'unica modifica che devi fare è per così dire l'intestazione dello script. A questo proposito andiamo al punto critico: non hai le chiavi nella query string e non vuoi inserircele perchè vuoi /ricerca/milano e non /ricerca/citta-milano. In questo caso la soluzione che ti ha proposto Andrea è sicuramente la più rapida e semplice in quanto imponi un ordine preciso (città -> prezzo -> tipo -> colore -> marca) e laddove un valore fosse vuoto ci metti un "All". Questo in gergo tecnico si chiama utilizzare i placeholders (segnaposto). Non è però il massimo ed è bruttino da vedere. Così su due piedi mi verrebbe proporti questa soluzione ma magari ce ne sono di migliori. Query string di riferimento completa: ricerca/milano/100/elettronica/bianco/apple Query string di Andrea senza selezionare il colore: ricerca/milano/100/elettronica/all/apple Obiettivo: ricerca/milano/100/elettronica/apple Inizierei con un explode // Sia $querystring la query string $filter = explode("/", $querystring); $filter[0] sarebbe sempre "ricerca" che non ci interessa e che quindi scartiamo con uno shift. $filter = explode("/", $querystring); $filter = array_shift($filter); Ora $filter[0] nel nostro esempio è "milano", $filter[1] è "100", $filter[2] è "elettronica" e così via. Il problema si pone con $filter[3] che nel nostro esempio è "apple" ma che se fosse stato impostato un colore sarebbe stato "bianco" o "nero" ecc. Si deve quindi trovare un modo di stabilire con assoluta certezza qual è la chiave di ogni elemento partendo dal valore. Farei un ciclo foreach al cui interno andrò a testare il valore: Se il valore "Milano" esiste nell'array $province che contiene l'elenco di tutte le province allora la chiave del valore è city Se il valore "100" è un numero intero allora la chiave è price Se il valore "elettronica" esiste nell'array $type che contiene l'elenco di tutte le tipologie allora la chiave del valore è type Se il valore "bianco" esiste nell'array $color che contiene l'elenco di tutti i colori allora la chiave del valore è color Se il valore "apple" esiste nell'array $brands che contiene l'elenco di tutte le marche allora la chiave del valore è brand È sicuramente una rottura di scatole ma se la key è ignota, in qualche modo si deve pur trovarla.
  21. Katamaze

    Rewrite htaccess recupero variabili pagina di ricerca

    array_filter rimuove i valori null, false ed empty in modo da non doverli considerare nel foreach successivo. Se ad esempio il visitatore imposta nei filtri la city, price, type ma non color e brand, il ciclo farà 3 iterazioni e non 5. È un modo rapido e semplice per evitare di appesantire inutilmente la CPU del server iterando elementi flasi, vuoti o nulli. Nell'esempio utilizzavo il GET perchè non so come è fatto il tuo script. Arrivati a questo step sappiamo già quali filtri ha impostato il visitatore (city, price, brand). Con un ciclo foreach e mediante uno switch sulla chiave ($filtrircirca["filters"]["city"], $filtrircirca["filters"]["price"], $filtrircirca["filters"]["type"]), possiamo identificarli con certezza ed impostare pertanto la query di ricerca. Ora andiamo al sodo. Dici di prendere i filtri direttamente dall'URL che tuttavia non contiene le chiavi (city, price, type...) ma solo i valori (roma, 100, elettronica). A questo punto ti chiedo perchè stai prendendo i valori dall'URL e non da (tiro a indovinare) il POST del form che contiene i filtri. Immagino che nella tua pagina ci sia un form da dove il visitatore imposta i filtri. Sarebbe corretto utilizzare i valori che passa il form per applicare le tue logiche, effettuare la query e riscrivere l'URL. L'URL riscritto dovrebbe essere solo il risultato finale di uno script di ricerca e non il punto di inizio sul quale basare il tutto.
  22. Katamaze

    Rewrite htaccess recupero variabili pagina di ricerca

    Prima di tutto creerei un array apposito che contiene unicamente i filtri al fine di evitare problemi con altre variabili e poter aggiungere e togliere nuovi filtri senza problemi ($_GET["filters"]["city"], $_GET["filters"]["price"], $_GET["filters"]["type"] ecc.). // Tolgo i filtri non utilizzati dal visitatore $filters = array_filter($_GET["filters"]); // Per ogni filtro in uso... foreach($filters AS $key => $value) { //... imposto la query a seconda del filtro switch($key) { case "city": $where[$key] = "city = :city"; $clauses[$key] = $value; case "price": $where[$key] = "price <= :price"; $clauses[$key] = $value; case "type": $where[$key] = "type = :type"; $clauses[$key] = $value; case "color": $where[$key] = "color = :color"; $clauses[$key] = $value; case "brand": $where[$key] = "brand = :brand"; $clauses[$key] = $value; } } // Eseguo la query (PDO) $query = $mysql->prepare('SELECT * FROM table WHERE '.$where.''); $query->execute($clauses); while($row = $query->fetch()) { $output[] = $row; } Ciò detto, io eviterei di mettermi a giocare con filtri "all". Non è nè bello nè funzionale. Se un visitatore non impostasse alcun filtro l'URL sarebbe /ricerca/all/all/all/all/all. È un URL inutile che non aggiunge alcuna informazione e dal quale non trai alcun beneficio in termini di posizionamento. Se anche impostassi anche la chiave (/ricerca/city/all/price/all/type/all/color/all/brand/all) sarebbe inutile e brutto allo stesso modo.
  23. Katamaze

    Rewrite sito multilingua

    Guarda questi URL: example.com/ciao example.com/Ciao example.com/ciaO example.com/CIAO example.com/ciao/ example.com/ciao//// www.example.com/ciao www.example.com/ciAo Per Google ognuno degli URL sopra elencati è univoco. Tu devi unicamente assicurarti che non visualizzino lo stesso contenuto altrimenti avresti un problema di contenuto duplicato. In breve ogni singolo contenuto del tuo sito deve essere accessibile da URL univoco. Questo non significa necessariamente che devi impazzire nell'htaccess per far si che /ciAo, /CIAO, /ciao/ (...) reindirizzino sempre a /ciao. È sufficiente che tu metta a disposizione dei visitatori e pubblicamente solo l'URL canonico (puoi aiutarti con il tag rel="canonical") oppure, molto più semplicemente, che tu non diffonda in rete le altre decine di varianti. Se nessuno le usa non saranno mai indicizzate da Google. Tornando ora alla tua domanda, conpon.it/ita/registrazione e conpon.it/eng/registration sono sicuramente due URL univoci. Devi soltanto assicurarti che questi due URL visualizzino sempre due diversi contenuti. Se hai soddisfatto questo requisito, utilizza tranquillamente gli URL e non curarti delle decine di varianti che tendenzialmente nessuno mai utilizzera e che quindi non daranno mai luogo a problemi di contenuto duplicato. Al limite fai in modo che il sito navigabile obbligatoriamente con o senza www e non entrambi. Ci sono infatti ancora molte persone che il www lo mettono sempre e che quindi ti causerebbero problemi.
  24. Katamaze

    Problema legale sito web

    Ma anche no! In ambito software ci mancherebbe che un cliente diventi addirittura proprietario del codice scritto da altri per una scemeza del genere. Nemmeno se avesse firmato un contratto o se avesse pagato 1 milione di euro lo sarebbe a meno che la materia dell'eventuale contratto non fosse stata proprio la cessione totale dei dititti sul codice ma non è questo il caso. Non c'è niente di scritto questo è vero ma il diritto d'autore vale sempre e comunque. Legalmente per un passaggio di diritti su un'opera tra il titolare ed il cliente deve esserci un contratto. In assenza di contratto non è che il cliente se ne possa appropriare. Se non c'è scritto nulla è implicito che tutti i diritti li abbia il titolare ovvero chi ha effettivamente scritto il codice. Se anche si andasse a processo tu avendo il codice sorgente potrai dimostrare oltre ragionevole dubbio che sei il titolare dell'opera e che quindi nessuno può esigere alcunchè su di essa. In conclusione in ambito software, come anche in altre cose, ciò che dai al cliente è sempre ed unicamente la licenza d'uso non trasferibile e non esclusiva del prodotto ma mantieni tutti i diritti di proprietà intellettuale, industriale e pubblicitaria sul software che è semplicemente concesso in licenza. Se un cliente volesse acquisire altri diritti dovrebbe farne richiesta a te che hai tutto il diritto di non rispondere, insultarlo, ridergli in faccia, rifutare o accettare in cambio di soldi. Sta a te la palla non a lui.
  25. Katamaze

    Problema legale sito web

    Chiaro ma dal mio punto di vista la sostanza non cambia. Essenzialmente tu è come se fossi il suo provider perchè, a meno che non abbia capito male, sei tu a pagare l'hosting e ad occupartente. Come "provider" puoi spostare il sito sui server e le soluzioni che più di aggradano.
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