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Katamaze

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Everything posted by Katamaze

  1. Katamaze

    Cerco hosting con Plesk

    Consiglio spassionato. Se non c'è una ragione particolare perchè tu debba usare Plesk, vai su cPanel.
  2. Katamaze

    Register.it che beffa!

    C'è chi ti vende una soluzione e-commerce con dominio, hosting, certificato SSL ed assistenza in modo indissolubile; tutto o niente da contratto e non è affatto raro. Molte web agency lo fanno da prassi e secondo modalità ancora più limitanti. Non vedo quindi cosa ci sia da meravigliarsi se un Provider decide di vendere 2 servizi, sulla carta separati, in un'unica soluzione. Che poi ci sarebbe da discutere cosa si intende per "servizi separati". Perchè solo hosting e dominio sono separati? Se ci pensi bene c'è molto di più: dominio, gestione DNS, spazio web, email ecc. Capisco che possa dar fastidio quello che fa Register ma loro non sono i primi e certamente non è illegale o scorretto.
  3. Katamaze

    Server Ts3 con voicehosting

    Nel momento in cui sei Server Admin basta premere con il tasto destro sul channel default iniziale per iniziare a creare gli altri con relative icone, descrizioni, titoli e via discorrendo. È davvero estremamente semplice ed intuitivo. Ci vuole più tempo a spiegarlo che a farlo :P
  4. Katamaze

    Server Ts3 con voicehosting

    Stesso identico discorso. Gli ATHP non sono altro che i provider autorizzati all'erogazione dei servizi Teamspeak. Voicehosting è tra questi. Devi chiedere a loro se supportano questa funzionalità. In caso negativo non puoi fare altro che adattarti oppure, se per te questa caratteristica è davvero importante, trovare un altro ATHP che la offra.
  5. Katamaze

    Server Ts3 con voicehosting

    Solo se hai la gestione DNS del dominio, se conosci l'indirizzo IP del server e se voicehosting supporta gli hostname per i server Teamspeak dei clienti.
  6. Katamaze

    Server Ts3 con voicehosting

    Dipende se fanno il provisioning automatico o meno. Il provisioning sarebbe il fatto che il servizio viene attivato automaticamente al momento del pagamento. Non tutti lo fanno. Se non hai ancora ricevuto le credenziali di accesso probabilmente loro non lo fanno e, siccome è domenica, potresti dover aspettare fino a domani. In ogni caso si, ti daranno loro IP, porta e token. In quanto al dominio alcuni, pochi in realtà, ti permettono di configurarne uno affinchè al posto dell'indirizzo IP (esempio: 127.0.0.0:9090) tu possa inserire come indirizzo del server un hostname come ad esempio miosito.com:9090 oppure miosito.com senza nemmeno la porta. Comunque sia, ripeto, dipende da provider a provider. Chiedi a loro e ti sapranno dire. Dipende anche se ti obbligano a registrare/trasferire un dominio da loro oppure se sei libero di utilizzare un tuo dominio modificando opportunamente i record DNS (A record).
  7. Katamaze

    Server Ts3 con voicehosting

    Alt ;) Questo forum non c'entra niente con il servizio che hai acquistato nè tantomeno con la loro assistenza tecnica. Non so come sei arrivato ad associare hostingtalk a voicehosting ma devi contattare questi ultimi.
  8. Katamaze

    Server Ts3 con voicehosting

    Ma cosa intendi con voicehosting? È il nome di un provider?
  9. Katamaze

    Server Ts3 con voicehosting

    Se non hai un server, non vuoi doverne gestire e configurare uno e vuoi contenere i costi, l'opzione migliore è acquistarne uno gestito da un ATHP (Authorized Teamspeak Host Provider) qui trovi la lista completa. Così facendo non devi fare altro che pagare mensilmente, trimestralmente, semestralmente ecc. e non pensare a niente altro che usare il Teamspeak. A tutto il resto ci pensa il provider. Solitamente più è lungo il periodo di noleggio maggiore sarà lo sconto.
  10. Katamaze

    Server Ts3 con voicehosting

    In che senso? Cosa vuoi creare?
  11. Katamaze

    Scelta hosting DOT NET

    Sicuramente se il tuo progetto è LAMP (Linux, Apache, Mysql, PHP) i costi della piattaforma sono più bassi ed in più, essendo il PHP uno dei linguaggi più popolari, puoi facilmente trovare librerie, classi e funzioni già pronte per ogni contesto. Di per sè il PHP non è difficile. Come per tutti i linguaggi tutto sta nell'imparare il vocabolario, la grammatica e l'abilità di leggere e scrivere. È tuttavia opportuno fare una distinzione tra codice procedurale e OOP (programmazione ad oggetti). Quest'ultimo, soprattutto se non hai esperienze OOP con altri linguaggi, all'inizio può risultare difficile. Personalmente la parte più difficile non è tanto il PHP in senso stretto quanto l'essere continuamente "condannati" a dover imparare tanti framework. Certe volte è veramente sfiancante.
  12. È vero, gli utenti sono calati ma se c'è una cosa che si può dire sul forum è che la quasi totalità dei post pubblicati da questa community sprizza professionalità e competenza da tutti i pori. Personalmente ho anche smesso di mettere i "Mi piace" o dovrei metterli a quasi ogni post. È chiaro che in una community così qualificata le attività siano molto più ridotte rispetto ad una community che, passami il termine (giuro che non voglio essere offensivo), è frequentata e lascia spazio a cani e porci. Grazie a questo, con il passare degli anni, questo tipo di utenza è andato a svanire. Prevalentemente il target, e lo si vede anche dagli articoli pubblicati, si rivolge a chi in questo settore di lavora. Capisco che possa non piacere ma tant'è. C'è chi preferisce la qualità assoluta, chi è disposto a scendere a compromessi e puntare sulla quantità a scapito della qualità e chi le mille altre vie di mezzo. In tal senso ogni forum fa quel che vuole.
  13. Ti rispondo io. Ricordi quel cliente di cui ti parlavo con lo script in home page che schiantava il server? Bene. Al primo visitatore se ne andava il primo 17% della CPU per qualche decina di secondi. Al secondo visitatore (anche uno spider) o al refresh, ripartiva una seconda richiesta uguale. Va da sè che a 18 visitatori che navigavano il sito quasi simultaneamente il server implodeva a tratti. Da che mondo e mondo la "pesantezza" di un sito non la fanno le 100 visite al giorno, il fatto che il sito occupi un bit e che consumi 10 kb di banda. Ci metto poco a darti uno script con un loop che ammazza un server e gli fa anche mandare decine di migliaia di email al secondo. Google avrà qualche miliardo di visualizzazioni al giorno e richiede molte meno risorse per funzionare di Amazon con lo stesso numero di visitatori. È chiaro che è molto più importante cosa fanno i visitatori piuttosto di quanti essi siano. Bana bene, è anche il numero di visitatori che incide sulle risorse ma l'elemento che incide più di tutti in assoluto è cosa fanno e quindi anche la qualità del codice altrimenti non ci sarebbero programmatori che prendono 5 euro / ora e quelli che ne prendono 360 (ok, sotto azienda quindi fai la metà). Ripeto. Uno script pessimo con zero visitatori può ammazzare un server. Capisci da te che il numero di visitatori può incidere poco o nulla salvo rare eccezioni che non sto qui a spiegare. Non sta parlando dei backup che fai tu ma di quelli che fa il provider per fatti suoi quando e come gli pare anche a tua insaputa per le sue politiche di disaster recovery. Su questo non puoi metterci becco. Se vogliono possono farlo anche alle 15:00 e per 3 volte di fila. Spero che almeno questo sia chiaro. In quanto al resto provo a risponderti io. Tu credi davvero che il tuo provider non abbia niente di meglio da fare nella sua vita che passare tutte le giornate degli utilimi 2 mesi a causarti disservizi per scucirti di tasca 10, 100 o anche 1000 euro in più? Non vedo il profitto. Comunque sia la discussione era già diventata sterile pagine e pagine fa. Stai dando dimostrazione del più grande difetto che trovo nei clienti e nelle persone in generale: la supponenza. Lo avevo detto già in un'altra discussione proprio iniziata da te. Per me non c'è niente di peggio della supponenza in una persona perchè porta a discussioni inconcludendi, a fare i conti in tasca a persone ed aziende che non conosci, a radicare in te convinzioni fondate su castelli fatti per aria che difficilmente possono essere estirpate. Fossi il tuo provider ti direi esattamente "Quella è la porta". Se vuoi risposte e soluzioni ma non sei disposto a rimboccarti le maniche puoi sempre fare una cosa: paga un professionista che lo faccia al posto tuo. È davvero tutto qui. Il lavoro si paga. Nulla è dovuto. Se vuoi risorse garantite al 100% ed un sito che risponde in 1ms puoi averlo, basta pagare. Prova http://www.rackspace.com/.
  14. Ci sono più visitatori, più dati da gestire, qualcuno abusa, di proposito o meno, di qualche funzionalità che dovrebbe evidentemente essere limitata o più controllata. Perchè il provider non è tenuto a perdere un solo secondo del suo tempo nell'analizzare il tuo script e spiegarti perchè è lento e come puoi migliorarlo. Se hai bisogno di più risorse il provider ti darà più risorse senza entrare nel merito del perchè tu ne abbia bisogno. Non invertire i ruoli. Sei tu quello che è tenuto ad appurare il motivo per il quale il tuo script è così esoso in termini di risorse oppure paghi qualcuno perchè lo scopra al posto tuo. Se il tuo script ha bisogno di 8 core per funzionare e non vuoi verificare la bontà del tuo codice nè mettere minimamente in discussione l'ipotesi molto probabile che sia proprio lo script il problema, che vuoi che ti dica il provider? Passa ad una soluzione con più risorse e quindi più costosa. Se poi ti rifiuti anche di passare ad una soluzione del genere, che cavolo vuoi che ti dica? Vuoi la taverna, la moglie ubriaca e la botte piena. Non ti sta costringendo nessuno a pagare di più. Sei tu che hai questa esigenza viziata enormemente dal fatto che rifiuti di controllare il codice. Continui a "piangere" ma non fai nulla di concreto per trovare l'origine del problema. Ho avuto anni fa un cliente come te. Aveva una VPS con 4 core ed 8 GB di RAM letteralmente schiantata da uno script che girava in home page che faceva delle query orrende su tabelle con decine di milioni di record senza nemmeno un indice. Trattandosi di un cliente particolare, quella volta mi hanno messo a controllare lo script aggratis ed ho potuto evidenziare tutti questi problemi. Gli abbiamo proposto di risolvere il problema modificando opportunamente lo script affinchè fosse più performante ma la sua risposta è stata "No, non ho tempo nè voglio spendere tanto per l'intervento. Datemi un dedicato con 2 CPU" e così è stato. Ancora oggi quel cliente paga uno sproposito ogni mese per un'infrastruttura sovradimensionata che potrebbe tranquillamente reggere un VPS con 1 solo core. Il costo dell'intervento lo avrebbe ammortizzato in appena 3 mesi ma evidentemente preferisce pagare da 2 anni uno sproposito. Con tutto il dovuto rispetto ca**i suoi. Il provider non è tenuto a perdere tempo con chi non vuol sentire.
  15. Se ci mette dai 30 ai 90 secondi è difficile pensare che sia un problema di connettività. Il server dubito che risponda al ping in altrettanti secondi. Le cause più comuni, a meno di non trovarsi su un sistema in estremo e palese overselling, sono da ricercare in prima analisi nello script stesso dove è più possibile che sia il problema. Forse lo script macina troppi dati, non è progettato per svolgere più operazioni in parallelo, va in idle perchè deve attendere risposte da sistemi esterni oppure è l'approccio intero ad essere sbagliato. Comunque questa è pura accademia. Che fa lo script?
  16. Katamaze

    Hosting condiviso - newbie

    Mi auguro non in un ristorante :)
  17. Katamaze

    Hosting condiviso - newbie

    Se anche fossi il peggior cuoco del mondo non credo potresti nuocere ad alcuno. Se ti metti a fare il meccanico, l'elettricista, il medico, il sistemista, programmatore, bagnino è tutta un'altra storia. Le tue azioni possono avere risvolti disastrosi. Mi ricorderò di questa parola la prossima volta che dovrò intervenire su un host bucato pieno di immagini pedo perchè il PC della segretaria che gestiva il sito aveva 18.000 malware. Dovrei ancora avere lo screenshot nel cellulare. Un pezzo da antologia. Che vuoi farci, è il marketing.
  18. Katamaze

    Hosting condiviso - newbie

    Come ho già detto, ho calcato la mano di proposito per andare dritto al punto. Le mie non voglio essere affermazioni offensive ma, ripeto, solo un modo rapido per andare al centro della questione. Nel ribadirtelo ancora una terza volta, ti invito a non mettermi in bocca cose che non ho mai nè pensato nè scritto. Non ritengo che solo una ristretta cerchia di professionisti e menti eccelse abbia il diritto di avvalersi degli strumenti che mette a disposizione la rete. La mia critica è un'altra. Se non reggi l'alcol non bere. Se hai il diabete non mangiare zuccheri. Se non sai nuotare non nuotare. Se non hai la patente non guidare. Se non credi in Dio non andare a messa. Se hai l'osteoporosi non fare salto in lungo. Se sei allergico all'uovo non mangiare la frittata. Se sei vegano non mangiare carne. Se non sei un meccanico non tentare di riparare un motore. Se non sei un elettricista non mettere le mani in un impianto elettrico. Se non sei un sistemista non gestire un server. Se non sei un programmatore non smanettare nel codice. Spero che ora sia tutto più chiaro. Esistono le professioni e ci sono i professionisti. Quello che manca è il rispetto dei ruoli. Non sono un bagnino e non so rianimare una persona quindi lascio che questo lavoro lo faccia chi ha le capacità. Non sono un dentista pertanto, quando ho bisogno, mi affido a chi ha studiato per praticare questa professione. Tutto ciò premesso, perchè mai un bagnino o un dentista dovrebbe mettersi a gesire un e-commerce, un sito o un server? Questo è il punto della questione. C'è l'idea generalmente diffusa e sbagliata che tutto ciò che viaggia su rete sia alla portata di tutti. Non c'è niente di più falso ma questa convizione, rafforzata dalla lettura di 2 o 3 tutorial, rende così spavaldi, ottusi ed arroganti da mettere in discussione sistematicamente tutto quello che ti dice il tuo provider ovvero il professionista. Come se andassi al dentista ad obiettare che quella che per lui è una carie sia in realtà una congiuntivite. Capisci ora quello che voglio dire? Ora ti descrivo una situazione esemplificativa. Immagina un mondo dove 10 milioni di italiani su 60 si cimentino nella professione medica forti di qualche tutorial e di strumenti/sostanze riservate ai medici, quelli veri, che sono stati in grado di reperire facilmente in qualche circuito poichè non c'è controllo. Dopo 10 anni a questo ritmo ti lascio solo immaginare la quantità di disastri derivati da questo comportamento. Ciò detto, come pensi si senta un medico vero quando deve avere a che fare un un'idiota di questi che pretende di mettersi al suo pari e che critica il suo operato? Ti dirà "Quella è la porta". È la stessa cosa che oggi ti dice quasi ogni provider che si trova a dover gestire uno dei tanti clienti che non rispetta i ruoli ed ha la faccia tosta di volerla vinta con la propria ignoranza. È una gran bella idea e ci avevo già pensato anni fa. La cosa buffa è che tu ci ridi ed io continuo a pensarci :asd: Non farmi raccontare quanti soldi ho visto volare fuori dalla finestra (5 cifre), quanti dati riservati finire in rete, attacchi ddos e tempo perso perchè nella sala dei bottoni c'erano le persone sbagliate.
  19. Katamaze

    Hosting condiviso - newbie

    Nop! Discussione interessante. Non sono assolutamente d'accordo. I responsabili sono molti ma molti di più! Esplico. Per motivi che non sto qui a spiegare spesso mi trovo nel mezzo di questo conflitto cliente / provider come il prezzemolo. In qualità di prezzemolo tra i due non saprei con chi schierarmi. Il cliente medio è spocchioso, supponente e crede che il mondo intero debba girargli intorno perchè paga 100 euro l'anno. D'altro canto il provider medio se ne sbatte altamente e la formula risolutrice di ogni problema con il cliente è indicargli, più o meno educatamente, la porta d'uscita. Vedo che il rapporto tra le parti negli anni ha raggiunto un punto di rottura. Il cliente chiede assistenza nei forum pur di non avere a che fare con il provider anche perchè, il più delle volte, non nutre alcuna fiducia nei suoi confronti. Il provider invece non ci tiene nemmeno più a rispondere alle domande in prevendita per guadagnarsi un cliente. La verità è che un numero enormemente alto di clienti dovrebbe smetterla di cimentarsi in progetti al di là delle proprie portate od affidarsi ad una persona che gestisca il tutto. Non se ne può più di cugini, amici informatici, sedicenti esperti, chiacchiere da bar e incompetenti totali dietro a siti e server. Voglio esagerare: ad alcuni andrebbe inibito direttamente l'accesso ad internet. Se oggi ci ritroviamo questo esercito di incompetenti ed ignoranti responsabili di numerossissimi siti, server nonché degli incubi dei loro provider, la colpa è di tutti! Seguimi nel ragionamento. Wordpress, Joomla, Drupal e tutti i CMS del creato. Tutti ti promettono sempre la stessa cosa "Sei un cretino totale che non sa nemmeno far partire la lavatrice? Benissimo! Con noi puoi fare un sito in 4 click, 1 scollata di spalle e 2 peti!". Ecco a voi il numerosissimo esercito dei falsi webmaster, programmatori e designer che danno rifugio, a loro insaputa, alla cacca di internet I milioni di siti che fanno i tutorial. "Come imparare PHP, CSS, Java, Javascript, .Net, Asp, il giapponese e diventare sistemisti in 5 mosse". Clap clap. Ecco a voi l'origine del male assoluto. Milioni di idioti responsabili di script ammazza server, spam, sistemi bucati e tanti, tanti ticket Tutti i social network dove devi esserci ad ogni costo anche se rappresenti un rischio per la salute di qualunque sistema abbia a che fare con te ed il tuo PC ricolmo di malware Tutte le web agency che devono per forza vendere un sito all'ultimo degli scemi. "Sei il proprietario del più lurido stabilimento della più orrenda località balneare? Ti serve un sito!" Chi glielo spiega poi al titolare, in genere un cuoco, perchè gli hanno bucato il sito? WHMCS, Hostbill e tutti i CRM gestionali riservati ad una clientela altamente qualificata che però utilizzano gli incapaci e qui potrei dire che ne ho viste cose che voi umani non potreste nemmeno immaginare Le banche online. Che tu lo voglia o meno ogni banca vuole farti passare ad un conto online con home banking anche se hai 70 anni e non hai mai preso un PC in mano. Risultato? Nel 2007 per fare un bonifico online inserivo un username ed una password. Oggi grazie a tutti gli incompetenti truffati, sono costretto ad inserire username, password, OPT, OMG, WTF, data di nascita, analisi del sangue, campione di urine. Bravi tutti Magento, Prestashop e i mille altri e-commerce con il solito claim "Fallo, è facile!". 9 volte su 10 li gestisce uno che ha un blog. Un'esperto insomma Mi fermo qui ma potrei andare avanti per ore. Sono stato colorito ma la morale della favola è che se oggi i clienti non sono soddisfatti ed i provider si sono rotti le scatole la colpa è di tutti quelli che su internet ci lavorano. Nessuno di noi si è fatto alcuno scrupolo nel portare questa numerosissima clientela "pericolosa" online ed ora ne paghiamo tutti le conseguenze.
  20. Katamaze

    CDN su sito Italiano

    Aggiungo a quanto già detto dagli altri che, anche se sembra assurdo, il sito molto probabilmente risulterà leggermente più lento perchè tecnicamente una CDN è meno scattante rispetto al webserver. In ogni caso ne vale comunque la pena per i motivi che ti hanno già spiegato ovvero alleggerimento del load sul server, caching, minification proattiva ed altre diavolerie simili.
  21. Katamaze

    Domini Violati

    Capita quotidianamente che i siti dei clienti vengano bucati, defacciati, riempiti di virus ecc. Il provider non è assolutamente tenuto a "disinfettare", pulire e sistemare questi siti di tasca sua. Queste operazioni sono esclusivamente a carico del cliente a meno che questo non decida di pagare il provider per la risoluzione del problema. In tal senso se al cliente non interessa porre rimedio, il sito rimane online cosi com'è con tutti i suoi problemi. Al provider fotte sega. Ci mancherebbe anche che debbba pagare un programmatore per risolvere aggratis problemi da lui non dipesi. Volendo spiegarlo con un esempio, al concessionario non frega nulla se hai la portiera squarciata. Se vuoi te la ripara a pagamento ma la macchina è tua. Se non ti interessa fatti tuoi, andrai in giro con la macchina in quello stato.
  22. Katamaze

    Domini Violati

    Hai in parte ragione. Il provider ha certamente la responsabilità di vigilare qualora nella sua rete qualcuno stia palesemente danneggiango altri sistemi, persone (attacchi ddos, spam, malware...), violando i suoi termini del servizio o la legge. Capisci tuttavia che per arrivare a dire al cliente "stai facendo un attacco ddos pertanto di caccio" ci basta un tencnico ma per dire "stai violando il copyright, stai facendo interposizione fittizia quindi ti caccio" ci vuole un giudice. Un provider di tecnici ne ha a bizzeffe ma di giudici nessuno. Fino a prova contraria dal punto di vista del provider il sito fake potrebbe essere il tuo e non quello che sta ospitando nella sua rete. Il provider non è tenuto ad interessarsi alla tua vicenda, stabilire chi ha ragione e chi ha torto ed agire di conseguenza. Per quello, ripeto, c'è il giudice. Il provider non è un organo giudiziario. Prova a metterti nei suoi panni. Se un giudice sbaglia non succede relativamente niente. Se un provider in una vicenda come la tua dovesse sbagliarsi nel sospendere un sito o cancellare una o più pagine, rischierebbe molto perchè ha causato al suo cliente, in seguito ad un'errata valutazione ed atteggiandosi a giudice, un disservizio. Per farti capire di cosa parlo ti riporto un caso di un paio di anni fa dove la "povera" Aruba è stata aggredita da schiere di avvocati ed ignorantissime class action per un down di 24 ore a causa di un incendio. Ti rendi conto? Centinaia di migliaia di persone inviperite all'attacco di un provider che ha avuto l'unica colpa di subire un incendio che rientra, tra l'altro, nelle cause di forza maggiore sulle quali nessuno può rivalersi. Tutti noi del settore sapevamo che queste cause sarebbero state un buco nell'acqua ma intanto Aruba ha dovuto perdere tempo e soldi per tenere a bada un esercito di ignoranti e poi dargli anche un servizio gratuitamente come contentino. Se per un incendio si fa tutto questo pur sapendo di avere torto, immagina cosa si potrebbe arrivare a fare per una pagina cancellata o un sito sospeso quando si ha la ragione. L'abuse al quale ti riferisci e che si trova su tutti i siti di tutti i provider serve si per segnalare attività e comportamenti sospetti ma non hai nulla a pretendere. Non sai quante volte ho ricevuto attacchi ddos e contattato i colleghi/provider dai quali questi attacchi provenivano. 9 volte su 10 nessuna risposta e nessun intervento ma non me la posso prendere con loro. Internet purtroppo è una brutta cosa. È facilissimo commettere un reato e farla franca mentre è difficilissimo far valere i propri diritti e punire il responsabile. Pensa solo a tutti quei siti fake di PayPal e delle Poste. L'idiota che li fa ci mette 60 secondi a metterli online. Per farli togliere ci vogliono mesi ed il responsabile resta impunito. In tal senso capisco benissimo il tuo stato d'animo. Dopo 10 anni di lavoro nel settore, ed avendo passato i primi a combattere come D'Artagnan, sono arrivato alla conclusione che la soluzione è in un certo senso arrendersi, prendere atto che gli idioti esistono e la fanno franca, che per come è strutturato internet è difficilissimo far valere le tue ragioni e che la polizia postale (non me ne voglia nessuno) è decisamente NON al passo coi tempi.
  23. Katamaze

    Domini Violati

    Quello che ti sta accadendo è tecnicamente complesso da spiegare. Ci riprovo premettendo che a differenza di Alex ho solo 10 anni di esperienza. Ci sono lamer che passano la vita ad imbrogliare la SERP (le pagine dei risultati dei motori di ricerca) sviluppando un esercito di spam bot che automaticamente spamma degli elenchi di URL da piazzare in rete al solo scopo di pilotare l'ignaro visitatore verso siti che altro non sono che specchietti per le allodole. Poniamo il caso che tu venda mattoni verdi. Un giorno un lamer si sveglia e si rende conto che c'è un certo interesse per i tuoi mattoni verdi pertanto comincia una vera e propria campagna "pubblicitaria" (spam) fino a quando non riesce a sopravanzare il tuo sito nei motori di ricerca. Ora vediamo di individuare tutte le parti coinvolte nella faccenda. Ci sei tu, la parte lesa, ci sono i motori di ricerca (Google, Bing, Yahoo...), centinaia di hosting provider, i visitatori, qualche proprietario di siti web violato dove risiedono i siti fake ed infine il lamer (chi commette il reato). Tu stai dicendo che la colpa nonché la responsabilità di tutto è dell'hosting provider perchè non chiude i siti. Allora a questo punto la colpa e la responsabilità è anche dei motori di ricerca (Google, Bing, Yahoo...) che indicizzano le pagine, dei visitatori che ci cliccano contribuendo positivamente al loro posizionamento, del poveraccio al quale hanno bucato il sito/server ed ovviamente anche del lamer. Dici anche che, parole tue, tutta questa filiera di soggetti coinvolti è ugualmente complice del reato che sta compiendo il lamer. A questo punto ci metterei anche gli ISP (Fastweb, Telecom Italia ecc.) che non bloccano i siti ed il mio monitor che non si spegne automaticamente quando accedo al sito fake. Tutto questo, non ti offendere, è follia pura. Il responsabile è solo uno: il lamer. Ogni tuo tentativo di dire il contrario corrisponde a dire che è colpa della Toyota se un ubiriaco al volante della sua Land Cruiser ha investito e ucciso 10 persone o ancora, rispolvero il mio esempio preferito, che è colpa del ferramenta se le persone comprano una corda e si impiccano. Viviamo in uno stato di diritto dove puoi far valere le tue ragioni nelle sedi opportune. Non puoi prendertela con l'hosting provider, gli ISP, i server bucati, i motori di ricerca, il mio monitor o il mondo intero se un torto che stai subendo è online. Vai alla polizia postale, denuncia ed augurati che il lamer venga punito invece di augurare malanni e sventure a chi ti sta rispondendo. Ora veniamo alla parola "malevolo" che ti sta tanto a cuore. In senso lato queste pagine sono "malevoli" perchè ti causano un danno ma non farne un grido di battaglia in quanto è solo una semplificazione. Sforzati di comprendere che oggettivamente sono solo pagine web dove si millanta (immagino) la vendita di un prodotto. Non è illegale. È illegale l'interposizione fittizia che il lamer mette in atto spacciandosi per te ma questa è un'altra storia da dimostrare nelle sedi opportune. Le pagine web non rappresentano e non costituiscono un danno per sistemi o persone pertanto nessuno (provider, ISP e motori di ricerca) è tenuto a toglierle dalla rete se non un giudice. Se poi vuoi avere ragione ad ogni costo perchè qualcuno ti ha detto MALEVOLO (nota bene: in senso lato) e mettere tutti in galera secondo la fanta-legge non sarò io a fermarti. Certo e sicuro di un tuo dissenso totale su quanto ho scritto, ti saluto.
  24. Katamaze

    Domini Violati

    Solo se la mancata collaborazione è finalizzata alla non esecuzione di un ordine del tribunale non un ordine tuo.
  25. Katamaze

    Domini Violati

    Un provider non è tenuto ad essere giudice e carabiniere. Per queste cose ci sono i tribunali e le caserme. Il provider deve erogare il servizio ed intervenire solo se nella sua rete sono in atto attività palesemente illegali (ddos, malware, phishing ecc.). Tra l'altro, anche se non facesse nulla, non diventerebbe certo complice di quel reato. Non è tenuto ad entrare nel merito di siti e contenuti copiati. Non prenderla come polemica ma noto che spesso si cerca giustizia nei posti sbagliati. Comunque sia capisco perfettamente il tuo stato d'animo anche perchè, te ne rendo atto, anche quando ti rivolgi all'autorità preposta non risolvi un bel niente. Questo è internet. Far west :( In bocca al lupo per la tua vicenda.
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