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Katamaze

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Everything posted by Katamaze

  1. Katamaze

    Legge cookie dal 2 giugno 2015

    Scherzi? Se ne parla credo dal 2009, è diventata legge nel 2011 e rimandata fino al 2015. Quanto tempo si deve dare ancora? In quanto al resto io spesso sono contro tutte queste diavolerie che si inventano per proteggere il rincoglionito di turno che si fa rubare i soldi, identità e chi più ne ha più ne metta. Sono dell'opinione che se una persona non è in grado di utilizzare uno strumento tecnologico è bene che impari e si applichi oppure lasci perdere. Non è il massimo che aziende ed amministrazioni si debbano sobbarcare il peso del pressapochismo, pigrizia e demenza di tutte queste milioni di persone. Oggi, più per colpa dei cretini che dei truffatori, nel conto ci troviamo a dover inserire 2 password che scadono continuamente e portarci dietro aggeggi che sparano fuori i token. Mi fermo qui. Potrei fare decine di esempi per descrivere a che punto siamo arrivati. Ciononostante per questa legge sui cookie sono invece d'accordo perchè anche un utente mediamente accorto ed informato non può avere il controllo di ciò che gli viene installato in ogni sito web che visita. Non è bello essere rintracciati, etichettati, profilati e rivenduti al miglior offerente a nostra totale insaputa. Questa è una delle rare volte in cui sono d'accordo con una legge pro-consumatore. Hanno finalmente fanno qualcosa contro chi abusa della tecnologia e non per salvaguardare idioti che mettono "pippo" come password.
  2. Katamaze

    Legge cookie dal 2 giugno 2015

    "Tutto questo limita la libertà di espressione? Certo" E ti pareva... ci avrei scommesso 1.000.000 di €. Che popolo di frignoni :19: A questo punto denuncio anch'io l'ENEL per privazione della libertà d'espressione perchè quando va via la corrente non posso esprimermi sul blog. Questo è un sopruso! Ogni volta che si deve muovere un dito o alzare il culetto dalla sedia si tira fuori dal cilindro la liberà d'espressione e si mincaccia di chiudere baracca. Poi però nessuno lo fa. Va bene!
  3. Katamaze

    Legge cookie dal 2 giugno 2015

    Eh si, dopo anni ora dobbiamo metterlo per forza. Proprio qualche giorno fa l'ho aggiunto in un mio modulo WHMCS per tagliare definitivamente la testa al toro. Le multe sono mica uno scherzo!
  4. Katamaze

    Rivendita hardware

    E non hai 2 anni di garanzia se non sbaglio ma soltanto 1.
  5. Katamaze

    Forum e sito di pedofili

    Vero anche quello. Io ero rimasto che la netiquette e/o la legge di alcuni paesi imponesse una pre-home page dove confermare di essere maggiorenni. E non si tratta solo di un concetto ad appannaggio esclusivo dei siti per adulti ma anche siti di alcolici, sigarette e via dicendo. Tuttavia non posso che constatare che ormai non interessi più a nessuno ed ammetto che in fin dei conti è solo un sistema che ha il gestore per pararsi il culo. Sfido a trovare il minorenne che non clicca su "Sono maggiorenne".
  6. Katamaze

    Forum e sito di pedofili

    Ci ho messo anni per riabilitarmi all'uso di quella parola :cartello_lol:
  7. Non funziona perchè ti manca l'array $additionaldomainfields[".it"]["nationality"].
  8. Katamaze

    Forum e sito di pedofili

    Ciao, Il discorso è moralmente complicato ma legalmente chiaro. Quando ero ggiovane con due "g" andava per la maggiore un anime Great Teacher Onizuka. Sostanzialmente era ambientato in una scuola media/superiore pertanto tutti i protagonisti avevano tra i 13 ed i 16 anni. Gli argomenti spaziavano tra il demenziale ed il serio con episodi che mettevano in evidenza aspetti sessualmente morbosi e criminali della società allo scopo di criticarli. In Russia fu censurato e criticato aspramente perchè si sostevena che incentivasse la pedofilia, prostituzione, furto e violenza in generale. Ormai a distanza di più di un decennio è chiaro che fosse solo una posizione bigotta. Ogni giorno su Fox Crime i vari CSI, NCSI etc. ci propinano storie di pedofilia, violenza e via discorrendo al pari di quello che si trovava a suo tempo in Great Teacher Onizuka. La "fregatura" in tal senso era che nessuno era ancora abituato all'idea che un cartone animato, per definizione un prodotto per ggiovani, potesse trattare argomenti adulti e maturi. È per questo che esistono i vari "Vietato ai minori di...". Un film od un libro non ha l'esclusiva su questi argomenti. Perchè dovrebbe essere vietato su un cartone? Ora veniamo al punto. In ciò che hai linkato c'è una rappresentazione vera e propria di violenza sessuale su minori in un disegno. La domanda è: se disegno una scena di violenza sessuale, è un reato? Se in una produzione pornografica metto in scena un finto stupro, è reato? Se scrivo un libro che ha come protagonista un pedofilo? Se in SAW L'Enigmista stacco la testa ad una persona? Se in Rambo impalo vivo un soldato Coreano? Se in Braking Bad produco e commercializzo tonnellate di metanfetamina? In conclusione di contenuti come quelli che hai linkato internet è stracolmo e stesso dicasi per i negozi che li commercializzano. Gli stessi motori di ricerca li indicizzano normalmente come contenuto per adulti. Ammetto che moralmente è discutibile ma tant'è. Prova ad approfondire qui: http://edition.cnn.com/2014/06/17/world/asia/japan-child-porn-law/
  9. Caspita che fatica :( Ok riavvolgo il nastro e ci riprovo. Il mio era un ESEMPIO, un'analogia, un paragone, un modo per cercare ti farti capire perchè stai sbagliando. Cancella tutto quello che ho detto. Lascia stare i virus e ricominciamo dal principio. Per la cronaca la tua risposta è la lampante dimostrazione che pur non sapendo assolutamente nulla dell'argomento mail server, dici che un filtro anti-spam non ha minimamente impatto sulle email ricevute. E allora mi domando: su cosa dovrebbe avere impatto? Sullo screensaver? Comunque sia, ripeto, ricominciamo da zero. Ci sono mail server che per un imprecisato numero di cause ad un certo punto della loro vita capita che si mettano ad inviare spam. Lo spam è una cosa grave non tanto perchè ti arriva nella casella quanto perchè, a secondo del suo volume, può avere un fortissimo impatto sulle prestazioni e del mail server che lo invia e su quello che lo riceve. Comprendi pertanto che un filtro anti-spam è fondamentale per una duplice ragione: evitare che le tue caselle si riempiano di immondizia e che la stabilità nonché le prestazioni del servizio di posta siano all'altezza di quello che paghi. Quando un mail server viene sorpreso ad inviare spam, finisce in un numero enorme di blacklist che utilizzano praticamente tutti e ci resta per giorni/settimane o anche di più anche dopo aver smesso di inviare spam. È chiaro adesso quanto è grave la situazione? Un mail server che invia spam è come un malato di lebbra. Deve essere isolato dal mondo. Le impostazioni che sono condivise e quelle che non lo sono non le puoi stabilire tu unilateralmente ma il provider. A te può sembrare una cosa semplice disattivare il filtro anti-spam solo per il tuo dominio ma non è così. Come ti hanno detto nel ticket il filtro anti-spam che utilizzano è impostato ad un "livello superiore". È folle pensare che in un contesto di hosting condiviso debbano essere fatte tali modifiche. Sarebbe come pretendere di pagare con PayPal su un sito che non lo accetta come metodo di pagamento. Non puoi stabilire tu cosa ti è dovuto. Cioè fammi capire. Non solo pensi di saperla più lunga del tuo provider, un professionista che fa questo mestiere probabilmente da svariati anni, ma anche di un servizio anti-spam con i suoi algoritmi ed automazioni. Non ti offendere ma hai un filtro anti-spam incorporato nella vista? No perchè altrimenti spiegaci come si fa così evitiamo di pagare fior di quattrini e di sbatterci per installare questi inutili filtri anti-spam. E poi guarda caso la leggenda del falso positivo spunta sempre fuori quando fa comodo. Ad ogni modo se anche fosse un falso positivo non sta a te, utente, giudicarlo ma al tuo provider anche perchè tu non hai alcun elemento per stabilirlo visto che non hai accesso ai log nè alle blacklist. Ognuno ha il suo lavoro e si comporta come meglio crede. Io personalmente non ci penserei 2 secondi a mandar via un cliente che pretende di avere la ragione quando ha torto anche se anche pagasse 2000 al mese. La mia salute mentale è la cosa più importante. Sono scelte. D'altro canto devi capire che è anche un semplice problema di costi/ricavi. Un cliente che paga ad esempio 10 euro al mese ed è stressante, impegnativo, apre in continuazione ticket senza ascoltare, è meglio perderlo che tenerlo perchè il guadagno te lo sei già bruciato dopo la prima telefonata o ticket. Comunque ripeto son scelte ed i miei sono esempi qualora non fosse chiaro. Sorvolo sull'errore ortografico in quanto non c'entra assolutamente niente. Ecco che fa capolino la supponenza :) Ma non ti preoccupare del marketing che fanno loro. Sbagliato o corretto che sia a te che ti frega? Tu fai il tuo marketing che al loro ci pensano (o magari non ci pensano) loro. Il punto per te è il servizio. Sei il cliente mica il titolare. Al limite vedi se accettano un feedback. Concludo dicendo che non vedo assolutamente gli estremi per richiedere il danno. Per cosa? Perchè non hai ricevuto l'email proveniente da un mail server "lebbroso" in blacklist? Se proprio vuoi trovare un colpevole devi fare causa all'azienda che gestisce il mail server "lebbroso" ma credo che perderesti comunque. In ogni caso in un contesto di hosting condiviso i tuoi standard sono fuori luogo. Se per te le email sono davvero importanti come lasci trasparire, perchè non usi Exchange magari erogato dalla stessa Microsoft? È ottimo e per 3 euro al mese passa la paura. Non sei costretto a trasferire tutto. Puoi mantenere hosting e dominio dove sono adesso e limitarti a cambiare il DNS per gestire la posta su un servizio dedicato all'altezza delle tue aspettative. Forse diversificare sarebbe la soluzione ideale per te. Avresti il dominio e l'hosting condiviso ma la posta di livello professionale ed a prova di bomba con il filtro anti-spam sicuramente configurabile.
  10. Non odiarmi ma non ci vedo niente di strano. Provo a spiegarti la situazione con un esempio. Quello che chiedi è paragonabile a chiedere all'amministratore dei PC nel tuo ufficio di togliere l'antivirus perchè non riesci ad accedere alle pennette USB piene di virus per l'appunto. Capisci che la soluzione non è togliere l'antivirus e diffondere l'infezione ma fare in modo che le penne USB siano pulite. Ora tornando al tuo caso specifico i tuoi clienti volente o nolente, consapevolmente od inconsapevolmente si trovano su un mail server che manda spam. Magari non sono loro ma altri utenti ma tant'è. È compito di chi gestisce quel mail server intervenire e risolvere la situazione e non del tuo provider di disattivare ogni protezione e ricevere tonnellate di spam. E non è una questione di servizio non richiesto. Quando acquisiti una casa è implicito ed ovvio che questa abbia le fondamenta e non puoi certo chiedere che queste siano rimosse perchè non le hai richieste. Sul fatto che il provider ti abbia indicato immediatamente la porta di uscita sono scelte che personalmente condividio al 100%. Se ti rivolgi ad un medico per una diagnosi non la critichi, se il meccanico ti dice che il motore è rotto non contesti. Nell'IT purtroppo questo non accade. Non c'è il rispetto della professionalità di chi lavora (grafici, programmatori, sistemisti, provider...) e chiunque si sente in diritto di criticare. Nota bene, va bene essere critici e cercare di capire come stanno le cose ma se il dentista ti dice "Hai una carie" non contesti il fatto. Se il provider ti dice che non può disattivare il filtro e che non è assolutamente colpa loro il fatto che non ricevi le email e puntualmente nessuno ci crede, che ti aspetti? Che dica "Si hai ragione tu, è colpa nostra. Disattiveremo il filtro anti-spam"? Nah. Dopo anni che questo stesso copione si ripete ad un certo punto l'unica soluzione per un professionista non creduto e non rispettato è dirti "Quella è la porta".
  11. Katamaze

    Zona provider?

    No, intendevo quella riservata proprio ai Provider e basta :) Se non erro li possono leggere/scrivere tutti.
  12. Katamaze

    Zona provider?

    Ciao, Ricordo che anni fa esisteva una sezione nel forum riservata ai soli Provider. Esiste ancora? Mi servirebbe poterci accedere per porre una domanda spinosa che non posso scrivere altrove.
  13. Google segue ed indicizza tutto tanto che la versa difficoltà è fermarlo. I redirect li segue, se concatenati, fino alla terza massimo quarta volta dopodichè ti abbandona perchè evidentemente lo stai prendendo per i fondelli oppure hai loop. Stessa storia per Adwords. Non vedo problemi.
  14. Nel 99% dei casi curl c'è sempre in un web server.
  15. Quando Google individua un nuovo sito "droga" i risultati di ricerca per darti una spintarella per cominciare. Questo periodo d'oro non dura in eterno ed al suo termine, se ti sei fatto sfuggire l'occasione, torni al tuo posto tendenzialmente nelle ultime pagine. È per questo che prima di fare prove si adottano tutti i sistemi per impedire a Google & soci di indicizzare il sito (robots, no index, no follow, password htaccess...). Ciò premesso nel tuo caso specifico il massimo che vuoi fare è inviare a Google la mappa del sito ed aggiungero su WMT (Webmaster Tool). Esistono dei corrispettivi anche con Microsoft (Bing) e Yahoo. A quel punto nel giro di qualche ora sarai indicizzato nelle ultime posizioni in tutto. Sarebbe già un buon risultato se fossi indicizzato con il tuo nome a dominio :) Per farla breve segnala il sito a Google come ti ho indicato, lavora sui contenuti per renderlo popolare e sul SEO. Buona fortuna.
  16. Come dice Carlo Conti da settimane "Si può fare". Per l'hosting non serve niente altro che dare al cliente il suo pool di server o anche solo una VM. Per i domini c'è un modulo di Modulesgarden che ti permette di dare a terzi la possibilità di registrare domini tramite te. Fondamentalmente si tratta di una sovrastruttura API che sopperisce al fatto che WHMCS non ha Access Level nelle sue API (in parove povere sei sempre root).
  17. Non si può ma si potrebbe sviluppandoci sopra ma la vera domanda è: perchè? Non fai prima ad utilizzare un solo WHMCS?
  18. Per quella che è la mia esperienza personale parti da questo presupposto: saranno comunque - passami il termine - cazzi amari a prescindere da qualsiasi sistema deciderai di utilizzare. Tutti i CMS per e-commerce hanno in comune una cosa: professano semplicità e completezza ma è una bugia. Vogliono farti credere che chiunque possa utilizzarli ma quasi immediatamente ti troverai davanti all'esigenza di doverti rivolgere ad un consulente/programmatore. Ciò premesso, dipende dal tuo e-commerce. Se per esempio devi vendere un solo prodotto, suggerisco sempre di sviluppare una soluzione ad hoc. Diversamente questo è l'elenco dei sistemi più gettonati dei quali indicherò prevalentemente i difetti. Magento. Il pregio è che alla fine funziona. Il difetto è tutto il resto. La curva di apprendimento è perpendicolare al terreno con forza di gravità aumentata, un orso in fiamme che ti rincorre e pioggia di fuoco dall'alto. Sono fermamente convinto che chi lo ha sviluppato sia un misantropo. C'è chi è convinto che sia colpa di Magento il riscaldamento globale poichè per reggere 10 utenti ci serve l'infrastruttura di Trenitalia. Ovviamente le mie sono esagerazioni per trasmetterti le sensazioni che ti trasmette questo sistema. Se vuoi ovviamente posso entrare più nel tecnico. Prestashop. Accettabile e decisamente più semplice e leggero di Magento. A differenza di quest'ultimo tuttavia è un pochino relegato al supporto di realtà ecommerce più piccole e con esigenze contenute. Nei grandi numeri arranca rispetto a Magento. osCommerce. Esiste ma francamente non so perchè oggi una persona dovrebbe utilizzarlo per un nuovo progetto. Ha tanti anni e se li porta, a parer mio, male. Rispetto a Magento e Prestashop gode di un supporto molto limitato, negli anni il suo sviluppo è stato altalenante e le release, talvolta, drammatiche. Oggi ad esempio ci sono ancora utenti che sono costretti ad utilizzare release di 7-8 anni fa perchè non hanno avuto a disposizione alcun tool di migrazione o upgrade funzionanti per le versioni recenti. A questo punto dovrei elencarti tutti i vari Woocommerce e Virtuemart ma io li sconsiglio. Sono delle "zecche" (plugin) che si installano sopra a CMS come Wordpress e Joomla. Benché siano molto utilizzati perchè semplici da installare, non possono competere, a mio avviso, con soluzioni ecommerce vere e proprie come Magento e Prestashop. Per una serie di motivi (sicurezza in primis) io non venderei mai i miei prodotti su un blog Wordpress o un sito Joomla. Essendo sistemi che si installano su altri sistemi, hai il doppio di possibilità di avere problemi.
  19. Katamaze

    com.google

    Maddai :emoticons_dent2020:
  20. Katamaze

    traduzione WHMCS

    Personalmente si. Non so se stiamo parlando della stessa traduzione ma quella che ho avuto modo di vedere io è troppo personale a testa di chi l'ha fatta. Siamo stati giorni con un cliente a cercare di capire perchè i clienti non inserissero la P.iva ed il codice fiscale negli appositi campi. Alla fine abbiamo scoperto che il campo "Indirizzo 2" il traduttore lo aveva riciclato per "Codice fiscale" :angry: una traduzione non può andare ad incidere sull'aspetto funzionale.
  21. Katamaze

    Implementazione di Iwsmile in Whmcs

    Direi che sei stato anche fortunato... A me han staccato tutto il 30 settembre 2014. Si torna tutti a malincuore su Paypal (salasso) o Bancasella (antiquati e puntigliosi).
  22. Katamaze

    Mysql controllo disponibilità

    Potresti fare una cosa del genere. In connection.php: $db_host = 'localhost'; $db_username = 'topolino'; $db_password = 'amominnie'; $db_name = 'fotodiminnie'; $mysql_charset = 'utf8'; $dbengine = 'mysql'; define('DB_DSN', ''.$dbengine.':host='.$db_host.';dbname='.$db_name.';charset='.$mysql_charset.''); define('DB_USER', ''.$db_username.''); define('DB_PASSWORD', ''.$db_password.''); L'inizializzazione della classe per la connessione al database preferisco farla in ogni specifico file e non a monte per una serie di motivi. Per esempio potrebbe darsi che prima di stabilire una connessione al database ci sia un un if($utente_loggato). A che scopo inizializzare la classe quando $utente_loggato è false? Altro motivo potrebbe essere la necessità di connettersi al db con attributi diversi per un fetch_style classico (array $key => $value) a oggetti normale o lazy (...) impostare un diverso errmode e chi più ne ha più ne metta. Oppure ancora il bisogno di doversi connettere ad un altro db diverso da quello di connection.php. Perchè quindi inizializzare anche all'altro? Per il try/catch francamente non lo uso. Il suo scopo è impedire che il visitatore, nel caso la query dia problemi, visualizzi a schermo gli errori con tanto di struttura del database e sintassi (non si fa :61:). Al suo posto uso l'exception handler che sopprime tutto e tanti saluti a try/catch. È la soluzione consigliabile perchè per esperienza il try non è affidabile al 100%. Il try infatti di alcuni errori non si avvede e fa andare avanti lo stesso il catch. Nel mio fantomatico script.php farei quindi una cosa del genere: require_once("connection.php"); $mysql = new PDO(DB_DSN,DB_USER,DB_PASSWORD); $mysql->setAttribute(PDO::ATTR_DEFAULT_FETCH_MODE, PDO::FETCH_ASSOC); $mysql->setAttribute(PDO::ATTR_ERRMODE, PDO::ERRMODE_EXCEPTION); $query = $mysql->prepare('SELECT capelli FROM allenatori WHERE nome = :nome AND cognome = :cognome'); $query->execute(array("nome"=>"Antonio", "cognome"=>"Conte")); $row = $query->fetch(); echo $row["capelli"]; Per concludere nello script che hai postato vedo che non hai utilizzato i placeholders. Hai iniettato (passami il termine... poi capirai) $prefisso e $id direttamente nella query. Se l'origine di questi due valori è certa e sicura potrebbe anche andar bene ma se invece arrivano da un input dell'utente, assolutamente no soprattutto se non hai fatto il sanitize dell'input (parolone per dire validazione dei dati in ingresso) ed in alcuni casi anche il sanitize dell'output. È un problema di sicurezza perchè, senza un controllo, un malintenzionato in quel $prefisso ed $id potrebbe metterci qualsiasi porcata. Vale sempre la stessa regola dogmatica: never trust user input. Mai. Usa i named placeholder come vedi nell'esempio (:nome, :cognome). Bada che se preferisci si possono anche usare gli unnamed placeholder: $query = $mysql->prepare('SELECT capelli FROM allenatori WHERE nome = ? AND cognome = ?'); $query->execute(array("Antonio", "Conte")); $row = $query->fetch(); È più facile da implementare ma io preferisco i named anche se certe volte mi domando chi me lo faccia fare :mad: e lo capirai quando avrai a che fare un prepare() e di conseguenza un execute() dinamico (esempio: i filtri nelle query ovvero il mondo dei WHERE, HAVING, GROUP e la controparte implode, explode, funzioni su array...). In conclusione se usi PDO e non usi i placeholder non ti stai proteggendo dall'SQL injection. È come usare le API mysql.
  23. Ciao, Descrivo di seguito le funzionalità del modulo Invoice Extension per WHMCS. In paesi come l'Italia è obbligatorio che una fattura rimanga inalterata nel tempo ma questo in WHMCS non avviene in quanto tutti i dati presenti in fattura (nome, cognome, azienda, partita iva...) vengono presi live dal database. Ciò significa che un cliente che nel corso del tempo abbia cambiato la propria ragione sociale, può riscaricare tutte le fatture già pagate e trovarsele intestate alla sua ultima ragione sociale. Un malintenzionato potrebbe giocarci per truccare le dichiarazioni dei redditi. Il problema è ancora più serio nel caso in cui si utilizzino più valute. Anche la valuta delle fatture viene presa live dal database in base a quella impostata nel cliente ed è quindi possibile per un cliente, con la complicità di un amministratore poco attento, trasformare una fattura già pagata di 1.000 EUR in 1.000 USD (al cambio 980 euro), 1.000 YEN (7 euro) o 1.000 INR (14 euro). Per ovviare a questi problemi nel 2011 è stato rilasciato un addon ufficiale che tuttavia non è mai stato aggiornato, non ha alcuna funzionalità e ha un bug con i custom fields che sono largamente utilizzati dai provider italiani per salvare informazioni come la partita iva e codice fiscale. Ecco spiegato il motivo dello sviluppo del modulo Invoice Extension. Funzionalità: Congela i dati della fattura non appena vengono emesse oppure, a scelta, quando sono pagate Congela anche i dati delle fatture eventualmente già presenti nel sistema. A scelta è possibile decidere se congelarle tutte o solo quelle pagate Interfaccia che permette solo agli amministratori di modificare i dati già "congelati" siano essi custom field o i dati personali del cliente Filtro di ricerca avanzato per le fatture più completo di quello standard: 17 criteri di ricerca invece di 9 Download PDF delle fatture al volo in un click senza doversi spostare alla vista di ogni fattura Caricamento file nel profilo del cliente al volo in un click senza bisogno di aprire il Summary Multi-lingua per davvero. La lingua viene selezionata automaticamente in base a quella utilizzata da ogni amministratore Il modulo utilizza i template Smarty pertanto si, è possibile modificare il modulo nello stesso modo in cui si modificano i template del carrello e del front-end Benchè WHMCS sia ancora basato sulle API mysql per la connessione al database (deprecato e vulnerabile a SQL injection), il modulo utilizza PDO L'aspetto del modulo è lo stesso di WHMCS in modo tale che questo sia perfettamente integrato Suggerimenti ed informazioni aggiuntive che compaiono al passaggio del mouse Screenshots: http://dev.revhosting.org/whmcs/10.png http://dev.revhosting.org/whmcs/20.png http://dev.revhosting.org/whmcs/30.png http://dev.revhosting.org/whmcs/40.png http://dev.revhosting.org/whmcs/50.png http://dev.revhosting.org/whmcs/60.png Esempi: Il cliente Elvis Presley ordina un piano hosting per la sua azienda Las Vegas S.r.l.. Non appena salda la relativa fattura il modulo congela tutti i suoi dati personali (nome, cognome, valuta, lingua, indirizzo IP...) e custom field (per esempio numeri VAT ID, Tax ID, partita iva, codice fiscale...). Pochi mesi più tardi il cliente avvia una nuova attività con la sua nuova azienda Tutti Frutti S.r.l.. All'aggiornamento dei dati anche se il nome azienda, l'indirizzo, la città (...) sono cambiati, tutte le fatture già pagate manterranno i dati dell'azienda precedente. Se necessario è possibile configurare il modulo affinchè congeli i dati non appena le fatture vengono generate (proforma e buoni d'ordine non pagati) ed è anche possibile controllare e modificare questi dati nel caso ce ne fosse il bisogno. I custom field sono modificabili in ogni loro parte (valore, fieldid e fieldname). Infine il modulo si occuperà di congelare sempre e solo i custom field con l'opzione "Show on Invoice" attiva. Tutto quanto già detto è valido anche per le fatture eventualmente già presenti nel sistema prima dell'installazione del modulo. Si possono congelare tutte, nessuna o solo quelle pagate. Prossime funzionalità: Si accettano consigli e feedback. Postate nella discussione, mandate una mail, aprite ticket, whatsapp (...) quello che vi pare :approved: Link per ordinare: http://my.revhosting.org/cart.php?a=add&pid=134
  24. Rilasciata la nuova versione che permette di rimuovere dal proprio WHMCS i moduli Fixed Invoice Data ed EU VAT Addon. Questo perchè d'ora in avanti il modulo si occupa anche della gestione delle tax rules. È possibile non solo stabilire le aliquote paese per paese ma anche il nome che l'imposta a valore aggiunto ha in ogni paese. In altre parole non ci sarà più un generico VAT per tutti i paesi del mondo ma IVA per l'Italia, 消費税 per il Giappone, НДС per la Russia, MwSt./USt. per l'Austria, ΦΠΑ Grecia, TVA Francia (...) ognuno con le rispettive aliquote. Per facilitare la gestione delle tax rules, tutti i paesi sono divisi per zone geografiche (nord America, sud America, Europa, Africa, Asia, Oceania, Antartide) e zone politiche/monetarie (Unione Europea, Euro Zona). Infine il modulo è già munito di aliquote e nomi per l'imposta a valore aggiunto per 104 paesi. Per utilizzarli è sufficiente un click. In allegato la nuova pagina. Infine sto lavorando, per la prossima versione, all'implementazione di un sistema che ridurrà sensibilmente il numero di fatture generate per ogni cliente. L'idea è che si potrà impostare un ciclo di fatturazione in modo tale che il modulo genererà, ad esempio, una fattura per ogni cliente ogni mese oppure una ogni 3, 6 o anche 12 mesi. Ciò significa che impostando ad esempio una fatturazione mensile, per ogni cliente ci saranno un massimo 12 fatture all'anno, con quella trimestrale 4 all'anno e così via. In tutto questo i clienti potranno normalmente rinnovare, pagare ed ordinare nuovi servizi. Alla prossima :)
  25. Katamaze

    Malware dal forum di HT

    Idem. Successo anche a me da cellulare solo al primo accesso. Presumo che abbia a che fare un la pubblicità iniziale.
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