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Katamaze

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Everything posted by Katamaze

  1. Il costo lo fa molto la riconoscibilità della CA (Certification Authority) perchè se sei Trenitalia e devi avere un certificato SSL ne prenderai uno Symantec (Norton/Verisign) e non Comodo, GeoTrust (un altro brand di Symantec), Tawte, RapidSSL ecc. C'è anche da tener conto la garanzia. I certificati più economici ti tutelano per qualche migliaia di dollari mentre i più costosi superano i centinaia di migliaia. Infine c'è anche l'aspetto tecnico: tipo di validazione (DV - domain validation, OV - organization validation, EV - extended validation), cerificazione domini (singolo, wildcard e server intero), la signature automatica con il curdate() certificato. Tutto ciò premesso tieni solo a mente una cosa. Che il certificato costi 10$ o 1000$ sotto il punto di vista tecnico avrai la medesima protezione. Per intenderci anche un cerificato self-signed ha le medesime caratteristiche. Sono i servizi accessori a fare la differenza. Importantissimo! Per poter utilizzare un certificato SSL serve obbligatoriamente un indirizzo IP dedicato. Questo significa che su un hosting condiviso il certificato non potrà mai funzionare. Prima di acquistare il certificato SSL assicurati che il tuo Provider ti metta a disposizione un indirizzo IP dedicato e se si a che costo. Di norma un indirizzo IP sta dai 25 euro in su all'anno che devi aggiungere al costo del certificato. Infine ricorda anche la questione installazione che è a carico tuo e non è semplice. Per farti capire in vita mia ho conosciuto molti più Provider assolutamente ignoranti in materia che preparati in materia quindi informati bene. Ultimissima cosa. Se opti per un certificato SSL SD (single domain) lo puoi utilizzare per validare solo e soltanto un host quindi o http://www.example.com o example.com o areaclienti.example.com e non tutti e 3. Raramente alcune CA ti fanno, su richiesta e solo se si sentono buoni in quel momento, una validazione di cortesia su ad esempio l'host col www. In pratica ti certificano sia il sito con che senza www ma non è la regola. Ricordalo quando stai facendo l'ordine.
  2. Ciao, Sono a caccia di consigli su un nuovo modulo WHMCS che sto realizzando per il pagamento automatico delle provvigioni ai commerciali, agenti, procacciatori, affiliati o rivenditori che dir si voglia. Non è la prima volta che sviluppo un modulo del genere ma in precedenza si trattava di soluzioni altamente personalizzate per delle aziende specifiche. L'idea questa volta è quella di realizzare una soluzione completa che soddisfi le esigenze di tutti. Lo chiedo qui su HT perchè francamente sul forum whmcs.com vanno avanti solo le discussioni mainstream (sti cazzo di slider!) e sempre le stesse domande a ciclo continuo dal 2008. Vado al punto. Iniziamo con degli screenshot zoommabili. Funzionalità principali: Provvigioni one-time su fatture Provvigioni ricorrenti su prodotti/servizi Provvigioni ricorrenti su account interi Le one-time sono indicate per situazioni come quelle dove un cliente completa un acquisto grazie ad un commerciale, agente, procacciatore (...) o quello che vi pare al quale dovete corrispondere delle provvigioni. Le ricorrenti invece vanno bene nel caso si debbano pagare le provvigioni su base ricorrente e secondo una determinata ricorrenza (per sempre, 3 mesi, 4 mesi, 2 anni...) fintanto che il cliente referenziato continua a mantenere attivo il servizio rinnovandolo. Le ultime invece sono utili per collegare un intero account al commerciale. In questo caso è possibile stabilire il pagamento di provvigioni in base tutto ciò che il cliente acquista giorno per giorno. Modalità di assegnazione delle provvigioni: Base fissa Base percentuale A prescindere dal fatto che si tratti di provvigioni one-time, ricorrenti per prodotto o per account, è possibile pagare provvigioni al commerciale su base fissa (esempio: 10 euro) o in percentuale sull'importo della fattura o prodotto referenziato (esempio: 5% sul rinnovo del dominio, 10% sull'hosting). Se necessario è possibile anche pagare provvigioni maggiori all'importo guadagnato (esempio: il commerciale referenzia un cliente che acquista un bene per 100 euro ricevendo, solo per il primo anno, il 200% di provvigioni ossia 200 euro). Altre funzionalità: Il modulo provvede autonomamente, ed al momento opportuno, al pagamento delle provvigioni che i commerciali possono tenere sotto controllo, in tempo reale, da un'apposita pagina dell'area clienti di WHMCS da dove è possibile filtrare i record per data, tipologia, ordinare i dati, applicare filtri più tutta la dotazione standard. Solo quando il commerciale ha maturato un certo importo di provvigioni scelto a discrezione del Provider, può richiedere il checkout per ricevere i materialmente i soldi. Questa funzionalità è opzionale Il Provider nell'aggiungere ogni provvigione può specificare una descrizione che sarà visibile al commerciale. Nel caso in cui si abbiano commerciali in più paesi, per agevolare l'operazione il modulo indica al Provider il paese di provenienza del commerciale e la lingua parlata. In questo modo è semplice per il provider capire in che lingua dover scrivere la descrizione Dall'interfaccia si possono annullare o riconfigurare le provvigioni esistenti. Non è possibile aggiungere più di una provvigione per fattura, prodotto e account ed anzi il modulo mette in risalto questo dettaglio Nel caso si gestiscano più valute in WHMCS, il modulo pensa autonomamente alla conversione delle valute per il pagamento delle provvigioni È possibile stabilire un importo minimo sotto il quale la provvigione non viene pagata. Questa funzionalità è opzionale La ricorrenza delle provvigioni ricorrenti è a discrezione del Provider. 3, 6, 12 mesi oppure 1 anno, 2 anni, 3 anni o ancora 4000 mesi, 5500 mesi e chi più ne ha più ne metta Il Provider che lo desidera può impostare un gruppo WHMCS che contiene tutti i commerciali. Il modulo è in grado di "vederlo" e tenerlo in considerazione Il modulo riconosce automaticamente se in WHMCS è installato l'Invoice Extension. Se c'è, ne include le funzionalità e tiene conto Filtri a volontà Per concludere il modulo usa template Smarty in ogni sua parte (frontend e backend), è multilingua (l'italiano c'è) ed usa solo PDO per la gioia di tutti. Spero di ricevere dei feedback così da poter eventualmente aggiungere funzionalità direttamente nella first release.
  3. Ok direi che va bene. Nella prossima release metterò due semplici checkbox: Applica tasse alle ricariche credito Non trasformare in fatture le proforma saldate interamente con credito Al resto ci penserà il modulo :approved: La release conterrà anche altri fix come ad esempio 2 query mysql() che mi ero dimenticato di fare in PDO.
  4. Si, lo fa l'EU VAT Addon ma visto che c'ero l'ho implementato direttamente nel modulo cosi hai lo stesso risultato con un modulo in meno installato. Per il primo punto alcuni commercialisti fanno storie perchè ad un pagamento dovrebbe sempre corrispondere una fattura. E poi cosa accade se oggi nel 2015 ricarico del credito che poi vado ad utilizzare mesi od anni dopo? Nell'attesa come li dichiaro? Per il secondo punto invece pensavo di aggiungere l'IVA alla ricarica credito e poi imporre che il saldo di una fattura mediante credito può avvenire solo se la questa viene saldata interamente con il credito. Il altre parole se devo saldare una fattura di 100 euro ed ho 20 euro di credito non do la possibilità di scalare 20 euro. Puoi saldare una fattura con il credito solo se il credito è sufficiente alla copertura totale del saldo dovuto. In conclusione ricarico 100 euro e ricevo una fattura (100 +22% IVA). X giorni dopo devo saldare una proforma di 80 euro. Applico il credito. Mi restano 20 euro. I servizi nella proforma da 80 euro vengono rinnovati, la transazione registrata ma la proforma non diventa fattura. La cancello direttamente dal sistema. Per 3 provider abbiamo risolto così e pare che vada bene. Penso di implementarlo nella prossima release a meno che non mi vengano in mente modi migliori.
  5. Ed ovviamente mi sono dimenticato di parlare di una feature fondamentale per la normativa italiana. Di default WHMCS genera le proforma, o buoni d'ordine che dir si voglia, non curandosi di quando queste vengono saldate. Ad esempio poniamo il caso di due proforma generate una lo 01-01-2015 e l'altra lo 02-01-2015. La prima ad essere saldata è quella del 2 gennaio che prende la numerazione #1. Il giorno dopo viene saldata anche l'altra che logicamente prende la numerazione #2. Il risultato è un'eresia per ogni commercialista. Fattura #1 dello 02-01-2015 Fattura #2 dello 01-01-2015 La numerazione progressiva della fattura deve andare di pari passo con la data della stessa. In Italia non è possibile che la fattura #2 sia antecedente alla #1. È un errore che obbliga a modificare manualmente gli ID e le date di ogni fattura affinchè si "incastrino" bene ed a comunicare, cliente per cliente, che le fatture in loro possesso sono sbagliate e che devono riscaricarle. Immaginate la mole di lavoro quando si devono gestire centinaia di fatture che magari i commercialisti dei vostri clienti hanno già contabilizzato. Si tratta di un problema sistematico che il modulo risolve con la semplice spunta di un checkbox. Alla sua attivazione il modulo farà in modo che l'ID e la data della fattura vadano sempre di pari passo. Il risultato, riprendendo l'esempio di prima, sarà il seguente: Fattura #1 dello 01-01-2015 Fattura #2 dello 02-01-2015 ------------------------------------------- Ciò detto volevo chiedere ad ognuno di voi di condividere eventuali problemi di fatturazione con WHMCS. Avendo lavorato sui WHMCS di molteplici hosting provider, so ad esempio che ci sono problemi riguardo la gestione del credito al quale, al momento del pagamento, non viene applicata l'IVA. Una fattura senza IVA, per la maggior parte dei commercialisti con cui ho avuto a che fare, è una cosa che non esiste in Italia. A questo proposito qual è la vostra idea/esigenza? Pensavo ad implementare una modifica che permette di far pagare l'IVA al momento dell'aggiunta del credito (esempio 10 euro di credito + 22% IVA). Di contro, al momento di un saldo totale di una proforma con credito, fare in modo che la proforma non diventi mai fattura e che venga quindi cancellata mantenendo comunque un riferimento nel log delle transazioni. Un'altra soluzione che però mi piace meno, è quella di trasformare le fatture di ricarica credito in Note di credito con numerazione separata o contigua con quella delle fatture.
  6. Qualsiasi versione rilasciata dal 6 maggio 2009 ovvero dalla 4.0.0 in poi.
  7. Ciao, Dovendo pubblicare nel forum uno script a pagamento, dove si posta?
  8. Katamaze

    Mysql controllo disponibilità

    Ciao, $idcamera = 02; $checkin = "2015-02-02"; $checkout = "2015-02-06"; // Pseudo query SELECT idappartamenti WHERE iddatainizio >= DAYOFYEAR($checkin) AND iddatainizio >= DAYOFYEAR($checkout) AND idappartamenti = $idcamera Alcuni consigli. Prima di tutto DAYOFYEAR() restituisce direttamente il giorno dell'anno da una data data - DAYOFYEAR(01-02-2015) è 32. Non sono necessari MAKEDATE(), CAST() e DATETIME(). Ciò detto fai attenzione all'ordine delle condizioni WHERE perchè influenzano molto le performance. Esempio: voglio selezionare da una tabella di 500.000 utenti tutti i maschi nati il 31 dicembre. Supponendo che i maschi siano esattamente 250.000, queste sono le query a confronto. SELECT nome FROM utenti WHERE sesso = maschio AND data_di_nascita = 31-01-2015 SELECT nome FROM utenti WHERE data_di_nascita = 31-01-2015 AND sesso = maschio La prima query sarà tremendamente più lenta della seconda in quanto MySQL cercherà tutti i maschi e poi per ognuno dei 250.000 record cercherà solo quelli nati il 31-01-2015. La seconda invece, partendo dall'attributo più specifico, ovvero la data di nascita, selezionerà i soli nati il 31-01-2015, sicuramente meno di 250.000, e su questo array molto più contenuto opererà la seconda ricerca per il sesso. Tornando al tuo caso l'attributo più specifico è il range di date e non l'ID dell'appartamento. Quando cerchi se l'appartamento Medio è disponibile tra il 2 ed il 3 gennaio non c'è bisogno di includere nella ricerca anche tutti gli altri giorni esistenti perchè a te interessano solo il 2 e 3 gennaio. In ultima analisi non usare le API mysql per fare le query. Mai. È una libreria deprecata, obsoleta e molto pericolosa. È vulnerabile agli injector e non ha alcuna protezione a meno che tu non voglia passare la vita a fare escape, sanitize input/output e validare l'inverosimile. Non ti dirò nemmeno di usare mysqli. Usa PDO. È solo a oggetti, ha i prepared statement (niente injector) e supporta una dozzina di driver database (MS Sql, MySQL, Oracle...) ed è quindi multi-database. Se un giorno passassi da MySQL ad Oracle non dovresti riscrivere niente*. Supporta anche le stored procedure anche se potrebbe non interessarti a meno che il tuo database non abbia milioni di record. * In senso lato
  9. Katamaze

    Consiglio: come proteggere script php ?

    Come ti hanno già detto, tutto può essere decodificato. Sistemi come Ioncube ti proteggono solo dagli utenti non esperti e niente più. C'è tuttavia un modo per rendere difficile la vita di chi vuole decodificare il tuo codice vale a dire sommare più encoding uno sull'altro proprio come fa chi inietta codice malevolo nel siti. Non è ovviamente un sistema di protezione a prova di bomba ma elimina il probema degli utenti medio-esperti che decodificano il codice semplicemente usando programmi già fatti. Morale della favola la quasi totalità degli utenti è sistemata. Per la restante parte report abuse.
  10. Katamaze

    Domanda VPS Classic 3 di OVH

    Ciao La frase dovrebbe essere contestualizzata nel suo contesto. Comunque sia immagino si riferiscano ai backup che tengono loro per questioni di sicurezza. Backup ai quali il cliente (tu) non ha accesso. Tutto sta nel capire dal contratto quali sono le modalità di utilizzo di questo backup.
  11. Per me questo è un fatto antropologico. Tu probabilmente sei o sei stato, lavori o hai lavorato nel settore vendendo le cose dalla parte del fornitore. Ne consegue che conosci perfettamente il background che c'è dietro all'erogazione di un servizio e, più in generale, alla gestione di un'impresa (tasse, contratti, clausole, spese, margini di guadagno, scioperi, stipendi...). Chi non è mai stato da questa parte della "barricata", ovvero il 99% della popolazione mondiale, ignora completamente questi argomenti. L'unico punto di vista che queste persone hanno ed avranno è quello del consumatore quindi la prassi è supponenza e presunzione che arrivano fino anche all'arroganza. Quando ho iniziato a lavorare nel settore avevo 19 anni. Io ho preso la strada della ditta individuale mentre un mio amico e coetaneo, nello stesso momento, quella del dipendente per altre ditte. Oggi, a distanza di anni, quando ci confrontiamo su questioni venali lui sembra mio figlio ed io suo padre perchè, quando entra nel merito dei prezzi di un bene/servizio, lo fa senza conoscere il background di cui sopra. Quando poi gli spiego per filo e per segno perchè una cosa che costa Y la rivendono a Y x 10, conclude con "eccheccazzo! ma lo stato..." :) Ciò detto, io come te non discuterei mai un preventivo di un argomento che non conosco (dentista, meccanico, oculista, idraulico...) perchè capisco la situazione. Se non sono convinto mi informo, faccio domande e sento più persone ma da una persona che è sempre stata solo un consumatore, non puoi aspettarti lo stesso comportamento e non puoi andare a spiegargli come stanno le cose o meglio potresti ma chi te lo fa fare. Non puoi che lasciarli continuare ad esercitare la loro supponenza. Poi è vero che ai 100 euro per un controllo di 5 minuti dal medico, 150 per far scrivere una lettera all'avvocato, 10 euro per un rum & cola in discoteca, 2000 euro per un Moncler non si discute ma ai 30 euro all'anno per un hosting si aprono discussioni chilometriche e si fanno class action per qualche ora di down.
  12. Katamaze

    Diritto di recesso

    Un +1 lo devo mettere. Son d'accordo che alcuni argomenti ripetuti fino allo spasmo a lungo andare possono portare alla noia di chi in questo settore ci campa. Forse a quel punto è meglio non rispondere e lasciare che siano altri meno annoiati a farlo altrimenti facciamo prima a chiudere tutto perchè tanto nel forum si è già discusso di quasi ogni argomento. Non me ne voglia nessuno. È solo la mia opinione di come dovrebbe essere un forum (flessibilissimo, tollerantissimo, senza lucchetti e con moderatori che agiscono in silenzio senza troppe chiacchiere).
  13. Che tu abbia example.com/gattini, gattini.example.com, gattini.gattini.gattini.example.com/gattini/gattini/gattini (...) non porta a nessun beneficio in termini di posizionamento. Ai Search Engine (SE) che gattini sia un sottodominio piuttosto che una cartella non interessa. Se proprio si deve fare una scelta preferirei sempre il sottodominio per i seguenti motivi: La pagina si carica più velocemente se i contenuti statici li inserisci su un sottodominio dedicato come ad esempio images.example.com anche se si trova tutto nello stesso server. Questo perchè i browser non scaricano più di un tot di file in parallelo dallo stesso host. Con l'espediente del sottodominio per così dire imbrogli i browser che scaricheranno il tutto più velocemente. Questo si traduce in un minimo vantaggio nel posizionamento perchè gli spider dei SE tengono conto dei tempi di caricamento del sito. Più è veloce meglio è Più facile da gestire soprattutto in team dove è più agevole dare i permessi di accesso a chi di dovere in ogni settore
  14. 60 utenti giornalieri su un server di Soldat consumano come una Panda a pedali. Potrebbe reggerli il mio BlackBerry 60 utenti giornalieri su un server con engine Unreal portano la CPU del server a denunciarti per schiavismo 60 utenti giornalieri su un server Minecraft consumano più di Morningstar Esempi dissacranti ed esagerati (ma mica tanto) per rendere meglio il concetto che gli utenti non fanno automaticamente il consumo
  15. Katamaze

    Indicizzazione su twitter

    Fortunatamente (non volermene) Google non la pensa come te :) altrimenti le prime posizioni di tutte le ricerche riporterebbero unicamente risultati provenienti da immondi aggregatori di contenuti che non producono nulla di qualità e da tutti quegli osceni siti che ti esasperano con il contenuto spezzettato in decine di pagine fatte ad arte solo per i crawler. I siti web non devono essere fatti per i bot ma per noi umani. Pensa che siamo arrivati addirittura ad aziende che quando scrivono altricoli utilizzano gli spinner (bot) che leggono il testo che hai scritto e verificano se l'ordine delle parole è già presente nella SERP. Se già c'è usa sinonimi, cambia la punteggiatura, le parole ed i periodi delle frasi solo per farci star dentro l'articolo nella SERP. Poi chi se ne frega del visitatore che deve leggere un articolo rigurgitato da uno script. Avanti cosi che lo studiamo a fare l'Italiano? Pubblichiamo una favola: "C'era una volta..." poi arriva lo spinner e diventa "Volta una c'era...". È tristissimo dove dove stiamo arrivando. Per me (e per Google) è pazzia. Come Google ha sempre affermato, la cosa più importante in assoluto è la qualità del contenuto. Se hai quella l'ottimizzazione e tutto il resto è un optional. Se hai scritto l'articolo migliore del mondo sulla falconeria, sarai primo nei risultati anche se la tua pagina web apre un file txt senza formattazione.
  16. Katamaze

    scelta corretta web solution

    Cloud è la strada giusta. Non hai vincoli, puoi scalare in tempo reale senza pagare di più per risorse che non utilizzi o di meno con un server in sovraccarico.
  17. Katamaze

    Indicizzazione su twitter

    Son d'accordo ma sono dell'opinione che un sito il posizionamento se lo debba guadagnare a suon di contenuti di qualità e (optional) ottimizzazione. Il posizionamento fatto di workaround e reverse engineering dell'algoritmo di ricerca è, a mio avviso ma penso anche oggettivamente, un risultato falso perchè chi dovrebbe essere primo poi non lo è. Non è questo quello che vuole Google nonchè ogni visitatore che cerchi qualcosa.
  18. Katamaze

    Indicizzazione su twitter

    Questo sicuramente. Una volta che il Google arriva nel sito perchè non approfittarne per indicizzare anche i link sparsi a caso nella pagina? Questo è corretto anche se però col posizionamento ha poco a che fare perchè il nofollow non trasferisce "popolarità" ed autorevolezza al sito linkato. In pratica è un "ti linko e me ne lavo le mani".
  19. Katamaze

    Indicizzazione su twitter

    Su questo non saprei dirti. Non conosco affatto il motore di ricerca di Twitter. Sono quanto di più distante dai social network :D
  20. L'SSL non è solo una questione di immagine ma in primis di sicurezza. Poco conta se ti appoggi a PayPal o anche alla NASA che gestiscono le transazioni con SSL. Anche i dati personali dei tuoi clienti, i login, i callback di ritorno ed i CURL in uscita è importante che siano cifrati. Se ci si mette il man in the middle son cazzi comunque :)
  21. Katamaze

    OHV che consiglio mi date?

    Dipende dalla linea OVH che scegli. Se parliamo di Kimsufi non metterci niente di serio. Sono "server" per modo di dire, mono hard disk (spesso vecchio e lento) e non configurabile più di tanto.
  22. Katamaze

    Indicizzazione su twitter

    Twitter e Facebook vengono trattati da Google allo stesso modo di un qualsiasi altro sito web. I crawler quindi seguono i link ed indicizzano le pagine se non fosse per il fatto che... Questo è un link su Twitter: <a title="https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=859222827434646&id=169991886357747" target="_blank" class="twitter-timeline-link" data-expanded-url="https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=859222827434646&id=169991886357747" dir="ltr" rel="nofollow" href="https://t.co/dH64an8KNf"><span class="tco-ellipsis"></span><span class="invisible">https://www.</span><span class="js-display-url">facebook.com/permalink.php?</span><span class="invisible">story_fbid=859222827434646&id=169991886357747</span><span class="tco-ellipsis"><span class="invisible"> </span>…</span></a> Questo è un link su Facebook: <a title="https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=859222827434646&id=169991886357747" target="_blank" class="twitter-timeline-link" data-expanded-url="https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=859222827434646&id=169991886357747" dir="ltr" rel="nofollow" href="https://t.co/dH64an8KNf"><span class="tco-ellipsis"></span><span class="invisible">https://www.</span><span class="js-display-url">facebook.com/permalink.php?</span><span class="invisible">story_fbid=859222827434646&id=169991886357747</span><span class="tco-ellipsis"><span class="invisible"> </span>…</span></a> Ora sorvoliamo sui contenuti dei link (il primo link che ho trovato sul mio Twitter era di Seflow e su Facebook, che non uso mai, da un DJ). Lo vedi il rel="nofollow" su entrambi? Significa esattamente quello che c'è scritto. Dice ai crawler di Google (o chi per lui) di non seguire e quindi di non indicizzare le pagine linkate. Fine della storia. In altre parole, se anche linkassi un miliardo di volte una pagina da Facebook e Twitter, non ne ricaveresti alcun beneficio in termini di posizionamento. Spiego meglio. Che Facebook e Twitter siano i siti con il PR (page rank) tra i più alti del pianeta non ci piove. Quando hai una reputazione così alta, ogni link che pubblichi, o che permetti agli utenti di pubblicare nel tuo sito, può portare, il più delle volte, solo ed unicamente svantaggi in termini di posizionamento. Supponiamo che io sia il proprietario di Twitter (Page Rank 10) e che pubblichi un link al blog di un'adolescente innamorata persa di Robert Pattinson (Page Rank 0). Laddove il mio a href non abbia l'attributo nofollow, Google seguirà il link, indicizzerà la pagina e trasferirà parte del mio PR10 al blog con PR0. Il discorso che fa il crawler di Google è il seguente "Cacchio! Il signor Twitter con PR10 ha linkato un sito! Visto il soggetto, il link sarà sicuramente qualcosa di succulento, andiamo a vedere". Detto fatto. Il blog dell'adolescente nel giro di qualche tempo salirà, solo per il fatto di aver ottenuto un singolo link da un sito di una popolarità così alta, a valori di PR di 3 o 4. Riassumendolo con un'immagine sarebbe questo: Il faccione giallo (PR 10) ha un solo link verso il faccione rosso che non ha altri link in ingresso. Nonostante questo, il faccione rosso ha un PR alto quasi come quello blu che di link da faccine con PR1 ne ha tantissimi. Quando chi gestisce i siti web popolari si accorge di questo fatto, inizia a diventare avido e capire l'importanza del nofollow. Lo si nota soprattutto nei siti dei giornali online che appena fondati anni fa quando nessuno se li filava linkavano normalmente. Ora che sono diventati importanti testate giornalistiche, hanno tutti magicamente il nofollow :asd: Ed hanno anche iniziato a vendere i link puri (senza nofollow) per bei soldoni. Tornando al punto della questione, linkare i PDF o più in generale spammare link su Twitter, non porta alcun benefico sotto il punto di vista del posizionamento perchè l'avido Twitter non trasferisce la sua reputazione alle pagine linkate da cani e porci (passami il termine). C'è tuttavia da dire che Google si riserva il diritto, raramente, di decidere di seguire lo stesso il link ed indicizzare la pagina. Bada bene che ho detto indicizzare. Per intenderci niente PR e posizionamente più in alto nei risultati di ricerca. Solo una banale indicizzazione che dovresti ottenere con una sitemap del sito piuttosto che a suon si spam. Fare la sitemap è un attimo (fatto lo script si intende) e nel giro di qualche ora/giorno Google indicizza tutte le pagine. Spammare link è logorante, infastidice la community, non è interessante e tiene impegnato del personale a fare una cosa inutile che alla fine dei conti ti porterà forse al 10% di link indicizzati ed il 90% ignorati nel giro di settimane/mesi. In conclusione quando la gente imparerà che i social servono ad attirare gli utenti ed la sitemap all'indicizzazione e non il contrario?
  23. Direi che è un pochino come chiedere se è più veloce l'ADSL fino a 20 Mega di Telecom Italia o quella, sempre fino a 20 Mega, di Wind. Siamo nel campo dell'ignoto. Dipende da troppi fattori sui quali non puoi avere informazioni e che cambiano secondo dopo secondo. Ad esempio su Aruba potrebbero esserci 100 Mbit per nodo e 10 clienti che si spartiscono la banda mentre su Kimsufi la stessa banca se la dividono in 50. Ciò detto potresti andare più veloce sul Kimsufi perchè 49 clienti non fanno nulla lasciandoti tutta la banda a disposizione.
  24. Katamaze

    Gestione più siti web

    Sicuramente :zizi:
  25. Katamaze

    Gestione più siti web

    Al 99% è vero ma in passato ho lavorato in un'azienda che li aveva in ufficio ed era qualcosa da fare invidia ad una webfarm con un sistemista per metro quadro pronto ad intervenire più tutto il resto (proprio tutto). Quello che voglio dire è che non è sempre e comunque una cattiva idea. Se si è disposti ad investirci il giusto (leggasi tanto) funziona molto bene. In fin dei conti decine di anni fa Aruba ha creato un datacenter nel bel mezzo del nulla ad Arezzo mentre sarebbe stato più logico andare a Milano come facevano tutti. È tutta una questione di investimenti. Se veramente lo si vuole anche a Cocullo puoi farci una webfarm (terremoto permettendo).
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