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Ste

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Everything posted by Ste

  1. Ne ho già parlato diverse volte sul blog, ma oggi, alla lettura di alcuni dati di un noto provider italiano, ho notato che pur avendo numeri di tutto rispetto, il nuovo sincrono .it di fatto non abbia raccolto l'interesse che ci si aspettava...pochissimi i magazines online e non che hanno trattato l'argomento, solo una mia idea? Ci sono motivi?
  2. COME CHIEDERE CONSIGLIO SUI SERVIZI HOSTING Sul nostro forum sono decine i messaggi di utenti che chiedono consiglio sulla scelta dell'hosting più adatto alle loro esigenze, vediamo insieme come strutturare il messaggio per fornire le informazioni corrette e ottenere il maggior numero di consigli mirati :approved: TITOLO DEL THREAD E' bene evitare titoli come "Consiglio hosting" o " Cerco Hosting" in quanto non forniscono alcuna informazione basilare a chi legge il titolo della discussione, quando aprire un thread cercate sempre di specificare almeno due o tre elementi fondamentali : - Tipologia di servizio : Hosting condiviso o reseller - budget : riuscire a inserire un'idea del budget disponibile all'interno del titolo è un buon inizio - piattaforma : meglio specificare se cercate un hosting su server windows, linux o altro, in tal modo chi legge i titoli sa se puo contribuire da subito con un consiglio o no L'esempio di un buon titolo sarebbe ad esempio : "Cerco hosting shared linux, intorno ai 90 euro " Logicamente piu informazioni riuscite a inserire nel titolo maggiore sarà la possibilità di avere risposte in un periodo di tempo più breve. CONTENUTO Per avere risposte il più precise possibile è necessario fornire una serie di dati relativi al servizio che vorremmo avere, ecco le informazioni basilari che è consigliabile fornire all'apertura del topic : Tipologia servizio : Shared o Reseller Piattaforma : windows o linux Informazioni sul sito : spesso per determinare quale hosting sia piu adatto è utile conoscere i dati del sito che dovrà essere ospitato, quanti gb di traffico mensile fa, quanti mb di spazio disco utilizza e di che tipo di sito si tratta ( statico, dinamico ecc ). Nel caso non si sapessero tutti i dati, è buona norma dire quanti accessi fa il sito giornalmente. Linguaggi e database utilizzati : sapere quali linguaggi utilizzate nel vostro sito ( php, asp, asp.net ecc ) è un dato rilevante per aiutare nella scelta . Lo stesso per il tipo di database utilizzato. Mb di spazio disco: quanti mb di spazio disco viene utilizzato e quanti si prevede verranno utilizzati per un futuro evolversi del sito. Parlare di illimitato ha poco senso, almeno che non abbiate intenzione di rivolgervi a questo tipo di offerta Traffico mensile : di quanti gb di traffico mensile si ha bisogno, come per lo spazio disco, parlare di traffico illimitato ha senso solamente se volete rivolgervi a un servizio di quel tipo Connettività e Locazione server : specificare se i server devono risiedere all'estero o in Italia e ancora se il sito ha bisogno di una banda minima garantita. Uptime e SLA : se cercate un servizio con un uptime garantito da contratto è meglio specificarlo, in quanto spesso le offerte variano di molto proprio in relazione a questo fattore Budget : il parametro fondamentale per consigliare una società piuttosto che un'altra, dite chiaramente quando volete spendere annualmente o mensilmente CONSIGLI Prima di chiedere un consiglio senza aver la minima idea delle aziende e delle offerte presenti, è bene consultare la nostra sezione OFFERTE HOSTING in modo da potersi fare un'idea delle offerte disponibili :approved: Ultima cosa, essendo un forum spesso le richieste non arrivano dopo 10 min dalla richiesta, per cui basta avere un minimo di pazienza e per esperienza tutte le richieste ricevono risposta :D Insomma pochi utili consigli, questo mini-howto cerca di fornire le basi per l'apertura del thread, sappiamo poi tutti che essendo un forum dedicato all'argomento le variabili discutibili sono molte altre :approved:
  3. Dopo l'ennesimo utente che ho trovato richiedere i motivi di questa distinzione, ho deciso di aprire un mini howto relativo al perchè è consigliabile agire in questo modo. Dominio e Hosting separati, come attivarli? Molte persone associano la possibilità di avere un proprio sito web online alla necessità di farlo corrispondere ad un dominio www. hostingtalk .it per esempio), tutto ciò è vero, ma dopo aver registrato il nome a dominio serve necessariamente uno spazio web dove i contenuti sono ospitati, qui entra in gioco il nostro caro "hosting", niente altro che uno spazio dove andiamo ad operare, e al quale "punta" il nome a dominio registrato. Oggi la maggior parte delle compagnie consentono di acquistare il solo spazio web, dandoci così la possibilità di registrare il dominio presso un altro fornitore, o ospitarlo dove meglio crediamo, anche su un nostro server. Basta controllare che in fase d'ordine questa possibilità sia dichiarata, nel caso richiediamolo esplicitamente all'assistenza. Che dominio mi serve? Nessun dominio particolare, puoi registrare un .com, un .it o qualsiasi altra estensione presso una azienda italiana o estera, ma assicurati che essa fornisca un pannello dove gestire i dns (domain name server) utili a far puntare le richieste che arrivano al dominio al tuo spazio web! Potrei avere la necessità di modificare anche i name servers, per cui oltre al puntamento, assicurati che anche questi valori siano modificabili in completa autonomia. Il prezzo non deve essere superiore, hai richiesto delle funzioni che offrono il 99% delle aziende. Quali sono i vantaggi nel tenere separati dominio e hosting? Pensaci bene. Se il tuo sito web non è raggiungibile perchè il tuo provider ha un danno al proprio server, anche il tuo dominio, essendo sui suoi server è bloccato. Questo significa che non puoi fare nulla, neanche tentare di dirottare altrove il tuo traffico, che magari proprio in quei giorni aveva raggiunto dei buoni livelli! Con una gestione separata di dominio e hosting, quel che ottieni sono due entità distinte, se il tuo shared hosting non è raggiunigibile, allora vai nel pannello di controllo del nome a dominio e modifichi gli ip del server a cui farlo puntare: puoi allestire un altro spazio dove portare i tuoi visitatori, o semplicemente una pagina web che li avvisa del disguido in corso, senza farti perdere visite. Si tratta di un sistema che può tornare utile anche nel caso il tuo spazio web non sia più raggiungibile per problemi legati all'hosting provider, se tu hai un backup puoi ripristinare il tuo servizio in qualsiasi momento da un altro gestore, semplicemente modificando il puntamento dei dns. Il tuo dominio deve essere affidato a chi, possibilmente, si occupa di gestirlo con tecniche di clustering dei servizi, in modo tale da scongiurare un downtime che renda irraggiungibile il dominio. Ma questo è un secondo passo, il primo, più importante, è tenere distinto il tuo nome a dominio e lo spazio che ospita i contenuti. Un ultimo vantaggio è la possibilità di mantenere tutti i domini registrati presso un solo gestore, nel migliore dei casi usufruendo anche degli sconti quantità che vengono applicati da diverse compagnie. Qualsiasi domanda o commento aggiuntivo a questa piccola introduzione è ben accetto :approved:
  4. Nei giorni scorsi, durante l'evento SedoPro World Tour, ho parlato con diverse persone che registrano (per lavoro, sono domainers), decine di domini per volta, e cercano spesso contratti ad hoc per questo tipo di attività. Magari non hanno necessità di un pannello o vogliono poter fare modifiche veloci ai records. Son venute fuori ottime discussioni anche in relazione ai prezzi dei domini e a cosa si guarda quando si sceglie non solo in base al prezzo, per cui lancio una domanda per gli utenti, cosa guardate nella registrazione di un dominio? Solo il prezzo e conta altro? :approved:
  5. Si diceva alcune settimane fa che l'obbligo per tutti i provider di passare da MNT a REG sarebbe potuto slittare a causa della richiesta di alcune aziende al NIC, qualcuno ha maggiori informazioni in merito? Mi sembra che non sia auspicabile una simile condizione, e soprattutto penso sia ormai tardi per tutti gli MNT cercare una soluzione per il passaggio a REG :)
  6. Ste

    Da vBulletin a IPB

    Grazie Antonio per le spiegazioni. E' una migrazione che avremmo dovuto fare anni fa. VB e' un forum vecchio stile che non ha saputo stare al passo con i tempi ed e' destinato a sparire purtroppo.
  7. Ste

    WHD 2015

    Per me e' il secondo anno di fila che salto, purtroppo sono negli USA e non ho modo di esserci. Sarebbe interessante capire se stanno cercando di cambiare format o se e' tutto rimasto come le edizioni precedenti :)
  8. Le aziende accreditate ad HostingTalk.it fanno parte di uno specifico programma di HostingTalk.it che fornisce alle aziende del settore hosting una serie di servizi dedicati alla promozione e utilizzo del portale. Si tratta di aziende che sono entrate in contatto con HostingTalk.it e hanno seguito la procedura di accreditamento, dimostrando quindi trasparenza e disponibilità nei confronti degli utenti. La modalità di accreditamento HostingTalk.it consente agli utenti di entrare in contatto con aziende del settore hosting di comprovata esperienza, i cui servizi spaziano in tutte le categorie del settore. Se sei un utente e necessiti di maggiori informazioni in merito puoi inviare una email a info@hostingtalk.it con oggetto "Informazioni offerte HostingTalk.it" Se sei un'azienda interessata ad aderire al programma HostingTalk.it per l'utilizzo di questi servizi puoi inviare una email direttamente al responsabile del servizio: stefano.bellasio@hostingtalk.it con oggetto "Accreditamento HostingTalk.it"
  9. Capisco, ma ci rende la vita molto facile. Lato tuo bloccare quel dominio praticamente ti taglia fuori mezzo web come accesso :)
  10. Ho scritto questo pezzo, che al di là della mia esperienza con cloud, hosting e co, vorrebbe avere qualche parere da chi guida aziende di hosting e chi si trova come cliente, a guardare alla concorrenza, estera e non. Mi piacerebbe far capire quanto sia importante sviluppare prodotti, dalla logica al design. Plesk, cPanel etc hanno ucciso questo settore e con loro migliaia di aziende che sono poco più che installatori di server e risponditori di ticket. Nessun valore aggiunto. Cloud Computing: slancio per le debolezze dell'hosting italiano Cosa ne pensate?
  11. Ste

    Ringraziamento allo staff

    Concordo con tutti: non stiamo "tremando" all'idea di avere un link esterno e se c'è materiale di interesse ben venga, ma mille thread sono eccessivi. Apri un solo thread e dai un mini riassunto prima del link, per capire anche cosa aspettarsi. Stefano
  12. Attenzione a SiteGround: lo sto usando per un sito personale, ci sono spesso downtime (piano di alto livello shared) e uscire dal loro servizio non è facile, limitazioni di banda e quanto altro. Inoltre il numero è italiano, assistenza sempre in inglese. Stefano
  13. Ciao a tutti, una curiosità, quanti di voi utilizzano Amazon AWS per siti o infrastrutture che hanno online e soprattutto come siete giunti a questa scelta? Sto studiando un po' il mercato italiano di AWS e mi farebbe piacere capire chi e come lo sta utilizzando ! Grazie
  14. Ste

    Messaggi dopo giorni

    Mi scuso, è una situazione che ora dovremmo aver risolto. Come potete immaginare è un plugin che abilita il blocco o meno a seconda di alcuni parametri: abbiamo re-impostato i vari settings e ora dovreste avere la pubblicazione immediata senza problemi se l'IP è "pulito". Grazie
  15. Non ho idea rispetto a Francia e Austria. Rispetto all'Italia conosco USA e Svizzera, entrambi avanti anni luce e un buon 30% in meno di costi sul lavoro, oltre a non avere contratti super vincolanti per l'imprenditore.
  16. Diciamo pure che in Italia in generale c'è poca attenzione al marketing: chi lo fa spesso lo sa fare molto male, nessuna attenzione ai siti web (poca) e spesso anche a come viene "visto" il cliente, in questo gli USA possono insegnare non molto, moltissimo, a qualsiasi compagnia di webhosting italiana. Passo ormai un po' di tempo negli USA e posso dire che qui l'ìapproccio è diverso, non sempre corretto, ma sicuramente più professionale con il marketing e soprattutto più preparato, non ci si improvvisa con la newsletter o il bannerino. Per il resto, come detto da molti il mercato italiano non è conveniente da seguire all'estero, per cui ovviamente difficile anche per i provider uscire dai confini nazionali. Bluitech ha ragione, il costo del lavoro è un altro motivo per cui la media compagnia di webhosting italiana non va oltre le 5 persone impiegate.
  17. No mai avuta risposta, nè via ticket nè via telefono. Abbiamo dismesso tutti i server nei giorni scorsi e ora chiuderemo del tutto l'account con il finire dell'anno.
  18. No, sarebbe dovuto star li Hosting Talk per alcuni giorni, non avevamo particolari DDoS nemmeno prima, in ogni caso sempre molto contenuti. Noi abbiamo scritto esattamente quanto successo, la macchina bloccata, totalmente inaccessibile e un comportamento che neanche avessimo rubato ci sarebbe stato riservato :) Peggior provider mai visto e provato, loro cafoni all'inverosimile oltre che assistenza praticamente nulla dopo le 20 di sera, anche con assistenza business. Non abbiamo provato quella ulteriore da 150 Euro mensili, ma per quella cifra diciamo che vi sono provider di gran lunga migliori :) Personale consiglio: io non mi sentirei sicuro a lasciare neanche un backup da online.net.
  19. Mi sembra doveroso aprire una discussione aggiornata in merito per permettere a tutti di poter rimanere aggiornati in merito dopo 80 ore di downtime, dal momento che la compagnia non ha informazioni e canali reperibili. Vi prego di scrivere solo informazioni utili. Ad oggi: - La compagnia ha comunicato un fibercut che ha disconnesso il data center - Ha successivamente comunicato problemi relativi all'assegnamento errato di indirizzi IP. - Ad oggi è da oltre 24 ore che non si hanno informazioni in merito. Stefano
  20. Per nostra esperienza, che racconteremo a breve, direi che è la normalità :) Se provi a chiamare mi auguro che non solo tu sappia il francese, ma tu ne abbia una padronanza tale da essere "annoverato" tra i loro clienti meritevoli di attenzione. Come detto altrove: è una compagnia da evitare come la peste.
  21. Puoi inviarci una email a info@wetalkgroup.it con un dominio e tuoi dati :) Grazie
  22. Ste

    eastitaly tutto in down

    Se si tratta di dominio .IT è sufficiente sentire il NIC (Registro.it), se si tratta di un .COM o altra estensione, basta che vi rivolgiate al Registrar utilizzato dall'azienda in questione per poter accedere all'authcode, ICANN si utilizza come ultima spiaggia. Per chi vuole trasferire il dominio e non sa come fare qui trova le istruzioni: Trasferimento dominio, cosa fare se il provider non risponde Stefano
  23. Ste

    eastitaly tutto in down

    A titolo informativo: il titolare dell'azienda in oggetto ha pensato bene di scrivere ora a me, personalmente, su Skype, per inviare qualche insulto gratuito e ribadire che tutto andava correttamente nei loro server dislocati in giro per il mondo. Non è mio dovere aggiungere note. Stefano
  24. Se hai siti di e-commerce devi cercare una soluzione con assistenza rapida e SLA preferibilmente. OVH è un buon fornitore sul fronte prezzi e risorse, ma probabilmente non il più veloce per l'assistenza, da esperienza mia diretta e personale.
  25. esatto, come dice Giorgio. Alcuni clienti a noi più vicini ci dicono che sia tutto "fermo" e nessuno risponda al telefono, la situazione è comprensibile se il team è composto da poche persone e stanno facendo di tutto per poter tornare online.
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