Jump to content

salvatore79

Members
  • Content Count

    11
  • Joined

  • Last visited

About salvatore79

  • Rank
    Nuovo utente

Contact Methods

  • Website URL
    http://trovalost.it

Profile Information

  • Gender
    Not Telling
  1. salvatore79

    Puntamento dominio senza record NS

    @GrG, non ho capito il motivo per cui il TTL vada ridotto al minimo - Ovviamente lo chiedo senza polemica, è giusto per parlarne perchè di norma mi sono sempre trovato bene con TTL bassi in fase di configurazione del DNS per poi, semmai, alzare quel valore a regime (come scritto in precedenza). pero' magari mi sfugge qualcosa (o devo riprendermi completamente dal Capodanno :emoticons_dent2020: ), per quello chiedo.
  2. Inserirei la possibilità di testare il servizio mediante un form di registrazione ancora più snello (senza far ripetere due volte la mail), poi farei controllare un po' tutto il sito da un traduttore professionista o madrelingua. Considerazioni di passaggio, ovviamente, perchè il servizio mi sembra molto interessante :)
  3. Mi sono espresso male, temo :) Sì è chiaro, più che altro mi pare che l'identificazione tra hoster ed editore sia l'equivalente di incolpare la ferramenta per quelli che scrivono sui muri con lo spray. Poi non so, non sono esperto di legislazione, la mia è semplicemente un'opinione sulla burocrazia che sto vedendo. Pienamente d'accordo su questo, non dovrebbe essere un problema loro, quanto dei singoli che producono contenuti discutibili. Onestamente localizzare il server nello stesso stato lo trovo un semplice palliativo, non risolve il problema. Attenzione, so benissimo che c'è chi interpreta il fatto di prendere l'hosting all'estero come un'autorizzazione a fare quello che gli pare, ma qui parliamo di una cosa differente. Di suo, per la cronaca, l'autorità può sempre intervenire sul DNS ed oscurare l'accesso al sito dall'Italia (usualmente in caso di reati fanno così, mi sembra): c'entra poco che il server sia in una nazione o nell'altra alla fine, magari il problema si pone se la macchina è in un'isola sperduta di cui nulla si sa a livello legislativo, ma è un caso limite. Se il mio server è inglese o americano, in fondo non vedo perchè obbligarmi a comprare in Italia. Specie se da noi arrivano a specularci sopra.
  4. Hai ragione, e se proprio devo dirlo trovo irritante il parallelo editore-hosting: senza considerare che l'hosting mette sempre nero su bianco di non essere responsabile dei contenuti che pubblica, e questo da hoster lo farei anch'io come clausola-zero. L'hosting fornisce un servizio di qualità (almeno si spera!), non può mica stare a fare lo sceriffo. Il fatto che un wiki, per fare un esempio recente, sia stato incriminato e demonizzato per via dei contenuti che GLI UTENTI caricavano (Nonciclopedia), è già abbastanza sintomatico del vuoto generale e dell'ignoranza tecnologica di molti. Del resto è anche abbastanza ridicolo che l'hosting debba fisicamente risiedere in Italia, come se questo desse maggiore sicurezza in generale (sì, figuriamoci).
  5. Forse mi sbaglio, pero' la mia impressione è che nella maggioranza dei casi i piani degli "hosting-editori" costino leggermente di più, probabilmente proprio per questa assunzione di responsabilità di mezzo. Girando un po' sul web ci sono offerte anche a prezzi "ordinari", tutto sta nel capire chi si prenda l'onere in questione senza troppe complicazioni. Essendo una rivista a carattere culturale, nel mio caso, il problema non dovrebbe porsi.
  6. Ciao, sono un webmaster e devo fare esattamente la stessa cosa che è stata richiesta nel thread. Forse è un po' tardi per rispondere, fornisco di seguito le info certe che ho raccolto finora. In sostanza il problema si riconduce al fatto di procurarsi un' autorizzazione che solo alcuni hosting possono fornire. Non è chiaro se esista un vero e proprio registro di riferimento (tipo PEC, per capirci), ma per trovare hosting abilitati a questo uso specifico basta cercare con Google "hosting autorizzati ministero", e per sicurezza chiedere al reparto prevendita se è davvero possibile. Esempio concreto che ho trovato e che mi ha risposto positivamente: Global Italia (l'hosting è un po' più caro della media, comunque). Per la cronaca, loro affermano che la procedura è soggetta ad approvazione da parte loro prima di procedere (devi dirgli di cosa tratta la rivista, in pratica). Dal canto proprio, il Ministero afferma (e lo dico perchè hanno risposto direttamente al direttore della testata con cui sono in contatto) che SOLO gli hosting italiani sono autorizzati (e neanche tutti, a quanto pare). Spero di essere stato utile. :)
  7. salvatore79

    VPSimple : qualcuno lo conosce / lo usa?

    Grazie ad entrambi per le risposte, lo terro' presente. Il mio dubbio era legato al fatto che solo per PHP/MySQL una VPS è forse un po' "sprecata", ma in fondo c'è di mezzo anche PERL, che è supportato da pochi hosting condivisi e richiede per sua natura un accesso "quasi" da dedicato. Per quell'offerta che dicevo, mi sembra interessante che non sei costretto a pagare grosse somme in anticipo. E poi sono italiani, il che certamente non guasta... e dall'assistenza mi sembrano pure abbastanza professionali. Aspettiamo comunque altri pareri in merito.
  8. Ciao a tutti, vorrei chiedere se qualcuno ha avuto esperienza con vpsimple.com . Spiego subito il motivo, almeno allo stato attuale, di questa mia intenzione. Devo fare un ripristino di emergenza di una decina di siti, e stavo valutando di prendere in considerazione una VPS, per una maggiore flessibilità di applicazioni ed efficenza, oltre al fatto di disporre tutti i vari siti sotto un'unica root. La soluzione condivisa sembra non essere andata bene, i siti assieme facevano troppo traffico, funzionavano a singhiozzo e via dicendo. Mi piacerebbe avere il pare di qualcuno esperto, oltre ad una vostra opinione spassionata sull'effettiva utilità di una soluzione del genere. Ripeto, una decina di portali, quasi tutti basati su PHP+MySQL, più un'applicazione in PERL + Libwww. Non ho moltissima esperienza come sistemista, ma credo di potermela cavare: il discorso è capire se una VPS è un "rischio" inutile (come costi e sicurezza) oppure se tanto vale puntare su una soluzione shared classica ed un po' più performante. Grazie, come sempre :)
  9. salvatore79

    Pagerank crollato dopo cambio di dominio

    Intendevo dire che il redirect non è stato effettuato con un metodo "classico" (ad esempio redirect permanente di htaccess per Apache), bensì sono partito da un dominio xxx.blogspot.com ed ho fatto la migrazione a hostingaffiliazioni . com con procedura guidata, cioè senza toccare o vedere file di configurazione. In pratica mi sono dovuto affidare ad una procedura automatica offerta da Blogger. Alla fine mi era stato detto che sarebbe stato tutto trasferito in automatico senza che io avessi dovuto configurare nulla. Il redirect funziona ma i problemi di pagerank permangono. Per quello avevo scritto "redirect di Google" (o meglio di Blogger)
  10. salvatore79

    Pagerank crollato dopo cambio di dominio

    Vi ringrazio per le risposte. La situazione è un po' paradossale, a mio avviso, perchè mi ritrovo con un redirect che mi ha fatto "automaticamente" Google stesso, e mi sarei aspettato maggiore rapidità nell'aggiornamento. Invece nulla, e sono passati circa 5 mesi. Dubito invece che ci siano "canali preferenziali" per i vari domini, per cui il mio - essendo piccolo - viene ignorato (ovviamente IMHO). Sta di fatto che non riesco a vedere come sia stato impostato il redirect (mi devo fidare, per così dire), anche se i vecchi URL di secondo livello sembrano reidirizzare tutti correttamente verso il primo.
  11. Ciao a tutti - sono nuovo del forum :) , vorrei sottoporre anche qui il problema che mi assilla da diverso tempo. Possiedo un blog (su Blogger.com) di argomenti tecnologici (programmazione, hosting, SEO) che gestisco da circa 3 anni: solo quest'anno ho deciso di passare ad un dominio di primo livello. Mi sono reso conto che dopo il cambio, pur avendo tutte le pagine indicizzate correttamente (almeno così pare) ho perso completamente il PR che avevo faticosamente guadagnato (da 3 è crollato a 0, e non sembra più muoversi). Ho fatto presente la cosa sul forum per webmaster di Google e mi hanno detto, semplicemente, che ci sarà da aspettare un bel po'. Qualcuno ha avuto esperienze simili? Secondo voi quanto conta il PR oggi rispetto agli altri criteri (Google Social, Google Caffeine ecc.) ?
×