Jump to content

Pictor

Members
  • Content Count

    27
  • Joined

  • Last visited

  1. Ho fatto il trasferimento. Però il Blackberry non mi vede la directory di posta in uscita; lui si aspetta la cartella "Sent Items" mentre su Aruba si chiama Sent, e non è rinominabile :( Inoltre su PC fisso, su Eudora OSE, non mi va a scaricare automaticamente i messaggi. Ogni volta devo controllare a mano. Infine, sempre su Eudora, da qualche giorno ha cominciato a dare problemi che non salva nella posta inviata i messaggi, e non si capisce se son stati recapitati o no :icon_dho:
  2. Sì, gli va impostata una regola manualmente. Ma, come dici anche dopo, tanto pare che per la gestione della posta inviata sia comunque necessario l'intervento umano, no? Azz.... peccato non ci sia uno standard; imho toglie molto alle potenzialità e portabilità del protocollo. Quindi, di base, ogni volta che viene configurato va data particolare attenzione alle impostazioni delle regole del client? E la serie migliore di passi da seguire per migrare un account POP3 verso IMAP quale potrebbe essere?
  3. In azienda non usiamo molto le webmail. Quelle di Aruba che abbiamo sono un pò scomode. Inoltre mi è stato richiesto qualcosa di integrato nel sistema tramite software; quindi appunto tramite client mail nativo su Windows, Blackberry, Linux (altrimenti avrei pensato a GMail). Tengo molto a chiarirmi questa scelta in favore dell'IMAP. Avete esperienze di utilizzo dell'IMAP, soprattutto relativamente alla gestione/sincronizzazione delle email inviate?
  4. Ciao, ho un account email che attualmente viene utilizzato su POP3. Si è presentata però la necessità di avere i messaggi di posta inviati sempre presenti, a prescindere che si acceda dal PC in ufficio, a casa, dal portatile o dal BlackBerry. Ho proposto IMAP come soluzione. Ma ho anche notato che ci sono alcuni client di posta che non supportano il salvataggio sul server della posta inviata (tipo Outlook 2003/2007). L'utilizzatore si appoggerà a Eudora 8 (Thunderbird) e il client di posta del Blackberry (che si appoggia al servizio PUSH di RIM). Secondo voi la soluzione è accettabile? O è preferibile altro per avere sempre sincronizzate le email inviate/ricevute? :zizi:
  5. Ce ne sono un sacco, e i filtri non sono molto avanzati :( In realtà starei cercando un hosting da utilizzare solo per i servizi Mail. E' possibile mantenere l'hosting web su Aruba, con dominio ovviamente, e poi utilizzare altri server per la gestione della posta? Quali hosting mi potete citare, che forniscano solo servizi di mail server (con SMTP autenticato) associati ad un dominio che ha il DNS su un altro hosting? Nella sezione offerte mi pare di vedere solamente offerte per shared server comprensivi di più servizi di quanti ce ne servano effettivamente (ed alcuni li manterremo su Aruba). Grazie :)
  6. Già fatto. Fornire mittente, destinatario, data e ora di spedizione di un'email mai arrivata è stata la prima cosa che ho fatto. E' dall'apertura del ticket che gli ho chiesto di controllare, e loro continuano ad evitare e sviare l'argomento. Gli pesa troppo il c**o per andare a controllare? A mia volta pesa dover stare ad insistere per avere un'assistenza scontata e basilare. Non mi metterò certo a rispondergli e chiedergli di nuovo, per l'ennesima volta, di fare controlli che evidentemente non vogliono fare. Andrò semplicemente altrove.... E' esattamente quello che ho intenzione di fare. Troppo furbetti e poco convenienti quelli di Aruba. Oltretutto ci son servizi che costano uguale o meno e mi danno più di loro e con maggiore affidabilità.... Devo solo mettermi a fare un pò di ricerche e selezionare il miglior hosting per i miei bisogni.
  7. Ho scritto ad Aruba per evidenziare che durante due giorni sono state perse tantissime email, senza ritornare alcun errore né lato client/mittente, né lato destinatario, né lato server (errori durante l'invio o "mail-daemon return messages"). - Loro mi dicono che probabilmente la causa è lo SPAM, e che comunque vogliono un messaggio di errore. - Rispondo loro, che non ho antispam e anche la webmail è impostata sul far passare tutto. Sottolineo inoltre la totale mancanza di errori. - Loro, due giorni dopo, simpaticamente mi dicono che in realtà sta funzionando tutto, provando ad inviare messaggi ai nostri indirizzi. - Sentitomi un pò preso per il c**o, io insisto evidenziando che il problema si è verificato (ndr. passato prossimo) e che dovrebbero controllare cosa è successo il certo giorno alla data ora (quando ho inviato dal mio accout un email al mio stesso account, per fare un test). Fornisco inoltri altri account che non ricevono messaggi. E faccio notare come questo problema si sia già verificato saltuariamente in passato. - A quel punto mi danno il tecnico "più furbo" che cerca di percularmi più finemente: mi dice che un errore viene sempre restituito se arriva ai server Aruba (ma io che ho inviato da Aruba ad Aruba perché non vedo niente? .... ). Inoltre mi annota che non si può fornire i log al cliente, se non sporgendo denuncia e avendo l'autorizzazione di un'Autorità Giudiziaria Competente, e poi tanta fuffa sulla privacy. (ma sono pazzi? Primo: non glieli ho chiesti i log! Secondo: sta a loro controllarli, mica devo conrollarli io i LORO log!!) - Mantengo la calma, e gli rispondo cortesemente che avendo fatto le prove inviando dalla mia email Aruba verso la mia stessa email Aruba, ma mettendo in copia un altro mio indirizzo Aruba; e che tale messaggio è arrivato, all'altro account, senza problemi. E che non c'è stato alcun errore o messaggio relativo al problema. Evidenzio anche che sto usando la loro webmail, perché altrimenti ripartono a dire che è un problema del client. Sui log mi trattengo tantissimo e gli dico semplicemente che sono loro a dover controllare i log..... - Non sapendo più che pesci prendere mi rispondono con: Beh, io a questo punto mi sento oltraggiato. Sto perdendo tempo dietro ad un'assistenza che cerca solo di scaricare il problema sul cliente, per non fare i dovuti controlli (che possono fare; perché i log li devono tenere per legge). Ed io mi ritrovo con periodi non prevedibili (e a volte non te ne accorgi neanche!) in cui perdo messaggi di posta inviati o ricevuti, senza alcuna via di scampo. ..... solo perché l'SMTP non garantisce la consegna a destinazione.... ???? Ma quale servizio d'assistenza si potrebbe mai permettere di dire ad un cliente una cosa del genere? Io mi stacco sedutastante da loro. Con quest'ultima trafila d'assistenza se la sono veramente gestita male, sia come supporto che come rapporto col cliente: trattato come uno stupido ignorante a cui si può provare a dire qualunque scusa per scaricargli la colpa del problema addosso; e senza mai rispondere di controllo dei log (cosa che gli ho chiesto di fare sin dall'inizio proprio perché sono io stesso coscente che non c'è altro modo di controllare, nel caso non venga restituito alcun errore). Voi che ne dite?....... sono fuori dal mondo io o effettivamente sono allucinanti le risposte? (giustificate quanto volete ma non si può rispondere così ad un cliente, se lo si vuole ancora come tale).
  8. Ciao, sto (oramai da un mese) tentando di trasferire il mio dominio .eu su un server. - Prima mi sono registrato ad un host americano. Solo dopo l'acquisto mi specificano che non possono gestire i domini EU e che devo chiedere l'aggiornamento al mio registrant (era scritto nel documento "Termini e condizioni"). Non volendo avere servizi divisi tra più provider ho chiesto il rimborso e sono passato ad un host europeo/inglese, che nel contratto "Termini e Condizioni" dichiara che non ha problemi nella gestione dei domini EU. - Acquisto da loro, selezionado durante la procedura di ordine "Tasferisci dominio" e specificando il dominio .EU. Dopo una settimana e mezzo per risolvere degli assurdi problemi di conferma del pagamento riesco a far fare il trasferimento...... .... e mi dicono che "The domain .eu can not be transfer from one registrar to another registrar" e che il sistema gli ha restituito un errore: An Error Occured eu information is not valid - nomedominio.eu domain removed from order E dicono che l'errore arriva dal Registrant attuale (il mio precedente provider). Come mai tutti questi problemi per un trasferimento di dominio? Come mai non riesco a farlo? Ho anche fornito l'EPP (Auth Code) facoltativo, richiedendolo all'ICANN. Cosa mi dite? :(
  9. Ma in questo caso il provider mi ha risposto che il codice EPP non serve. Sta mentendo? Come posso fare in modo di far aggiornare i DNS e avere il dominio che punta al nuovo provider, senza dover pagare dei servizi che non mi servono? Dò un'occhiata.Anche se non capisco precisamente se questo EPP è obbligatorio, e se posso riuscire a far aggiornre i DNS dal mio nuovo provider, nel caso riuscessi ad estorgerlo dal mio vecchio provider.:stordita: Sull'WhoIs le informazioni sembrano correttamente intestate. Come intestatario, posso scavalcare il provider e chiedere l'aggiornamento dei DNS al Registrant? (che comunque non capisco perché non rilasci l'AuthCode per i domini europei) Magari fornendo altri dati....
  10. Ciao, sto tentando di trasferire un dominio da un provider all'altro. Il nuovo provider ha chiesto il codice EPP, ma il vecchio provider dice che non serve. Allora il nuovo provider comunica i DNS da modificare in modo da correggere l'indirizzamento e la risoluzione. Io li invio al vecchio provider..... e questo mi dice che se voglio cambiare i DNS devo convertirmi (e quindi pagare) il servizio di Gestione DNS. A me pare assurdo. Non sto chiedendo un servizio di auto-gestione del servizio di risoluzione del dominio. Sto chiedendo solamente di variarli UNA volta, per il passaggio ad altro hosting. Ora, capisco l'ostruzionismo del vecchio provider che non ha interesse a modificare i DNS, e cerca di spillarmi qualche soldo in più.... ma non è mio diritto chiedere una modifica tale, una tantum, effettuata direttamente da loro? Posso rivalermi e trovare il modo di fargli effettuare questa modifica, senza dover pagare un servizio che comunque non userei mai più? Grazie delle informazioni
  11. Nello specifico niente. Genericamente, sempre politicamente parlando, temo il fascimo fondamentalista, e la dittatura dolce, soprattutto applicate ai media. All'atto pratico è solo una precauzione e un "prova" di altri servizi.
  12. Giusto :approved: Mammamia come sei sospettoso :dottò: A livello legale intendo che l'Italia in fatto di regolamentazioni non mi convince. E per "prevenzione" intendo, prevenire provvedimenti ostupidi e/o ottusi di parlamentari incompetenti. :19: Non ho certo in mente di fare qualcosa d'illegale :33: A livello tecnico vogliamo avere innanzitutto un'alternativa ad Aruba, e secondariamente essere 'geolocati' anche fisicamente fuori dall'italia. Per fare una "metafora", è lo stesso principio del backup: la stessa 'risorsa/periferica' situata in due posti totalmente differenti. :062802drink_prv: Two in mejo che one! :emoticons_dent2020:
  13. Capita però che come si diceva prima spesso "Illimitato" corrisponde a "Se esageri non ti limito.... ti caccio" :asd: E' un'operazione "preventiva", sia a livello tecnico che a livello legale.
  14. Sì, ne ho visti alcuni. Ma come ho detto sto cercando di slegare almeno un dominio dalla gestione e residenza italiana. Infinito e illimitato in informatica non esistono! :emoticons_dent2020:
×