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ziogionni

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  1. Mi sembra che si stia facendo parecchia confusione. Non tutti i server di ovh hanno quella limitazione. Nella risposta non si riferivano a tutti i server dedicati ma allo specifico caso di Samy, che aveva un server kimsufi, che sarebbe il brand low-cost di ovh (che ha un servizio e dei termini di contratto diversi). Per la cronaca Kimsufi ti da per 19.99+iva al mese un celeron 2.66ghz in rack da 19", con controllo a distanza tramite pannello (è già tutto installato puoi vedere anche la temperatura di cpu e hard disk, ecc), grafici di banda in tempo reale della tua porta di rete, netboot, 256mb di ram e disco da 160gb, e banda 100mbit/s unmetered. Per la questione della lingua se vai su http://www.kimsufi.com noti che la pagina per ordinare è tutta in francese (e sulle rispettive filiali di ovh in spagnolo, polacco e tedesco), la versione inglese neanche esiste! Per i server venduti da ovh.com invece c'è una sla diversa - tipo sostituzione in 4 o 2 ore - (ad esempio per sostituzione hardware il kimsufi non ha la sla, potrebbero anche lasciarti 3 giorni col server spento se ti si rompe un disco), dei termini di contratto diversi e non ci sono le stesse limitazioni. Per il kimsufi il contratto non prevede tacito rinnovo ne altro, tu lo affitti per un mese (o 3-6-12 mesi), alla scadenza se non paghi entro 5 giorni lo spengono. E poi tieni conto che non è vero che non mandano l'avviso, lo mandano 60-30-15-3-1 giorni prima della scadenza! Evidentemente non gli conviene aggiungere un altro gateway di pagamento perchè il numero di clienti con cui hanno problemi è ridotto e comporterebbe più costi che guadagni. Tra parentesi fatti dire che paypal non è la soluzione a tutto. Non mi pare che sia la scelta ideale per accettare carte di credito da parte di un merchant, salvo per operatori di dimensioni veramente piccole. Su certe cose paypal ha delle politiche pessime (tipo sul chargeback, ecc). Ho sentito di gente a cui hanno combinato bei casini e Ti auguro di non avere mai problemi in questo senso perchè non è come avere a che fare con una banca, la natura del servizio, le politiche, il modo di fare e le garanzie contrattuali sono ben diverse.
  2. Si, devi fare un vaglia internazionale : http://www.poste.it/bancoposta/vagliainternazionale/tariffe.shtml Da non confondere con i sistemi di trasferimento istantaneo di fondi che sono un'altra cosa. Basta solo intestazione e indirizzo in quanto come per un vaglia nazionale anche in questo caso il beneficiario riceve un particolare assegno circolare che puo' incassare all'ufficio o versare in banca (ovh farà ovviamente quest'ultima cosa). I tempi per l'italia in media sono 7 giorni dacchè dubito che quello internazionale arrivi a Roubaix in 4 (considera poi che arrivando per posta va smistato, ecc, campa cavallo). Pagare con una carta di credito intestata a qualcun'altro non farebbe altro che convincerli che stai cercando di truffarli. Capisco che a molti sembrino preoccupazioni ridicole ma vi garantisco che fare affari "internazionali" è molto più rischioso che accettare pagamenti da persone della tua nazione (di cui puoi verificare l'identità, ecc). Per il resto non dico + nulla ;) saluti a tutti e buona notte :P
  3. Ma lo capisci che il problema è amministrativo e non "di nazionalità". Non so quanti anni avete voi, vedo che qualcuno si ostina a buttarla su discussioni da bar percio' non mi pare il caso di portare avanti la discussione e questo è il mio ultimo post, pero' non posso fare a meno di farvi notare che quando si parla di soldi sono bravi tutti a prendere. Nessun'azienda sana di mente decide di non fare più affari con una fetta di clienti solo perchè non gli stanno simpatici o per "razzismo". Come si fa a credere il contrario ? Se l'hanno fatto è ovvio che l'hanno fatto perchè c'erano problemi oggettivi con i gateway di pagamento. Il fatto che questi avvengano solo con l'italia e non con i clienti americani è perchè da noi evidentemente vendono prodotti scadenti (come le carte prepagate) poco diffuse invece in altri paesi. Riguardo al fatto che sul forum rispondono in francese infine, certo è sicuramente fastidioso avere a che fare con persone che si comportano così, ma vi garantisco che è la stessa cosa che si prova quando hai a che fare con gli italiani. Purtroppo credo che l'italia sia anzi il paese peggiore d'europa per conoscenza delle lingue dopo la grecia forse, e penso che la quasi totalità dei ragazzi che escono dalle superiori non siano in grado di sostenere una conversazione svelta in inglese, un ragazzo del nord europa di 15 anni nel 90% dei casi parla inglese meglio di un italiano di 18. Perchè ci meravigliamo se anche i francesi non ne vogliono sapere di parlare inglese ? Ci vorrebbe un po' di moderazione nel capire tutte le altre realtà, magari ci sarebbero meno conflitti, ma mi rendo conto che sia più divertente parlare dei mondiali per cui vi lascio volentieri alla vostra :-)
  4. Anche se ti dicessi che si sono comportati da bastardi (il che potrebbe anche essere condivisible) purtroppo non cambierebbe la situazione per te, mi dispiace. Io so che hanno decine di migliaia di server dedicati in un datacentre tutto loro a Roubaix, è una specie di Aruba capisci, anche se perdono 50 clienti non gli cambia la vita.. è così, c'è poco da fare. Non so se ci hai fatto caso ma il sito in inglese non è aggiornato da almeno 2 anni. Comunque che significa "vaglia" ? Come hai trovato scritto in lingua originale ? Se significa veramente quello che chiamo un vaglia internazionale lascia perdere, non arriverà mai in 4 giorni, ti avranno formattato il server intanto.
  5. Rebel non è uno scherzo. Ne avevo già avuto conferma qualche tempo fa e l'avevo anche scritto in qualche post che ovh non voleva più certi clienti, non mi ricordo dove ma ho scritto "NON PRENDETE NIENTE DA OVH" proprio qualche giorno fa :-) Infatti se noti il servizio più economico, il kimsufi, ora riporta in basso "il servizio è disponibile solo per i residenti in francia". Io ho un server dedicato presso di loro, ci ho parlato a telefono e mi hanno detto che per certi clienti tra intoppi burocratici e problemi di comunicazione è più il costo che il guadagno, quindi non li vogliono più. Sopratutto quelli che pagano con le prepagate. Queste gli creano problemi col gateway, per il metodo di pagamento che hanno loro che non è a transazione immediata ma a transazione differita, ora sarebbe una cosa lunga da spiegarti ma io che non sono un sysadmin ne un hoster, ma qualcosa di banche e sistemi di pagamento e di come funzionano invece ne capisco ti posso assicurare che questi problemi con le prepagate italiane effettivamente esistono. All'estero la prepagata è molto poco diffusa, e i sistemi di pagamento automatico possono avere problemi a supportarla se sono progettati per pagamenti con carte di credito "reali" (cioè con garanzia della banca) e non quelle "finte" : di solito una volta preso un numero di carta di credito (quelle vere) ci possono fare una specie di domiciliazione sopra ed essere sicuri che ci siano sempre i soldi, con la prepagata no. Anche in italia con una prepagata certe cose non le puoi fare (tipo noleggiare un auto o fare un abbonamento per il telefonino) proprio per questi motivi. Per certi tipi di pagamento il gateway non la supporta. Oltre ai problemi comuni alle prepagate, la postepay inoltre ha ulteriori diversi problemi, di notte spesso non funziona a causa di deficienze dei server delle poste (così almeno ho letto in passato su alcuni newsgroups), dal momento che appunto il loro gateway fa i pagamenti in maniera differita e non immediata come altri potrebbe capitare che esegue tutti i pagamenti di notte e la carta non risponde, anche se aveva dato l'ok alla "pre-autorizzazione". Questo ovviamente fa sembrare che la carta sia stata bloccata per furto. Capisco che è una cosa fastidiosissima, sopratutto se uno ha un sito avviato in piedi, ma onestamente dal loro punto di vista, se hanno dei sistemi consolidati non possono certo cambiare banca o gateway per qualche cliente, se hanno ritenuto di non implementare altri sistemi e preferiscono non guadagnarci piuttosto che avere persone che magari gli creano più spese che altro non parlando il francese e avendo questi problemi di gateway, non li posso biasimare, è un loro diritto terminare l'account alla scadenza contrattuale (che se uno paga mensilmente è mensile, e così via). Se ogni mese ci vuole un impiegato che ci mette un'ora per sbloccare il pagamento, meglio perdere il cliente. Se io ho un azienda in italia probabilmente non vorrò offrire un servizio a dei francesi che biascicano 4 parole di inglese e usano sistemi di pagamento che io non riesco a supportare facilmente e mi portano una spesa-per-transazione superiore al guadagno, e non perchè ce l'ho con la francia o per cazzate dei mondiali, ma magari perchè è più la perdita di tempo che il guadagno. Ragionamento speculare avranno fatto loro. Mi sa che l'unica è cercarti un altro fornitore, il fatto che parli poco inglese e niente francese non ti aiuterà in futuro con loro, anche se riesci a trovare un modo alternativo per pagare, allora meglio cambiare subito e levarteli dalle palle sti francesi :) Ripeto, premesso che : a) io con ovh non c'entro niente, nel senso che non ho interesse alcuno a difenderli b) che io non condivido certi atteggiamenti menefreghisti verso quello che comunque è un cliente da rispettare c) che non voglio giustificare nessuno Sto solo cercando di dare una spiegazione a quello che puo' essere successo, perchè magari a qualcuno puo' interessare sapere certe cose... Poi che siano rosiconi, mangiaranocchie o quello che ti pare, si può dire anche, ma questo purtroppo non cambierà la sostanza vera delle cose.
  6. ziogionni

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    I dns, in particolare il record mx (ma anche se non è impostato come fallback c'è sempre l'a-record), dicono solo agli ALTRI server smtp verso chi instradare la posta per quel particolare dominio. Ma il tuo sistema, che si trova a riceverla quella posta, deve - per vari motivi, il primo dei quali è semplicemente sapere se la posta che sta trattando è diretta a un utente locale o va spedita a un altro server - assolutamente sapere quali sono i domini locali e quali quelli esterni. Per le altre indicazioni segui i consigli degli altri che sono sicuramente più al passo di me. (Le cose comunque per fortuna sugli unices funzionano tuttora anche alla vecchia maniera, e basta ancora piazzare un file nella home per far andare spamassassin o un banale forward, e la cosa in fondo non mi dispiace.)
  7. ziogionni

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    Esatto, dai tempi di Pine 3 è sempre funzionato così :-P Ricordati nella configurazione di postfix di specificare tutti i domini per cui accetti la posta su quel sistema, se usi debian te lo chiede automaticamente lo script di configurazione. Come sempre dipende da quello che devi fare. Io fin'ora non ho mai avuto esigenza di fare in maniera diversa, ma come ti hanno fatto notare se devi fare "l'hoster", cioè ospitare su una macchina migliaia di utenti/domini, le cose cambiano e può essere molto più semplice fare in un altro modo. Ricorda inoltre che se decidi di fare nella prima maniera (quella "all'antica") e vuoi fornire a un utente solo un accesso di posta (e/o ftp) senza shell, di disabilitargli la shell di login, con un comando del tipo "usermod -s /sbin/nologin utente" (su debian è /bin/false), in questa maniera puo' accedere via pop3/imap (con dovecot o quello che ti pare), ma non puo' fare rlogin nel server.
  8. ziogionni

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    Se ti riferisci a linux, non ho capito di preciso a cosa ti riferisci (ti parlo da utente che non ha mai utilizzato un pannello in vita sua e non sa neanche come lavorano) ma normalmente qualsiasi utente è già abilitato a ricevere e-mail. Quindi basta creare l'utente nel sistema ( da shell con uno script tipo adduser che c'è in quasi tutte le distribuzioni, o manualmente con useradd ) e questo già riceve tutta la posta di utente@domini.configurati Poi eventualmente puoi fare degli alias tipo " pappero -> utente " e riceverà anche tutte le email di pappero@domini.configurati sempre in quella casella. A quel punto se hai un demone pop3 o imap che girano accedi e scarichi la posta.
  9. Premesso che io non l'ho mai sentito, quindi potrebbe essere l'hosting migliore o peggiore del mondo che io non lo so (ne mi interessa onestamente) la domanda sorge spontanea: ma tu vai a comprare dello spazio web da un sito che si chiama "tutto pazzo", senza informazioni di contatto pubbliche, senza partita iva e iscrizione alla camera di commercio riportate da nessuna parte accessibile, con le pagine del sito "supporto" e "forum" mancanti (404), e che vende principalmente shell e server per irc ? Ma che idea di professionalità ti dava ? E che cacchio ... mi dispiace ma significa andarsela a cercare :-D Io quando scelgo un server dedicato o un provider per ospitare qualche progetto la prima cosa che controllo è se permette irc sui suoi network, se lo fa vado altrove.
  10. Usando un cms immagino basti cambiare il link a tutti i file. Se il tuo pubblico è tutto in italia io andrei su un hoster con i server in italia (o al più per l'europa): i vantaggi in termini di latenza e velocità sono spesso sensibili, sopratutto con lo schifo che fanno i provider nostrani, con il seabone di alice/interbusiness che ogni tanto da i numeri, fastweb che verso l'america è abbastanza cappata, ecc ecc, ne guadagni di salute ! Io ad esempio ho un sito con serverplan(.com) e mi trovo bene (nel mio caso tenendo i file fuori di puro content-managment mi bastano meno di 50mb di spazio disco, quindi spendo poco). Non sono con loro da molto, comunque su 45 giorni l'uptime è stato superiore al 99,9% (6minuti e 43secondi di fermo in una occasione), il server sql se la cava bene e il supporto è stato sempre veloce e disponibile in chat a ogni ora. Vedo che hanno un piano (silver) con 2gb di spazio e 50gb al mese di banda per 155 euro l'anno iva inclusa. Potrebbe fare per te. Ovviamente in questa nuova prospettiva in cui ti serve meno banda, ci saranno altri 10 provider adatti alle tue esigenze, ma io mi sento di consigliare solo quelli che ho provato in prima persona.
  11. Ciao, ti ringrazio ma il problema è che il traffico da misurare non è loggato :) Insomma non si tratta di traffico web. Mi servirebbe qualcosa che resta in ascolto, tipo ntop, e conta tutti i pacchetti che entrano e quelli che escono su una determinata interfaccia, e a intervalli regolari scriva un file di log in modo da poter produrre un dato (tipo gennaio 2007 150gb trasferiti), e magari anche un grafico, ma questo è secondario.
  12. Esiste un programma per misurare il traffico in maniera semplice e permanente - che non sia incluso in nessun pannello - ? Su un mio server sul quale non tengo pannelli di controllo o altro mi servirebbe un banale programmino che mi dica semplicemente ogni mese quanti GB di banda impiego, funzione che già fa normalmente il sistema (basta guardare l'ifconfig), percio' immagino esista qualcosa del genere che però tenga un log e sia in grado di fare statistiche "fisse" (cioè che non si resettino al reboot, ecc). Per ora sto utilizzando n-top ma non è proprio la stessa cosa, anzitutto è un tool per chi deve monitorare in tempo reale, e poi è veramente esagerato per quello che ci devo fare io :) fa una mappa incredibile di tutte le attività di rete con statistiche dettagliatissime e consuma di conseguenza un bel po' di ram.
  13. ziogionni

    [consiglio] Vps per un VPN-endpoint ?

    Mica iptables è un demone che lo fermi così. Per "fermare il firewall" (diciamo così, cioè per lasciare tutto aperto) devi fare semplicemente: " iptables --flush "
  14. ziogionni

    [consiglio] Vps per un VPN-endpoint ?

    prova ad aggiungere le direttive route-gateway xxx.xxx.xx redirect-gateway def1 nel file di configurazione del client saluti
  15. ziogionni

    [consiglio] Vps per un VPN-endpoint ?

    Si, in configurazione routed in pratica la vps (o server dedicato che sia) è un semplice gateway internet tipo rete lan 192.x, e quindi puoi fare un normale nat, aprire le porte verso specifici client 192.x, ecc. In configurazione bridged ovviamente è diverso.
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