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mrKok

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  1. Sto ridendo come un matto. Come fai a essere un moderatore? ma cosa hai capito? quello che scrivi significa travisare le mie parole e quelle del prof. (che non ho santificato, sono le parole ad essere sante!) NON HO SCRITTO quello che tu hai capito e cioè che non bisogna leggere i contratti! (infatti io il contratto l'avevo letto, solo non avevo le conscenze opportune per valutare l'assenza della parte sottolineata da Valeriano). Ho scritto (e il significato della frase di quel prof equivale a questo) che non esiste il contratto perfetto per il cliente così come per il fornitore. cioè in qualsiasi rapporto, il caso peggiore è sempre quello meno previsto. e sai perchè? sono convinto che puoi arrivarci ma te lo dico lo stesso. Perchè in caso di emergenza o di disputa entrambe le parti, tramite avvocati o chiunque altro possa farlo, cercherà ogni minimo cavillo (anche nuovo e generato da una sentenza di cassazione o una legge uscita l'altro ieri) pur di vincere la causa o esborsare il meno possibile. E questo non ha nulla a che fare con l'onestà. Viviamo in un mondo dove gli affari sono affari. L'onestà può stare solo nel prodotto che uno vende, cioè in quello che dai, in quello che prometti di dare. il resto è tutti business. Esempio banalissimo :la ditta xxx è onestissima nel venderti la merendina yyy fatta solo con ingredenti genuini, ma se domani il prodotto non vende, a xxx gliene frega poco che a te piace e la toglie dal mercato.punto. Nessuno ha mai parlato di non voler leggere i contratti. il concetto era quello espresso anche in precedenza, cioè ottimizzare al massimo, tanto la perfezione non esiste. in parole spicciole: Leggi tutti i contratti, trova il migliore (almeno per le tue conoscenze/mezzi e per quello che rischi) e sceglilo E VAI AVANTI. Tanto se va male la situazione peggiore si evolverà come meno te l'aspetti (MA non è comunque detto che si verifichi la situazione peggiore). Se uno volesse cercare il contratto perfetto o analizzare tutti i cavilli della situazione peggiore (che per altro domani potrebbe non essere più valida data la rapida legiferazione) non riuscirebbe mai a firmare niente... dunque resterebbe zitto e fermo in casa... ecco tutto. ahah, la parola truffa l'hai nominata solo tu fin'ora. io non so nemmeno se si puo parlare di truffa in questo caso. la mia è solo una situazione strana.Maestro di vita?? ahahha, sto post è esilarante... se avessi letto bene quello che ho scritto avresti capito che volevo solo un rapido consiglio sul come poter far valere un EVENTUALE (=cioè se c'era davvero) mio diritto. tutto qui. STOP. [infatti il titolo del topic è "Risoluzione del contratto in USA - è possibile?"] c'è gente in giro, e ne vedo molta sui forum, che risponde leggendo le frasi un rigo si e uno no... saltando parole ecc. un po' come fanno quelli che pur di avere il TV plasma mettono 3 firme velocemente... Ho l'impressione che tu stia facendo di tutto per provocarmi. avevo chiesto cortesemente AL POSTO TUO di rimanere in topic... invece sei sceso anche tu a commentare una questione già chiusa... Per piacere ora è possibile rimanere in topic?
  2. ahaha, ma dai dopo aver dichiarato di vivere in un mondo marcio non puoi darmi torto sul fatto che tutte le ditte medio-grandi non si ricoprono sempre di clausole (per la maggiore vessatorie) del tipo che che limitano ogni tipo di responsabilità, che danno ogni diritto a variare la stessa policy (spesso senza preavviso), di riservarsi il diritto di moficare/chiudere/bannare e cancellare "a propria discrezione " ecc ecc Al mio pensiero si aggiungono anche molti articoli apparsi in passato su testate nazionali (non chiedermi le citazioni perchè non le ricordo), delle associazioni consumatori se nonricordo male... dai insomma sto fatto delle clausole assurde non sarebbe così famoso se non fosse vero. Certo poi che il falegname dietro casa non le scrive perchè il contratto per riparare la sedia non sogna nemmeno di farlo è un'altra storia. Grazie dei consigli! Quello che mi dici di fare è una cosa che faccio gia da tempo. Non sono proprio un novellino. il problema è che se dovessimo tutti eseguire alla lettera il tuo consiglio nessuno andrebbe mai avanti perchè (e queste sono sante parole di un mio prof. universitario) "in ogni rapporto c'è una situazione peggiore non prevista che potrebbe distoglierti dall'obiettivo". poi da qui con tanti discorsi si arriva al punto che o sei un'azienda con parecchi soldi, avvocati e commercialisti che si occupano di questo per conto tuo... o faresti meglio a stare in casa fermo e zitto. Allora... non vale sempre la pena rischiare? Grazie ancora a tutti! Se qualcuno ha qualche altro consiglio *strettamente inerente al TITOLO del topic* sarà ben gradito. Grazie anticipati
  3. Valeriano, perdonami, ma citami, dove ho generalizzato "verso tutti i provider col solito tono di chi si lamenta ma non ha fatto i calcoli preventivi." attenzione, il leggere il contratto è diverso dal capire per esperienza di qualche falla a mio svantaggio o di notare che manca XXX parte. questa è una abilità che si acquisisce solo per esperienza, credo, e con l'aiuto di qualcuno che ne sa di più (guarda caso sono venuto a postare proprio qui... che idea!). l'ho gia sottolineato in qualche post precedente o mi sbaglio? certo che non lo conosco abbastanza, altrimenti non sarei venuto a chiedere info! Non so da dove si evince che li ho minacciati. per la cronaca gli ho solo chiesto gentilmente la procedura, per chiedere eventuale rimborso visto che la loro infrastruttura nuova mi sta creando solo problemi per altro non ancora risolti. Non mi sembra una minaccia, mi sembra una richiesta per concludere le cose con diplomazia e per tutte le volte che li ho contattati PRIMA di questa richiesta avrebbero dovuto (per la politica di tenersi il cliente) gia sapere che sono un cliente a rischio di fuga. Per la verità mi aspettavo un "non c'è nessuna procedura, nessun rimborso" visto che credo abbiano modificato lo staff tecnico con l'istaurazione di un supporto premium a pagamento. ho notato che con la nuova piattaforma i tecnici gestiscono diversamente , anche nel dialogo, i problemi (peggio di prima). non sono d'accordo.
  4. Si certo, ma intanto nessuno del supporto ha mosso un dito prima che io chiedessi la procedura per la risoluzione del contratto. Attenzione, benchè aumentare le caselle a 500mb sia un passo avanti, non è certo questa la politica di tenersi il cliente perchè i +250mb non risolvono minimamente i problemi. Attenzione2 qui non stiamo parlando di problemini di configurazione del sito, o di qualche riga di codice da cambiare per far funzionare tutto... (sarebbe stupido lamentarsene) qui si parla del fatto che la nuova infrastruttura è fatta coi piedi, tutti i siti (quelli vivi perchè statici) vanno 4 volte più lenti (rispetto all'aumento di prestazioni previsto) e dell'impossibilità effettiva di porre rimedio via codice a causa dell'errata [COMPLETAMENTE ERRATA] nuova gestione dei siti. da modesto webmaster (e ometto i miei titoli di studio in materia) è davvero da pazzi pensare di permettere ad un cliente di puntare i domini alle subdirectory tramite un MOD_REWRITE adattato a windows. Valeriano se come credo hai conoscenze del campo, dovrai per forza convenire con me su questo. Dunque la nuova infrastruttura è proprio inadatta a ospitare quello che ospitava prima. No no no, assolutamente no.Quello che voglio dire è che il prezzo deve essere commisurato alla qualità e non al rischio di fregature. Io ho provato i 30gg di garanzia che mi hanno offerto, per il prezzo che ho pagato ci sono stato bene (nel senso che per i siti che ci ospitavo sopra, che non si chiamano google o e-bay, le prestazioni erano decenti) quindi mi è convenuto. vale a dire che le loro basse prestazioni (perfettamente in stile lowcost) aderivano alle necessità minime del sito da ospitare. se il sito avrebbe richiesto più risorse nessuno prima di me avrebbe valutato la possibilità di cambiare piano/servizio/qualità a fronte di un corrispettivo maggior introito per il mio cliente. *Ma* il fatto che io abbia pagato poco, secondo il mio parere, non può essere che legato esclusivamente alle prestazioni/qualità del servizio, inclusa la lentezza del supporto, E NON alla probabilità di beccarsi una fregatura. Detto in bricciole, pago poco, mi date poco OK, ma datemelo fin quando pago. quindi non ho mai concepito il discorso di pagare poco per avere l'impossibile, al massimo, per la filosofia dell'ottimizzazione si cerca di pagare il minimo per avere il massimo (e si intende massimo ottenibile con quel minimo). Ma io non ho mai voluto far ricadere qui le "pene" della mia eventuale "scottatura".attenzione, se rileggete bene il mio post e soprattutto il TITOLO del topic, io stavo solo chiedendo se negli USA, a vostra conoscenza o di chi magari come me ha avuto lo stesso problema (magari proprio con lo stesso provider), c'è una qualche tutela standard per queste contrattualistiche/casistiche. per la verità ero più alla ricerca di un "no, non puoi fare niente. cambia provider al più presto", oppure "si, negli usa loro scrivono sempre nei contratti che si riservano anche il diritto di ucciderti per migliorare la qualità del servizio, ma basta dirgli che per la legge XX devono rimborsarti e fila tutto liscio" oppure "io nel mio caso con l'altro hoster ho fatto così, mi hanno dato XX grane ma poi ho risolto/non_risolto" io più che fare il mio lavoro e dedicarmi ai clienti rispettando il loro budget non posso, ma è mio dovere ottenere il meglio per loro. E' anche per questo che vengono da me. Non volevo certo approvazioni o essere consolato del torto subito. era un topic volto a capire, SE C'E, la via più rapida (e magari più conosciuta) per risolvere il problema. perchè diciamocelo bene, non tutti i siti hanno bisogno di un hosting da 1000eur/anno e non tutti i siti nascono GRANDI e con budget alti, anzi tutti (facebook compreso) nascono in piccole farm arrangiate, spesso su PC che neanche possono chiamarsi server... alcuni non sono nemmeno profit-oriented e dunque se ne fregano di non essere sempre raggiungibili... insomma il mercato dei low-cost non avrebbe tanto successo se non ce ne fosse davvero bisogno. [questa parte l'avevo scritta prima di leggere il nuovo post di Valeriano] Io non ho niente di personale contro Valeriano, ma se non ne può più nessuno lo obbliga a rispondere... insomma, siamo in un forum e credo che ognuno può scegliere se o meno scrivere la propria opinione sempre con una certa educazione. E' come rispondere male al passante che ti chiede dov'è il posto XX in città, perchè pensare che è l'ennesimo maledetto turista? certamente prima di venire a chiedere qui ho cercato di documentarmi quanto meglio anche parlando direttamente col supporto.
  5. Loro all'inizio mi hanno dato i 30 giorni money-back e io ho deciso di continuare perchè il servizio mi sembrava buono. Dopo aver rivoluzionato piano, tecnologia e piattaforma, secondo me "dovrei" aver diritto ad altri 30giorni per una questione di correttezza. Loro mi hanno avvisato della migrazione, certo. ma mi hanno detto solo che avrebbero cambiato server e sarebbero aumentate le prestazioni senza variazioni di piano e senza alcun down-grade. Di refound policy in merito alla migrazione non se ne è sentito parlare. lo so, ma attenzione, NON HO MAI SCRITTO che loro me lo hanno negato. io qui ho chiesto se , che voi sappiate, negli USA c'è una qualche legge che sancisce questo diritto indipendentemente dal contratto (e così eticamente dovrebbe essere). Al di là del fatto che, da ciò che scrivi, sembra non stiano facendo una bellissima figura, hanno comunque una politica di Customer Care mirata a non perdere il cliente. Diciamo che 250mb sulla casella non risolvono nessuno degli immensi problemi che sto avendo e dei danni economici e morali subiti. ecco appunto, la quantificazione è ancora difficile a occhio e croce visto che i tempi di DOWN stanno ancora aumentando e che il mio lavoro per cercare di coprire le falle aperte dal loro nuovo sistema è ancora in corso. oltre alle perdite di tempo nel scrivere ticket, parlare col supporto ecc. e per non parlare della mia immagine con i clienti. (e sicuramente non è il caso di mettersi a discutere sulla qualità dell'hosting scelta, overselling ecc. ognuno sceglie l'hosting per la realtà e la dimensione dei siti che ci deve mettere dentro... il risultato economico è tutt'altra cosa) Grazie 1000 della risposta e del consiglio, ci darò un'occhiata. Questo si chiama POST COSTRUTTIVO.
  6. Non so perchè ti ritieni in diritto di usare questo tono, a mio avviso, aggressivo nel tuo messaggio verso di me. se sei nervoso per altri motivi o non te la senti di aiutare chi sta chiedendo informazioni (che se le sta chiedendo crede ovviamente di essere un po' ignorante in materia) non lo fare e scontatela con il responsabile. No, si parla anche di "contract resolution". cercare per credere. forse è una forma meno comune. comunque gli americani come gli anglosassoni capiscono perfettamente questa dicitura. Mi sono sicuramente spiegato male. Intendevo vessatorio secondo, sicuramente, la nostra legislazione. ma dubito che anche negli usa siano garantite clausole di questo tipo. io sinceramente non lo so (ecco perchè ho chiesto qui illustrando tutta la storia) ma penso che se negli USA ci fosse una legge che proibisce le clausole vessatorie, le aziende americane, così come fanno sempre esattamente quelle italiane, le includerebbero COMUNQUE nei loro contratti... Perchè insinui che io non l'abbia letto? Penso sempre più che tu non abbia capito l'argomento del messaggio. La mia domanda corrisponde all'OGGETTO di questo topic... tutte le tue considerazioni sulla vicenda sono quasi OT. "questo credo che sia un DIRITTO UMANO" non era da prendere alla lettera. La qualità del mio inglese non è un problema e qualcuno al telefono non potrà dirmi di più che un'operatore alla chat... di cui almeno posso salvare il LOG di quello che mi ha detto. Non che siano prove legali, ma almeno ho un riferimento preciso sui concetti che esprimono. Lo so benissimo. ma dichiarare il proprio disappunto in questa maniera rende meglio. e ciò non toglie che se ci fossero in gioco grandi somme o situazioni particolare io non voglia comunque andare avanti. Ora che vossignoria ha detto la sua usando toni e termini inappropriati siamo tutti più felici.
  7. Il problema è proprio questo... che non parla di Contract Resolution... e comunque come per tutte le aziende ci sono 1000 clausole anche opposte tra loro che gli garantiscono anche il diritto di spararmi una bomba atomica in testa... vessatorie ovviamente. A prescindere da tutto se loro hanno cambiato il mio piano senza che io abbia accettato, ho diritto a uno sconto o al rimborso totale. questo credo che sia un DIRITTO UMANO. li ho contattati per chiedergli la procedura e il supporto chat ha fatto di tutto per non dirmela... ha addirittura fatto uno strappo aggiungendomi spazio sulla casella mail e ha fatto in modo di velocizzare i ticket. a parte la mail però i problemi non si sono risolti e continuano a voler correggere i bug di quell'orrendo sistema di pointing dei domini facendo rattoppi sulle RewriteCondition di ISAPI_REWRITE il che non fa altro che fixare un bug e farne uscire altri 1000. il supporto chat mi ha chiesto di "tenere duro" ancora un po' fino a che i tecnici risolvono i ticket. io gli ho detto che avrei atteso max altre 24h poi se il servizio non mi stava bene avrebbe dovuto dirmi la procedura per richiedere risoluzione, rimborso e indirizzo legale per chiedere i danni (per 2 account diversi per altro). credo che sicuramente almeno un account lo trasferirò altrove. per ora sto analizzando MochaHost Host Excellence IxWebhosting.com GoDaddy arvixe.com senza andare troppo OT, avreste una preferenza da indicarmi?
  8. Ciao a tutti. non so se sia il posto giusto per chiedere questa informazione ma spero che qualcuno possa aiutarmi. circa 6 mesi fa ho acquistato un servizio hosting presso un famoso provider USA. mi trovavo benissimo, assistenza rapida, accomodamenti, disponibilità e servizio buono (almeno per le mie scarse necessità) all'improvviso questi decidono di fare l'upgrade del server e dell'intera piattaforma e di modificare praticamente il mio piano... ho subito danni di ogni tipo: 1) avendo mandato in DOWN i miei siti perchè non compatibili a pieno con la nuova piattaforma mi hanno costretto a lavorare anche di domenica. e alcuni siti sono ANCORA OGGI OFFLINE in attesa della risoluzione dei 10 ticket aperti da loro (ticket per altro dove gli ho comunicato LA SOLUZIONE dei problemi) [nonostante avevano il tool di migrazione automatica, questo è rimasto bloccato per 7 giorni perchè non riusciva a completare la migrazione... per gli ovvi altri motivi che elenco di seguito ) 2) hanno ridotto l'offerta mascherandola come aumento. es. prima avevo 250 caselle di posta e in totale m sembra 2gb d spazio per la posta suddivisibile come volevo. ora ho 2500 caselle ma di max 250mb l'una. LO SPAZIO per casella NON è aumentabile nemmeno a pagamento (e questo per me è stato un mega problema). 3) nuove limitazioni a cascsata sulla gestione dns dei domini (alcuni sub non sono più utilizzabili solo perchè lo decidono loro) 4) il sistema di pointing dei domini si basa sull'assurdo componente ISAPI_REWRITE che uccide praticamente le funzionalità di ASP.NET, ASP, ajax e altro... in quanto i domini vengono REDIRETTI sulle sotto cartelle e non PUNTATI direttamente sulle sotto-cartelle 5) altri che non vi dico. Voglio dunque sapere se in USA esiste la risoluzione del contratto, come richiederla e magari come farsi rimborsare L'INTERO IMPORTO dell'abbonamento annuale a fronte anche dei danni subiti e dei nuovi costi di trasferimento che dovrò affrontare. per vostra informazione, lo so che siete in pena per saperlo. l'host si chiama WebHost4Life
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