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  1. Come si sono evoluti i vari settori economici prima, durante e dopo la crisi che è partita negli scorsi anni dagli Stati Uniti e si è poi diffusa a livello mondiale? A questa domanda prova a rispondere uno studio condotto dal Council of Economic Advisors (CEA) e LinkedIn che prende in considerazione proprio i tassi di crescita dei vari settori industriali nell'arco di tempo tra il 2007 e il 2011, ovvero gli anni a cavallo delle difficoltà economiche vissute dal paese a stelle e strisce.... Continua a leggere, clicca qui.
  2. Amazon Web Services vuole assumere più australiani: secondo quanto raccolto da ‘El Reg’ le aziende australiane del settore sono in fermento perché il colosso sta avvicinando i propri dipendenti per offrire un lavoro presso di lavoro. Ovviamente non ci sono notizie certe e quindi non si sa se coloro che si spostano lavoreranno in un data center locale, anche se ci sono alcuni indizi che rendono plausibile tale ipotesi. Uno degli indizi è l’annuncio di lavoro in cui si cerca un ‘Sourcer Recruiter’ di stanza a Singapore che lavorerà con lo staff nella ricerca dei talenti nella regione APAC, soprattutto in India e Australia. ... Continua a leggere, clicca qui.
  3. Una continuità rivoluzionaria: questa la sintesi che potrebbe essere fatta dopo la presentazione del nuovo iPad, che abbandona la denominazione numerica, mantenendo lo stesso nome anche per le nuove versioni. La continuità è innanzitutto estetica con forma e peso uguali ai suo predecessori: chi si aspettava che al keynote tenutosi ieri, Tim Cook presentasse un dispositivo rivoluzionario sarà quindi rimasto deluso. ... Continua a leggere, clicca qui.
  4. Il cambio ai vertici di Yahoo! sono stati solo il preludio di una ristrutturazione molto più ampia che coinvolgerà l’intero assett societario: secondo AllThingsD la rivoluzione del colosso del web porterà a numerosi licenziamenti e avrà come obiettivo i settori marginali e quelli nei quali la società è in ritardo. Tra questi figura sicuramente il settore hosting che è stato messo in vendita senza successo nel 2009 e che da allora ha perso molto terreno. ... Continua a leggere, clicca qui.
  5. C'è grande attesa per il lancio del nuovo tablet della Apple, previsto per il 7 marzo: in attesa di poterlo toccare con mano continuano a circolare indiscrezioni: una di queste riguarda il nome della nuova tavoletta dell'azienda di Cupertino che non ci chiamerà iPad3, ma iPad HD. La notizia è stata svelato da una fonte interna ad Apple che già aveva dato in anteprima alcune informazioni poi confermate dalla realtà. Resta ora da capire se il nome iPad HD sia già stato registrato: Apple possiede i diritti per il nome iPad negli Stati Uniti e in altri paesi, ma ad esempio il dominio iPadHD.com è già stato registrato nel 2010. Il proprietario di tale dominio ha riferito di non essere stato contattato dalla 'mela morsicata'. ... Continua a leggere, clicca qui.
  6. Numero di abitanti, penetrazione della telefonia mobile e popolarità del web mobile: sono questi i tre fattori che fanno della Cina la nuova frontiera per le società che si occupano proprio di telefonia mobile. Il paese orientale rappresenta, infatti, il più grande mercato mobile al mondo con quasi un miliardo di utenti di cui il 69% utilizza Internet attraverso i cellulari: ovvio che con numeri del genere la Cina attiri le attenzioni di tutti, anche se ci sono ancora problemi come frammentazione e pirateria che ostacolano il definitivo sviluppo. ... Continua a leggere, clicca qui.
  7. Rackspace ha annunciato attraverso il proprio blog che sono attualmente in fase beta i Server Cloud basati su OpenStack. Con il passaggio dalla fase alfa a quella beta, Rackspace testerà i suoi server cloud su decine di migliaia di istanze di calcolo. Innumerevoli i miglioramenti che si sono verificati nei Server cloud negli ultimi anni, come ad esempio una migliore risposta Api. ... Continua a leggere, clicca qui.
  8. Tanto traffico dati, pochi ricavi: questo il quadro delle telefonia mobile presentato da Franco Bernabè, presidente di Telecom Italia al Mobile World Congress di Barcellona. Circa l’80% del traffico della telefonia mobile è, infatti, dedicato ai dati ma questo porta soltanto al 20% dei ricavi: una situazione secondo Bernabè, che è anche presidente del Gsma (associazione che riunisce gli operatori), non più sostenibile. Alla grande esplosione delle prestazioni degli smartphone, con la connettività ad internet sempre più presente, corrispondono investimenti sempre più importati per stare al passo con i tempi: gli operatori sono impegnati sullo sviluppo di nuove tecnologie con investimenti di oltre 800 milioni di dollari nei prossimi 3-4 anni.... Continua a leggere, clicca qui.
  9. Più 4,5% di unità per i server, ma con un fatturato in diminuzione del 5,4%: queste le cifre pubblicare da Garner per il quarto trimestre 2011. I server hanno toccato quota 2,5 milioni con un fatturato totale di 13,912 miliardi di dollari: numeri che portano a un totale complessivo per l'intero 2011 di 9,5 milioni di macchine (circa il 7% in più rispetto al 2010) e di 52,7 miliardi di dollari di fatturato, con una crescita del 7,9% rispetto all'anno precedente. Ovviamente le cifre sono influenzate dall'alluvione in Thailandia che ha avuto come conseguenza la scarsità di hard disk e l'impossibilità da parte di molti competitor di soddisfare la domanda. ... Continua a leggere, clicca qui.
  10. Storage, network e server: é al settore business che punta oggi Dell. A dirlo è stato lo stesso Michael Dell che parla di come sia modificato il contesto del mercato IT, dove su un totale di 3000 miliardi, solo 250 derivano dai consumatori, mentre i restanti 2.750 miliardi di dollari derivano dal settore aziendale. Ecco spiegato il cambiamento di strategia dell'azienda che ha presentato la 12esima generazione dei server PowerEdge, ottimizzati per eseguire applicazioni aziendali. ... Continua a leggere, clicca qui.
  11. Tre in uno: al Mobile World Congress di Barcellona, Asus svela il nuovo PadFone, dispositivo capace di una tripla trasformazione. Il nuovo prodotto del colosso taiwanese è, infatti, uno smartphone che può trasformarsi in un tablet, grazie a un alloggiamento presente su uno schermo da 10 pollici, o in un netbook collegando anche una tastiera. La filosofia alla base del PadFone è spiegata da Jonney Shih, presidente di Asus: “Siamo entrati nell’era del cloud computing ubiquo”. E in effetti con il nuovo prodotto non c’è bisogno di alcuna sincronizzazione tra i vari dispositivi, visto che tutti i dati sono sempre presenti sullo smartphone indipendentemente dal tipo di schermo utilizzato. ... Continua a leggere, clicca qui.
  12. Sempre più piccoli: sempre più produttori percorrono la strada che porta a Pc di dimensioni sempre più ridotte. L'ultima arriva dal Mobile World Congress in corso di svolgimento a Barcellona dove FXI ha presentato un computer grande quanto un chiave USB, che presto arriverà sul mercato. Cotton Candy, questo il nome del prodotto, è un dispositivo che può funzionare sia con Ubuntu che con Android 4.0, ha un processore dual core ARM Cortex A9 da 1,2 Ghz, 1GB di RAM e un GPU Mali 400MP che consente di decodificare video ad alta definizione. ... Continua a leggere, clicca qui.
  13. Nuovo atto della battaglia legale Apple-Motorola: in Germania l’azienda di Cupertino ha dovuto disconnettere alcune funzioni di iCloud e MobileMe dopo che la corte regionale di Mannheim ha dato ragione alla Motorola, che ha denunciato Apple per il brevetto europeo numero 0847654 relativo al coordinamento via notifiche push delle email di iCloud e MobileMe. ... Continua a leggere, clicca qui.
  14. Bilancio positivo per Dell: l'azienda ha presentato i dati ottenuti nel quarto trimestre del 2011 e dell'esercizio fiscale 2012. Risultati tutto sommato positivi: negli ultimi tre mesi dello scorso anno il fatturato si è attestato sui 16 miliardi di dollari, un 2% in più rispetto all'anno precedente; in calo invece l'utile netto che è diminuito del 18% rispetto al 2010, toccando i 64 milioni di dollari. Le entrate fiscali per il 2012 sono cresciute dell'1% toccando quota 62,1 miliardi di dollari, mentre l'utile netto dell'intero 2011 è stato di 3,5 miliardi di dollari, con un +33% rispetto all'anno precedente. ... Continua a leggere, clicca qui.
  15. In calo le vendite di netbook: l’indagine di mercato condotta da iSuppli evidenzia una netta diminuzione delle vendite di quello che è stato uno dei prodotti leader degli ultimi anni. A fine 2011 si prevede un totale di vendite pari a 21,4 milioni di pezzi, il 33,5% in meno rispetto al 2010, quando i pezzi venduti erano stati 32 milioni; nei prossimi anni la tendenza avrà ancora il segno meno: per il 2015 si stimano appena 13,4 milioni di unità vendute. ... Continua a leggere, clicca qui.
  16. Se siete dei lettori accaniti di Techcrunch.com (io lo ero mi spiace, il tempo stringe) avete familiarità con la parola Venture Capital, ovvero queste organizzazioni che finanziano "idee" fino a farle divenire delle aziende a tutti gli effetti...alcune falliscono, altre vengono acquisite per milioni di dollari e fanno il "salto". In Italia ultimamente se ne parla tanto, come dimostra come articolo di oggi su PI: PI: NoLogo/ Febbre da startup A mio modesto parere è una situazione ottimale per il nostro paese, ma credo che si cerchi ancora troppo di imitare il modello del tutto americano in cui si finanzia esclusivamente l'applicazione web vincente, vedo insomma poco spazio per chi crea servizi per il mondo enterprise ad esempio: potrebbe essere una strada percorribile anche per chi oggi cerca di avviare un business nel webhosting? Magari con qualche idea innovativa....
  17. ciao a tutti premetto che ho posto la stessa domanda al team hostgator però per sicurezza preferei risposte da altri utenti, da voi. praticamete vorrei acquistare il piano BUSINESS PLAN per via del fatto che ha il certificato ssl incluso dedicato e no condiviso. le domande sono: - sotto https devo poi mettere tutti i siti creati? - posso decidere quale sito deve utilizzare https e quale http? - posso decidere che una parte di un sito debba essere sotto https e una parte sotto http? da quello che ho capito da loro è che tutti i domini devono successivamente essere sotto https e che se voglio utilizzare http devo acquistare un altro indirizzo ip, è così? grazie a tutti per la collaborazione ciao
  18. Panoramica - Parallels Small Business Panel l'ho visto oggi per la prima volta. Lo so che direte che arrivo sempre dopo su queste cose. Ebbene si, non vado a caccia di novità. Però visto che mi pare che nessuno ne abbia parlato apriamo il discorso. Lo presentano come pannello non per vendere spazi hosting ma semmai per gestirne uno (su vps o dedicato) anche strutturalmente complesso, con più siti e/o applicazioni (installabili con un clic volendo) e gestione granulare degli utenti, che però penso debbano sempre fare parte dello stesso staff. Da quello che vedo sembra un buon pannello (forse meglio del plesk per certi versi) in grado di permettere la divisione dei compiti, per gestire un network per esempio, tra più persone in maniera semplice. Non so quanto influisca come peso, quanto sia facile da installare e mantenere etc...
  19. Ciao a tutti, segnalo questo evento gratuito a Milano sul commercio elettronico. Chi fosse interessato può registrarsi online e avere accesso all'evento senza pagare un centesimo. L'evento è tenuto da Pleon (Comunicazione), Tecla (Tech), Tecnomovie (Creativity), con la partecipazione di IBM. DigBiz info@digbiz.it Hotel Melià, Via Masaccio, 19 Milano ore 09.30
  20. Passato il periodo nero della compagnia, che nel 2009 è stata oggetto di più vicende giudiziarie in seguito alla cessione di una parte consistente dell'azienda, ora Skype, il colosso del VOIP, di cui eBay detiene ancora il 30%, vorrebbe quotarsi in borsa con una IPO da 100 milioni di dollari. L'entrata in borsa potrebbe sicuramente cambiare le sorti della compagnia, che nell'ultimo anno non sono certo brillate, pur facendo segnare un ritorno ai conti in attivo nei primi mesi del 2010, rispetto alla perdita di quasi 420 milioni di Euro subita nel 2009. Leggi Skype mira a quotarsi in borsa, ma il business è ancora debole
  21. C'è fermento intorno al crescere dei contenuti online: mai come in questi mesi si parla di come monetizzare i contenuti, di quale sia la scelta giusta degli editori e di come poter applicare dei paywall online. Tanto è che i creatori di Techmeme.com hanno deciso di creare anche una versione esclusivamente dedicata a tracciare i post relativi a contenuti, news, paywall e quanto altro: si chiama Mediagazer Non so quale sia il parere comune, ma sembra che realmente vi sia oggi necessità di un sistema diverso dal solito AdSense e dalle forme classiche per monetizzare e promuovere i contenuti. Il problema è che: - Google continua ovviamente a promuovere il suo AdSense ma ad oggi anche il SEO per incrementare le visite diviene più oscuro, con continui cambi nell'algoritmo che a mio modo di vedere sono poco curati da Google almeno nel rapporto che ciò comporta per gli utenti e per la serp - I paywall funzionano male, le prime indiscrezioni sul Times parlano di 150K persone che hanno sottoscritto l'account free e solo 15K che poi hanno deciso effettivamente di pagare (lasciamo perdere dover pagare ad esempio 9 cent/euro a pagina per leggere Repubblica o Corriere su iPhone con H3G) - I contenuti non li produce più solamente il blogger, la redazione, o la casalinga che pubblica ricette di cucina sul suo sito: vi sono aziende che hanno come scopo solo quello di pubblicare e massimizzare i ricavi scegliendo le giuste keywords in funzione di AdSense o altri sistemi, e Google privilegia queste "fabbriche" moderne andando a stringere con loro accordi di partnership. - Gli editori, alcuni lottano contro e altri giocano con Google, per cui la partita ancora è da terminare: si dice che Google abbia già pronto un sistema da fare usare agli editori, ma quanti accetteranno e a quali condizioni? Mi sembra quindi che vi sia oggi un problema non da poco legato alla promozione ma anche alla monetizzazione dei contenuti online, qualcosa di cui si potrebbe discutere per ore, e che richiede anche una discreta conoscenza delle dinamiche del web e dell'iter che segue una pagina online prima di arrivare ad essere "monetizzata", ma vorrei sapere i tanti webmaster che sono presenti se si interessano di questo o se semplicemente non lo considerano (il loro blog, sito) una fonte che può creare reddito tale da porsi il problema :)
  22. Neelie Kroes, responsabile dell'Unione Europea per l'Agenda Digitale, la scorsa settimana nel corso dell'evento Open Forum Europe, non ha esitato a definire gli standard aperti come una scelta vincente per qualsiasi compagnia che voglia di fatto permettere ai propri clienti o utenti di lavorare ed espandere i propri prodotti, senza alcun vincolo particolare. Leggi L'Europa è a favore degli standard aperti: una scelta elegante nel business
  23. Ce ne fossero di bloggers così! Questo ho pensato arrivando in fondo al post di Stefano Quintarelli dedicato alla sua avventura all'interno di una dei più grandi data center italiani e tra i più apprezzati in Europa. Stefano ha voluto raccontare la transizione da fornitore di connettività a fornitore e partner per la gestione dei servizi del gruppo I.NET. leggi tutto Leggi il resto di I.NET e la storia di un ottimo modello di business raccontata da Stefano Quintarelli sul blog di HostingTalk.it
  24. DonChisciotte

    Servizio Business

    Salve, nell'azienda in cui lavoro (da 2 settimane) abbiamo l'esigenza di cambiare provider per la gestione delle email (il sito web non hanno intenzione di spostarlo, almeno per ora). I disservizi in passato ci sono stati, ora le cose stanno peggiorando: - Vagonate di SPAM (200-250 email al giorno per casella) non filtrato - Mail che "si perdono" se hanno degli allegati o che tardano ad arrivare - Assistenza di scarso livello (se chiedo i motivi per cui le mail con allegati - sebbene piccoli - si perdano non mi sanno rispondere, ne' mi danno uno straccio di log del server di posta) Il risultato e' che spesso si utilizzano account personali per farsi inviare le informazioni, il che non e' bello per l'immagine aziendale. Quindi, mi e' stato dato il compito di cercare un provider italiano (io avevo proposto rackspace, che e' specializzato in questo tipo di hosting) che fornisca un servizio di qualita' e che abbia un'assistenza degna di questo nome. Il budget non e' un problema insormontabile, visto che avevano preso in considerazione le Apps di Google da 40 euro ad utente, che per circa 120 caselle email (ed un bel po' di alias) fanno quasi 5000 euro l'anno. Le caratteristiche che deve avere il servizio sono le seguenti: - servizio garantito e relativo SLA; - filtri antispam abbastanza stringenti (non mi interessa avere il calderone della posta indesiderata, sebbene questa potrebbe essere un'arma a doppio taglio* ) - scansione antivirus sia per le mail in uscita che in entrata (i client hanno gia' la loro protezione, ma quattro occhi vedono meglio di due, no?) - pop3/imap/smtp possibilmente accessibile anche via SSL - webmail gradevole esteticamente e semplice da utilizzare, anche se con poche funzionalita' (in alternativa potrebbe essere interessante dare la possibilita' di scelta della webmail per singolo utente) - pannello di controllo autonomo per gestire account, alias, forward, autorisponditori e quant'altro. grazie a chiunque mi sappia/voglia aiutare nella mia ricerca.. ciao! * lo spam: parlo di arma a doppio taglio perche' il calderone puo' essere un modo per """dimostrare""" ad un fantomatico manager che il fornitore filtra correttamente lo spam, dandogli una fasulla (imho) sicurezza, accompagnata dalla tipica frase "guardi quante email di spam vengono filtrate!!". per quello che mi riguarda e' meglio che non ci sia il calderone, come - credo - per chiunque abbia un minimo di conoscenza informatica.
  25. Ne avevamo già parlato, ora possiamo ammirare dal vivo l'ultimo sforzo nel mondo business del gigante Google: il Google Apps Marketplace è realtà e potrebbe essere il passo decisivo per dare ancora più forza alla serie di servizi SaaS disegnati dal Google Plex. Leggi Google Apps Marketplace: applicazioni per il business integrate con l'account Apps
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