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Found 107 results

  1. Per ogni nuova tecnologia nascente solitamente si crea un indotto di aziende che producono servizi e prodotti direttamente collegati a quella tecnologia, a utilizzarla meglio, a renderla maggiormente controllabile, o semplicemente a modificarne degli aspetti apparentemente complessi. Il cloud computing ha così visto nascere intorno a se una serie di piattaforme che rispondono ad una sola esigenza: monitorare i server che ho presso un fornitore di cloud computing potendo raccogliere, da una unica schermata, tutti i datti essenziali nel lavoro di tutti i giorni. Leggi Cloudkick, il business nella gestione dei sistemi di cloud computing online
  2. In un momento in cui le compagnie di venture capital sembrano finanziare soprattutto piccole startup dedicate ai servizi web 2.0 e del settore mobile, fa piacere vedere che c'è ancora molto spazio anche per l'innovazione nel campo hardware, e in particolare in quello dei server. SeaMicro è una startup nata nel 2007 e oggi destinataria di un finanziamento da 9.3 milioni di dollari ricevuti direttamente dal dipartimento dell'energia degli Stati Uniti, per lo sviluppo di tecnologia che consenta di ridurre i consumi energetici dei data center e di migliorarne le performance. Leggi SeaMicro: il business dei server va oltre la potenza?
  3. Twitter, il famoso social network da 140 caratteri, da pochi giorni anche in Italiano, muove i primi passi nel mondo business, con la sperimentazione di alcuni strumenti che potrebbero aiutare le aziende nell'uso del sistema per la promozione di contenuti e per tenersi in contatto con i propri clienti. Leggi Twitter, un primo passo nel mondo business
  4. Ciao ragazzi , sto analizzando la fattibilità di alcuni progetti miei e di alcuni collaboratori , progetti per lo più web , e stavo cercando di delineare al meglio la parte di business di ciascun progetto per analizzarne fattibilità e tempistiche. Da una mia ricerca e pensiero , nei progetti web ho notato che esistono quattro ripologie di business preciso: * Freemium business model * Free business model * Premium business model * Network effect business model Il freemium consiste nell'erogare dei servizi web in maniera gratuita (FREE) e nell'aggiungere funzionalità o servizi ( non stiamo parlando del far cogliere all'utenza la "necessita" di prendere questi servizi aggiuntivi) a pagamenro (Mium) , un po come i programmi trial / shareware dove per avere tutto serve pagare Il free consiste nel dare un servizio in maniera del tutto gratuita , come ad esempio HT , e ripagarsi principalmente con l'avdertising.Strada molto lunga e che , a mio parere , necessita di avere spalle larghe per supportare la fase iniziale in cui ci saranno difficilmente dei ricavi Il premium nell'erogare servizi totalmente a pagamento , logicamente il posizionamento sarà su un target piu specifico rispetto al free. Il Network effect business model , consiste nel far crescere un servizio finchè raggiunge una massa di critica di utilizzo e notorietà , e in quel momento , per iniziative dirette come servizi , advertising , o indirette , come concessione della propria banca dati a terzi ecc So che il discorso che ho impostato è superficiale sotto alcuni punti di vista e ne sorvola altri , ma ho preferito concentrarmi su ciò che ritenevo importante Oltre a questi modelli di business , voi ne vedete altri per progetti web o affini? Ciao Pierpaolo
  5. Parallels ha comunicato sul proprio sito web il rilascio ufficiale di Small Business, versione avanzata del noto pannello di controllo Plesk di cui HostingTalk.it aveva parlato in uno speciale qualche mese fa. Leggi Parallels rilascia Small Business Panel 10.1
  6. In questa discussione di HostingTalk.it si sta sviluppando un bel discorso su quale sia la ragione per cui è difficile e spesso impossibile, per gli utenti, scegliere un buon piano di managed hosting. leggi tutto Leggi il resto di Il webhosting è un investimento nel proprio business sul blog di HostingTalk.it
  7. Web4Web, brand lowcost di Guest Srl, ha annunciato l'introduzione di un nuovo piano webhosting denominato "Small Business" e pensato per privati e pmi che necessitano di tanto spazio e della possibilità di gestire più siti web all'interno dello stesso spazio web. Leggi Web4Web introduce il piano Small Business, 6 GB di spazio web e illimitati domini
  8. Visualizza l'offerta completa di dettagli e costi Domini compresi: 1 Domini configurabili: Illimitati 6.000MB di spazio disco 70.000MB di traffico mensile Terzi livelli: Illimitati E-Mail, Alias Illimitati Risponditori: Illimitati Database MySQL: Illimitati Account FTP: Illimitati Statistiche: Si Backup: Si Pannello: DirectAdmin Frequenza fatturazione: Annuale
  9. L'acquisizione di AdMob, compagnia specializzata nella pubblicità mobile, segna il ritorno di Google nel campo delle grandi acquisizioni, i 750 milioni di dollari spesi sono il secondo accordo maggiore dopo l'acquisto di DoubleClick e il terzo considerando 1.6 miliardi di dollari spesi per YouTube. Perchè una cifra così elevata? Perchè AdMob sta crescendo molto velocemente nella pubblicità su dispositivi mobili, ed è proprio nel web mobile che Google ora vuole puntare, considerandolo uno dei prossimi successi della compagnia, come aveva già fatto notare l'amministratore delegato Eric Schmidt. Leggi AdMob, 750 milioni di dollari per un business miliardario. Google dice si.
  10. Divenuto famoso per essere uno dei pochi social network in attivo, capace insomma di esser "profitable", LinkedIn ha annunciato pochi giorni fa, con un post sul proprio blog, di avere raggiunto i 50 milioni di utenti registrati, una crescita che elegge il social network come il primo al mondo nel settore dedicato al business. Ottimi anche i dati relativi alle visite, nel mese di Settembre 2009 sono state 9 milioni le visite proveniente solamente dagli USA. Leggi LinkedIn ha 50 milioni di utenti, o meglio, di business men
  11. Avvio questo nuovo forum con una discussione molto attuale: Banda larga, Brunetta vede via libera Cipe a 800 mln entro 2009 | Internet e Technologia | Reuters Brunetta dice che entro il 2010 potremmo avere tutti 2 Mbit/s garantiti, se fosse vero potrebbe essere davvero un forte incentivo allo sviluppo di Internet in Italia.... Mi ricollego al post in cui si parlava del caso svedese: http://www.hostingtalk.it/forum/hosting-e-dintorni/11938-finlandia-1-mbit-s-per-cittadino-e-un-diritto.html Da notare che l'annuncio di Brunetta parla del 2010, quindi pochi mesi da ora, questo a mio parere lo rende poco credibile, ma staremo a vedere ;)
  12. Ciao a tutti, una nuova sezione all'interno di HostingTalk.it, si tratta di un nuovo spazio in cui discuteremo tutto ciò che è business e imprenditoria sul web, con uno sguardo particolare al web italiano. Personalmente reputo che il web italiano abbia ottimi esempi e ottime potenzialità nello sviluppo di progetti online che siano relativi alla vendita o alla nascita di nuovi servizi. Questa sezione, di cui mi occuperò in qualità di moderatore (eh si!), raccoglierà spunti e idee, ma è aperta alla discussione di vostri nuovi progetti, domande sull'apertura di attività e obblighi fiscali, oltre ovviamente alla possiblità di fare specifiche domande su software e soluzioni e-commerce :approved: Grazie e buona permanenza!
  13. Un articolo da leggere per chi cerca di avviare una attività nel nostro paese: Starting a business in Italy is even harder than it is in Spain A parlare è Varsavsky, per chi non lo conoscesse è un famoso imprenditore, a capo del progetto Fon, investitore in Skype e in tante altre startup...il suo blog ha circa 20/25000 visitatori al giorno, ed è un punto di riferimento per molti. Un passaggio che dovrebbe far riflettere e che ricalca quanto detto piu volte:
  14. Visualizza l'offerta completa di dettagli e costi Potenza di elaborazione incrementata e configurazione dischi in RAID 1 per conservare i tuoi dati al sicuro in caso di guasto hardware. Processore Intel Quad Core, 2x1460GB (RAID 1), 2GB RAM, Licenze Plesk 10 domini. Il pacchetto Series Business ti offre tutta la stabilità e la sicurezza del pacchetto Series Basic ma con maggiori performance.
  15. Visualizza l'offerta completa di dettagli e costi Business Frazionabile e multidominio Disponibile sia su piattaforma Windows che Linux. Ideale per siti web di aziende di piccole e medie dimensioni, siti eCommerce e piccoli forums. Spazio su disco: 1GB (8Gb) Traffico o banda (Mensile): 10GB (80Gb) Disponibili pagamenti: Mensile: €7.00 Semestrale: €35.00 (€5.83/mese) Annuale: €73.00 (€5.25/mese)
  16. Provo a riaprire la discussione chiusa causa litigi fra hoster. Vorrei che su questa ci fossero solo commenti tecnici mirati a consigliare un hoster e non commenti di simpatia o simili. Il sito da hostare prevede 500 visitatori giornalieri con picchi di 1000, basato su joomla. Vorrei sapere cosa ne pensate... Hosting Business - managed web hosting business Hanno detto che il mod_rewrite è attivo...
  17. Linux non è solo un ottimo progetto, come abbiamo visto negli scorsi giorni, ma anche la potenzialità per divenire, nei prossimi anni, un business miliardario, che sfiorerà 1.2 miliardi di dollari. Una previsione che si riferisce al 2013, e che fuoriesce dall'ultimo studio IDC, che ha osservato la crescita di Linux durante tutto il 2008. Leggi Linux diverrà un business miliardario, parola di IDC
  18. I wonder if someone know from where I can get a business or personal web packages, email packages or domain registration at one place with smart utilities. Hosting Company must be in local Middle East countries. I would appreciate if any one of you could be of my help.
  19. I wonder if someone know from where I can get a business or personal web packages,email packages or domain registration at one place with smart utilities. Hosting Company must be in local Middle East countries. I would appreciate if any one of you could be of my help.
  20. Il titolo forse è un pò troppo pesante, forse e poco umile, ma non sapevo che titolo dare. Preciso che quanto sotto descritto non è una bibbia, non è legge, solo un mio pensiero su questo business. Spero di far cosa gradita visto che Stefano me lo aveva chiesto qualche decennio fà:) ma per problemi (per fortuna) di lavoro non ho potuto far nulla. Preciso che ho un bel problema di sintassi e ortografia pertanto se poteste non far commenti su tal cosa ve ne sarei grato. In relazione a questa storiella vi sono due thread interessanti http://www.hostingtalk.it/forum/showthread.php?t=5476 http://www.hostingtalk.it/forum/showthread.php?t=5254 Proviamo ad iniziare il thread: Prima di tutto chi vuole intraprendere questo lavoro deve sapere che, come ogni lavoro imprenditoriale necessità di grandi sacrifici, di pazienza, di forte motivazione, di passione, di LEALTA' e disciplina! 1) decidere il mercato che vogliamo affrontare. Come tutti sappiamo, vi sono mercati di hosting economico e più di alto livello. E' possibile anche affrontarli entrambe, sempre che sul sito si specifichino regole chiare per chi scegli uno e l'altro servizio. Vendere tutti e due i servizi sul solito sito senza spiegare le differenze sostanziali può essere sbagliato 2) decidere il tempo massimo di ritorno del proprio investimento decidere quanto investire decidere se si vuol diventare un semplice rivenditore o un punto di riferimento per i rivenditori decidere se si vuole avere macchine proprie o se vogliamo affittarle da terzi, idem per la banda decidere se affidarsi a terzi per la registrazione dei domini .it o no decidere se fare pubblicità e quanto investire in pubblicità e dove (studio della concorrenza e del settore da colpire) decidere se seguire le regole deontologiche e il buon senso oppure iniziare a spammare mezzo mondo decidere come supportare i clienti una volta aperta l'azienda decidere gli orari di attività decidere quante ore massimo voglio dedicare a questo progetto decidere se al punto di rottura voglio essere uno schiavo di questo lavoro oppure avrò la forza di investire nell'azienda assumendo personale decidere se farmi affiancare da supporto in outsourcing o assumere qualcuno da subito o fare tutte e due le cose decidere se sono PRONTO ALL'AVVENTURA E ALLA LOTTA! Questo mercato può essere fatto investendo 5000 euro come pure investendone 50.000/100.000/200.000 etc. Pensare di affrontare il mercato assumendosi la responsabilità di dire sul sito: offriamo strutture con affidabilità di un certo livello, 10 dischi a macchina, supporto telefonico 24 ore su 24, etcc, con 5/10/15000 euro sarà un po' difficile, però fattibile, se, quel budget non lo guardo come investimento una tantum bensì come investimento dilazionato affidandomi all'affitto di server dedicati. Iniziamo a prendere qualche decisione: a) voglio server di mia proprietà oppure li affitto? Affittare i server significa pagare una quota mensile (nel caso si consiglia di affittarli all'estero per motivi di assistenza) che comprende server e banda. Affittare i server va benissimo fintanto che non si supera un certo numero di server (normalmente 10) per massimo 10 mesi. Vi sono dei punti di rottura dove conviene assolutamente acquistare i server e non affittarli, pertanto conviene trasferire i siti su server di proprietà e rack italiani. Il problema dell'affitto potrebbe essere solo questo, cioè il costo a lungo termine, però vi è un altro problema, quello dei costi accessori di supporto hardware e software. In pratica sidipende sempre da altri per installazioni di nuovo hardware, nuovi componenti, nuovi software, però vi è un vantaggio incredibile, cioè la velocità di attivazione server (parliamo degli USA non dell'Italia ovviamente) Per quanto riguarda l'immagine chi vende spazi su server di proprietà è visto di miglior occhio, ma per esperienza reale ciò non comporta molti clienti persi In Italia vi sono società che con qualche bella immagine e qualche frottola in qua e in là vende spazi su server altrui come se li avesse sotto casa b) Se decido di avere i server di proprietà dovrò ovviamente avere un rack o una porzione di rack, idem per la banda. Qui nascono un po' di problematiche date dal fatto che in Italia i commerciali creano lentezza di offerte, creano un mercato poco chiaro, a differenza dell'estero dove vi sono pacchetti di vendita chiari e limpidi. Decidiamo se risparmiare o no. Risparmiare significa avere una porzione di rack e non un'intero rack. Meglio 1 o ½ o ¼? Tra ½ e ¼ non vi è differenza a livello di sicurezza, sono poco sicuri entrambi. La differenza la fa il rack intero dove il mio server sarà solo soletto senza nessun vicino di casa poco simpatico, un po' come succede per i siti web...sito su server dedicato o in shared? Server in rack diviso con altri condomini o no? Essere dentro un server con altre persone non è consigliabile (fiamme, mani, cavi) però nulla vieta di iniziare con ¼ di rack. (fidatevi di ciò che dico) Risparmiare significa avere 2 cavi di rete (internet e elettrica) che arrivano al rack o solo 1 cavo Questo è un punto importante per il risparmio. 2 reti elettriche sono sicuramente più affidabili ma costose di 1 però perchè non utilizzare al massimo la ridondanza? Il solito discorso vale per la rete internet. E' inutile che io son collegato solo ad un cavo quando alle spalle ho un datacenter che ha 3 router sulla rete a e 3 sulla rete b Se la rete A cade del tutto, non per colpa del datacenter, io vado con la rete b, a meno che il datacenter mi assicura (attenzione) che il mio cavo è collegato al mix di reti. La base: ½ rack + 1 linea elettrica + 1 rete La sicurezza: 1 rack + 2 reti di tutto A questo punto posso risparmiare o no su cosa stà dietro al server e cioè lo switch e il firewall. Si può iniziare, se si lavora in ambiente linux, anche senza firewall hardware (un linux ben configurato è già un firewall), ma lo switch è d'obbligo. A questo punto nasce il problema: ma ho due reti o una? Se ho due reti prendo 2 switch, se ho una rete prendo 2 o 1 switch? Ne prendo 1 ma se si rompe che succede? Devo accenderne un altro e collegare i fili...allora meglio 2 con un ponte per la ridondanza. CAVOLI! DURA VERO?? decidere cosa fare non è semplice, dipende tutto dai soldi disponibili. BENONE adesso passiamo ai server. Compro server assemblati o server di marca? (nel caso consiglio DELL, mi son sempre trovato bene) Assemblati costano MOLTO meno e l'assistenza hardware è tutta a nostro carico. Server di marca l'assistenza si paga ma è a carico del venditore Qualche esempio: se acquisto un server DELL posso arrivare a pagare anche 1000 euro (anche più per l'offerta non leggibile sul loro sito) in più un server per aver una garanzia di intervento onsite in pochissime ore. Ne vale la pena? Dipende!:) Qui posso decidere se con i soldi dell'assistenza mi compro un “muletto” da utilizzare nel caso di casini e pertanto poter attendere quelle 12 ore di intervento sul server rotto, oppure decidere di avvalermi dell'acquisizione del supporto hardware visto che in 4 ore voglio l'intervento sul ferro. Alcuni scelgono il discorso MULETTO, altri scelgono le 4 ore, altri ancora scelgono qualcosa di più oneroso ancora, cioè per ogni servizio 2 servers, e in più, per essere sicuri al 100% dell'affidibilità dei servizi venduti, pagano l'assistenza onsite in 4 ore di modo che un servizio non è mai supportato da un solo server per più di 4 ore. Parlaimo di sfiga totale. Si rompe un server e entro 4 ore se ne rompe un altro, ma non è mai detto! Questo problema si ha più con i dischi in raid che con i server esempio: tu hai un bel raid1 e assuramente, ci può stare, si rompono tutti e due i dischi. Oppure hai due in raid e uno spare. Si rompe un disco in raid, lo spare parte ma si rompe. Deciso quanto su indicato devo decidere il tipo di server. Posso tranquillamente iniziare con un server di basso livello (cpu e ram) visto che non vi sono clienti, o medio-alto livello. Possiamo scegliere il basso livello, inteso come poca potenza, però poi che ne faccio di questo quando i clienti aumentano? LA DOMANDA nasce in base alle frasi sotto riportate: meglio avere più servers poco potenti o meno server più potenti? Più server consumo elettricità e ultimamente i data center fanno pagare più la corrente elettrica che la banda (in proporzione). Posso permettermi di dire ai clienti che ho un quad core con 16000 di ram quando in realtà è un server con 2 cuori, 2000 ram? Se chiedono un accesso ssh e lo scoprono? Perciò a questo punto potrebbe valer la pena scegliere tra tre opzioni a) dire di aver un server piccolo ma che sarà popolato solo da 100 siti (per esempio) b)dire una castroneria sul sito e sperare in bene c) acquistare un server decente e dire la verità sul sito DOMINI!!! qui è abbastanza semplice la decisione....per metà è semplice..eheheheh...Il problema non si pone per i domini internazionali, bensì per i domini .it Per i domini internazionali faccio come tutti, mi avvalgo di un account namecheap, onlinenic, enom, tucows, resellerclub, godaddy, etccc, e il gioco è fatto. Unica decisione è quanto buttarci dentro per avere uno sconto maggiore sui domini Il problema è per i .it. In Italia c'è un autorità esosa e a differenza dei registrar chiede subito un bell'investimento per far parte di quella classe di elite che ha la possibilità di registrare i domini, di quella classe d'elite che ha la sfortuna :sisi: di dover ogni tanto combattere col NIC per registrare un dominio. Diventare mantainer costa precisamente 2500 euro +iva una tantum con 60 domini gratis da consumarsi in un anno. BENONE! Alla faccia dell'inflazione, ai tempi della lira costava 2.000.000 circa di lire. In pratica il NIC mi regala 294 euro di domini e si tiene 2206 euro per se, però..... sei mantainer!! ehhehehe Mantainer significa autonomia nelle registrazioni, nei trasferimenti, nei cambi DNS, una bella autonomia, ma costa. Cosa fare? Dovrò mettere sulla bilancia i pro e i contro e tra i contro inserirò il fatto di dover cercare un mantainer come fornitore, veloce nelle registrazioni e negli aggiornamenti DNS, però c'è un problemone......e se un giorno avrò 300 domini? Che faccio? Mi registro come mantainer? Si è fattibile, però dovrò gestire 300 lar, 300 moduli trasferimento mantainer, cioè da panico! Riassumiamo soluzione sicura, a mio giudizio (MINIMA SPESA)> 1 rack intero + 100Mb di banda Circa 2300 euro +iva / mese (doppia linea elettrica) mantainer 2500 una tantum server doppio di qualità elevata con 4 ore assistenza, minimo 8000 euro una tantum doppio switch sui 1400 euro pannello di controllo da 350 a 1300 euro (cpanel o plesk) studio fattibilità cluster in outsourcing: 5000 euro (minimo) 2300 euro/mese e 19.000 una tantum Soluzione media (MINIMA SPESA)> 1/2 rack + 10Mb di banda linea non ridondata: 500 euro / mese mantainer 2500 un atantum server 1 di qualità sui 3000 euro 1 switch da 500 euro pannello cpanel o plesk (da 350 a 1300 euro) outsourcing sui 1000 euro 500 mese + 8000 euro una tantum Soluzione BASE (MINIMA SPESA)> 1 server presso thePlanet decente 300 euro/mese domini rivendi da altro mantainer= 0 euro no switch, no rack, no 300 euro mese SOLUZIONE BASE= concorrenziale al massimo. Guadagni da paura se prendi clienti. Puoi vendere a prezzi bassissimi e THEPLANET ti dà i server in 10 minuti MA ATTENZIONE!!!! sarai sempre un rivenditore e non potrai mai garantire ciò che prometti sul sito A questo punto aggiungerei qualche info di bilancio Costi variabili annuali -spese di incasso (carta, paypal, banca) -domini it e tld stranieri (sperando che abbiate 30.000 euro al mese di domini da pagare ) -ulteriori server nel caso di aumento clienti -parcella commercialista se aumentano le fatture -linea (colocation) nel caso di aumento server -telefono Le prime 5 voci sono tutte positive nel caso siano sempre in aumento perchè significa "VENDERE" Altra mia idea >5 server DELL alta qualità per pararti il sedere. 2+2+1 + switch >linea setup e prima rata per 1 rack >script personalizzato gestione (puoi spendere anche 200 euro 1time, se non sbaglio ,con whmc) >un pò di costi per il sitozzo >commercialista (massimo quella cifra, abbondante per il setup della società) >non è indicata la pubblicità (dai 4 ai 6 mila euro al mese??), la carta, le penne, un bel KVN per controllo da remoto dei server (ci son da tutti i prezzi) spese server € 15.000,00 linea setup € 5/600,00 Cavi, cavetti € 350,00 pannelli vari (cpanel-plesk) € 1.500,00 domini € 2.500,00 tel € 150,00 Consulenze varie € 4.000,00 Ufficio € 400/800,00 Mobili € 1.500,00 (IKEA) FAX € 50,00 Dipendenti (setup consulente del lavoro ) € 300,00 Sito € 1.000,00 Script € 3.500,00 società € 3.500,00 Qui abbiamo i costi per iniziare con tranquillità. Si può spendere molto meno in server o anche molto di più. Mancano un po' di spese variabili e fisse di contorno ma da non sottovalutare Adesso viene il bello.. >1 dipendente base (segretario) > 1800 euro al mese (13 o 14 mensilità dipendete se sei artigiano o commerciante) >1 dipendente sistemista decente > 2600 euro al mese (13 o 14 mensilità dipendete se sei artigiano o commerciante) >commercialista dai 70 ai 200 euro (dipende dal tipo di società e dalle fatture) >telecom, alice, adsl, balle varie >ufficio >gomme da masticare o sigarette >se non sono pratico di cpanel o plesk dovrò pagare almeno i primi mesi qualche persona specializzata? i costi non sono alti. Si trova qualcosa dai 50 ai 70 euro al mese per server >pubblicità da 1000 A 15000 EURO e ancor di più. Dipende dal target da colpire, dal rientro che volete, dalla visibilità) >imprevisti (corna in terra) Adesso vedete quanto potete o volete spendere e decidete cosa fare. Se volete sono disponibile per risposte a domande ben precise e a consulenze..oramai è il mio lavoro far fare hosting agli altri :( Cristiano Gatti
  21. Ultimamente ho parlato con diverse persone di questo settore, e grazie a conferenze come il WebhostingDay 2009, sono emersi dei pareri davvero interessanti su quale potrebbe essere il prossimo servizio che "spopoli" nel campo dell'hosting. Se da un lato la risposta comune di molti è stata il cloud computing, c'è chi effettivamente ha detto che il cloud computing sarà l'inizio, i business che si creeranno al suo interno saranno il giusto posto dove cercare nuove soluzioni interessanti e nuovi business. leggi tutto Leggi il resto di I nuovi business possibili nel settore webhosting italiano sul blog di HostingTalk.it
  22. I wonder if someone know from where I can get a business database of Dubai, in fact, almost all countries of Middle East. The Database may contain following fields: Company profile: Person Name: Designation: Email Address: Optionally Fax: Phone: Website I would appreciate if any one of you could be of my help.
  23. OfficeOne Lite offre connettività ADSL 2+ flat e telefonia over IP (router compreso). Voip One è un'offerta di telefonia IP che non richiede l'attivazione di una linea ADSL. Leggi la News
  24. La Federal Communications Commission Americana ha decretato la liberalizzazione del white space, lo spettro di frequenze su cui nelle scorse settimane si erano intensificate le pressioni di colossi come Google, ansiosi di poter ottenere queste frequenze, fino ad oggi inutilizzate, e aprire il mercato a nuove opportunità e modelli di business. Leggi la News
  25. Il nuovo servizio B2B consentirà alle imprese di condividere video in modo sicuro. Il servizio fa parte della suite a pagamento Apps Premier Edition e fornisce uno spazio disco di 3GB. Leggi la News
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