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  1. Ciao a tutti, scusate il titolo forse un pò generico, ma a volte mi cadono davvero le braccia di fronte ad alcuni servizi di hosting. Dopo una breve esperienza con il mio sito su tophost http://www.hostingtalk.it/forum/shared-managed-hosting/14089-hosting-stabile.html ho deciso di cambiare hosting a causa dei ripetuti down del sito, nonostante quest'ultimo sia composto da poche pagine php e da un piccolossimo db senza utilizzo di script o cose del genere... Oggi mi accingo a contattare hostwebservice per chiedere come procedere per acquistare un piano di hosting presso di loro e trasferire il mio piccolo sito sul loro server e di conseguenza mi chiedono un pò di info sul mio sito... del tipo quante risorse consuma, se utilizza script etc... Io ho risposto dicendo che non utilizzo nessuno script, di spazio web non ne occupo nemmeno 1 mb ed il db è inferiore al mb... A questo punto loro mi rispondono che hanno consultato i loro tecnici ed hanno deciso di non ospitare il mio sito a causa del tipo di script richiesto :icon_eek::icon_eek::icon_eek: Ora mi chiedo, ma sono io che non capisco, o certa gente non sa campare e tantomeno sa fare il proprio lavoro? A me cadono le braccia... davvero... sono senza parole...
  2. Ciao a tutti vi prego di perdonarmi , è dalle 23 che cerco in giro per la rete , ma sono veramente un niubbo di linux e ho bisogno di aiuto. Questa notte il mio server ha fatto i capricci, allora come faccio di solito l'ho riavviato dal pannello Plesk Ovviamente non funzionava piu l'accesso Ftp ma solo quello SFTP Come faccio normalmente mi sono collegato tramite Putty e ho dato il comando /etc/init.d/xinetd restart per riavviare il servizio.. Ma il servizio ftp non è partito Mi sono dimenticato qualcosa? vi prego aiutatemi sto impazzendo, avevo tutta la procedura segnata sul pc ma 2 settimane fa ho dovuto buttare il disco (maxtor serie 6 mesi e si rompe) HElp Il mio è un server dedicato linux centos con pannello Plesk é un server dedicato Base di Aruba L'unica cosa che ho capito è che proftpd gestisce l'ftp ma viene avviato da xinetd .
  3. Vorrei fare un servizio di hosting forum ad esempio forumfree.net NOn saprei che hosting scegliere. Sicuramente ho un reseller o un vps (inizialmente). Ne vorrei uno stabile e sopratutto con un costo basso, almeno inizialmente. Poi quando riesco a fare un pò di soldini con le pubblicità sceglierò un server dedicato. Consigliatemi :)
  4. sto cercando qualcuno che offre solo il servizio DNS e che quindi mi gestisco i miei domini e li rindirizzo sul mio server... però il mio server non ha 2 IP fissi e quindi non posso fare il DNS
  5. DonChisciotte

    Servizio Business

    Salve, nell'azienda in cui lavoro (da 2 settimane) abbiamo l'esigenza di cambiare provider per la gestione delle email (il sito web non hanno intenzione di spostarlo, almeno per ora). I disservizi in passato ci sono stati, ora le cose stanno peggiorando: - Vagonate di SPAM (200-250 email al giorno per casella) non filtrato - Mail che "si perdono" se hanno degli allegati o che tardano ad arrivare - Assistenza di scarso livello (se chiedo i motivi per cui le mail con allegati - sebbene piccoli - si perdano non mi sanno rispondere, ne' mi danno uno straccio di log del server di posta) Il risultato e' che spesso si utilizzano account personali per farsi inviare le informazioni, il che non e' bello per l'immagine aziendale. Quindi, mi e' stato dato il compito di cercare un provider italiano (io avevo proposto rackspace, che e' specializzato in questo tipo di hosting) che fornisca un servizio di qualita' e che abbia un'assistenza degna di questo nome. Il budget non e' un problema insormontabile, visto che avevano preso in considerazione le Apps di Google da 40 euro ad utente, che per circa 120 caselle email (ed un bel po' di alias) fanno quasi 5000 euro l'anno. Le caratteristiche che deve avere il servizio sono le seguenti: - servizio garantito e relativo SLA; - filtri antispam abbastanza stringenti (non mi interessa avere il calderone della posta indesiderata, sebbene questa potrebbe essere un'arma a doppio taglio* ) - scansione antivirus sia per le mail in uscita che in entrata (i client hanno gia' la loro protezione, ma quattro occhi vedono meglio di due, no?) - pop3/imap/smtp possibilmente accessibile anche via SSL - webmail gradevole esteticamente e semplice da utilizzare, anche se con poche funzionalita' (in alternativa potrebbe essere interessante dare la possibilita' di scelta della webmail per singolo utente) - pannello di controllo autonomo per gestire account, alias, forward, autorisponditori e quant'altro. grazie a chiunque mi sappia/voglia aiutare nella mia ricerca.. ciao! * lo spam: parlo di arma a doppio taglio perche' il calderone puo' essere un modo per """dimostrare""" ad un fantomatico manager che il fornitore filtra correttamente lo spam, dandogli una fasulla (imho) sicurezza, accompagnata dalla tipica frase "guardi quante email di spam vengono filtrate!!". per quello che mi riguarda e' meglio che non ci sia il calderone, come - credo - per chiunque abbia un minimo di conoscenza informatica.
  6. In merito al servizio di assegnazione di un numero italiano dal servizio SkypeIn per ricevere anche telefonate, qualcuno ha avuto esperienze? Sembra che vi siano disservizi a seconda dell'operatore che chiama in ingresso, ma non per tutti e non per tutte le regioni italiane, il che rende difficile scegliere. Mi sembrava conveniente e volevo provarla come soluzione in più :) Pareri? Grazie!
  7. Ciao ragazzi, che voi ne siate a conoscenza, ci sono altri servizi di hosting in Italia o anche Fuori, che offrano hosting includendo l'installazione e aggiornamenti di uno script per blog? (wordpress, ect) Tipo per esempio il servizio TopBlog di Tophost? Ciao MArco
  8. Anche 1&1, uno dei provider di webhosting più grandi del mondo, ha deciso di intraprendere la via del cloud computing, e lo ha fatto puntando ad un prodotto che in Italia noi abbiamo visto solamente a Dicembre 2009, con il lancio da parte di Seeweb dell'offerta Cloud Server. Leggi 1&1 lancia un servizio di cloud computing, un segnale interessante?
  9. Ciao a tutti. :cartello_lol: Sto creando una piccola landing page per un progettino ed avrei bisogno di una mano da parte di chi è più esperto di me (voi). Cerco delle immagini che possano rappresentare i servizi di hosting e i servizi che offrono. (*) Ho già pensato ad immagini come MySql, Apache, Php, HTML (anche se può sembrare banale), FileZilla, Firewall ed altre cose. Diciamo qualsiasi cosa che può essere incluso nei servizi e/o nei piani. Tipo CMS, assistenza (skype, msn, mail ecc) o similari. Spero di essere stato chiaro. Avete suggerimenti? * non mi servono immagini vere e proprie. Mi servirebbero più che altro riferimenti o termini specifici tipo rack, server ecc ecc. Spero possiate aiutarmi. :approved:
  10. Ciao, Avrei intenzione di dare via al progetto di un forum e sto cercando il miglior sito hosting a cui appoggiarmi. Per il momento stavo guardando Aruba.it, domandandomi però quale pacchetto fosse meglio per le mie necessita. Premetto che voglio usare vbulletin, vi sarei grato se mi consigliaste :) Grazie anticipatamente, Sandro.
  11. Vi voglio presentare il mio nuovo servizio HelloBlog.net che permette di ottenere gratuitamente un blog basato sulla piattaforma Open Source WordPress. Le caratteristiche sono Spazio su disco senza limiti di quota (non ho detto illimitato, perchè non esiste) Traffico mensile senza limiti (non esiste anche questo ma come l' ho dico?) Possibilità di chiedere allo staff la creazione di template personalizzati per il proprio blog Detto ciò aspetto vostre critiche sul sito e sul servizio, vi avviso che il sito è ancora in fase di costruzione e devo aggiungere ancora FAQ e devo apportare qualche modifica alla pagina registrazioni lato regolamento.
  12. Nello scorso fine settimana un nuovo downtime per Rackspace, la popolare compagnia di webhosting, specializzata in servizi managed e di cloud hosting. Si tratta dell'ennesimo stop ai servizi nel 2009, un anno che il team non ricorderà certo per l'eccellenza del servizio offerta, a cui tuttavia sono abituati i suoi clienti, consapevoli di pagare canoni più elevati proprio a garanzia del loro uptime. Leggi Rackspace, l'ennesimo downtime in un anno che non brilla per il servizio
  13. Thesis Srl, azienda ICT barese, ha creato Red host pepper, nuovo servizio di hosting completamente dedicato allo streaming web, e tra i pochi in italia a fornire un servizio di streaming basato su Red5, software opensource scritto in Java che permette di gestire flusso streaming in Flash e audio Mp3, per una trasmissione su pagine e portali web. Leggi Thesis Srl lancia un servizio di streaming lowcost con Red5
  14. Synaptic Computer as a Service è il nome della nuova piattaforma di cloud computing di AT&T, la nota compagnia americana di telecomunicazioni. Il servizio si va ad affiancare a quello di cloud hosting e di cloud storage già offerti dalla compagnia, ma si delinea con un modello molto simile a quello di Amazon, con la possibilità di creare cloud con accesso pubblico o privato. Leggi AT&T lancia un servizio di cloud computing molto simile ad Amazon
  15. Vi consiglio la lettura di questo articolo su Amazon EC2 di Cloudscaling.com : Amazon’s EC2 Generating 220M+ Annually | Cloudscaling Ci sono dati abbastanza interessanti: Amazon does not oversubscribe cores Amazon uses Rackable servers, mostly 2U dual-socket systems, with 8 cores, probably the S2108 models Some of their older systems are 2U dual-socket systems with 4 cores total The AWS target cost for servers is roughly $2-2.5K Initial overall target utilization rate for EC2 was 70-75% Recently AWS has been having regular capacity issues (due to growth?) Amazon is beginning to move some retail site capacity onto EC2 RAID is used for the disk subsystem, probably in a RAID-0 (striped) configuration[1] Most of the servers are likely in the US availability zones vs. the EU zones, maybe 75-80% of total capacity Amazon probably runs 8 500GB SATA drives per system At 2U, Amazon runs 16-18 servers per rack, probably 16 Amazon uses the same, or a very similar, physical hardware platform for all instances sizes; it has changed over time and there are a few generations, but they don’t buy or ’silo’ the hardware if they can help it[2] Anche utile considerare come usino secondo l'autore le istanze e le loro capacità, la distribuzione è più o meno questa: m1.small 21% m1.large 35% m1.xlarge 20% c1.medium 13% c1.xlarge 11% Il tutto dovrebbe generare introiti ad Amazon per 220 milioni/anno, dai dati si potrebbero fare diverse ipotesi anche sullo sviluppo di questo prodotto a mio parere, ma più di tutte è comprensibile perchè altre aziende stanno lanciando un modello del tutto simile a quello di Amazon :)
  16. EMC è pronta a sbarcare nel mondo dei servizi di cloud computing, il gigante dello storage sarebbe già pronto e dovrebbero mancare pochi giorni al lancio ufficiale; un business che non solo toccherà il comparto dello storage, regno della compagnia, ma anche quello della potenza computazionale, con un servizio, basato su VMware (proprietà di EMC, ndr) che dovrebbe fare concorrenza a EC2 di Amazon. Leggi EMC pronta a lanciare un servizio di cloud computing entro questo mese
  17. Email, un servizio critico per clienti, aziende e provider Da sempre la posta elettronica, o email, è un servizio a cui gli utenti tengono particolarmente: tra le aziende del settore hosting italiano ed estero vi è la convinzione, e la prova, che un servizio web, come un sito, può subire downtime più o meno lunghi senza subire in media troppi reclami da parte degli utenti, al contrario la posta elettronica, e il suo downtime, vengono avvertiti come un problema di alto livello, per il quale l'utente non esita a contattare il proprio provider più e più volte. Oggi, sulla rete, il maggior traffico generato appartiene proprio alle email, ne scambiamo milioni per un totale di diversi petabyte e tutte le società investono maggiormente proprio nei servizi di posta elettronica, o affidandosi all'outsourcing, quindi portando al di fuori dei propri uffici e data center i loro servizi, oppure adottando soluzioni professionali, siano esse opensource o commerciali. Non a caso i servizi email sono stati i primi a sbarcare nel paradigma del cloud computing, Google Apps, Rackspace o IBM, sono tutti esempi di fornitori di servizi di posta elettronica nella cloud. Molti operatori di data center, con importanti nomi italiani, in questi anni hanno realizzato infrastrutture complesse dedicate alla gestione della posta elettronica, con l'obiettivo di rivendere queste soluzioni alle aziende o ad altri provider, fornendo loro un servizio solido per uno strumento che ancora oggi viene identificato come essenziale nella comunicazione aziendale. Se è vero che oggi tutti gli utenti possono avere a disposizione una propria casella di posta elettronica presso un qualsiasi servizio gratuito, fornito da un ISP o da compagnie come Google o Yahoo, rimane un fatto assodato che la gestione di questi ultimi, con la possibilità di integrarvi servizi di collaborazione, di gestione della posta su dispositivi mobili, rimane appannaggio degli hosting provider, ai quali molto spesso viene richiesto quella garanzia di servizio (uptime e SLA) che un servizio gratuito non può offrire. Se la posta del mio shared hosting non basta più La maggior parte degli utenti ad oggi riceve con l'acquisto di un piano shared hosting una soluzione integrata per la posta elettronica, solitamente una o più caselle email, configurate sul dominio, che a seconda dei casi includono anche antispam e antivirus, oltre magari ad una gestione su server separati rispetto a quelli che forniscono i servizi web. Ciò significa che l'esigenza di avere una propria casella email può essere soddisfatta con meno di 10 Euro annui nel migliore dei casi, e con qualche centinaio se parliamo di servizi professionali. Ma è sempre sufficiente? La risposta è no, vi sono attività e contesti in cui la posta elettronica è fondamentale, e affidarla al servizio integrato di uno shared hosting è controproducente. Quali sono i motivi? Uptime e SLA: molti clienti e aziende necessitano di una garanzia sulla disponibilità del servizio di posta elettronica. Se il nostro business consiste nel ricevere ordinativi da un e-commerce, allora ogni minuto di downtime può voler dire un cliente a cui non possiamo dare assistenza e quindi che possiamo perdere Spam: contrariamente al pensiero comune, una buona soluzione antispam impegna i server e le risorse degli hosting provider, costringendoli a soluzioni hardware costose e all'acquisto di soluzioni software di alto livello. Nulla a che vedere con i sistemi antispam che troviamo sugli shared hosting comuni, dove spesso, per semplicità, si adotta una soluzione standard Sicurezza: quanto vale il traffico email? Tantissimo, se come detto la vostra attività si basa su quello. La sicurezza delle informazioni scambiate via email, la loro protezione e il backup continuo sono servizi accessori che vanno richiesti separatamente e hanno un costo differente dal singolo piano shared. Ridondanza: se la posta elettronica è uno strumento essenziale per la nostra attività è utile puntare ad un servizio che ci garantire un determinato uptime, questo può avvenire con una struttura ridondata che consenta al provider di gestire la nostra posta elettronica con più data center e più server, magari in cluster. A quale azienda mi affido e cosa richiedo? Nel momento in cui decidiamo di affidarci ad un'azienda, trattandosi di un servizio managed la richiesta di informazioni dettagliate è un passo obbligatorio, così come di un preventivo che ci possa indicare una stima del costo. La ricerca di azienda deve prevedere la richiesta di un numero consistente di preventivi, ma anche di una specifica chiara delle garanzie sul servizio offerte. Vi sono aziende specializzate nella gestione email, e altre che lo hanno come servizio affiancato ai comuni pacchetti hosting. In questo caso sarà fondamentale capire se l'azienda ha effettivamente esperienza nella gestione di servizi di posta di alto livello, e non solo legati all'erogazione in concomitanza a servizi di shared o dedicated hosting.
  18. Curiosità, in un servizio unmanaged, se il server dedicato ha un guasto hardware, di norma come si procede? Chi fa cosa? Non mi è mai successo nulla fino ad ora ma mi è sorto il dubbio (forse è anche scritto nel contratto che si sottoscrive al momento dell'attivazione).
  19. Ciao a tutti. Avete idea di quanto può costare mensilmente un servizio managed per una ventina di server in produzione con sistema operativo Linux Redhat Enterprise (solo il servizio di gestione, non compresa l'ospitalità dei server), che comprenda: monitoraggio 24 ore su 24 dello stato delle macchine e dei servizi presa in carico del problema entro un'ora servizio dal lunedì al sabato in orario di ufficio monitoraggio dei file di log dei vari server monitoraggio e gestione di un sistema IDS o IPS che protegga la rete di 20 server eventuale intervento on-site in webfarm in caso di necessità gestione degli aggiornamenti del sistema operativo monitoraggio e risoluzione degli eventuali bug conosciuti (tramite l'applicazione di aggiornamenti e patch) Ho bisogno di un'idea a spanne del possibile costo del servizio, non ovviamente di un'offerta precisa. Vi ringrazio in anticipo per l'aiuto! Ciao.
  20. HostingSolutions, la nota azienda di servizi hosting, presente da diversi anni nel mercato italiano, ha aggiornato il proprio listino con una nuova offerta per il redirect di domini già esistenti. Si tratta di un pacchetto del costo di 19 Euro + IVA annuali che offre la registrazione di un nuovo nome a dominio (.it, .com, .net, .org, .biz o .eu) con la disponibilità di 3 caselle di posta elettronica con filtro antispam. Leggi HostingSolutions.it introduce il servizio di redirect 301
  21. salve a tutti, con grande umiltà vi chiedo un consiglio sulla correttezza di un fornitore di vps, ecco la mia storia: 1) acquisto vps per condivisione fatture/foto/video tra sedi distaccate 2) tempo una settimana riavvio il server per rendere effettivo il cambio kernel linux 3) non si avviava più 4) il pannello di controllo lxadmin (del fornitore del vps non qualcosa di installato sul mio vps) in quel periodo aveva una falla di sicurezza allora tutte le macchine che erano spente non potevano essere avviate nemmeno tramite ticket e neppure accensione dei tecnici del fornitore. 5) Una settimana di non utilizzo! 6) Attivazione manuale dopo 1 settimana di chiamate e ticket 7) continui problemi con l'accesso, e pannello di controllo ancora con la famosa falla! 8) oggi nonostante il vps fosse attivo da parecchio non ricordo uptime ne accesso tramite ssh e ne tramite lxadmin. 9) ticket aperto ma senza risposta. In conclusione sono stato costretto ad acquistare un altro servizio da provider diverso ma non un vps ma un server dedicato! Secondo voi è corretto che: a) ti forniscono un pannello di gestione con problemi di sicurezza! b) non possono intervenire nemmeno loro manualmente(i sistemisti a che servono?) c) tempi biblici per risposte ticket Grazie
  22. Il mercato dei servizi di backup online inizia a mostrare segni interessanti di sviluppo, con un consolidamento delle aziende presenti da tempo nel settore e un buon numero di nuove startup che cercano di innovare un settore, potenzialmente, molto esteso. Nel contesto del cloud computing, dove trovano spazio tutti questi servizi, nasce anche Dropbox, compagnia che utilizza Amazon S3 per lo storage dei propri file e che ha guadagnato in questi mesi un notevole successo. Leggi Il servizio di backup online DropBox aggiunge nuove funzionalità
  23. ciao, non so se è capitato anche a voi di ricevere questo trattamento: scopro sulla mia VPS Seflow dei virus, allora compro il servizio Fanatic, nato proprio per dare meggiore supporto, insieme ad un upgrade dello spazio disco. Naturalmente vado di fretta perchè ci sono i miei clienti abbastanza inquieti, e in tutta risposta mi dicono dall'amministrazione che la Procedura richiede la verifica del ricevimento del bonifico, perchè il CRO non basta, loro non si fidano. Già, come se io non pagando li fregassi, tanto loro non possono staccare il servizio. Forse dimenticano che hanno sempre loro, ahimè, il coltello dalla parte del manico. E infatti, come temevo, l'upgrade disco tarda ad arrivare, nonostante mi dicessero che era stata fatta. Su mio doveroso 'iput' si accorgono che, oopps, avevano aumentato lo spazio ad un altro utente... Ma è solo l'inizio! dopo che ho fatto la rebuild e faticosamente messo su tutti i siti tra sabato e domenica notte, Martedì su mia richiesta di assistenza per il servizio email che non va, dopo avere dato la mia pw di root, guarda caso i siti non sono più visualizzati, improvvisamente, senza che io avessi fatto nulla se non un monitoring dalla shell. Allora interviene Matteo Berlonghi, che mi manda email dicendomi che è tutto ok. Magari. Tutti i miei siti puntano ad uno soltanto, con ovvio sconcerto perchè questa roba non si era mai vista. Allora in tutta risposta mi accusano di avere fatto io dei casini di reinstallazione, citando dei log mai allegati, mentre io ho le schermate dalla shell sulle operazioni fatte, e ci sono alcune rebuild delle mod_rewrite di Apache che non ho fatto io, ma fatte da un utente root dopo che ho dato loro la mia password. In più, ciliegina, mi dicono che Apache 2.2 è ancora in testing, e che io ho 'tentato un improbabile installazione' di un software instabile: 'Tale versione di apache è ancora in beta e infatti è la causa del suo problema coi siti.' Ma allora vanno in contraddizione perchè proprio nelle loro guide c'è scritto di scegliere Apache 2.2!!!!!!!!!! ECCO LA GUIDA: howto Installare DirectAdmin su CentOS .: SeFlow.it Knowledge Base ed ecco cosa dicono in questa guida: ------- Potete scegliere anche l' opzione 1, ma vi consiglio di scegliere quella indicata che vi permetterà di installare php 5 e Apache 2.2 Would you like the default settings of apache 2.2 and php 5 cli? (y/n): y ----- MA ALLORA LO FANNO APPOSTA? la cosa ridicola che ho pagato per il Fanatic, e mi dicono che prima devo risolvermela io, poi loro intervengono. Eh già ora pur pagando mi tocca lavorare e me! A voi è capitata una cosa del genere ultimamente? Ora che ho rifatto la rebuild scegliendo Apache 2.0, indvinate un pò...... i siti ancora giù, nonostante ns e dns corretti! facendo nslookup infatti vedo il mio ip, solo che ci sono casini a livello di conf di apache, sicuramente!
  24. Geocities chiude Yahoo! GeoCities: Get a web site with easy-to-use site building tools. GEOCITIES IS CLOSING ON OCTOBER 26, 2009. New GeoCities accounts are no longer available. E' stato il punto di arrivo sul web per molti... me compreso... con il mio bel /Eureka/Plaza/1883 preso nel 1997 ne son passati di anni :-)
  25. Credo che questa sia la sezione giusta per una domanda che immagino per molti di voi sia piuttosto banale, ma vorrei fugare definitivamente i miei dubbi. Da quanto ho capito in altre discussioni, l'ubicazione geografica dei server influisce direttamente sulla qualità del servizio di hosting (nella fattispecie sulla percentuale di uptime) a causa della quantità di linee fisiche disponibili in un dato luogo rispetto ad un altro... è così? Cioè un provider professionalissimo, che offra assistenza telefonica 24h su 24, con tecnici qualificati e disponibili, che però abbia i suoi server a Potenza, non riuscirà mai a garantire una continuità di erogazione del servizio pari a quella di un provider anche meno professionale che abbia i suoi server a Milano (o meglio, a Parigi o Berlino), giusto? Grazie in anticipo per la risposta.
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