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  1. Buongiorno a tutti, sono nuovo del forum e quindi grazie per il supporto che mi darete. Ho un server dedicato (CentOS Linux 7.6.1810) self-managed presso aruba con plesk versione 17.8.11 e sto riscontrando una serie di problemi dovuti alla mia forte inesperienza. Come prima cosa volevo chiedere un supporto sugli abbonamenti: Quando creo un nuovo abbonamento, non riesco ad assegnarlo ad un cliente, ma per farlo funzionare, sono costretto ad assegnare tutto all'utente administrator. Mi è sembrato di capire che sia tutto dovuto a causa degli ip, infatti quando creo un abbonamento e lo assegno ad un utente diverso da administrator, il sistema mi chiede di assegnare un ip. Ho generato dei nuovi ip, ma nel momento in cui vado ad assegnarli, il sito non è più raggiungibile; ho anche provato ad assegnare lo stesso di admin, ma il sistema non me lo permette. Mi sapreste aiutare?
  2. Salve a tutti e i ringrazio subito per tutto il materiale e le informazioni rese disponibili su questo sito/forum. Complimenti. il mio problema è il seguente: ho preso da hetzner un server EQ4 e ci ho montato sopra debian lenny e su di esso ci ho installato un server virtuale Xen con debian etch. su quest'ultimo ho installato l'ultima versione di plesk. Ho cominciato a creare i nameserver in plesk come spiegato in un tutorial che già precedentemente mi aveva aiutato in questi problemini. Il punto è che non funzionano... nel senso che vado a registrarli nel pannello di controllo di seflow (ho un dominio presso seflow.it e vorrei usare quello come NS)e va tutto bene ma poi quando cerco di cambiare i NS di seflow con i miei non funziona, mi da errore(l'operazione nn puo essere effettuata).il servizio tecnico ha solamente potuto consigliarmi che il problema stava nel mio server. se mi date il via posto anche il link della guida x non spammare ora :) qualcuno ha mai avuto gli stessi problemi con i NS su server virtuale? p.s. il server Xen funziona perfettamente e gli ho assegnato 1ip aggiuntivo se servono altre informazioni fatemelo sapere cordialemente
  3. Salve Sono un felice possessore di Vps Linux con Plesk. Ho necessità di configurare da capo un sito sul server in produzione. è possibile effettuare una delle seguenti operazioni? 1) Sarebbe comodo poter duplicare l'account e per lavorare sul nuovo. 2) attivare un nuovo cliente/dominio e caricare di nuovo il sito, lavorarci, a modifiche concluse sostituire dominio e chiudere l'altro account. Tutto questo per non tenere offline il sito in produzione e non dover settare di nuovo permessi alle cartelle e configurazioni varie. Sapreste consigliarmi il metodo corretto per effettuare questo tipo di interventi su plesk? Grazie
  4. Salve a tutti :-) Sul mio Server VPS, basato su CentOS 6.10 e Plesk 17.8.11 mi compare questo messaggio seguito dalla lista dei processi tra cui indico quelli di Apache: Dopo alcuni minuti arriva un secondo messaggio che indica che è tutto tornato come prima: Se non intervengo con un riavvio, ogni 10 minuti (a volte ogni 20 o 30 minuti) circa arriva il primo avviso "Yellow" e successivamente dopo circa 5 o 10 minuti quello "Green"; Se riavvio il sistema sta buono per un mesetto. Chiaramente il riavvio dell'intera macchina, specie per un server, deve essere l'ultima delle soluzioni, ma ho provato a riavviare solo il servizio Apache, senza però risolvere il problema... Ovviamente so che c'è qualche sito che fa aumentare la memoria di Apache, ma secondo me un problema specifico di qualche sito (principalmente sono siti Joomla!, Wordpress e altri statici) perché dopo il riavvio il problema non si presenta più... Come potrei intervenire senza dover riavviare per forza il server? Ringrazio Anticipatamente per le Risposte :-) Edit: Con la pubblicazione mi sono reso conto che era sparita la parte iniziale del Messaggio
  5. Salve a tutti :-) Da circa un anno ho un VPS Unmaneged con CentoOS 6,9 e Plesk Versione 17.5.3 aggiornamento #22 Da subito ho disabilitato le vecchie versioni di PHP (5.2, 5.3 e 5.4) lasciando quindi solo le 5.5, 5.6, 7.0 e 7.1 e una chiamata "PHP 5 from OS vendor" Sul server ovviamente vengono usate solo versioni 7.0 tranne un sito con la 5.6. La 7.1 la lascio per "sperimentazioni" e la 5.5 solo perché non si sa mai (mi è servita per un certo periodo). La mia domanda è: posso rimuovere la versione "PHP 5 from OS vendor" senza creare problemi al server? Quel nome particolare, rispetto alle altre versioni di php, mi ha sempre fatto desistere. Ringrazio Anticipatamente per le Risposte :-)
  6. Buon giorno a tutti, chi usa Plesk da tempo sufficiente sa che a ogni cambio di versione bisogna risolvere problemi e sistemare cose, il più delle volte su protesta di clienti imbufaliti. Per risolvere un problema tecnico mi hanno proposto di aggiornare un Plesk 11.5 alla versione 12. Sono andato a vedermi la lista delle novità, per capire se il bagno di sangue sarà bilanciato dai vantaggi (a parte la risoluzione del problema specifico, con cui potremmo convivere). Di interessante vedo la possibilità di convertire i clienti in rivenditori, e nuove funzioni antispam. Il resto mi sembrano giri di parole (sia in versione italiana che inglese) della serie "dettagli descritti come grandi innovazioni". La cosa più utile e richiesta, muovere i domini tra le iscrizioni, mi sembra non ci sia. Noi nell'attuale Plesk 11.5 abbiamo attivato Nginx, perfezionato la configurazione di Apache e Mysql, multiple versioni di PHP (5.3 e 5.4). Qualcuno ha aggiornato Plesk da 11 a 12, e ha voglia di raccontare che problemi ha avuto? Grazie in anticipo!
  7. Salve per una rivista non profit stiamo cercando una Vps Linux con Plesk dove ospitare un unico sito basato su Joomla, con circa 15.000 articoli (in crescita) e circa 2.000 visite al giorno (a stare larghi). Negli ultimi tempi abbiamo usato Cloud di Aruba (1 Cpu e 1 Gb di Ram) dove i 20 Gb di spazio a volte non sono stati sufficienti per l'accumularsi dei backup (sì, bastava ricordarsi di lasciarne solo 3/4 al massimo...) e la Vps in alcuni casi si è bloccata. Poi — per non doverci più occupare della parte sistemistica e degli aggiornamenti siamo passati a una offerta full managed Flamenetworks con 2 Cpu e 2 gb di Ram ma a quanto pare il sito è diventato di colpo molto più esoso, le risorse non sono sufficienti e ci ritroviamo con la rivista down ogni 5-6 giorni. Essendo managed non abbiamo la possibilità di riavviarla direttamente, quindi occorre aprire il ticket e aspettare che lo facciano loro (gentili, nulla da dire su quel versante). Considerando che nel weekend l'assistenza non rientra nel contratto è un bel problema quando - come stamattina - il sito va giù di sabato o in un giorno di festa. Se può essere utile, dopo vari alleggerimenti, dopo aver eliminato alcuni plugin e moduli e aver fatto la dieta al DB al momento la home page richiede circa 30 Mb di memoria senza cache, le pagine interne circa 12 Mb sempre senza cache. Le visite giornaliere non superano quota 500 (ma le prospettive sono più alte). Considerando la natura del sito (non commerciale, niente pubblicità) la disponibilità economica è limitata ma dobbiamo per forza prendere in considerazione altre soluzioni. Compreso un ritorno a Cloud di Aruba... Si accettano suggerimenti.
  8. Ho l'esigenza di aggiornare la versione di php in un virtualserver creato con centos 6.5, in questo server è installato parallels plesk 11.5 e attualmente ho a disposizione solo la versione 5.3.3. Ho provato a seguire questa guida kb.parallels.com/it/118378 direttamene dal sito di supporto, però mi blocco su un affermazione che non riesco a mettere in pratica, al momento di inserire nel terminale questo codice: # ./configure '--with-libdir=lib64' '--cache-file=../config.cache' '--prefix=/usr/local/php540-cgi' '--with-config-file-path=/usr/local/php540-cgi/etc' '--disable-debug' '--with-pic' '--disable-rpath' '--enable-fastcgi' '--with-bz2' '--with-curl' '--with-freetype-dir=/usr/local/php540-cgi' '--with-png-dir=/usr/local/php540-cgi' '--enable-gd-native-ttf' '--without-gdbm' '--with-gettext' '--with-gmp' '--with-iconv' '--with-jpeg-dir=/usr/local/php540-cgi' '--with-openssl' '--with-pspell' '--with-pcre-regex' '--with-zlib' '--enable-exif' '--enable-ftp' '--enable-sockets' '--enable-sysvsem' '--enable-sysvshm' '--enable-sysvmsg' '--enable-wddx' '--with-kerberos' '--with-unixODBC=/usr' '--enable-shmop' '--enable-calendar' '--without-sqlite3' '--with-libxml-dir=/usr/local/php540-cgi' '--enable-pcntl' '--with-imap' '--with-imap-ssl' '--enable-mbstring' '--enable-mbregex' '--with-gd' '--enable-bcmath' '--with-xmlrpc' '--with-ldap' '--with-ldap-sasl' '--with-mysql=/usr' '--with-mysqli' '--with-snmp' '--enable-soap' '--with-xsl' '--enable-xmlreader' '--enable-xmlwriter' '--enable-pdo' '--with-pdo-mysql' '--with-pdo-pgsql' '--with-pear=/usr/local/php540-cgi/pear' '--with-mcrypt' '--enable-intl' '--without-pdo-sqlite' '--with-config-file-scan-dir=/usr/local/php540-cgi/php.d' Nelle note vedo scritto: Mi serviva un chiarimento su questa questione delllo switch prefisso, dove caspita lo metto, come modifico queste stringhe? Grazie
  9. Ciao a tutti, Mi sono registrato per avere un parere terzo su un provider italiano, conosciuto tramite questo sito, che mi ha deluso. Siccome so di poter sbagliare (non necessariamente tutta la colpa è del provider, non per forza ho ragione io) vorrei chiedere lumi a altri utenti per poter vedere la situazione da altri punti di vista. Ho ordinato una vps managed, con pannello plesk. Effettuo il login nel pannello e mi se presenta il warning del certificato auto-firmato. Siccome uso firefox e l'estensione certificate patrol, accetto il certificato che mi viene memorizzato e contemporaneamente chiedo al provider se mi invia l'impronta del certificato (md5 e sha1) in modo da poter verificare che quel certificato era autentico. Per tutta risposta il provider mi invia tramite mail non cifrata la chiave pubblica e ***privata*** del certificato. Immagino non ci sia bisogno di spiegare perché questo rappresenti un problema di sicurezza. Senza considerare che da informatico ho studiato questa roba, compresi i processi matematici che ci sono dietro. Dopotutto la chiave privata è privata perché deve garantire l'autenticità del server. Se diventa pubblicamente disponibile chiunque può spacciarsi per il server. Abitualmente compro i certificati da gandi.net, gli faccio la domanda stupida chiedendo se sia opportuno inviarmi per mail la chiave privata e loro mi rispondono Per non parlare della documentazione relativa ai certificati What is SSL and what are Certificates? La tesi del provider è che PLESK usa LO STESSO certificato in ogni installazione e quindi quel certificato non offre nessun tipo di sicurezza. La mia tesi è che ogni installazione di PLESK genera un certificato diverso, che dal punto di vista tecnologico da le stesse garanzie di uno commerciale a parte che non è già presente nel browser, quindi ho avuto bisogno di qualche altra informazione per stabilirne l'autenticità (sha1). Di certo compromettere la chiave privata non è una buona pratica di sicurezza. Scusate se non sono stato breve, ma non volevo fare la parte di chi dice di aver sempre ragione e se mi fate capire che sbaglio sono pronto ad ammetterlo, ma non voglio essere trattato dal mio provider come se fossi un'impreparato a cui si possono raccontare favole. Vi ringrazio per l'aiuto a capirne di più
  10. La software house specializzata in soluzioni professionali per il Web hosting ha rilasciato gli aggiornamenti per il pannello di controllo Plesk Panel 11.5 e Web Presence Builder 11.5, la nuova versione della suite per creare siti Web Continua a leggere, clicca qui.
  11. Avete necessità di registrare un dominio ma non sapete a quale provider affidarvi? Nessun problema! Con i nostri consigli e le nostre dritte saprete come orientarvi nella Rete alla ricerca del provider giusto. Continua a leggere, clicca qui.
  12. Salve a tutti, Ho un server dedicato su Aruba ed ho installato plesk. Su un dominio di questo server Ho una casella email che deve poter spedire email solo a due caselle dello stesso dominio e anessun altro come se si trattasse di posta interna. Non ho la possibilità di inserire exchange o smtp all'interno per cui la soluzione mi risulta molto difficile. Per la ricezione mi è bastato utilizzare i filtri di horde, ma la spedizione mi sta dando molti grattacapi. Come potrei fare? Grazie mille
  13. vi servono dei sottodomini virtuali infiniti? ecco come fare: (vi serve un ip dedicato) -da plesk andate su "domini" , cliccate il vostro dominio e poi sull'icona "DNS" -selezionate un record "A" nel menù a tendina e cliccate "aggiungi" -nella schermata successiva,inserite nel campo,solo un asterisco * e sotto l'ip del server ,poi date ok -loggatevi in ssh ed andate in /home/httpd/vhosts/vostrosito.it/conf e modificate il file vhost.conf o createne uno nuovo se non presente -nel file aggiungete ServerAlias *.vostrosito.it e salvate -riavviate apache e siete a posto! adesso qualsiasi cosa scriviate prima di .vostrosito.it punterà al vostro sito. utilità? mettendo come index.php (o meglio un nome diverso e cambiandone l'ordine della pagina di default con DirectoryIndex di .htaccess) un scriptino di redirect (magari guidato da database) che punta in cartelle o file diversi a seconda di quello che si scrive nella barra degli indirizzi,si possono ottenere domini praticamente infiniti ;)
  14. Non c'è dubbio che CloudFlare sia una delle startup che ha avuto più successo negli ultimi due anni: questa grande rete di server e data center elabora il traffico dei nostri siti web rendendoli più veloci (perchè raggiungibili come in una CDN, Content Delivery Network) e soprattutto perchè capace di ridurre il consumo di banda, ottimizzando le richieste servite agli utenti.... Continua a leggere, clicca qui.
  15. Ciao a tutti, visto che in questi giorni di rientro dalle ferie sono anche alle prese con un, corposo, backup di Plesk 8.x.x, ho iniziato a cercare in rete info sulla sua "scompattazione", in particolare per chi usa Mac Os X. Qualche dritta su come procedere nel caso vi troviate nella stessa situazione: 1) Parallels ha una KB completa a riguardo, un po macchinosa da seguire ma efficace soprattutto se usiamo linux: KB Parallels: How to extract web files, databases etc from Plesk backup manually? 2) Se siamo su Mac OS X possiamo seguire la procedura per lnx con pochissimi problemi, tuttavia nel caso la situazione sia come la mia, con un file da quasi 2 GB, il consiglio è di procedere allo step dopo 3) Su Mac OS X è disponibile Stuffit Expander, comodissimo software che anche in versione free vi permette di scompattare tutto il vostro file di backup Plesk in pochi minuti. Otterrete qualcosa di molto simile a una serie di file .xml e di file batch, tornare ad aprirli con Stuffit Expander per avere i file originali con relative estensioni :) Se qualcuno ha altre soluzioni è ovviamente il benvenuto!
  16. Parallels ha rilasciato da pochi giorni Plesk 11, la nuova versione del famoso pannello di controllo per Linux e Windows, un nome molto popolare tra le aziende ma anche tra i clienti che spesso cercano soluzioni di hosting basate proprio su questo pannello di controllo. HostingTalk.it è da tempo abbastanza critica nei confronti di Parallels Plesk, ma per un motivo ben preciso: Parallels da tempo ha smesso di innovare nel settore hosting, lasciando che anche le singole aziende rimanessero indietro nella potenziale fornitura di nuovi servizi. Partiamo dalle cose concrete, le novità di Plesk 11: ... Continua a leggere, clicca qui.
  17. Salve ragazzi premetto che questa è la mia prima esperienza nella gestione e configurazione di un server VPS che ho da poco acquistato da aruba e molto probabilmente il problema che sto riscontrando è da attribuire solo al sottiscritto. Vado al dunque: Attraverso il pannello di configurazione di plesk ho dapprima creato un nuovo utente specificando tutte le informazioni richieste, successivamente ho creato un nuovo dominio per questo cliente. Fin qui tutto nella norma il nuovo dominio è visualizzabile attraverso il pulsante antemprima e nella cartella vhosts del server è stata creata la giusta struttura di cartelle. I problemi noscono dopo l'aggiunto di un ulteriore dominio, questo,nonostante generi la struttura di file necessaria, non è visualizzabile come anteprima cioè cliccando sull'apposito pulsante il server non risponde anche dopo una lunga attesa causando la visualizzazione della classica pagina bianca. Ho attivato anche un ticket di assistenza su aruba ma ancora non sono riuscito a risolvere il problema.... qualcuno sa dirmi come dovrei muovermi??..... GRAZIE!!
  18. Pur rimanendo il leader incontrastato del mercato dei pannelli di controllo e del software per il webhosting, la sensazione avuta anche nel corso delle presentazioni del World Hosting Days 2012, è che Parallels sia una società che ha smesso di innovare. ... Continua a leggere, clicca qui.
  19. Nelle ultime settimane vi sono stati tanti stravolgimenti per Plesk (leggi: Ancora problemi per Plesk, bucati migliaia di siti web | HostingTalk.it ). Discutendo con amici e conoscenti, mi pare chiaro che non sia stato apprezzato questo scossone di plesk, che tuttavia rimane un ottimo pannello di controllo nel settore hosting. Quel che vorrei invece discutere, quale sia il futuro di Plesk e Parallels? Le soluzioni cloud, su cui dovevano puntare, non si vedono, e così soluzioni come OnApp (OnApp) hanno rubato clienti e visibilità (anche in fiere strategiche come il Hostingtalk.it ti invita al World Hosting Day 2012 Gratis! ), e hanno lasciato Parallels senza una vera soluzione di cloud computing/cloud hosting da proporre ai clienti.... Quale può essere il futuro di un'azienda che a me sembra rimasta indietro e abbastanza fossilizzata?
  20. Il mio primo articolo della scorsa settimana è stato seguito da una serie di thread nella nostra community che notificavano il problema, senza però guadagnare le prime pagine di tante testate tecnologiche italiane ed estere. Parallels Plesk può essere considerato una sorta di "sistema operativo" per gli hosting provider, vista la sua diffusione su milioni di server in tutto il mondo. ... Continua a leggere, clicca qui.
  21. Parallels è un colosso, che ci crediate o no, l'azienda guidata da Serguei Beloussov, il ragazzino che all'università aveva già creato un business da milioni di dollari per poi lanciare SWSoft (l'ex nome di Paralles), ora si trova a gestire milioni di account di shared hosting in tutto il mondo. La sua vicinanza a Microsoft, il suo evento Parallels Summit e una serie di altri investimenti corposi, sono il risultato di una espansione globale che negli ultimi tre anni è stata condotta a forza di assunzioni e apertura di nuove sedi. ... Continua a leggere, clicca qui.
  22. Ciao, non so se sia la sezione giusta, ma io non riesco a capacitarmi di una cosa, e badate bene, so già che sono io il pirla! :-) Ho plesk in una vps, tutto funziona benone. L'altro giorno noto che lo spam nella posta è in aumento, e mi rendo conto di non avere spam assassin nella mia licenza, perche' servirebbe comprare il pacchetto powerpack. La domanda è: ma se io faccio girare a mano spamassassin, me lo configuro io, modificando i files di configurazione delle caselle, ma sarebbe illegale? Cioe', se plesk non mi dà una cosa, perche' secondo lui per averla serve una licenza aggiuntiva, chi mi vieta di farlo a mano? non avrò l'interfaccia amichevole, d'accordo, però, in fondo stiamo parlando di sistemi operativi opensource e di software opensource. Ples mi da' un servizio, che è quello di facilitare il compito, grazie a tool automatici e ad un'interfaccia grafica, e va benissimo cosi', giusto pagare, ci mancherebbe. Però se io mi configuro a mano altre cose, secondo voi si infrange i termini della licenza? Giusto per capire! grazie.
  23. Salve a tutti, io attualmente ho un servizio plesk attivo sul mio dominio. Però adesso mi ritrovo ad avere la necessità di effettuare backup giornalieri. Questo pannello mi permette di effettuarli in automatico e su un account FTP personale. Voi conoscete qualche servizio hosting file FTP che mi permetta di depositare li i miei backup? come spazio mi basta un 5GB. Non cerco un hosting gratuito, ma qualche cosa di sicuro per i miei dati. Grazie a tutti.
  24. Salve, ho acquistato un vps linux su aruba e mi sono trovato di fronte a una strana problematica che non sono riuscito ancora a risolvere e su cui il supporto aruba è stato poco d'aiuto. Il problema è questo: creo un dominio sul vps tramite il plesk, configuro tutto, utente ftp e dns e tutto sembra funzionare. Nello spazio web carico una installazione di joomla...e tutto fembra andare per il meglio. Quando vado a operare su joomla mi accorgo che non riesco a scrivere sulle cartelle dello spazio web tramite php...controllo i permessi e sono corretti 755. Qualcuno si è trovato nella mia stessa condizione? come si risolve questo problema?
  25. Premesso che sto testando un VPS Prof di ARUBA con pannello di controllo Plesk, in oltre premetto che ho sempre usato altri tipi di pannelli di controllo ed è la prima volta che uso plesk come pannello. Ho un problema: ho configurato un primo cliente test al quale ho agganciato dominio. Il dominio tramite HTTP è raggiungibile, riesco ad accedere al server tramite SSH per fare upload delle pagine, ma non riesco ad accedere allo spazio del dominio tramite FTP diretto. All'interno della scheda Physical hosting setup page relativa al dominio in oggetto mi chiede quale tipo di FTP usare [shell access to server with FTP user's credentials] con diverse opzioni: FORBIDDEN - BIN/SH - BIN/BHSH - SBIN/NOLOGIN - BIN/TCSH - BIN/CSH - BIN/BASH (chrooted) - BIN/RBASH Quale devo selezionare? è questo il problema ho devo configurare qualcos'altro? (Ho configurato anche tutta la scheda Physical hosting setup user che password FTP) salvino www.goowai.com/fidacaro
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