Jump to content

Search the Community

Showing results for tags 'anche'.



More search options

  • Search By Tags

    Type tags separated by commas.
  • Search By Author

Content Type


Forums

  • Richiesta informazioni e consigli hosting
    • Domini e Registrazioni
    • Shared e Managed Webhosting
    • WebHosting - Primi passi
    • Server dedicati, colocation, connettività e scelta data center
    • VPS - Virtual Private Server
    • Cloud Computing e Cloud Hosting
    • Gestione Server Windows e Server Linux
    • E-mail e Managed Services
    • Pannelli di controllo e Hosting software
    • Professione Hosting Provider
  • Sviluppo Web e Tempo Libero
    • Io Programmo
    • Promozione, advertising e SEO
    • Off-Topic
    • Il tuo sito
  • Guide su hosting, domini, server, CMS e Cloud Computing
    • Articoli e Guide su hosting, domini e cloud computing
    • Annunci e News
    • Offerte Hosting - Provider HostingTalk.it

Calendars

There are no results to display.


Find results in...

Find results that contain...


Date Created

  • Start

    End


Last Updated

  • Start

    End


Filter by number of...

Joined

  • Start

    End


Group


AIM


MSN


Website URL


ICQ


Yahoo


Jabber


Skype


Location


Interests


Biografia


Località


Interessi


Cosa fai nella vita?


Il tuo Hosting Provider?

Found 116 results

  1. Salve ragazzi, ho un quesito da porvi.. La velocità di caricamento di un sito sappiamo benissimo tutti che principalmente è dovuta dal tipo di sito/script e dal server su cui è hostato e ovviamente dalla linea internet del visitatore. Secondo voi un dominio .it, con visitatori solo italiani, se acquistato in USA per esempio su Godaddy con gestione dei soli name server può essere più lento in qualche maniera rispetto se viene comprato su seflow, aruba? Grazie
  2. Buongiorno a tutti, sono nuovo su questo forum ma seguo questo sito da tempo come lettore anonimo. ;) Premetto che, benchè conosca e maneggi i DNS da tempo, non ho ancora ben chiaro ogni loro aspetto. Probabilmente infatti la mia esigenza vi sembrerà strana o risolvibile in altre modalità. Voi assecondatemi. XDD Allora! Il mio problema è uno: sto per trasferire tutti i miei siti e servizi presso un hosting che non gestisce i domini. Per l'esattezza, è un server di un amico. Il problema è quindi la scelta di a chi affidare il trasferimento del dominio e il server DNS. A questo punto io vado fuori di testa perchè non mi sò muovere con sicurezza in questo tipo di offerte. Quello che mi serve è la registrazione, o meglio trasferimento, di un dominio .IT con la possibilità della piena gestione dei DNS, ANCHE modificando il campo NS!!! Ad esempio, uno dei domini è un redirect ad un blog wordpress.COM. Essendo un .it, wordpress.COM, non posso farlo gestire a loro ma devo far ripuntare i miei NS ai loro server. Quello che non riesco a trovare è proprio questo tipo di servizio. In aggiunta, è fondamentale che il servizio sia veloce, con un uptime prossimo al 100%, ridondante, sicuro. Gestisco in questo modo tutte le mie email, email aziendali, ed altri mille servizi che non devono andare offline. Any suggestion? :) Grazie. PS. Non mi interessa il risparmio, ma non voglio spendere per servizi che non userò (vedi register.it che offre il mondo con la registrazione di un dominio).
  3. questi sono i file che popolano la mia cartella log... secondo voi essendo cosi grandi potrebbero influire sulle prestazioni? (per esempio quando dalle versioni di 3-4gb non compresse vengono portate in gz non oso immaginare l'uso delle risorse del sever... anceh se il mio supporto mi ha detto che non causano nessun problema ) thanks
  4. Se siete dei lettori accaniti di Techcrunch.com (io lo ero mi spiace, il tempo stringe) avete familiarità con la parola Venture Capital, ovvero queste organizzazioni che finanziano "idee" fino a farle divenire delle aziende a tutti gli effetti...alcune falliscono, altre vengono acquisite per milioni di dollari e fanno il "salto". In Italia ultimamente se ne parla tanto, come dimostra come articolo di oggi su PI: PI: NoLogo/ Febbre da startup A mio modesto parere è una situazione ottimale per il nostro paese, ma credo che si cerchi ancora troppo di imitare il modello del tutto americano in cui si finanzia esclusivamente l'applicazione web vincente, vedo insomma poco spazio per chi crea servizi per il mondo enterprise ad esempio: potrebbe essere una strada percorribile anche per chi oggi cerca di avviare un business nel webhosting? Magari con qualche idea innovativa....
  5. In questo caso è il mio primo disservizio con questa compagnia, da quasi 3 mesi di utilizzo dell'istanza. A qualcuno di voi è mai capitata una cosa del genere?
  6. Dopo Amazon, anche EveryDNS, il gestore del servizio DNS per Wikileaks.org, ha comunicato ieri di aver sospeso il servizio per cercare di proteggere i propri utenti e clienti, messi in pericolo dal fatto che il sito riceve continui attacchi che possono peggiorare le condizioni del servizio anche per gli altri clienti. I gestori del sito web hanno avuto un preavviso di 24 ore per la sospensione del servizio e già da questo momento il servizio non è più attivo. leggi tutto Leggi Anche i DNS abbandonano Wikileaks, "proteggiamo i nostri clienti". Amazon: non sono state pressioni
  7. Novell cambia proprietario, ceduta ad Attachmate per 2 miliardi di dollari. L'acquisizione del gruppo è stata possibile grazie all'unione di forze tra Attachmate e una serie di altri investitori tra cui Francisco Partners, Golden Gate Capital e Thoma Bravo. leggi tutto Leggi Novell cambia proprietario, qualche brevetto anche di Microsoft
  8. Quando due anni fa si iniziava a parlare intensamente di cloud computing, si guardava a questa tecnologia come a qualcosa di estremamente astratto, tanto che gli stessi hosting provider non vedevano alcuna ragione per iniziare a interessarsi a qualcosa che sarebbe giunto ad un prodotto finito dopo anni. Così non è stato, e anche a scapito di chi non ci credeva, oggi il cloud computing è una "corsa" per molti provider, convinti di poter riutilizzare il loro hardware, o il loro marketing, anche con questo nuovo prodotto. Molti lo stanno prendendo sul serio, con consulenze e investimenti mirati, soprattutto diretti alla creazione di una propria cloud privata, e non certo all'utilizzo di un cloud pubblica, giudicata ovviamente troppo "lontana" dalle proprietà dell'azienda. leggi tutto Leggi il resto di Dal server dedicato alla cloud, anche nel webhosting sul blog di HostingTalk.it
  9. Telecom Italia, la più grande compagnia italiana di telecomunicazioni, ha deciso di intraprendere la via di Twitter per fornire assistenza sul suo famosissimo servizio 187, il numero che tutti i clienti privati contattano solitamente per ottenere assistenza su servizi voce e adsl. Su Twitter la compagnia si presenta con 3 accounts dedicati di suoi dipendenti che hanno il compito di visionare le richieste inviate direttamente dagli utenti e rispondere ad esse in maniera pubblica o privata. Leggi Il 187 di Telecom Italia dà assistenza anche su Twitter
  10. Google continua a cercare di migliorare la propria immagine agli occhi degli utenti più sospettosi, quelli che iniziano a dubitare seriamente della bontà dei servizi sul fronte della privacy, non certo rincuorati dalle dichiarazioni del CEO, che tende a vedere la privacy come un non problema. Ma la compagnia si continua a migliorare su questo fronte e lo fa ora rivedendo le proprie policy relative al trattamento dei dati e alle linee guida per aiutare gli utenti a lasciare meno dati sui server di Google. Leggi Google: alcune modifiche per migliorare la privacy, anche a pagamento
  11. Per molti sarà un ritorno al passato, con strumenti sicuri e arcaici, ma per altri sarà un valido motivo per risparmiare non solo sulla banda utilizzata ma anche per velocizzare i tempi di trasferimento dei dati dalla propria rete al data center del nostro provider. Si, muovere grandi quantità di dati nella rete è un problema più grande di quello che si possa pensare: assumiamo per esempio che il nostro spazio sia stato compromesso e il solo sistema per tornare online sia quello di eseguire l'upload di un backup interno alla nostra azienda. Come procedere? Leggi I dati nella cloud arrivano via posta, anche SoftLayer si adegua
  12. Google ha introdotto una nuova modalità di accesso ai propri servizi online e, accontentando i più "nerd" tra i suoi utenti, ha deciso di offrire la possibilità di utilizzo anche da linea di comando. Molti di voi leggendo penseranno si tratti di un servizio attivabile per quei software meno "GUI oriented", come Google Calendar, e invece la compagnia ha deciso di rendere utilizzabili da shell anche prodotti come YouTube o addirittura come Picasa. Leggi Google fornisce i propri servizi anche da linea di comando
  13. Lo shared hosting è da sempre uno dei prodotti più venduti nel settore del webhosting, il primo che gli utenti dovrebbero scegliere all'avvio di una nuova attività. Negli anni è però divenuto difficile continuare a innovare questi prodotti, a causa di una certa omogeneità nell'offerta a livello di caratteristiche, risorse e pannelli di controllo corredati. leggi tutto Leggi il resto di Shared Hosting, cambiare anche la presentazione dei prodotti sul blog di HostingTalk.it
  14. Ora che Windows 7 ha una sufficiente distribuzione nel mercato e Microsoft ha ricevuto diversi pareri positivi sul suo ultimo sistema, la compagnia si prepara ad accelerare il passaggio a questo sistema su tutti i fronti, compresi i netbooks, uno dei mercati in cui i vendors chiedono ancora la possibilità di acquistare e installare licenze di Windows XP, un sistema ritenuto leggero e sufficientemente potente da poter assolvere appieno alle esigenze degli utenti di questo segmento. Leggi Windows XP se ne va anche dai netbooks: dal 22 Ottobre si passa a Windows 7
  15. Abbiamo reso disponibile un microservizio gratuito per aggiornare la propria pagina Twitter con un semplice SMS a un numero telefonico italiano, senza costi aggiuntivi rispetto a quelli esercitati dal vostro operatore di telefonia mobile. http://twitty.ipnext.it Finora era possibile solo mandando un sms a un numero internazionale; decisamente poco economico. Speriamo che l'introduzione di questo servizio dia una spinta alla diffusione di Twitter nella nostra penisola. PS: ho postato qui perché si tratta di un servizio gratuito relativo a un altro servizio di hosting gratuito (Twitter); mi scuso con Ste se questa non è la sua giusta collocazione.
  16. Nuovo passo avanti in casa Mozilla, in attesa del rilascio della versione 4 di Firefox, il browser sembra si arricchirà a breve di un elemento non di poco conto, la possibilità di sincronizzare tutti i bookmarks, le password e in generale le impostazioni scelte, su più device e pc utilizzati. Il progetto esiste già ed ora è stato promosso da Mozilla Labs a parte integrante della road map dello sviluppo del browser. Leggi Firefox Sync: arriva la sincronizzazione anche per Mozilla
  17. In Germania una corte giudiziaria ha ritenuto colpevoli anche gli operatori di data center che hanno fornito spazio e connettività al noto sito di ricerca e condivisione di file torrent, The Pirate Bay. Il sito non esce dalle cronache, e per ordine del giudice ora il data center che lo ospita, definito come Cyberbunker, dovrà scollegare i server del sito web e cessare la fornitura di qualsiasi tipo di servizio, onde evitare una multa fino a 250.000 Euro e la incriminazione dello stesso staff della compagnia. Leggi The Pirate Bay: colpevole anche il data center che ospitava i server
  18. C'è spazio nel mondo del webhosting anche per le aziende più piccole? Quelle composte da un piccolo staff di persone che fornisce servizi di hosting a 360°? La domanda è emersa più volte sulle pagine di HostingTalk.it, e la risposta deve essere si considerando che molte delle aziende che leggono HostingTalk.it o che lo frequentano attivamente, sono proprio piccole aziende del settore. Leggi il resto dell'intervista: VHosting.com: c'è spazio anche per le piccole aziende nel settore webhosting?
  19. Leggevo su techcrunch questo interessante progetto che starebbe nascendo in casa Facebook: Facebook’s Project Titan: A Full Featured Webmail Product. Mi sembra un progetto abbastanza gravoso per il mega social network, considerando che forniranno accesso imap e pop, ma soprattutto potrebbe portare via utenti a Gmail e a servizi come Yahoo Mail, che ad oggi rimangono tra i servizi più apprezzati proprio per le loro webmail. Inutile dire che in futuro i servizi professionali di gestione della posta elettronica prenderanno ancora più piede
  20. Un thread che forse poco ha a che fare con questa sezione ma che apro ugualmente per persnale curiosità e ottenere informazioni da chi lavora nel campo. Leggo spesso, su HT ma anche su WHT persone che mettono in piedi soluzioni di streaming anche di una certa dimensioni, soprattutto per webTv, con costi non del tutto bassi e soluzioni anche molto complesse, la mia domanda è, che tipo di clientela commissiona di solito queste soluzioni? Dall'idea che mi son fatto son spesso piccole case che decidono di sbarcare sul web con una webtv, ma i costi cosi alti sono sostenibili? Una buona soluzione di streaming, per una webtv che mira ad avere un suo bacino di utenza, quanto deve preventivare come investimento, soprattutto in termini di banda? (ipotizziamo un 1000 visitatori giornalieri che visualizzano filmati) Giusto per capire se è un business che effettivamente raccoglie frutti o semplicemente una strada che deve essere affrontata solamente con capitali importanti :) Grazie
  21. Archimede di Tunda ieri mi faceva notare questa notizia in riferimento a quanto accusiamo spesso l'Italia di essere indietro: https://www.sidn.nl/en/news/news/news/article/sidn-revises-general-terms-and-conditions-and-complaints-appeals-regulations/ Per i provider in particolare sembra che le richieste siano simili a quelle italiane: "the previously announced change to a registrar’s responsibility to confirm the identity of the registrants it represents has been implemented. Under the revised T&Cs, the registrar will still have a duty to take reasonable steps to ensure the accuracy of registered data, both at the time of registration and thereafter. A registrar must never register information that the registrar knows or suspects to be inaccurate. Furthermore, a registrar has to be able to demonstrate the accuracy of any data for which the registrar is responsible, if requested to do by SIDN." Mentre per gli utenti da quanto leggo anche in altri paesi si potranno registrare domini con estensione .nl il che è sicuramente un bel passo avanti. Sarebbe bello capire fino ad oggi come funzionava il loro sistema e quanto bene, per fare un paragone con l'italia :)
  22. Quel che si nota spesso è che gli USA guardano le altre nazioni e continenti come dei perenni "secondi" nello sviluppo di servizi e tecnologia, eh ahimè c'è anche chi lo da pur essendo europeo, ad esempio. Per questo apprezzo il nuovo blog di TheWHIR.com che vuole dare una visione interna di quel che è il mercato hosting anche in Europa, perchè le differenze con gli USA ci sono, ma non è detto che siano a nostro svantaggio, non sempre. Buona lettura: The European view on our Industry - let's get started - WHIR Blogs | Web Hosting Blogs featuring Web Hosting Industry Experts." il blog è curato da un manager di ePages che dovrebbe essere in contatto con numerose realtà europee proprio nel lavoro quotidiano
  23. ServerPlan, una delle più note compagnie italiane nel settore webhosting, ha lanciato la scorsa settimana una nuova serie di VPS, denominate Cloud VPS; si tratta del secondo provider italiano che si avvia nel mondo del cloud computing dopo l'ingresso di Seeweb. Leggi Anche ServerPlan nel cloud computing, disponibile le nuove VPS Cloud
  24. Uno speciale di Datacenterknowledge mostra un lato di Mozilla probabilmente sconosciuto ai più: la compagnia, nota per aver creato il popolare browser Firefox, ha avuto dal 2006 una forte espansione non solo nel numero di utenti che utilizzano i suoi software, ma anche all'interno dei data center, passando da 5 a 25 racks, e da 40 milioni a 350 milioni di utenti che utilizzano i suoi prodotti. Leggi Firefox: il browser che cresce anche nei data centers
  25. Google percorre un terreno battuto già da decine di altre compagnie, tra cui la più nota è sicuramente OpenDNS: in un web in cui malware e problemi di carattere tecnico affliggono i navigatori, la fornitura di DNS indipendenti, grazie ad una società esterna, sembra essere un business molto redditizio, almeno per OpenDNS, che nel 2008 dichiarava di realizzare 20.000 dollari giornalieri grazie al proprio sistema. Leggi Da oggi si potranno usare anche i DNS di Google per navigare in rete
×