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  1. Ho mandato una LAR al NIC indicando un maintainer che solo dopo ho scoperto che non effettua i trasferimenti di domini come pn.it (non ho fatto nessun ordine). Quindi mi sono rivolto ad un altro maintainer reinviando la lar (ordine del dominio eseguito). Facendo un whois sul dominio in trasferimento vedo che è stato trasferito presso il primo maintainer per il quale non ho effettuato alcun ordine. Attendo fiducioso il trasferimento sul secondo maintainer?
  2. Ciao, a tutti, ho visto la recensione del prodotto Fastnom Personal multidominio qui su Hosting Talk ma non sono riuscito a trovarla sul sito del provider: esiste ancora? sarebbe conveniente per alcuni domini che ho con poco traffico...
  3. Sono finiti i tempi in cui Google era la sola compagnia a investire attivamente nella modernizzazione dei propri data center: Microsoft è divenuto uno dei principali competitor della compagnia anche su questo fronte, ma non certo per contrastare il colosso della ricerca, piuttosto perchè il settore dei data center sta vivendo una profonda trasformazione che porta ad un cambiamento delle strutture, delle abitudini di design e soprattutto dell'utilizzo di sistemi come quelli adibiti al condizionamento. leggi tutto Leggi Microsoft: ancora migliorie per i propri data center
  4. Buongiorno ragazzi il mio nome è Salvo e sono nuovo di questo forum! Volevo chiedervi una cosa, ma l'hosting gratuito di netsons si può ancora attivare oppure è cambiata la loro politica di attivazioni? Fino ad ora ho utilizzato ilbello.com però ha un paio di restrizioni. Grazie per le eventuali risposte
  5. Ci siamo! Wordpress 3.0 è online da poche ore, disponibile per il download e upgrade delle installazioni. Avevamo parlato del suo lancio imminente solamente pochi giorni fa, e ieri un post di Matt sul blog ufficiale del progetto ha annunciato la nuova release, spiegando che da qui in poi si accelera lo sviluppo e si migliora la gestione della piattaforma di blogging più famosa al mondo. Leggi Benvenuto Wordpress 3.0, ancora blogging, ma con più performance?
  6. Internet è un bambino capriccioso: culla delle tecnologie per interi mesi, facendosi che queste crescano e vivano in migliaia di start-ups, per poi far si che molte di esse vengano dimenticate o abbandonate. Pochi mesi gli RSS erano al centro di questa discussione, come mezzo di informazione e catalogazione dei contenuti del web poco 2.0, e nel corso degli anni di fatto rimasto immutato, nonostante i servizi come FeedBurner che hanno popolato il web su blog, grandi portali e piccoli siti amatoriali di raccolta news. Leggi RSS? Li usate ancora? Google Reader continua a crescere
  7. Passato il periodo nero della compagnia, che nel 2009 è stata oggetto di più vicende giudiziarie in seguito alla cessione di una parte consistente dell'azienda, ora Skype, il colosso del VOIP, di cui eBay detiene ancora il 30%, vorrebbe quotarsi in borsa con una IPO da 100 milioni di dollari. L'entrata in borsa potrebbe sicuramente cambiare le sorti della compagnia, che nell'ultimo anno non sono certo brillate, pur facendo segnare un ritorno ai conti in attivo nei primi mesi del 2010, rispetto alla perdita di quasi 420 milioni di Euro subita nel 2009. Leggi Skype mira a quotarsi in borsa, ma il business è ancora debole
  8. Ancora un downtime per il noto servizio di Amazon EC2, l'ennesimo dopo quanto riportato nei giorni scorsi e dovuto principalmente a problemi di design del servizio di alimentazione all'interno dei data center. La regione Est negli USA di Amazon è stata colpita da un downtime di circa un'ora che ha coinvolto un numero ridotto di istanze. Il tutto è stato causato da una macchina che si è scontrata contro un palo dell'alta tensione, causando non solo un downtime al data center di Amazon, ma mettendo in serio pericolo anche le macchine e le zone circostanti, dopo che i cavi dell'alta tensione sono caduti sulla strada. Leggi Nuovo downtime per Amazon EC2, ancora elettricità, colpa di un incidente stradale
  9. Proprio in queste ore la VPS di un conoscente si è "schiantata", semplicemente non era gestita e ora con qualche mio consiglio cerca una soluzione. Visto i budget ristretti, sotto i 400 Euro annuali, e essendo una community (con alcuni buoni numeri, 10K visite giornaliere, ma un traffico di un 20 GB mensili) non vi è nemmeno la volontà di spendere oltre. Soluzione? Una vps è ovviamente non utilizzabile, dato che serve chi la gestisca, un backup esterno e altro, tutto ciò fa salire il prezzo a quasi un centinaio di euro mensili giustamente. Lui mi chiede "Come faresti tu?" e la mia risposta è uno shared hosting lowcost da qualche azienda italiana che riesca a garantire un minimo di servizio con quei numeri (vi sono qualche GB di dati) oppure andare direttamente su un piano semi dedicato. Problema? Poche aziende specificano chiaramente cosa offrono, molte non dicono se l'accesso al server avviene anche con possibilità di utilizzare SSH, altre tralasciano informazioni relative ai carichi (TOS simile allo shared hosting?) e via dicendo. E' un prodotto molto promettente, ma male sviluppato. Una nota positiva, c'è ancora molto di cui vivere per sa vendere questi prodotti a clienti come quello di oggi, a patto che sappia esporre chiaramente quali sono caratteristiche e vantaggi
  10. NetworkSolutions è ancora in balia degli attacchi ai propri sistemi, e dopo una recente "falla" che ha compromesso i proprietari di siti sviluppati con Wordpress, ora un nuovo attacco sui siti dei clienti introduce codice malware sotto forma di javascript, colpendo sia siti statici sia dinamici, con un'alta penetrazione anche in quelli della clientela business ed enterprise. Leggi NetworkSolutions ancora vittima di un attacco: codice malware in migliaia di siti ospitati
  11. Innanzitutto ciao a tutti, è il primo messaggio che scrivo anche se un annetto fa avevo bazzicato per questo forum per scegliere un hosting provider. Purtroppo la scelta è ricaduta su Netjaguar, tanto veloci e premurosi nel rispondere alle mie domande prima dell'acquisto, quanto veloci e premurosi nello sparire subito dopo. Ma non voglio ripetere quello che è già stato detto da altri, i disservizi li conosciamo. Ma oggi è stato superato il limite. Due giorni fa sono entrato per la prima volta dopo alcuni mesi nel mio control panel: mancavano tutte le immagini e icone, la maggior parte delle parole erano nomi di variabili php e moltissime altre semplicemente "none"... Non vi dico cos'è stato aggiungere un database! Il loro sito era raggiungibile, ma i link interni quando andava bene reindirizzavano alla stessa home, altrimenti finivano in un 404. Questa la situazione di oggi invece: netjaguar.com irraggiungibile mio sito ospitato sui loro server: irraggiungibile redirect domain gestito da loro: irraggiungibile Che succede? Altri sono nella stessa situazione? Poi una domanda per i più esperti. I miei plan sono in scadenza, quindi avevo già in programma di passare con qualcun altro. Il problema è il trasferimento dei domini. Cosa succede se loro rimangono irraggiungibili? Come faccio a ottenere il codice per il trasferimento? Devo rimanere con i miei domini oscurati fino alla scadenza+1 mese, e poi sperare di essere il primo a registrarli una volta diventati liberi? Grazie a chiunque potrà aiutarmi! Manuele
  12. Credo che l'affitto del server dedicato presso DNSHOSTING sia stata la peggior scelta che abbia mai fatto in vita mia. Dopo un anno e mezzo di 1000 problemi fra DNS configurati male, blackout, interruzioni di servizi ecc... ecc... ieri pomeriggio ho avuto il crash del disco rigido dopo GIORNI che il server dava segni di malfunzionamento... Pensate che l'unica cosa che mi avevano consigliato ieri mattina, a causa delle continue disfunzioni, era di comprare altra ram. Questo vuol dire che, oltre ad avere hardware scadente, non fanno alcun tipo di monitoraggio sia sulle macchine che sui servizi (non c'e' una volta infatti che si siano accorti che apache o la posta erano giù). Appena mi sarò ripreso e sarò riuscito a girare tutti i DNS (per fortuna gestiti altrove, anche perchè la loro registrazione domini è scadente e non permette di intervenire in nessun modo su quello che acquistate) sarò ben lieto di dare maggiori dettagli... Intanto, posso solo consigliare, di spendere qualcosa in più ogni mese ed avere un servizio con macchine e personale tecnico professionale. Saluti Valerio
  13. Bob Parsons, CEO di GoDaddy, ha annunciato la chiusura dell'anno a quota 750 milioni di dollari per il fatturato di casa GoDaddy. I numeri di GoDaddy, ricordati da DomainNameWire che segue periodicamente questa compagnia, sono tra i più alti al mondo e mostrano come la compagnia non abbia minimamente accusato il calo nelle vendite dovuto alla crisi internazionale. Leggi Il fatturato di GoDaddy raggiunge i 750 milioni di dollari, ancora in crescita
  14. TechCrunch è da sempre una delle migliori testate informative sull'andamento dell'uso del web: se fino a pochi mesi molti gridavano alla morte dei blogs in favore di servizi di microblogging, come Twitter, ora sembra che la tendenza si stia invertendo, riconfermando un ruolo centrale per lo storico sistema di pubblicazione del blog. Per la prima volta in Ottobre, secondo i dati ComScore, la crescita di Twitter si è arrestata, dopo diversi mesi di continui record sul numero di visitatori mensili, attualmente intorno ai 60 milioni. Leggi Blogging Vs microblogging: una vittoria non ancora sicura
  15. Buongiorno a tutti, per caso sono venuto a sapere di una pesante perdita di dati da parte di SwissDisk. Avete presente il recente disastro di SideKick, poi (almeno in parte) rimediato? Beh qui hanno fatto di ben peggio: Swissdisk suffers spectacular cloud snafu ? The Register Ho scoperto questa vicenda grazie al blog del proprietario di Rsync.net, John Kozubik, un servizio di offsite backup: John Kozubik: SwissDisk Doubles Down Il punto di vista Kozubik è piuttosto conservatore, ma secondo me assolutamente pragmatico e sensato: Il sunto del discorso potrebbe essere: "Ok, volete i benefici della cloud? Allora non aspettatevi che un'infrastruttura gestita da dieci persone sia in grado di gestire la complessità e garantire l'affidabilità promessa." Insomma cloud = tanti tanti tanti investimenti
  16. Abbiamo aperto la settimana con la notizia della perdita dei dati dei dispositivi Sidekick, venduti da T-Mobile, e operati nella gestione del servizio, da Danger, controllata di Microsoft. La vicenda ha sollevato decine di discussioni in rete, dalla bontà dei servizi di cloud computing, alla serietà di aziende come Microsoft, che dovrebbero essere le prime a garantire servizi impeccabili. Leggi Microsoft: i dati di Sidekick recuperati, ma ancora poca chiarezza sulla vicenda
  17. Oracle non ha mai avuto molta simpatia per la virtualizzazione, nonostante oggi sembri affermare il contrario e voglia invece progredire nel suo sviluppo. Naturale pensare che il cloud computing, tecnologia che ha nella virtualizzazione i suoi fondamenti, non potesse essere apprezzata dal grande gruppo produttore di software. Leggi Larry Ellison, CEO di Oracle, ancora contro il cloud computing
  18. Ad inizio settimana abbiamo dato uno sguardo ravvicinato al nuovo data center di Microsoft a Dublino, dedicato ad ospitare i servizi Live della compagnia, e "famoso" per il suo funzionamento senza chillers. Ora Microsoft ha presentato ufficialmente il "fratello maggiore" del dc di Dublino, il dc si trova a Chicago e rientra in un investimento di 500 milioni di dollari. Leggi Microsoft mostra il suo data center da cloud computing. Containers, e ancora containers
  19. Da beta a stable, così la versione di Google Chrome 3, il browser di Mountain View, può finalmente arrivare sui pc degli utenti, con una serie di novità e uno sguardo al futuro, ad HTML 5. La velocità è ancora al primo posto per il team di sviluppo, la versione 3 è il 25% più veloce della versione 2 e addirittura il 150% più veloce del primo Google Chrome. Leggi Google Chrome 3.0 è online, ancora più veloce
  20. Un calo così forte bisogna andare a cercarlo solamente nel 1996, anno in cui IDC iniziava a redigere rapporti trimestrali sulle vendite di questo comparto hardware: il declino nelle vendite dei server continua, e nel secondo trimestre dell'anno ha toccato il 30% di ordini in meno, per un totale mondiale di 9,8 miliardi di dollari. Da IBM a Dell tutte hanno visto una diminuzione nell'ordine del 25-30%, unica outlier è stata Sun, con uno spaventoso -37% che di certo non conforta i vertici di Oracle, impegnati nella ristrutturazione dell'azienda acquisita. Leggi Ancora in calo le vendite di nuovi server. La ripresa è vicina, parola di IDC
  21. La sua prima attività l'ha avviato durante il college, un'azienda che assemblava software e che è riuscita a raggiungere i 150 milioni di dollari di fatturato. Oggi la Sunrise, la prima azienda di Serguei Beloussov, CEO di Parallels e chairman di Acronis, è la prima nel suo settore in Russia, con 1 miliardo di dollari di fatturato annuo. Leggi Parallels: rifiutate le proposte di acquisizione, il fatturato deve crescere ancora
  22. Pochi mesi fa si parlava di Yahoo! come una società con l'acqua alla gola, stretta nel morso di Microsoft, che fino all'ultimo ha cercato di comprarla per poi rinunciare e intraprendere altri progetti. La cura di Carol Bartz, nuovo CEO in carica, è servita e sta mostrando ottimi risultati. leggi tutto Leggi il resto di Yahoo ha ancora un futuro roseo, anche nella ricerca sul blog di HostingTalk.it
  23. Da sempre primo fra i ccTLDs, poco tempo fa il popolare .de era stato sorpassato dai domini .CN, frutto di una crescita strabiliante che aveva raggiunto le 14 milioni di registrazioni a Febbraio 2009. Ora, grazie ad un'impennata nelle registrazioni di domini .de, il ccTLD tedesco torna ad essere il primo al mondo per numero di domini attualmente registrati. Il calo nelle registrazioni di domini .CN è stato sensibile, una perdita di quasi 2 milioni a fine Luglio, fenomeno causato dal mancato rinnovo da parte di molti utenti: i domini .cn erano stati offerti al prezzo 1 yuan per un anno, ma al momento del rinnovo, a prezzo intero, molti clienti hanno deciso di lasciare scadere il proprio dominio. Leggi La Germania batte la Cina, il TLD .de è ancora il più popolare
  24. Non intendo tediarvi con il Pascoli :asd: ------------------------------------------ Spazio/banda-traffico Sono giunto alla riflessione, opinabile, ma razionalmente ineccepibile, che l'hobbista dovendo scegliere tra il primo e la seconda opta per il primo, invece il professionista o chi spera nel sito ad impatto con poco contenuto opta per la seconda. L'hobbista, ha la mania di mettere di tutto e di più sul sito, collezioni di foto e video etc.. che poi sulla rete sono stracopiati, insomma spesso cerca di supplire alla mancanza di contenuti con impatti visivi etc... La seconda categoria di fruitori del webhosting è invece quella "più furba", quella che non si pone neanche il problema di copiare e mettere a disposizione il contenuto visivo/multimediale... si butta sul social network o similare in varie forme, comunque tipologie di siti in cui l'utente riempe di "contenuti" ma ha poche risorse a disposizione, molto si basa su link a contenuti altrove ospitati (per esempio i download di multimedia più o meno legali), insomma conta molto più il traffico (sia dell'utenza fidelizzata che dei visitatori magari dai motori) che lo spazio che spesso si riduce quasi tutto a testo seppur condito anche graficamente ma in maniera sobria (che qualcuno definisce style web2) e poco dispendiosa.
  25. Un bell'articolo quello di Chris Matyszczyk, purtroppo ho avuto la possibilità di leggerlo solo ora, ma risale a pochi giorni fa. Chris si chiede, molto schiettamente, se nel web di oggi abbia ancora senso affidare importanza ai nomi a dominio, ovvero sceglierli per dare più risalto al nostro servizio, più visibilità e facilità di utilizzo da parte degli utenti. leggi tutto Leggi il resto di I domini contanto ancora qualcosa nel web? sul blog di HostingTalk.it
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