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  1. Salve a tutti, scrivo per avere informazioni riguardo i costi stimati per avviare un progetto. La mia idea si basa sull'apertura di un sito di tipo social, tipo facebook per intenderci, ma con scopo differente, sul quale gli utenti posso registrarsi ed avere un proprio profilo sul quale poter uplodare contenuti del tipo foto, o video. Prevedendo all'inizio un numero limitato di utenti, ma in crescita costante, qual'è l'investimento in termini di costi per avviare tale attività, e quali sono le attrezzature quindi di cui devo disporre? Grazie in anticipo Francesco.
  2. Domanda a bruciapelo, mettiamo abbiate già un vostro negozio di e-commerce in Italia, e intendete espandervi all'estero, quale è la soluzione migliore? Tradurre quello attuale in inglese, con una ottima localizzazione quindi per chi non è italiano e servizi annessi, oppure lanciare completamente un nuovo brand? Se qualcuno ha idee utili penso sia una bella discussione :) Io non ho esperienza nel campo per cui qualsiasi consiglio può essere di valore
  3. Grazie alla progressiva diffusione di internet, avvenuta negli ultimi anni, alla quale abbiamo assistito anche nel nostro paese, la base di potenziale utenza alla quale una community si può rivolgere è aumentata notevolmente. Questo ha sicuramente contribuito alla crescita di persone convinte che bastino due minuti per creare un forum con qualche sezione e “qualcuno arriverà” (basta farsi un giro per forum free o simili e contare i forum con meno di 10 post per avere una conferma a questa tesi). Beh, purtroppo (o per fortuna), non è esattamente così che funziona. Leggi il contenuto dell'articolo Avviare e gestire una Community online - Prima parte
  4. Ciao a tutti vi prego di perdonarmi , è dalle 23 che cerco in giro per la rete , ma sono veramente un niubbo di linux e ho bisogno di aiuto. Questa notte il mio server ha fatto i capricci, allora come faccio di solito l'ho riavviato dal pannello Plesk Ovviamente non funzionava piu l'accesso Ftp ma solo quello SFTP Come faccio normalmente mi sono collegato tramite Putty e ho dato il comando /etc/init.d/xinetd restart per riavviare il servizio.. Ma il servizio ftp non è partito Mi sono dimenticato qualcosa? vi prego aiutatemi sto impazzendo, avevo tutta la procedura segnata sul pc ma 2 settimane fa ho dovuto buttare il disco (maxtor serie 6 mesi e si rompe) HElp Il mio è un server dedicato linux centos con pannello Plesk é un server dedicato Base di Aruba L'unica cosa che ho capito è che proftpd gestisce l'ftp ma viene avviato da xinetd .
  5. Ricevo e pubblico con piacere una email di un nostro lettore che ha raggiunto HostingTalk.it via email e che ci chiede gentilmente consigli dopo aver letto qualche post del blog scritto da me e da Nicola. Di seguito la email di Claudio I ringraziamenti per i complimenti sono d'obbligo, ma veniamo ai consigli, cerco di dettagliarli il più possibile e divido il tutto in piu punti partendo pero dal punto '0' e poi continuando con i punti di Claudio. Punto 0, chi fa il sito e il sistema di ecommerce scelto Claudio, dici di avere un gran lavoro redazionale in atto per la creazione del tutto, ma non dici se il sito web verrà sviluppato da voi o meno, e nel caso su quale piattaforma di ecommerce. Al giorno d'oggi vi sono diverse soluzioni come sw di ecommerce, come OsCommerce, Magento ecc, è importante sapere da subito quale sceglierete, perchè la soluzione hosting a cui farete affidamento deve avere un supporto completo per questa applicazione. Inoltre, io penso che un sito di ecommerce che fa un investimento consistente nello studio e analisi del settore debba anche investire una buona somma nell'affidare la realizzazione ad una azienda professionista che possa mettere online un buon prodotto e aggiornare la piattaforma nel tempo :) Quindi su questo punto aspetto tue info per dare maggiori consigli! Punto 1, il dominio La questione è banale, la cosa migliore è prevedere un dominio .it per il vostro sito web italiano fin da subito, e registrare preventivamente anche la versione .com per vendere direttamente all'estero un domani. Tieni conto che entrambi è meglio registrarli contemporaneamente, avendo la certezza che il .com sarà in tuo possesso quando ne avrai bisogno. Entrambi i domini potranno poi puntare al tuo sito, facendo si che questo riconosca i visitatori italiani (sul .it) e quelli non italiani, portandoli sul .com e sulla versione in inglese del sito :) Direi per ora che queste estensioni sono più che sufficienti e non orientarti su altre Punto 2, pacchetto hosting Qui potrebbe essere utile una ricerca sulla nostra community con la parole "ecommerce hosting", vedrai che consigliamo sempre di affidarti ad un pacchetto che offra caratteristiche ben note e abbia uno SLA, ovvero delle garanzie. In questo caso il consiglio è di affidarti ad una azienda italiana che abbia pacchetti professionali, e scegliere direttamente con loro quello a te adatto in funzione dello spazio e funzionalità richieste (vedi punto 0). Per intenderci, evita aziende che offrono spazio illimitato, o che non hanno assistenza telefonica o tempi di intervento noti: questo per il semplice fatto che tu avrai un sito di ecommerce, nel caso di problemi devi poter parlare con qualcuno senza attendere troppo tempo. Una soluzione shared hosting va più che bene per iniziare, in futuro, se il sito crescerà potrai valutare altre soluzioni: diffida di chi parla di soluzioni dedicate, per un sito che va online da zero non servono e non ti garantirebbero la stessa qualità ad un costo maggiore. Punto 2, costi di gestione Per il solo hosting puoi partire da un pacchetto che costi intorno ai 200/300 Euro annuali, ottenendo già un ottimo servizio, ovviamente questo esclude eventuale gestione degli aggiornamenti del sito, che sono a tuo carico o dell'azienda a cui ti affidi per la creazione + gestione. Punto 3, richieste E' bene che tu esponga chiaramente le tue esigenze alla società a cui ti affidi, chieda loro i tempi di intervento stimati in caso di problemi e quali garanzie hai. Inoltre chiedi di avere un contratto leggibile e in cui siano dichiarate tutte le clausole inerenti il servizio: assicurati ad esempio che ci sia un backup (almeno settimanale) previsto e che il restore non sia vincolato al pagamento di alte somme o solo in determinate occasioni. Se la società ha un numero di telefono alza la cornetta e chiedi di parlare con un commerciale per fare tutte le domande del caso, se l'azienda ha un target professionale non avrà alcun problema a passare 15 min con te e spiegarti il tutto. Ricorda che la tua attività porta denaro, per cui è importante assicurarti di avere un'azienda solida, su cui puoi contare, nel caso di problemi. Pochi minuti fa un sito di ecommerce che gestisco non era raggiungibile su alcune linee, ho aperto un ticket e il tecnico ha appurato un problema loro interno da un x carrier. Questo è avvenuto in circa 10 min, ma non succede per caso, semplicemnte perchè la società offre un servizio professionale e il canone richiesto è per questa tipologia di target. Un esempio banale e reale per dirti che è importante in questo contesto avere una assistenza rapida e utile. Punto 4, altri consigli Il consiglio è quello di fare una analisi attenta prima di ordinare il tuo hosting, contattare diverse società e tornare eventualmente a discuterne con noi. Oltre a questo, direi che attendiamo tue maggiori informazioni per fornirti (non solo io :) ) altri consigli ;)
  6. Un articolo da leggere per chi cerca di avviare una attività nel nostro paese: Starting a business in Italy is even harder than it is in Spain A parlare è Varsavsky, per chi non lo conoscesse è un famoso imprenditore, a capo del progetto Fon, investitore in Skype e in tante altre startup...il suo blog ha circa 20/25000 visitatori al giorno, ed è un punto di riferimento per molti. Un passaggio che dovrebbe far riflettere e che ricalca quanto detto piu volte:
  7. Stavo leggendo un 3d interessante su Webhostingtalk.com: http://www.webhostingtalk.com/showthread.php?t=689997 ....si parla dell'età giusta per aprire una hosting company o un business simile. Nel post in questione a postare è un ragazzo di 17 anni che vorrebbe intraprendere un'attività. I consigli chiaramente parlano della possibilità di attendere almeno un paio di anno, o meglio, fare esperienza lavorando in una hosting company...proviamo a discuterne? Lavorare precedentemente in una hosting company è davvero necessario? ;)
  8. Stanotte, invece che pensare a NetSons (Maggiori Info) mi son messo a pensare a tutte le discussioni aperte da aspiranti provider (tra l'altro ne ho trovata una nuova di ieri, ma ho letto il primo post e ho chiuso). Nell'altra discussione parlavamo del "framework" e della gestione delle macchine (tecnici etc etc). Ho quindi buttato giù un progettino e ho chiesto ad Ummon un preventivo. Ho pensato di rifare sta cosa un pò più seriamente, con maggiore precisione e basandomi su modelli veri. Ho quindi fatto un elenco delle caratteristiche dei vari provider con cui ho contatti e poi, sempre secondo i modelli li ho raggruppati in 5 tipologie di hoster. Premessa: il target è di livello medio, ovvero un piano completo sui 30 € l'anno, senza sla o simili Ecco le caratteristiche: Arriviamo alle 5 tipologie di Hosting Provider (naturalmente ci sono tante tipologie quante sono le combinazioni tra i punti sopra descritti, queste sono quelle che vedo più frequentemente): Hoster Nuotatore (ovvero quello che si tuffa nel mondo dell'hosting) Hoster Nuotatore Oro (anche questo si tuffa nel mondo dell'hosting, ma lo fa con più stile) Hoster Revolution Hoster True Revolution (un pò più avanzato dell'Hoster Revolution) Hoster F1 (Parte in 4°) * Noleggio dal produttore o dalla farm, la differenza tra questi e i dedicati sta nel fatto che quasti praticamente li hai in mano, la gestione hardware è tua, li monti tu nell'armadio... Sta cosa è molto comune negli USA, in Italia non so) Ecco, quello che vorrei fare con voi è definire in modo abbastanza preciso i costi del primo anno e degli anni seguenti per ognuno di questi modelli (una volta per tutte, per smetterla di sparare cifre a caso). Dovremmo quindi definire i costi di tutte le cose elencate sopra, con, in aggiunta, dove serve, lo spazio rack, la banda... Per quest'ultimo punto, Fabrizio di FlameNetworks mi ha fatto notare che la localizzazione è importantissima. L'ideale sarebbe quindi fare tre preventivi diversi: Italia, USA e Germania. Chi tenta il suicidio con me?
  9. Un articolo per spiegare quali sono i requisiti e prerequisiti per l'apertura di un servizio di hosting. Fabio Bruno, nel settore da qualche anno con Noamweb.it, spiega come partire, quali fattori valutare e quale strada intraprendere per far crescere la propria attività. Leggi l'Articolo
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