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  1. Facebook continua a crescere, è oltre i 600 milioni di utenti, e dopo aver ottimizzato al massimo la propria piattaforma software, ora la compagnia si concentra sull'hardware: l'uso di dischi SSD è il primo passo in questa direzione, Facebook sta acquistando un alto numero di dispositivi SSD Fusion-IO per porli all'interno dei server del suo data center nell'Oregon. leggi tutto Leggi Facebook: i server nei nuovi data center hanno dischi SSD
  2. Succede anche questo, la sicurezza è importante nei data center: solitamente queste strutture sono molto protette, molte con persone addette alla vigilanza, altre con complessi sistemi di accesso e autenticazione del personale. In Inghilterra, nel data center di Vodafone, la sicurezza non deve essere la priorità principale dato che la scorsa notte alcune persone si sono introdotte in uno dei data center della compagnia e sono riuscite a sottrarre un po' di componenti adibiti al traffico di rete, sembra in particolare che siano stati rubati degli switch di rete. leggi tutto Leggi Rubano gli switch di rete e il data center Vodafone va offline
  3. Ciao, qualcuno conosce qualche rivista cartacea che tratti di networking, datacenter,.. in maniera "seria" e non stile pc professionale ? :) (anche internazionali...) ettore PS: eventualmente anche webzine..
  4. Sono finiti i tempi in cui Google era la sola compagnia a investire attivamente nella modernizzazione dei propri data center: Microsoft è divenuto uno dei principali competitor della compagnia anche su questo fronte, ma non certo per contrastare il colosso della ricerca, piuttosto perchè il settore dei data center sta vivendo una profonda trasformazione che porta ad un cambiamento delle strutture, delle abitudini di design e soprattutto dell'utilizzo di sistemi come quelli adibiti al condizionamento. leggi tutto Leggi Microsoft: ancora migliorie per i propri data center
  5. In corso in questo momento, un tour nel data center di Banhof in quello che è di fatto un bunker a tutti gli effetti: inutile dire che è una riflessione importante su come i data center siano di fatto divenuti un argomento molto importante per i media. Wikileaks diviene di fatto anche un ottimo argomento per discutere di come queste strutture, gli ISP, in generale siano divenuti dei "regolatori" fondamentali di come l'informazione deve e può raggiungere le persone. Inutile dire che con un simile servizio saranno migliaia le persone che hanno dubbi su cosa abbiano visto: il video mostra anche i 2 server rack che vengono custoditi e servono il traffico di Wikileaks :) Ho scritto un articolo a riguardo che leggerete nei prossimi giorni, ma è evidente che il caso di Wikileaks abbia dato molto risalto anche agli ISP e in generale al modo in cui vengono erogati i servizi su Internet, che è tutto tranne che scontato, anche per chi spesso con un PC ci lavora!
  6. Anche Rich Miller sottolinea che la scelta di Yahoo! è quanto mai insolita per il mercato dei data center, e forse leggermente prematura, in un periodo in cui gli esperti del settore sono abituati a parlare di data center che funzionano senza chillers, ovvero senza i grandi refrigeratori che consentono di tenere al fresco le sale dove risiedono i server. Yahoo! Leggi Yahoo!: si eliminano gli UPS dai data center e ci si affida alla rete
  7. L'idea alla base è che i data center non debbano avere un trattamento particolare, quindi meno persone ad accudire le migliaia di server al loro interno e una maggiore automazione in quelli che sono e saranno ambienti a noi "vicini" anche per un po' di anni. Curioso l'articolo di Datacenterknowledge, che per la verità riprende molte delle tendenze che stanno caratterizzando un settore in crescita e al contempo a caccia di nuove soluzioni per gestire una richiesta crescente di spazio, di potenza computazionale e di storage. Leggi Data center più caldi e meno accoglienti, in fondo sono solo server
  8. In Germania una corte giudiziaria ha ritenuto colpevoli anche gli operatori di data center che hanno fornito spazio e connettività al noto sito di ricerca e condivisione di file torrent, The Pirate Bay. Il sito non esce dalle cronache, e per ordine del giudice ora il data center che lo ospita, definito come Cyberbunker, dovrà scollegare i server del sito web e cessare la fornitura di qualsiasi tipo di servizio, onde evitare una multa fino a 250.000 Euro e la incriminazione dello stesso staff della compagnia. Leggi The Pirate Bay: colpevole anche il data center che ospitava i server
  9. Lungo downtime nella giornata di ieri per i data center H1 e H2 della compagnia a Houston: ThePlanet ha subito quasi 90 minuti di downtime, con diverse ricadute nelle ore successive, per problemi di networking che la compagnia non è riuscita a individuare da subito. I clienti si sono da subito lamentati per la mancanza di informazioni nei rispettivi account sui social networks della compagnia, essendo impossibilitati nel raggiungere il forum, che solitamente funge da centro nevralgico per la diffusione delle ultime notizie. Leggi 90 minuti di downtime per il data center di ThePlanet
  10. Ciao a tutti, chiedo un consiglio e qualche spunto da provider e utenti, mi trovo a dover buttare giu una serie di punti su quali sono state le maggiori evoluzioni nel mondo dei data center negli ultimi 10/15 anni, sul fronte della gestione, dell'hardware e anche della realizzazione. Insomma, come è cambiata la struttura tipica da quando si ospitavano solo mainframes ad oggi. Ho alcuni spunti più che altro su: condizionamento, dimensioni, necessità di alimentazione e anche disposizione dei racks. Quali potrebbero esser altri punti interessanti? ;) Grazie!
  11. Google è tra le prime compagnie al mondo anche per la precisione e la trasparenza con cui spesso mostra i propri processi interni agli utenti, nel campo dei data center questo è altrettanto valido e Google lo ha dimostrato in questi giorni con la pubblicazione di un documento ufficiale sul downtime accaduto lo scorso 24 Febbraio in uno dei data center della compagnia: outage che ha portato al downtime del servizio AppEngine. Leggi Google Downtime: cosa succede quando manca energia nel data center?
  12. Il popolare servizio di vps Linode.com annuncia la propria espansione europea con la sigla di un accordo per la colocation delle proprie macchine all'interno del data center europeo di TelecityGroup, precisamente a Londra. Leggi Linode: espansione con il data center londinese di Telecity Group
  13. Facebook. Quella che potremmo definire l'application killer del web italiano, ha forse qualche scheletro nell'armadio? Probabilmente si, e l'intervista rilasciata a The Rumpus, un webmagazine di New York, fa sorgere qualche dubbio, dato che a parlare è un impiegato della compagnia, ovviamente anonimo. leggi tutto Leggi il resto di Facebook: nessun dato viene cancellato e i data center replicano tutto sul blog di HostingTalk.it
  14. Con oltre 350 milioni di utenti, doveva essere solamente questione di tempo. Dopo aver rinviato a lungo la decisione, ora Facebook annuncia ufficialmente la realizzazione di un proprio data center, una struttura già realizzata che presto garantirà tutti gli standard, e lo spazio, necessari alla crescita del più grande social network del mondo. Il data center sorgerà a Prineville, Oregone, e sarà costruito da Vitelle LLC, una compagnia non molto nota, e sicuramente lontana dai grandi nomi che solitamente partecipano alle realizzazioni di colossi come Google, Yahoo o Microsoft. Leggi Il data center di Facebook: una propria struttura per garantirsi uno sviluppo sicuro
  15. Apple ha avviato alcuni mesi fa la realizzazione di un data center dalle enorme dimensioni, un investimento di 1 miliardo di dollari che dovrebbe alle spalle un ampio progetto e, probabilmente la rivoluzione del modo in cui gli utenti usano iTunes. Un articolo di TechCrunch mette in luce questo aspetto riferendosi alla recente acquisizione del servizio online Lala.com. Leggi iTunes nella cloud potrebbe essere un valido motivo per i data center Apple
  16. Datacenterknowledge riporta la notizia di un nuovo data center che nascerà finalmente in Islanda, paese che per anni ha promosso la bontà del proprio territorio per la realizzazione di data center: i vantaggi sono diversi e riguardano principalmente l'alimentazione energetica, tramite fonti rinnovabili, e soprattutto il condizionamento, possibile al 100% tramite il free-cooling, ovvero facendo si che l'aria esterna venga utilizzata per raffreddare l'interno del data center. Leggi Islanda: finalmente la realizzazione di un grande data center
  17. Pubblichiamo oggi uno speciale su un'azienda italiana poco conosciuta che negli ultimi mesi ha lavorato alla progettazione di una nuova tipologia di data center, frutto della collaborazione con la nota azienda israeliana Check Point, produttrice di sistemi di sicurezza per le reti. TSF (Tele Sistemi Ferroviari) SpA è l’azienda che gestisce in outsourcing i sistemi informativi del Gruppo Ferrovie dello Stato. Nata nel 1997 come spin off della divisione ICT del Gruppo FS, ha acquisito un posizionamento di rilievo grazie alla profonda conoscenza del mercato dei propri clienti storici e del settore dei trasporti in generale. Leggi HyperCED, innovazione nel data center per i sistemi ferroviari, un pizzico di cloud con Check Point
  18. Si chiama Virtual Private Data Center e come molte altre offerte italiane e americane, consente di creare un vero e proprio data center virtuale; l'offerta di Layered Tech, una delle società americane più note nella fornitura di soluzioni professionali, si distingue nel panorama mondiale per la possibilità di scelta nell'utilizzo di tre differenti prodotti per la creazione della propria infrastruttura virtuale, i clienti hanno a disposizione AppLogic di 3Tera, VMware e Hyper-V. Leggi Layered Tech: un data center virtuale che permette di scegliere più hypervisor
  19. NetApph a recentemente annunciato che fornirà l'infrastruttura storage per supportare le nuove soluzioni di VDC (Virtual Data Center) di BT, uno dei principali fornitori mondiali di servizi e soluzioni di comunicazione. BT offre un servizio multi-tenanted rivolto alle medie e grandi imprese che vogliono sfruttare le tecnologie più avanzate per aumentare l'efficienza operativa e ridurre il TCO. BT ha scelto per il suo VDC l'hardware NetApp in virtù delle positive relazioni che le due società intrattengono da diversi anni, dato che BT utilizza già apparecchiature e soluzioni NetApp in alcuni dei suoi data center. Leggi NetApp supporta le soluzioni BT di Virtual Data Center
  20. Il 2009 è stato l'anno del cloud computing: la nascita di decine di piccoli provider di cloud computing (con varie tipologie di piattaforme cloud) è la prova più evidente che questa parola ha segnato un vero e proprio fermento nel mercato, spingendo spesso le aziende a rivedere le loro offerte in ottica cloud. HostingTalk.it ha aperto proprio nel 2009 la propria sezione dedicata al cloud computing. leggi tutto Leggi il resto di Cloud Computing, Virtualizzazione e Data Center: cosa attendersi nel 2010? sul blog di HostingTalk.it
  21. Questo è Alessandro quando ha scoperto che gli hanno tagliato la fibra per la seconda volta Questo è l'ufficio di Giorgio dopo che ha letto un 3d qui in forum Non vi paiono scene da film dell'orrore? :asd: il resto andatavelo a vedere qui System Administrator Appreciation Day A proposito secondo quel sito si vorrebbe istituire la festa internazione del sysadmin il 30 luglio, quest'anno è andato ormai
  22. Ultimo giorno di news su HostingTalk.it prima della pausa per le feste natalizie, gli aggiornamenti riprenderanno il giorno 27 Dicembre e poi a seguire Lunedì 4 Gennaio 2010. Quindi per tutti quelli che anche oggi stanno cercando uno spazio web dove "accomodare" il loro sito web, una tregua di pochi giorni per consultare la nostra area offerte, la community e perchè no aggiornarsi su cosa succede nel mondo di Internet e dei servizi hosting con la nostra sezione news! Leggi Basta hosting, basta data center e basta web! Auguri a tutti di buone feste da HostingTalk.it!
  23. DatacenterKnowledge pubblica uno speciale sui data center che ad oggi riescono ad autoalimentarsi solo grazie all'energia del vento, un numero ristretto di strutture che riesce a coprire tutti i propri consumi grazie ad una o più turbine, a seconda dell'estensione della stessa struttura. Leggi La possibilità di alimentare data center solamente con l'energia del vento
  24. Per una inizialmente circostanza fortuita che si sta con il tempo trasformando in un boomerang :062802drink_prv: devo acquistare un server, configurarlo per erogare servizi web (un sito semplice con Drupal, OSticket e basta!) con pochi accessi. Una volta installato lo devo inserire in una web farm all'interno dei loro servizi di back up, firewall, posta ecc. Una volta installato va gestito in modo che funzioni... Ecco il mio lavoro di norma è di progetto dei sistemi e gestione delle piattaforme drupal ecc. ed ho preso il "pacchetto completo" solo perchè il cliente insisteva. Ora per l'installazione del server, la collocazione interna alla web farm e l'assistenza di una anno ne ho sentite di tutti i tipi: da 550€ installazione e 6.000€ annui installazione VMware per creare due server e mettere il dbase mysql in sicurezza su uno e drupal sull'altro. Oppure stessa configurazione ma 2.000€ per installazione e gettone di 40€ ora per un anno. Fino all'offerta di 250€ per l'installazione compreso cpanel (non prevista nella prima offerta) e 80€ mese per la gestione server comprensiva dei ticket eventuali e della licenza cpanel (34$/m). Di doppi server virtuali nemmeno un accenno... Ora visto che a me basta che giri il prodotto Drupa/(OSticket con "picchi" di 100 utenti al giorno e che backup e firewall è della web farm. C'è qualcuno che mi sa dare una dritta su come non buttare via soldi e fare un buon servizio? Devo anche comperare il server e sarei orientato su Server HP ProLiant serie DL160 G6. Grazie anticipate Dooley
  25. Un nuovo brevetto depositato dalla Exaflop LLC è il punto di partenza per Rich Miller nel parlare della nuova sfida di Google all'interno delle sue strutture: dopo aver modificato l'hardware all'interno dei data center, dando ai propri server caratteristiche uniche, e producendo in casa gli switch, ora Google pensa a intervenire nella struttura dei suoi data center, per migliorare il raffreddamento e di conseguenza il consumo energetico. Leggi Google: miglioramenti per ridurre la bolletta energetica dei data center
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