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Found 19 results

  1. Twitter si prepara al successo dato a Facebook dal famoso pulsante "Mi Piace" per la condivisione dei contenuti dei siti web della rete sul proprio social network. Twitter è da sempre un social network frequentato da un target diverso da quello di Facebook, spesso contraddistinto da profili tecnici e professionali e dall'uso di questo strumento per la diffusione di una grande quantità di notizie. Leggi TweetButton: così segnaleremo i contenuti su Twitter tra pochi giorni
  2. Ovviamente il titolo è provocatorio. Mi riferisco infatti alla difficoltà che si trova non nel voler vendere un servizio ma nel volerlo dare gratis a qualcuno. Ho voluto seguire l'esempio di grosse compagnie di hosting cosi mi sono presentato ai nuovi clienti fornendogli i servizi gratuitamente. In questo modo senza pagare loro si rendono conto del servizio che offro e allo stesso tempo mi faccio pubblicità. Pensavo di non arrivare a soddisfare tutte le richieste e invece niente. Tante visite ma nemmeno una sottoscrizione nè una domanda. Dopo qualche settimana ho rilasciato un coupon sconto del 5% (una fesseria) e in pochi giorni mi hanno acquistato il 30% di quello che offro. La domanda è semplice: perchè accade questo? Perchè si preferisce pagare al posto di avere gratis un servizio? :63:
  3. All'MIT, la nota università americana, ne sanno una più del diavolo, e ora hanno deciso di dare un approccio diverso alla programmazione, ideando quello che può essere definito, senza sbagliare, un linguaggio di scripting grafico. Un linguaggio che usa le immagini al posto del codice, o che, meglio, rende le immagini parte integrante delle sue applicazioni, e le sfrutta per fornire all'utente finale dei servizi. Leggi MIT: iniziamo dalle immagini, non dal puro codice. Così nasce Sikuli.
  4. Dopo l'annuncio iniziale, pochi giorni fa VMware, il gigante della virtualizzazione, ha reso disponibile VMware Go, un tool che si lega a VMware ESXi, la versione gratuita del noto hypervisor. Leggi VMware Go, così la virtualizzazione con ESXi diviene più elegante, e gratuita
  5. Un bel post di Andrew su Domainamewire.com. Brillante lo spunto che viene dato ai lettori e altrettanto perspicace la visione su quel che Google monopolizza indirettamente, lasciando pochissimo spazio di manovra ad altri. In breve: Google non ha registrato il dominio Nexusone.com per il lancio del suo smartphone. Non ha nemmeno provato ad acquisire il dominio, semplicemente ha scelto di non usare quel canale. leggi tutto Leggi il resto di Domini non così forti, se vogliono ti trovano comunque. Ti chiami Google? sul blog di HostingTalk.it
  6. Tim Berners Lee è l'uomo che ha creato una delle più grandi invezioni dell'uomo, il world wide web, oggi il suo ruolo è ancora centrale, in un momento in cui ci si interroga su quale sia la reale evoluzione che deve compiere la rete Internet e quali sfide in sospeso deve ancora affrontare. Leggi Tim Berners Lee e quel doppio slash oggi così inutile
  7. Salve E' da giorni che cerco di venire a capo di questo problema. Ho un sito che gestisco da Plesk ed ho anche la possibilità di creare svariati sottodomini. Praticamente vi incollo un ticket che ho scritto in assistenza perchè sono a un punto morto. Non so come procedere. Questa è la struttura del dominio con file e cartelle di un ipotetico sito Per visualizzare l'home page andrò in /index.php mentre per il forum andrò in /index.php?site=forum (index.php + forum.php) -------------------------------------- Questa è invece la struttura dei sottodomini Questa struttura è utile nel caso io abbia piattaforme separate. Ad esempio installerò un forum phpBB in /subdomains/forum e un blog Wordpress in /subdomains/blog e saranno accessibili rispettivamente da forum.dominio.tld e blog.dominio.tld. Il punto della questione è che io non ho piattaforme separate. Tutti i contenuti del mio sito sono inclusi nel portale - home, forum, blog... - e per accedervi utilizzo il link index.php?site=forum/blog/qualunquecosa. Detto questo sto cercando di rendere accessibile domain.tld/httpdocs/index.php?site=forum Da domain.tld/subdomains/fourm/httpdocs/ Ho impostato nell'index.php del sottodominio il seguente codice <?php include('../../../httpdocs/index.php');?> Quindi ho impostato il Mod Rewrite Options +FollowSymLinks RewriteEngine On # forum.domain.tld --> /index.php?site=forum RewriteRule ^$ /index.php?site=forum [QSA,L] Ma come mi aspettavo ho ricevuto un messaggio di errore. Cito testualmente la risposta del mio Provider "non posso aprire una pagina contenuta in una directory diversa da quella in cui è presente la funzione di richiamo". Ora non so proprio come procedere. Ho solo due idee e mi fanno schifo entrambe :) 1) Proxy 2) Copio il sito in tutti i sottodomini e faccio un immane lavoro di relink poi se devo cambiare una virgola lo devo fare tante volte per quanti sono i sottodomini :afraid: 3) Idee? p.s. E praticamente ho pagato il webmaster a vuoto... ora il rewrite lo devo fare io :062802drink_prv:
  8. La Linux Foundation ha rilasciato un secondo report sullo stato di evoluzione del kernel 2.6, la più recente versione utilizzata all'interno delle distribuzioni Linux e una delle più promettenti secondo la nota fondazione. Dati molto incoraggianti, dal 2005, oltre 5000 sviluppatori nel mondo hanno lavorato alla scrittura e all'aggiornamento del kernel di Linux, un'operazione che non è un hobby, come si potrebbe pensare di fronte ad un prodotto opensource, ma un vero e proprio lavoro portato avanti dai dipartimenti di tutte le aziende che sponsorizzano lo sviluppo di questo progetto. Leggi Linux: più contributi e più codice, così evolve il sistema
  9. Una indagine di IDC Italia, condotta nei primi mesi del 2009 per conto di NetApp e Fujitsu, cerca di mettere a fuoco quali sono le esigenze delle aziende italiane nel campo dello storage, settore che in Italia registra una forte crescita come nel resto del mondo, con la ricerca di soluzioni scalabili e facilmente gestibili anche in presenza di enormi quantità di dati. Leggi Gestione dello storage, così la pensano le aziende italiane
  10. Sulle pagine di HostingTalk.it ospitiamo oggi Giulio Frandi, direttore della compagnia italiana LevelIP. Si tratta di una società abbastanza nota nel mercato italiano, con data center proprietario e uno staff di una decina di persone che consente alla società di passare il milione di fatturato annuo. Leggi il resto dell'intervista: LevelIP: dallo shared alla virtualizzazione, così ci occupiamo di consulenza e servizi hosting
  11. Ragazzi sono veramente amareggiato... Ditemi cosa ne pensate: Ho (avevo) un VPS su seflow e qualche settimana fa apro un tichet, in quanto le email dal mio VPS non partono più (hanno funzionato per 4 mesi.): chiedo informazioni su come settare i DNS sui domini; conoscendo i miei limiti in materia sistemistica, e visto che per risolvere il problema delle email mi hanno chiesto ben 48.60€, mi pare più che plausibile chiedere 2 minuti per farmi dare conferma dei settagio dei DNS, cosa che era sicuramente fatta bene, in quanto le email partivano, ma, appunto la mia insicurezza era tale da richiedere una conferma. Sarebbero bastati 2 minutini.. so che seflow non paga la gente per dare spiegazioni ai clienti, però se si tratta di un intervento a pagamento 2 minuti (ma forse meno) avrebbero pottuti dedicarmeli! Cmq no, non lo hanno fatto, e non solo, non hanno neppure risolto il problema. Il mio problema era che quando veniva richiamata la funzione mail del PHP nella casella admin della webmail ci veniva un messaggio di mancato recapito, e la posta non partiva. Per 11 giorni loro mi dicevano che il prblema era risolto, io gli dicevo che nella casella admin c'era il guaio, addirittura gli ho creato una casella apposita dove monitorare che la posta non arrivava, e loro continuavano a dire che tutto era ok. Dopo 12 giorni, poichè per me era un grosso disservizio dato ai miei clienti, il fatto di non fargli arrivare le email dal sito ho provato a cambiare VPS, l'ho preso da un'altra azienda, e, all'istante le email sono ritornate a funzionare. Allora ho chiesto il rimborso delle 50€: in fondo non mi hanno cagato di striscio le 3 domandine che gli avevo fatto: le elenco anche a voi così capirete quanto tempo ci sarebbe voluto a rispondere: (magari mi rispondete voi senza 1€ di spesa!!) l'smtp e il pop conincidono: è corretto? nel caso in cui in futuro decida di non utilizzare il vps neanche per la posta di *****.it, la funzione mail del PHP continuerà a funzionarmi ugualmente sui siti che stanno nel VPS? Posso continuare a lasciare i nameserver di *** su i domini che non hanno posta? Insomma, morale della favola, nessun risarcimento: loro dicono che il problema era risolto. (Anzi.. mi hanno mandato a cagare LETTERALMENTE per telefono) Ho disdetto tutti i servizi di Seflow Lunedì e adesso mi è appena arricvata l'email da Paypal che mi hanno puppato anche il prossimo mese. Sono già incavolato a bestia senza pensare al fatto che qualche settimana fa c'era un sito delle poste sul mio VPS: http://www.hostingtalk.it/forum/showthread.php?t=4904 magari c'è complice un bel po di incapacità mia (adesso ho preso un managed), ma a sentire in giro c'è anche una buona responsabilità di che eroga il servizio. Secondo voi, visto che fino al 29 gennaio tutto andava, e dopo ha rincominciato ad andare correttamente su un'altro VPS senza nessuna modifica di script: Come fanno a dire che il problema lo hanno risolto: loro mi hanno detto che hanno provato la kmail, e gli andava, e con quello si sono lavati le mani: ma nonostante ciò la casella admin del vps di seflow si popolava di "mancati recapiti": Come mai sul VPS nuovo va tutto? Possono aver detto qualcosa di sensato che io non arrivo a capire? Sono molto amareggiato da questo "servizio", mai avuto problemi del genere con altre aziende fornitrici.
  12. Dopo i numerosi problemi di uptime della piattaforma Twitter, l'evento di casa Apple è stata una vera e propria sfida per il servizio. Tutto è andato meglio del previsto, grazie alle correzioni degli ingegneri che lavorano all'infrastruttura, ma l'uptime e l'umore degli utenti rimangono bassi. Leggi la News
  13. ericmix

    Italia.it è morto così

    http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2165721 :icon_dho: :icon_dho: :icon_dho: :icon_dho:
  14. andrea.paiola

    [simons] non si può andare avanti così

    http://business.webnews.it/news/leggi/7612/licenziati-per-le-migliaia-di-foto-porno-scaricate/
  15. Ciao, questa è una domanda che faccio soprattuto ai provider, se si confrontano i piani hosting normali con quelli reseller si nota subito che vi è una disparità di costi inumana. prendiamo un esempio estero ... hostgator: http://www.hostgator.com/shared.shtml http://www.hostgator.com/resellers.shtml dal momento che parliamo di molti dominii prendiamo il piano shared Swamp e il piano reseller base. Considerando che il reseller ha uno spazio e un traffico pari a 1/20 di quello nominale dello shared (chiaramente overselled ma ok). Il reseller costa quasi il doppio. In Italia la situazione è simile. A parità di opzioni l'account reseller costa almeno 2 volte quello shared. Come si spiega questa politica di mercato?
  16. forse ci scappa 1 discussione seria :asd: la domanda apparentemente è semplice: perchè in italia costa tanto la banda rispetto a altri paesi europei come la germania? parlo di webfarm seguite queste mie considerazioni: - negli ultimi 2 anni c'è stata 1 rivoluzione in termini di diffusione della banda larga per l'ambiente residenziale. -abbiamo 1 varietà di offerta abbastanza larga...i vari ISP offrono offerte da 20/24mb, il massimo attualmente commercializzato in europa (oltre vari esperimenti di fibra in cina&svezia dove si va a 100mb) -siamo 1 paese non molto grande quindi teoricamente dovremmo essere avvantagiati -abbiamo diversi ISP che hanno reti proprietarie sepolte per lo stivale (telecom, fastweb, wind, tiscali, eutelia) - siamo il 4' parte in europa per diffusione di banda larga - le infrastrutture ci sono nelle principali città (ovvio che le webfarm sono nelle grandi città quindi il digital divide non è problema) - milano sta 1 in posizione strategica in europa quindi non devi fare chissà quale cablaggio e perdipiù è la prima città in europa per cablaggio in fibra ora, ok che molti punti descritti qui sopra riguardano connettività residenziali che quindi non c'entrano niente con i bisogni delle webfarm, ma sono solo indicativi per dire che non siamo all'età della pietra :stordita: abbiamo subito/stiamo subendo un conversione all'adsl senza precedenti nel mondo in termini di velocità... voi cosa dite? :stordita: sapete dare qualche perchè?
  17. Salve, il tizio per cui lavoro (ossia il mio capò) vuole finalmente rinnovare il sito aziendale (e ti credo!!!!!) http://www.seleo.it visibile correttamente solo con IE (...se proprio ci tenete a vederlo ...) Come modello di sito, giusto per dare un'idea, lui ha dato ad alcuni webmasters ( o sedicenti tali) questo sito qui a modello : http://www.mercury-diagnostics.com L'hosting sarà però su una VPS linux based che abbiamo su areaserver.it. Ora, abbiamo ricevuto le offerte + disparate che spaziano da 450 euro a 1200 euro ! Capirete la nostra perplessità. Quello che chiedo a voi che siete a contatto con queste realtà produttive è: secondo voi, qual'è il prezzo + congruo per un sito come quello ? come motivereste un vostro preventivo ? Per completare il discorso, la parte grafica è a carico vostro, noi forniamo al + le foto dei prodotti e i loghi. Mi raccomando non sparate prezzi insensati e sia ben chiaro che nessuno "busserà alla vostra porta" perchè mi serve solo a capire come valutare le offerte ricevute. (io ho un'idea ma potrei aver sottovalutato alcuni aspetti ...) Ciao!! *questo post aderisce al protocollo fmx by ceccus®
  18. Utilizzando Google ho trovato questo link, ci sono delle offerte assurde, gb di hd e traffico a poche decine di euro. Ma i prezzi negli Usa sono così bassi ?
  19. pieroninet

    Ottimo Portale Avanti cosi!!

    Ho dato un occhiata al portale e mi pare ben strutturato e ben gestito anche se si occupa di un argomento non molto semplice da gestire senza cadere in sponsorizzazioni facili e spam vario Ciao Continuate cosi Emanuele
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