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  1. Un po' di data mining sull'archivio da 36 milioni di domini, detenuto da GoDaddy, e la scoperta di un trend insolito quanto interessante per il colosso dei nomi a dominio. Dal 2005 ad oggi è cresciuto il trend nella registrazione di nomi a dominio contenenti indirizzi civici, o parti di essi, e nel solo 2009 questo fenomeno è cresciuto del 320% rispetto al 2008, una crescita che ha spinto la stessa compagnia a indagare sui motivi che spingono gli utenti e le aziende a registrare gli indirizzi di abitazioni come nomi a dominio. Leggi GoDaddy: registrare il proprio indirizzo di residenza è un trend crescente, quale utilità?
  2. Tempo fa dicevo (http://www.hostingtalk.it/forum/professione-hosting-provider/7667-il-futuro-dei-provider-funzione-della-banda-crescente.html) che con connessioni domestiche a 100 mbits i provider saranno costretti a rivedere qualcosa, però ora ho altri dati che fanno ancora salire di livello il discorso. Sapevo già da tempo di test su internet2 ma non avevo ancora letto i report Internet2 Land Speed Record Awards che sono impressionanti e hanno già 3 anni. Ovviamente prima che questi risultati possano diventare concreti nella rete delle reti ci vorranno degli anni, ma pensiamo agli scenari che aprirà. Come dicevo nell'altra discussione 100mibts per l'utenza domestica consentiranno (consentirebbero) di gestirsi autonomamente siti informativi, personali e simili... ma una rete che consentirebbe di scaricare un dvd in pochi secondi (se fossero i 9.08 gb al sec del test basterebbe 1 secondo) rivoluzionerebbe notevolmente il tipo di contenuti usufruibili ma anche i problemi connessi. Quindi i servizi professionali saranno ancor più chiamati a gestire storage ed elaborazioni in cluster di un certo tipo.
  3. Interoute, uno dei maggiori operatori di servizi e connettività a livello europeo, ha reso noti i dati relativi al proprio 2008, chiuso con un EBITDA di 25 milioni di euro, un dato molto confortante, se confrontato con i -6 milioni del bilancio 2007. Leggi Interoute: un 2008 eccezionale grazie alla richiesta crescente di banda larga
  4. Non ho moltissimo tempo ora, ma intanto accenno l'argomento. Ho letto che in Svezia (se non erro) hanno già in alcune zone la fibra ottica domestica a 100mbit, ma anche qui in Italia (come intenzioni) qualcosa si sta muovendo http://it.biz.yahoo.com/17072008/26/banda-larga-romani-via-task-force-per-fibra-ottica-nelle.html Ora sappiamo benissimo che prima che qua in Italia arrivino veramente 100mbit in casa, e soprattutto prima che la cosa sia diffusa decentemente a livello nazionale (a me a casa se va bene installano l'adsl nei prossimi mesi) ma mettiamo pure di ragionare in un range di 3/5 anni (forse anche più per come vanno le cose)... cosa cambierà per l'hosting provider? Io ipotizzo alcune cose: l'hosting provider, mestiere giovane tutto sommato, è destinato ad evolversi. Con 100mbit in casa e il reale avvento dell'IPV6 molti faranno il sitino personale in casa, sopportando blackout e altro.... Vedo anche nascere piccole webfarm ad uso personal-aziendale.... In sostanza chi ora fornisce spazio hardware e assistenza in tal senso credo dovrà specializzarsi in consulenze, manutenzioni etc.... Non credo neanche che le webfarm finiranno completamente, piccole aziende continueranno ad aver bisogno di servizi professionali etc.... però ad occhio sicuramente moriranno del tutto i low cost, i freehosting e gli improvvisati con il serverino...... a meno che non trasformino questo (hardware e banda) in un servizio aggiunto, cioè io mi occupo della gestione del tuo o dei tuoi siti ma lo faccio sul mio per comodità, in realtà tu mi paghi il servizio più che il ferro e i cavi. Chi ora sta lavorando (per esempio la famosa Ovh che in questo periodo nominiamo spesso) sul metto là campi di server che devono lavorare e rendere quasi da soli, dovrà cambiare registro. Mi fermo, credo che ci sia già abbastanza per discutere anche se non ho esposto bene i concetti (fretta)
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