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  1. Salve a tutti, ultimamente non mi faccio molto vivo ma comincio ad avere un pò troppi siti da seguire tutto solo soletto e qualche attività, per quanto piacevole, è stata sacrificata... Spero perdonerete la sfacciataggine se torno qui solo per promuovere la mia ultima "creatura": Dalla Parte Del Consumatore (dpdc.it) Si tratta di un forum dedicato alle esperienze dirette dei consumatori che, nelle mie intenzioni, non vuole affatto essere una "gogna" telematica in cui lamentarsi di questo o quel prodotto/servizio/esercizio ma un organica base di dati utile alla scelta che è propria del "libero mercato". Che diventi o meno lo strumente utile che avevo in mente dipende dal successo che riscuoterà: quando si apre un forum, si sa, si deve valutarne lo sviluppo e la crescita nell'arco di un paio d'anni, prima di decidere se è il caso di continuare, quindi non lo giudicate in base alla "desolazione" attuale, vi prego. ...ah, per il momento mi sono astenuto dall'aprire una sezione dedicata all'hosting, per non fare concorrenza a HT :asd: Ecco il link: Dalla Parte Del Consumatore • Indice
  2. Nell'era dell'indicizzazione, se vuoi togliere visibilità ad una notizia o ad un sito web, la soluzione migliore è espellere quella risorsa dalla SERP dei motori di ricerca, in modo tale che nessuno possa più trovarla. I discografici hanno assaporato questa ipotesi nelle ultime settimane e si sono subito adoperati per chiedere a Google la rimozione dei link che portano a contenuti coperti da copyright, o nel peggiore dei casi, la rimozione di interi siti web dalla SERP del motore di ricerca. Leggi Google e ThePirateBay: le case discografiche chiedono l'eliminazione dalla SERP
  3. Salve a tutti. Vi espongo il mio problema ma nello stesso tempo spero che si crei una discussione tale da poter aiutare chiunque abbia intenzione di creare uno o più server all'interno della propia rete locale domestica, si è tanto parlato su come creare server di vario tipo, eppure mi accorgo che spesso alcune discussioni non fanno altro che creare confusione! Possiedo una macchina amd 2.2ghz 1gb ram e hdd 250gb-ata Seconda macchina P4-478 2.4ghz 1gb ram hdd 120gb-ata Vorrei creare un server dns, web server(php-Mysql), samba, ftp server. Avendo a disposizione queste due macchine cosa mi consigliate per smistare meglio il carico di entrambe? Inizialmente avevo installato centos + bind9 (disinstallato dopo un mese di stress...non riuscendo a configurare bind ), nella macchina intel avevo messo web server con pannello ispconfig. La tappa principale per me e più importante sarebbe quella poter puntare i miei 4 domini ad al mio server. P.s. Ho un ip dinamico e possiedo già un dynamicDns e ci tengo a dire che questo progetto vorrei portarlo avanti solo per mia esperienza a scopo prettamente personale, dunque nn ho assolutamente intenzione di vendere alcun tipo di servizio. Grazie a tutti.
  4. Red Hat, leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, ha annunciato che da oggi i clienti possono implementare ambienti virtuali pienamente supportati con Microsoft Windows Server e Red Hat Enterprise Linux. In risposta alle richieste di interoperabilità degli ambienti IT provenienti dal mercato, Red Hat e Microsoft hanno completato il test e la validazione per i clienti congiunti che si avvalgono della virtualizzazione dei server. Il supporto da parte di entrambe le aziende per queste configurazioni è già disponibile. Leggi Red Hat e Microsoft: la virtualizzazione è dalla nostra parte
  5. anticipo tutti... la risposta è si... ho comprato un piano hosting fra l'altro prezzi competitivi e buon servizio a umbrahost.com l'unica cosa è che nn so come... ma c'è un opzione che dice che se vuoi la compagnia (umbra hosting) compra il dominio per te gratuitamente basta che è un .com io nn ci ho pensato troppo e ho usufruito di questo servizio.. apparte che il dominio nn risulta intestato a me ma se io un giorno voglio cambiare host... come faccio per il dominio?? devo per forza rinnovare con loro o alla scadenza del contratto devo registrare il dominio da un'altra parte??
  6. Delineati i nostri obiettivi base per il redesign e scelto il logo, il passo successivo ha riguardato la scelta della struttura informativa per il nuovo HostingTalk.it. Avevamo un problema nella vecchia versione, più volte notato da noi e dagli utenti: i nostri contenuti non erano facilmente reperibili e visibili online. leggi tutto Leggi il resto di Re-design HostingTalk.it: dalla impostazione dei contenuti alla grafica sul blog di HostingTalk.it
  7. il mio primo post :sbonk: un saluto a tutti gli smanettoni informatici! sono nuovo in ambiente hosting, ed ho alcuni dubbi su come agire al meglio, ho sempre pensato di non acquistare il servizio oltre frontiera(CH), xche mi dava come un senso di inaffidabilita' e accessibilita' ridotta. Infatti ho acquistato un server dedicato e addirittura managed alla nine.ch ( Managed Server - die umfassende Hosting Plattform von nine.ch ). Ora leggeno tra i vari post, ho notato che molti acquistano oltre frontiera...alcuni lo sconsigliano ma e' cmq molto diffuso.. mi chiedo se ho fatto male a sto punto o meno.. Fino adesso (1sett) il servizio e' ottimo, idem per l'assistenza, ma ho qualche ripensamento riguardo il costo. Tra i vari progetti, vorrei creare dei virtuahost ma senza dominio, e richiamarli come se fosse un sottodominio. Mi spiego meglio: avere l'utente con le sue cartelle sotto "/var/www/vhost/utente.miodominio.com/"(virtualhost) e visualizzarlo con "http://utente.miodominio.com" (sottodominio) Qualche idea x configurare Plesk, sia a livello DNS che a creazione utente? in questo caso devo utilizzare licenze plesk x ogni utente?
  8. ragazzi, ho aggiornato plesk alla versione 9... ma preferivo la 8.60 come faccio a fare un downgrade dalla 9 alle 8.6.0 ?? grazie
  9. La creazione di ambienti invisibili agli amministratori di rete rende più difficile l'implementazione delle corrette policy di sicurezza e apre la strada a possibili attacchi. Leggi la News
  10. Numerose novità in casa Amazon per i suoi servizi web: ora EC2 permette di lavorare anche con Windows Server e SQL Server, è stato introdotto uno SLA di servizio, e sono pronte diverse novità come load balancing, cloud monitoring e una nuova console di gestione per i servizi. Amazon continua a sviluppare uno dei prodotti più innovativi e osservati attualmente sul mercato dei servizi. Leggi la News
  11. Nuovo finanziamento da 150 milioni per Rackspace, ora la compagnia disporrebbe di una liquidità di 250 milioni, utile per continuare i propri progetti e investimenti fronteggiando anche periodi di crisi. Leggi la News
  12. Un'azienda italiana che ha deciso di privilegiare il rapporto con i clienti e l'offerta di connettività italiana, un inizio con l'offerta di servizi su macchine collocate in Germania e il passaggio poi all'Italia, in una delle farm più note del paese. Massimo d'Amicodatri spiega come la sua compagnia abbia trovato all'estero anche una buona base di clienti interessati alla connettività italiana. Leggi l'Articolo
  13. 61° nella classifica di BusinessWeek, VMware cresce nel proprio settore e si posiziona tra le migliori IT companies del momento. Crescita e fatturato positivi, ora la sfida è la virtualizzazione desktop. Leggi la News
  14. Record assoluto per il lancio del nuovo Firefox 3: 17.000 downloads al secondo. L'Italia, con circa 240k downloads si posiziona settima in classifica. Leggi la News
  15. La domanda sembra banale, ma in realtà voleva approfondire il discorso del posizionamento in maniera percentuale. Mi spiego meglio: ponendo di avere 1000 visite al giorno se sono in prima posizione per una determinata parola chiave, quante ne ottengo se sono in seconda? E in terza? E in altre posizioni? Esistono delle statistiche online in proposito per sapere cosa cambia in percentuale mano a mano che scendiamo nella serp? Grazie e un saluto. __________________ racconto moto raduno internazionale stelvio nuovo forum cucina servizio realizzazione siti internet
  16. Un Fax illeggibile rischia di vanificare anni di investimenti di quello che è, il portale punto di riferimento della telefonia mobile nazionale. Cellulari.it in questi giorni risulta irraggiungibile per le migliaia di affezionati lettori che quotidianamente lo visitano alla ricerca di quelle news che dal 1998 la testata, fornisce loro. Ma come è potuta accadere una cosa simile? Una serie di circostanze, indipendenti dalla volontà di Mediasafe S.r.l., società di riferimento per Cellulari.it, che ha, anzi, operato, nella maniera più corretta che la situazione ha richiesto, ha portato alla cancellazione del conosciutissimo dominio e la sua possibile ed inauspicabile, riassegnazione a terzi. Non può un semplice fraintendimento su un maintainer del nome a dominio, peraltro indicato correttamente e per tempo, ledere la professionalità, lo spirito, di un’azienda riconosciuta unanimemente come leader nel suo settore (750.000 visitatori unici al mese) che ha investito nel progetto impegnando risorse economiche e umane non indifferenti. “E’ incredibile che migliaia di utenti, avviate campagne pubblicitarie e un’immagine affermatasi negli anni nel settore, possano essere così duramente e facilmente danneggiati da un fax illeggibile” afferma Tiziano Creola, partner di Mediasafe, Content manager e communication di Cellulari.it. “Sono urgenti revisioni alle procedure che possano impedire incidenti del genere”. Perché Cellulari.it non è solo un dominio, ma è una community evolutasi negli anni, che ha coinvolto persone competenti e ha richiesto investimenti di livello. Sarebbe un vero peccato che una regolamentazione antiquata e rigida continuasse a perpetrare un danno che si ripercuote sull’intera comunità di Cellulari.it che, nel solo Forum, conta 30.000 iscritti. Oltre all’indiscutibile danno economico arrecato all’azienda e ai suoi dipendenti, che hanno legato il proprio operato pluriennale a un nome, divenuto ormai segno distintivo, come un marchio lo è per un’azienda “tradizionale”. Il dominio dovrebbe essere simile a un marchio registrato che un’azienda crea, sviluppa negli anni e che non le può esserle sottratto da un momento all’altro, specialmente se per un equivoco di poco conto, facilmente riconoscibile e risolvibile. Immediate le reazioni del management dell’azienda milanese: “Contestiamo duramente e formalmente - afferma Giacomo Ghisolfi, Amministratore delegato, partner di Mediasafe e Direttore responsabile di Cellulari.it - l’assegnazione a un altro soggetto del dominio Cellulari.it, da noi registrato nel 1998 per la la creazione di una community sulla telefonia mobile, tra le principali sul mercato italiano. Per eventi indipendenti dalla volontà, dalla buona fede e dal corretto operare della società, il dominio è stato cancellato. Bastava una comunicazione diretta all’intestatario del dominio invece che al maintainer. C’è un danno gravissimo e immediato: è “sparito”un portale ad alto traffico, leader nel suo settore, con campagne pubblicitarie in corso, una vasta comunità di migliaia di utenti su forum e altri servizi attivi che comportano la necessità di aggiornare costantemente i contenuti. Cosa non più possibile a causa dell’irraggiungibilità del dominio”. “Mediasafe sta pertanto subendo un grave danno economico e patrimoniale - sottolinea Ghisolfi - dovuto sia al mancato incasso per le campagne attive, sia alla perdita di utenti, traffico e immagine che l’assenza dall’online può comportare. Non ultime il problema di tutte le comunicazioni della redazione, del management e del personale, che avvengono utilizzando gli indirizzi “@cellulari.it” Siamo vittime di una “tagliola amministrativa”, di una gestione nella registrazione dei domini fragile e vulnerabile. Oggi, in piena era digitale, ci siamo amaramente resi conto che basta un fax parzialmente illeggibile a mettere a serio rischio il futuro di aziende e lavoratori”. Sei anni di lavoro e contenuti sono online ormai solo su http://151.1.216.26. La Redazione Per informazioni: Tiziano Creola E-mail: t.creola@mediasafe.it
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