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Found 7 results

  1. Il secco no di Telecom Italia interrompe le speranze dei tanti italiani che avevano pensato ad un salto di qualità nel paese in tema di connettività. La proposta avanzata da Wind, Fastweb e Vodafone, intenzionate a cablare in fibra ottica 15 importanti città italiane con 2.5 miliardi di Euro, non ha il supporto di Telecom Italia, l'attore principale che sarebbe dovuto intervenire e per il quale si erano mobilitati anche alcuni fronti politici. Leggi Telecom Italia dice no alla proposta di Fastweb, Wind e Vodafone
  2. Ciao a tutti, spesso e volentieri ci troviamo a spiegare, e dimostrare, ai nostri clienti che i problemi che incontrano con la posta elettronica sono dovuti alla "sbadatezza" altrui. Vi riporto un esempio fresco fresco. Un cliente ci segnala che non riesce ad inviare e-mail agli utenti del dominio "fmi.it" ovvero Fiera Milano SPA. Facciamo le verifiche del caso ed ecco cosa scopriamo: alessice@pc1-linux:~$ nslookup -query=mx fmi.it Server: 192.168.5.1 Address: 192.168.5.1#53 Non-authoritative answer: fmi.it mail exchanger = 10 recitlexch03nat.fmi.it. fmi.it mail exchanger = 20 mx2.it.colt.net. Il dominio ha due MX, un primario, quello con numero 10, ed uno secondatio, quello con numero 20. Nel caso il primario non risponda il secondario prende le e-mail in carico e le consegna al primario quando torna attivo. Bene, adesso il primario non risponde: alessice@pc1-linux:~$ telnet recitlexch03nat.fmi.it 25 Trying 62.152.117.152... telnet: Unable to connect to remote host: Connection timed out alessice@pc1-linux:~$ date gio feb 25 17:52:00 CET 2010 alessice@pc1-linux:~$ Niente paura penserete, le e-mail le prende in carico il secondario, si ed ecco come: <XXXXXX@fmi.it>: host mx2.it.colt.net[213.215.158.36] said: 553 sorry, that domain isn't in my list of allowed rcpthosts (#5.7.1) (in reply to RCPT TO command) Fantastico, il secondario, dal messaggio di errore si riconosce che si tratta di qmail, non è configurato per accettare le e-mail di "fmi.it", quindi tutte le e-mail tornano indietro al mittente. Piccola distrazione di qualche tecnico sbadato che sta facendo perdere diverse e-mail ad un loro cliente ... Ciao
  3. L'acquisizione di AdMob, compagnia specializzata nella pubblicità mobile, segna il ritorno di Google nel campo delle grandi acquisizioni, i 750 milioni di dollari spesi sono il secondo accordo maggiore dopo l'acquisto di DoubleClick e il terzo considerando 1.6 miliardi di dollari spesi per YouTube. Perchè una cifra così elevata? Perchè AdMob sta crescendo molto velocemente nella pubblicità su dispositivi mobili, ed è proprio nel web mobile che Google ora vuole puntare, considerandolo uno dei prossimi successi della compagnia, come aveva già fatto notare l'amministratore delegato Eric Schmidt. Leggi AdMob, 750 milioni di dollari per un business miliardario. Google dice si.
  4. I social network sono fondamentali e il marketing sta cambiando con la stessa velocità con cui lo fa la rete Internet. Se a dirlo è un colosso del settore hosting come Rackspace bisogna credergli, No More Servers: The End of In-House Servers è una nuova community, diretta da Andy Schroepfer, all'interno della quale vi sono, e vi saranno, approfondimenti legati al mondo del cloud computing, delle infrastrutture e, in generale, della rete. Leggi Rackspace dice "No More Servers" e si butta nel social
  5. Per chi è stato almeno una volta all'interno di un data center, o meglio, ha avuto la possibilità di vederne anche l'esterno o la parte del tetto, avrà notato la presenza di grandi containers (ovviamente sono disponibili anche in formati ridotti per piccoli dc) collegati direttamente con l'interno del data center: si tratta dei famosi chillers, grandi condizionatori il cui compito è quello di raffreddare l'acqua che viene utilizzata all'interno della farm per il raffreddamento dell'ambiente e dei server. Leggi Il data center di Microsoft dice addio ai chillers, server in funzionamento a 35° C
  6. Spamhaus.org ha messo tutto nero su bianco e ha presentato una lista in cui afferma che Verizon è oggi, negli USA, il network che ospita in assoluto più spammers, seguito a ruota da Comcast Communication. Una lista che mostra quali sono i network su cui risiede il maggior numero di email di spam, virus e malware, sottolineando come in questa vi siano i principali operatori di telecomunicazione degli USA, accusati di non prendere sufficienti precauzione contro lo spam. Leggi Verizon dice basta allo spam, il problema è la porta 25?
  7. Continua lo sviluppo mediante acquisizioni di Emc. Leggi la News
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