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  1. Apro questo nuovo thread per una curiosità, in caso due persone volessero fare un sito in società, dato che il provider può intestarlo solamente a una persona o società, come bisogna comportarsi? le due persone in questione non hanno una società legale. in caso di futura vendita del sito, potrebbero bastare due righe scritte e firmate?
  2. Ciao a tutti, vi vorrei portare la mia esperienza per quello che riguarda la co-location presso Aruba Premetto che tutto quello che scrivo qui e' vero e verificabile, privatamente, da parte di chi volesse controllare, in quanto oltre il 95% dei problemi sono stati salvati nel trouble ticketing system di aruba (assistenza.aruba.it) Ovviamente, per motivi di riservatezza e copyright, non posso pubblicare letteralmente le e-mail di risposta da parte dello staff di Aruba ma provvedero' a riferirle usando mie parole Tutto inizia due anni fa, ottobre 2005, quando un mio cliente (una piccola impresa di corsi di informatica che lavora con la regione lombardia) mi chiede di co-locare, a basso costo, una macchina per gestire un software di e-learning usato intensivamente Dopo alcune valutazioni, la scelta ricade su un Mac mini G4 1.42 GHz con Mac OS X Server 10.4 Dopo un discreto giro sul web, concludo che il servizio piu' economico in Italia e' l'housing di aruba, offerto ai tempi al prezzo di 15 Euro + iva al mese per uno spazio tower con 5+1 mbit/s di banda e 25 GB di traffico mensile Si procede quindi all'attivazione del servizio e a portare fisicamente il server presso la struttura il 31 ottobre 2005 Dopo pochi giorni iniziano i primi problemi: quando il traffico da un singolo IP diventa pesante, la macchina si assenta da Internet per qualche minuto per poi ricomparire A seguito di una banale verifica con il comando uptime, concludo che sicuramente la macchina e' rimasta accesa nel frattempo e dopo ulteriori decine di verifiche, sono certo che si tratta di un problema di connettivita' di aruba ma per ora lascio correre (piu' sotto scoprirete com'e' andata) Intorno al 20 novembre 2005, aruba dirama un comunicato avvisando i clienti che il 26 sera alle 23.30 provvedera' al cambio degli ups e quindi invita tutti i clienti a spegnere le macchine, in quanto poi i loro tecnici provvederanno a riaccenderle dopo un tempo non precisato (!) A parte il fatto che l'ora in cui eseguire questa operazione e' sicuramente sbagliata (queste cose si fanno alle 3-4 del mattino, quando il traffico in base ai grafici del mix e' al minimo, non quando mezza Italia e' ancora sveglia) e che non e' stato garantito un tempo di ritorno online dell'infrastruttura (ci vollero infatti varie ore perche' il server tornasse up, per fortuna che non era un server critico), quello che e' successo e' stato ben peggiore delle premesse Per accelerare le procedure di spegnimento dei server, aruba ha pensato che l'idea migliore fosse quella di togliere direttamente la corrente alle 23.30 circa che, unito al fatto che a causa di uno dei soliti problemi di connettivita' non sono riuscito a loggarmi in ssh in tempo utile per spegnere la macchina, ha fatto si che la macchina godesse di uno shutdown brutale, con gioia del db server e del filesystem, che dovetti ripristinare remotamente con qualche danno, in quanto ovviamente la cache di mysql non viene flushata completamente se non allo spegnimento o su comando esplicito Nel frattempo i problemi di connettivita' persistono e in data 27/11 il server e' di nuovo irraggiugibile, motivo per il quale decido di aprire un ticket, al quale mi viene risposto che da loro il server e' pingabile (risposta decisamente poco utile, in quanto se il problema fosse stato per caso nel routing verso l'esterno loro non avrebbero potuto accorgersene, visto che le macchine di supporto sono nella stessa LAN) In data 3 gennaio 2006 succede la catastrofe: apro un ulteriore ticket per segnalare che il server non e' raggiungibile e chiedo di verificare se il led sul frontale e' acceso, dopo 30 minuti effettuo una variazione del ticket indicando che la macchina e' tornata ad essere raggiungibile (leggi anche come: cessate il fuoco) e alle 11.37 arriva la loro terribile risposta: "gentile cliente, come da sua richiesta abbiamo riavviato il server" Voi avete letto nelle righe sopra una richiesta di riavvio del server? Neanche io :icon_dho: Risultato? Il solito db mysql che ha perso pezzi qua e la, non recuperabili, oltre a un filesystem che ormai ha bisogno di esercizi di fisioterapia Ovviamente i problemi di connessione proseguono ancora e sono costretto ad aprire l'ennesimo ticket in data 9 marzo 2006, inviando una lista dettagliata dei downtime verificatisi negli ultimi 6 mesi e dopo un mio sollecito a rispondere, ricevo la notizia che il mio server e' di nuovo raggiungibile da Internet ma il motivo per cui prima non lo fosse non mi viene comunicato Parlando di supporto, bisogna precisare che aruba promette si una risposta entro 15 minuti, la verita' e' che spesso sono stato costretto a inviare solleciti su solleciti nella pagina del ticket, per avere una risposta magari anche un giorno dopo Finalmente, in data 8 maggio 2006 (7 mesi dopo l'inizio della colocation), dopo aver inviato di nuovo una lista dei piu' recenti downtime (riportata subito alla fine di questo paragrafo) e grazie anche alla segnalazione congiunta da parte di un mio amico, anche lui cliente di aruba, riusciamo ad ottenere che Aruba investighi il problema, confermando quello che sospettavo da 7 mesi: lo switch a cui siamo (io e il mio amico, per fortuna mia e sfortuna sua) collegati e' rotto da mesi e perde la connessione ogni tanto Il grande giorno e' arrivato! Finiscono i downtime che avevano rovinato le notti a me e al mio cliente (immaginate la sua rabbia quando durante un test in aula i suoi clienti vedevano scomparire nel nulla le 100 risposte che avevano dato, per il fatto che il server era in down e il browser andava giustamente in timeout, costringendoli a ripartire da zero) Ecco la lista dei downtime che avevo inviato ad aruba (tengo a precisa che questo e' solo un piccolissimo estratto del log del mio servizio di monitoring) 2006-05-08 07:23:03 : back_up 2006-05-08 07:06:19 : down 2006-05-08 05:22:29 : back_up 2006-05-08 03:58:12 : down 2006-05-08 03:42:58 : back_up 2006-05-08 03:33:18 : down 2006-05-07 05:46:28 : back_up 2006-05-07 05:38:25 : down 2006-05-06 22:23:47 : back_up 2006-05-06 21:22:17 : down 2006-05-05 20:14:10 : back_up 2006-05-05 19:57:30 : down 2006-05-03 01:41:12 : back_up 2006-05-03 01:19:24 : down 2006-05-03 00:39:42 : back_up 2006-05-03 00:18:44 : down 2006-05-02 13:12:22 : back_up 2006-05-02 12:43:10 : down Da mesi sembrava che la connettivita' fosse tornata stabile (o meglio, fosse FINALMENTE come il mio cliente si aspettava da contratto) quando in data 23 agosto 2007 devo, di nuovo, aprire un altro ticket: Signore e signori, la rete di nuovo ha lo stesso problema del 2005-2006 Invio ad aruba un'altra interminabile lista di downtime ma non ottengo una risposta tecnica utile All'interno dello stesso ticket, il giorno immediatamente successivo, posto una richiesta di aiuto, indicando che la macchina in questo preciso momento e' di nuovo scomparsa dalla rete e allego un traceroute dalla mia fibra fastweb verso il Mac mini presso aruba, in cui si vede come superato un certo hop i pacchetti vanno tutti in drop Mac:~ cariafraweb$ traceroute 62.149.198.162 traceroute to 62.149.198.162 (62.149.198.162), 64 hops max, 40 byte packets 1 192.168.1.1 (192.168.1.1) 2.149 ms 1.007 ms 1.921 ms 2 1.60.64.3 (1.60.64.3) 2.152 ms 2.448 ms 2.219 ms 3 10.251.112.89 (10.251.112.89) 2.256 ms 2.222 ms 2.208 ms 4 10.251.108.26 (10.251.108.26) 2.252 ms 3.230 ms 2.469 ms 5 10.251.109.1 (10.251.109.1) 2.507 ms 3.775 ms 2.367 ms 6 10.251.113.194 (10.251.113.194) 2.334 ms 2.848 ms 2.408 ms 7 10.52.1.245 (10.52.1.245) 2.654 ms 2.589 ms 2.578 ms 8 10.0.0.149 (10.0.0.149) 2.596 ms 2.791 ms 2.651 ms 9 10.254.0.89 (10.254.0.89) 2.855 ms 2.916 ms 2.714 ms 10 10.254.0.13 (10.254.0.13) 2.865 ms 3.254 ms 2.732 ms 11 89.96.200.154 (89.96.200.154) 3.154 ms 3.131 ms 3.582 ms 12 26.26.26.18 (26.26.26.18) 9.527 ms 11.122 ms 11.382 ms 13 26.26.26.161 (26.26.26.161) 12.315 ms 4.203 ms 7.746 ms 14 26.26.26.137 (26.26.26.137) 8.496 ms 4.235 ms 7.677 ms 15 89.97.200.253 (89.97.200.253) 17.932 ms 17.362 ms 39.361 ms 16 89.97.200.69 (89.97.200.69) 13.437 ms 17.131 ms 13.500 ms 17 83-103-100-38.ip.fastwebnet.it (83.103.100.38) 16.983 ms 13.792 ms 17.479 ms 18 151.6.3.165 (151.6.3.165) 14.063 ms 15.169 ms 17.821 ms 19 151.6.7.33 (151.6.7.33) 14.037 ms 17.925 ms 18.818 ms 20 151.6.64.229 (151.6.64.229) 23.434 ms 23.162 ms 21.293 ms 21 151.6.64.10 (151.6.64.10) 21.417 ms 23.087 ms 20.777 ms 22 7606P1.aruba.it (62.149.128.29) 22.621 ms 22.180 ms 21.531 ms 23 * * * 24 * * * 25 * * * 26 * * * 27 * * * 28 * * * 29 * * * 30 * * * 31 * * * 32 * * * 33 * * * 34 * * * 35 * * * 36 * * * 37 * * * 38 * * * 39 * * * ^C Mac:~ cariafraweb$ Dopo 30 minuti ancora nessuna risposta, inserisco allora un sollecito e sono costretto a inserine un altro alle 21.00, 57 minuti dopo il mio primo post di richiesta aiuto Finalmente arriva una risposta alle 21.14, dicendomi che ritengono che il server sia spento, visto che il monitor non da segnale (il motivo e' molto semplice: dopo 10 minuti ho messo che l'output video venga interrotto, questo e' normalissimo e anzi di default su credo ogni sistema server), richiedo allora che colleghino un mouse e lo muovano per "svegliare" l'uscita video Mi rispondono che secondo loro la macchina e' proprio ferma e la riavviano (anche questa volta senza chiedermi il permesso per farlo) Appena riesco ad entrare in ssh scopro, ovviamente, quello che pensavo: la macchina era rimasta assolutamente viva, visto che ha continuato a popolare i log fino a pochi secondi prima del riavvio, quindi non solo era il solito problema di connettivita' di aruba ma si aggiunge il fatto che il tecnico non aveva collegato correttamente tastiera e mouse... In data 7 settembre 2007 faccio un'ulteriore scoperta: parte dei downtime sono anche dovuti al fatto che il loro dns primario (al quale e' affidata la gestione del dominio del mio cliente) spesso va giu' La diagnostica di opendns cache check, effettuata da me alle ore 13.11 dello stesso giorno, e' piuttosto chiara: Nameserver trace for test.francescocariati.net: * Looking for who is responsible for root zone and followed h.root-servers.net. * Looking for who is responsible for net and followed e.gtld-servers.net. * Looking for who is responsible for francescocariati.net and followed dns2.technorail.com. Nameservers for test.francescocariati.net: * dns.technorail.com returned (SERVFAIL) * dns2.technorail.com Il motivo per il quale il dns secondario non abbia svolto il suo lavoro mi rimane oscuro Chiedo spiegazione di questo ennesimo problema e, dopo 2 solleciti, ottengono risposta dopo un GIORNO :help: Alla lista dei problemi che ho elencato in questo enorme post, possiamo aggiungere tutte le varie telefonate al loro numero di supporto notturno per chiedere di controllare che fine avesse fatto la mia macchina Aggiungiamo che verso maggio arriva una sorpresa inattesa: il contratto del mio cliente e' stato, unilateralmente, automaticamente aggiornato a quello nuovo, chiedendo quindi un supplemento di 72 Euro ivati per il rinnovo annuale (prima costava 15 + iva al mese, adesso 20 + iva al mese, quindi per un ipotetico rinnovo annuale la differenza e' di 60 euro piu' iva) Loro giustificano questa modifica con il fatto che adesso abbiamo a disposizione 100 Mbit/s di cui, pero', il mio cliente non ne sentiva la mancanza, mentre avrebbe gradito tenersi 60 euro in tasca Per concludere, alla luce di quanto sopra esposto, non me la sento proprio di consigliare il servizio di co-location di aruba a una persona fisica o giuridica che necessita di un servizio un minimo affidabile Ho gia' provveduto a richiedere i moduli per la rimozione del server dal loro datacenter, per poi rilocarlo a brevissimo presso un altra server farm (non mi sembra giusto scriverla chiaramente qui, qualcuno potrebbe pensare che sono venuto per fare pubblicita' ), in quanto i danni subiti dal mio cliente in 2 anni sono quantificabili in migliaia di Euro Per ulteriori domande sono qui Ciao
  3. salve, volevo sapere se è possibile utilizzare lo spazio hosting base di aruba (quello a 21€) per farci andare sopra due siti... in pratica poi accedendo con filezilla visualizzare nel proprio spazio del server le due cartelle per la gestione dei due siti diversi... perché dal loro sito non si capisce... in alternativa, quale servizio hosting potrebbe offrire una simile possibilità, possibilmente sempre a prezzi contenuti? grazie!
  4. Salve ho una domanda da proporvi premetto che sono 1 po ignorante di DNS e reti , e per questo vorrei chiedervi quanto segue. Mettiamo che io ho 1 sito web con la sua homepage e pagine da sfogliare statiche, questo su uno shared hosting. Tra queste pagine pero' c'è una login che apre una finestra popup con il profilo dell'utente modificabile che ha anche una visibilità pubblica in una cartella del mio sito http://www.miosito.com/profilo_utente/index.html. con le sue foto biografia e tutto il resto. oltre a questa homepage con login ho anche un VPS nel quale vorrei mettere tutti i dati degli utenti , le cartelle diciamo che contengono i profili /profilo_utente1/index.html /profilo_utente2/index.html /profilo_utente3/index.html come potrei gestire questo tipo di scambio di dati partendo dal fatto che il mio utente vede il suo profilo pubblico digitando http://www.miosito.com/profilo_utente/index.html? devo usare una qualche forma di scambio tra DNS ? in modo che miosito.com prenda dati (i profili) dal mio indirizzo IP del VPS, o redirecta verso il mio vps facendo rimanere pero http://www.miosito.com nella barra degli indirizzi , senza far vedere l'IP del VPS che vorrei per sicurezza tenere privato , per gestire in tutta sicurezza i dati degli utenti. come posso gestire questa cosa? grazie ;)
  5. Ciao, sto cercando di risolvere un problema di hosting per un sito multilingua che ho creato su server Apache. Il sito è creato in WP ed utilizza il plugin WPML per gestire le (2) lingue; questo plugin permette di gestire il sito in cartelle www.miosito.it / www.miosito.it/en ma anche su diversi domini. E questo è il caso che mi crea problemi. Io ho due domini che hanno IP diversi. www.miosito.it e www.miosito.com. Nel .it voglio visualizzare il sito in italiano e sul .com in inglese. Ciò che dovrei fare (e che non riesco a capire come fare) è spiegato (in inglese) in questi termini: "point all the different domains to the exact same path in the server" e "...change the root directory (del .com) in the VirtualHost entry to point to the directory where WordPress is installed. (www.miosito.it/wordpress/ nel mio caso)" Non si tratta quindi né di redirect con il file .htaccess né di puntare il dominio .com dal pannello di gestione dal momento che in entrambi i casi non posso avere l'italiano sull'URL .it e l'altro sull'URL .com. Mi sapete aiutare in qualche modo?
  6. ciao c'è qualcuno che sa usare sia dreamweaver che premiere e mi può gentilmente aiutare? ho un problema con entrambi... poi vi spiego! un grazie anticipato!
  7. Premtto che non so gestire un server quindi mi servirbe un qualcosa "tutto compreso" dove posso chiamare e loro intervengono Il due siti fanno circa 4.000 visite al giorno e ho bisogno di un server linux e con banda sui 40 gb al mese (credo) Deve gestire anche le email, ftp e database mysql (3 o 4) Consigli? Stefano P.S: no aruba, grazie
  8. GrG

    Due Server ATOM in 1U?

    Tempo fa avevo letto questa news, la supermicro stava per lanciare chassis dove inserire due schede Micro ATX per far stare in 1U due server atom con 2 dischi 2.5 l'uno. Ovviamente non la trovo più e non trovo niente nel listino Supermicro. Ma vagando sul sito di Noamweb, ho trovato questa foto: Che sembra proprio quello che cercavo io. Ne sapete qualcosa?
  9. Ciao a tutti, è la prima volta che scrivo su questo forum e spero di non aver sbagliato sezione. Vi illustro il problema, purtroppo particolarmente urgente. Avrei bisogno urgentemente di sapere che vie (anche legali) intraprendere con l'hosting http://www.virtualhostingdigital.com/ che non mi garantisce più il servizio da ieri. E' spagnolo, anche se normalmente lavoro con uno italiano (il cui servizio è eccellente), ed ho solo l'indirizzo web dell'hosting (anche questo irrangiungibile) e un numero di cellulare spento. Ho un indirizzo di mail, a cui chiaramente nessuno risponde. Il mio cliente spagnolo che ha registrato l'indirizzo secondo le nostre indicazioni (ovvero non l'abbiamo, purtroppo, eseguito noi, ma lui), non è arrivata nè una telefonata, nè una mail di avvertimento. Ora il problema è che, ancor prima di intraprendere azioni legali, devo riattivare l'unico dominio che ho registrato presso questi tizi, che è ".com" Potrei spostarlo sull'hosting italiano, ma se non ho il codice di sblocco, chiaramente non mi è possibile effettuare tale trasferimento. In alternativa, mi tocca registrare un ".tv" (il tizio a cui abbiamo fatto il sito web, è un presentatore) ed attendere che questi "simpaticoni" si facciano vivi, per poter avere il codice di sblocco. Tra l'altro il portale è stato registrato da 1 mese, e la scadenza è quindi lontanissima. Mi potete dare qualche suggerimento? Grazie in anticipo. ciao ciao Che fare?
  10. Torniamo a parlare di Equinix in occasione di una nuova mossa nel suo programma di espansione a livello globale: questa volta si tratta di due data centers da 100 milioni di dollari ciascuno, uno a San Jose e uno in Virginia, due fra i mercati più interessanti nel panorama americano. Equinix ha acquistato in passato diversi territori, molti dei quali adiacenti alle attuali strutture operate; tutti i nuovi data center vengono costruiti da zero, il che consente a Equinix di adottare tutte le moderne tecnologie per cui la compagnia è divenuta famosa. Leggi Equinix: due nuovi data center negli USA e un piano da 1.4 miliardi
  11. Salve a tutti! Sono alla ricerca di due hoster per le seguenti tipologie di sito: FORUM Si tratta di un forum di dimensioni medio-grandi, abbastanza movimentato, su piattaforma Invision; il database è di circa 50Mb, ma è ovviamente in crescita quindi sarebbe meglio stare un po' larghi ;) per quanto riguarda lo spazio non abbiamo particolari esigenze, mentre la banda consumata è intorno ai 5Gb al mese (anche se essendo il sito dedicato a un gruppo musicale è probabile che il peso aumenti quando uscirà il prossimo album). Per il resto non serve molto altro, i classici indirizzi email, possibilmente anche gli alias. Il budget è intorno ai 50 euro/anno, se è un po' di più non fa nulla (basta che non si arrivi a 200!) SPAZIO PERSONALE E' il mio spazio personale, contiene un blog mediamente visitato, un altro blog in partenza e i miei vari "esperimenti". Per questo spazio mi servirebbero, oltre a ovvi php e MySql, alias email, sottodomini, possibilità di ospitare più domini (almeno due), gestione DNS. Per quanto riguarda spazio su disco e banda non mi serve tantissimo, però più è e meglio è (mi piace stare largo :zizi:) Anche qui il budget è intorno ai 50 euro/anno Per entrambi (e in particolare per il primo) è necessario un buon uptime, e possibilmente ID-Shield. So che 50 euro non sono tantissimi, ma magari si trova qualcosa di buono. Girovagando per il forum ho selezionato questa lista, cosa mi dite? Sinceramente non capisco come servizi sostanzialmente simili possano variare così tanto nei prezzi ma vabeh... http://www.hostgator.com/shared.shtml http://www.godaddy.com/Hosting/web-hosting.aspx?ci=9009 http://www.hostservicenet.com/shared_hosting_linux.php http://www.hostingzoom.com/web-hosting.php http://www.flamenetworks.com/ http://www.jaguarpc.com/shared-hosting/ http://www.hostingvirtuale.com/hosting.php?codice=fast http://www.web4web.it/hosting http://www.hostingperte.it/ http://www.hostwebservice.com/condiviso.php http://www.fastnom.it/hosting.html http://pieroninet.it/[url=http://pieroninet.it/][/url]
  12. Ciao a tutti :ciapet: Ieri notte, mentre stavo per dormire mi frugolava il problema dei trasferimenti, durante il trasferimento sò che per 48 (teorici) gli utenti vedono il sito vecchio, poi quello nuovo, ecc... Supponiamo che sia un e-commerce (esempio classico), ci saranno nuovi ordini, stati, ecc.... e allora io chiedo: "Come faccio a tenere sincronizzati e allineati i database fino alla propagazione dei nuovi dns ?" Io una soluzione casalinga l'ho già in mente, ma non ve la dico perchè non voglio influenzarvi, voglio sentire le vostre soluzioni in merito. Dai impegnatevi tutti, tutto è concesso, script shell, script, software, ecc..... Buon pranzo :banana:
  13. Salve a tutti, vorrei trasferire due siti con due separati domini .it da me in possesso su un hosting condiviso a basso costo. I siti perlopiù sono composti da 2-3 pagine statiche o con minimo utilizzo di php, quindi per il momento non ho grandi necessità. Utilizzerò l'email solo per forward su account gmail. Non ho grandi pretese sul servizio, ma vorrei qualcosa che non avesse problemi una volta al giorno oppure essere ospitato su un server che è una tana di "spammer" e "lamer". Tipologia servizio : shared Piattaforma : linux Informazioni sul sito : Due domini/siti distinti (ma gestiti sempre da me), email forward. Programma di statistiche richiesto: awstats. Possibilità di gestire sottodomini Linguaggi e database utilizzati : php, mysql Mb di spazio disco: 200 MB circa Traffico mensile : 2-300 MB mensili Connettività e Locazione server : Italia o all'estero Uptime e SLA : se la garanzia c'è, è meglio, altrimenti mi accontento di un hosting che, seppur sprovvisto, è affidabile sia come uptime, sia come qualità dell'assistenza Budget : circa 50 euro all'anno Grazie
  14. Google è alla ricerca di un Data Center Site Director per la sua nuova costruzione in Finlandia, oltre che di un Data Center Facilities Manager; la nuova costruzione si trova ad Hamina, ed è uno degli ultimi progetti approvati da Google. La compagnia ha acquistato il terreno di costruzione ad inizio anno per 51 milioni di dollari, ma il progetto dovrebbe valere ben 250 milioni di dollari, un investimento importante per quelli che sono gli standard di Google. Leggi Google cerca due manager per il suo data center finlandese
  15. raga ma mi spiegate che senso ha offrire server con 1 solo ip? :) bo... non le capisco queste cose sappiamo entrambi che per un dominio è necessario avere almeno 2 ip!! spero che rivediate un pò questo elemento... poi... il restore dell'os è incluso o no nel prezzo? è in entrambe le colonne...speriamo sia incluso, eh ;)
  16. Differenze fondamentali tra Disaster Recovery e Backup, come creare una strategia efficace implementando entrambe le soluzioni Frequentando forum dedicati al mondo dell'hosting ci si imbatte spesso in richieste di informazioni in merito al Backup. Spesso e volentieri, però, col termine Backup si raggruppano due tipologie di protezione dei dati che devono essere ben distinte per una strategia efficace ovvero Backup e Disaster Recovery. Ciò che può sembrare simile, in realtà, nasconde differenze molto importanti e soprattutto si prefigge obiettivi ben diversi. Leggi il contenuto dell'articolo Disaster Recovery e Backup: due facce della stessa medaglia
  17. Salve a tutti, vi chiedo umilmente un parere in quanto sono mesi e mesi che mi pongo la stessa domanda. Gestisco due blog con WordPress, e per ora non richiedono molte risorse: Geekmaniacs, ad esempio, fino ad ora ha consumato 600 mb di banda in un mese. Per ora uso due hosting linux, il piano Big1 di Netsons e il piano base di LunarPages. Con Netsons ho avuto molti problemi, down più o meno lunghi e parecchi problemi con lo staff, dovuti però a occasionali incomprensioni in quanto conosco personalmente diversi componenti dello staff e so che sono brave persone. Con LunarPages purtroppo ho problemi con gli alti tempi di latenza, anche se lo staff sta facendo di tutto per ridurre i miei disagi, dimostrando altissima professionalità: Hanno spostato il mio sito su un nuovo server a loro spese, e mi hanno regalato due mesi gratis per ricompensarmi del problema (mentre avrebbero potuto benissimo lavarsene le mani, in quanto so benissimo che non mi conveniva mettere su un sito per utenti italiani su un hosting statunitense). Ho pensato ad aruba, ma pagare 7 euro ogni 100 mb di database MySQL non mi attira per niente. Sono disposto anche a spendere sui 50 euro l'anno, ma per una soluzione con parecchio spazio e che mi permetta di avere tutti i miei siti su un solo hosting. Se ci fossero anche cPanel e gli Addon Domain sarebbe perfetto. I miei due blog sono www.celinedionitalia.com e www.geekmaniacs.com. Se mi saprete consigliare ve ne sarò molto grato. Buone feste a tutti!
  18. VMware rilascia degli aggiornamenti per il suo sistema View con nuove funzionalità rivolte alla semplicità di gestione e al risparmio di memoria. Leggi la News
  19. Ciao ho 1 server con un'unica partizione tra du HD :( non chiedete.. non commento .. In pratica ho 2 HD da 250 GB ma vedo 1 partizione da 440 GB (+/-) ora.. dovrei sistemare questa macchina mettendo tutto il contenuto nel disco 1 che quindi dovrà contenere le partizioni primarie mentre il disco 2 sarà solo disco di backup possibile farlo con gparted ? Tx
  20. OfficeOne Lite offre connettività ADSL 2+ flat e telefonia over IP (router compreso). Voip One è un'offerta di telefonia IP che non richiede l'attivazione di una linea ADSL. Leggi la News
  21. Il pacchetto Small Business Server 2008 è indirizzato alle imprese con meno di 75 postazioni, mentre Essential Business Server 2008 si rivolge ad aziende con meno di 300 pc. Leggi la News
  22. Ciao, avendo 2 server con PLESK, come posso impostare su ciascuno un nameserver secondario che sia la replica dell'altro? Mi spiego meglio: server_1 ha tutti i domini con un proprio ns.nomedominioxx ma ovviamente ogni dominio punta su ns.NomeDominioPrincipaleServer_1.xx La stessa cosa per il server_2, che ha tutti i domini con un proprio ns.nomedominioxx ma tutti questi puntano su ns.NomeDominioPrincipaleServer_2.xx Vorrei che sul server_1 ci sia anche ns2.NomeDominioPrincipaleServer_2.xx come nameserver secondario del server_2 e viceversa (sul server_2 ci sia anche ns2.NomeDominioPrincipaleServer_1.xx come nameserver secondario del server_1) Questo per evitare di avere sullo stesso server, anche se con IP diversi, i due nameserver. Suggerimenti? Grazie
  23. La mossa, per competere meglio con Intel, darà vita a una nuova società (The Foundry Co.) che produrrà i chip, e a un'altra che invece li progetterà. In arrivo nuovi investitori. Leggi la News
  24. Due nuove webfarm verranno realizzate da Aruba, una sorgerà ad Arezzo dove la compagnia possiede già il proprio datacenter e una sarà presente a Bologna grazie all'acquisizione di Cassiopea. Leggi la News
  25. Sarà Barclays ad entrare in possesso dei due datacenter persi da Lehman Brothers a causa del recente fallimento: nel 2001 l'attacco dell'11 Settembre aveva costretto la compagnia a migrare altrove le proprie macchine e il proprio dipartimento IT. Leggi la News
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