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  1. Abbiamo parlato a lungo della soluzione di Seeweb, la prima compagnia italiana che si è "immersa" nel cloud computing, con due prodotti differenti e uno in lancio nei prossimi mesi, come ci ha detto qualche settimana fa il CEO Antonio Baldassarra. Leggi il resto dell'intervista: Seeweb Cloud Hosting: ecco i dettagli del servizio e della piattaforma di cloud hosting
  2. Il "browser-choice" screen di Microsoft sarà realtà dal 1 Marzo 2010: per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, si tratta di una possibilità data da Microsoft, in risposta all'anti-trust europea, per la scelta del sistema operativo da utilizzare all'interno del proprio sistema operativo, senza quindi "obbligare" l'utente alla scelta di Internet Explorer. Leggi Ecco come gli utenti Windows sceglieranno il browser di navigazione
  3. A quasi tre anni di distanza torniamo a ospitare su HostingTalk.it, Antonio Baldassarra, CEO di Seeweb. Antonio è alla guida di una delle compagnie storiche del webhosting italiano, ed è lui stesso a farmi notare quanto tempo sia passato dall'ultima intervista, risalente ormai alla fine del 2007. Leggi il resto dell'intervista: Seeweb: ecco perchè il cloud computing è un approccio innovativo al webhosting
  4. Encoding.com è una delle startup che è cresciuta più raidamente nel web mondiale e nel settore dell'encoding video, nata solamente nel 2008, oggi ha tra i suoi clienti colossi come il network MTV e ha raggiunto da poco picchi di 100.000 video elaborati a settimana. Il modello di business della startup si basa sull'encoding dei video, con una serie di prezzi basati sulla quantità e qualità dei filmati elaborati. Leggi Encoding.com sceglie Rackspace, ecco come funziona l'encode nella cloud
  5. La risposta cinese non ha tardato ad arrivare, nel corso di una conferenza stampa, il ministro degli esteri ha affermato che il governo non ha alcuna responsabilità negli attacchi diretti al popolare motore di ricerca e che l'intenzione del governo è quello di incentivare e seguire lo sviluppo di Internet, ribadendo che qualsiasi attività di hacking è illegale e perseguita, così come non si fa alcuna eccezione per le aziende estere che decidono di non aderire alle richieste governative. Leggi Google: ecco la risposta cinese
  6. Il 2009 è stato uno degli anni più attivi sul fronte della lotta allo spam, le aziende che lavorano nel web iniziano a intuire il grave danno provocato da questa pratica, e gli utenti trovano il supporto dei governi nella lotta a malware e spam. In questo panorama, bisogna porre particolare attenzione a progetti come HoneyPot, iniziativa attiva dal 2004 che nei giorni scorsi ha festeggiato 1 miliardo di messaggi di spam ricevuti e "classificati". Leggi Il progetto HoneyPot tocca il miliardo di messaggi spam, ecco come si è evoluto dal 2004
  7. Lunedì 7 Dicembre Google ha organizzato un evento dedicato interamente al proprio motore di ricerca e all'interno di questo ha fatto una serie di annunci, tra cui, uno dei più importanti, è l'introduzione dei risultati provenienti da social networks come Twitter all'interno della propria SERP. Leggi Google ora è real-time, ecco come Mountain View ha integrato i contenuti live
  8. Il Black Friday e il successivo Lunedì (Cyber Monday) sono i giorni dell'anno che mettono maggiormente alla prova i siti di e-commerce più grandi del mondo, tra cui figurano nomi come Amazon e Walmart. Negli USA c'è chi si è occupato di monitorare l'andamento di questi siti durante i giorni incriminati, per misurarne tempi di risposta ed eventuali uptime. Leggi Black Friday: ecco come si sono comportati i principali siti del mondo
  9. Ieri abbiamo parlato del lancio di Windows Azure, la piattaforma di cloud computing di casa Microsoft, come molti sanno dietro questi servizi si nascondono data center imponenti, dove la struttura e le scelte fatte nella realizzazione contribuiscono in percentuale molto alta al livello di servizio che viene offerto. Leggi Ecco i containers di Microsoft con cui funziona Azure
  10. Si parla sempre più spesso di data center containers, anche HostingTalk.it vi ha dedicato numerosi articoli in queste settimane, così come le principali testate del settore data center. GigaOM ha pubblicato uno speciale su un "data center in a briefcase", ovvero la spiegazione, comprensiva di video, di come un ingegnere di casa Dell è riuscito a concentrare in una "scatola" tutto quel che serve di fatto per gestire un sito, un dns server o tutto quel che può essere necessario per una piccola media impresa. Leggi Un piccolo data center in scatola, ecco l'esperimento di Dell
  11. Pochi giorni fa abbiamo riferito dei problemi che hanno portato The Pirate Bay ad un cambio repentino di data center, spostandosi dalla Svezia, dove tutti gli ISP hanno, infine, abbandonato il noto sito, all'Ucraina, ma alla fine i creatori hanno trovato ospitalità in Olanda presso un nuovo ISP. Il nuovo data center è quello di CyberBunker, un nome che identifica un vero e proprio ex bunker della NATO in cui è stato collocato il data center della compagnia, come è possibile vedere dalla foto qui sotto. Leggi Ecco il nuovo data center di The Pirate Bay, un exbunker NATO
  12. A pochi giorni dal lancio di Windows 7 appare chiaro che il fermento in rete sia alto, così come negli uffici del marketing di Microsoft. Per chi volesse acquistare il nuovo sistema di casa Microsoft già nei primi giorni della sua presenza sul mercato, conoscere i prezzi delle versioni oem e retail è sicuramente il primo passo. Leggi Ecco i prezzi di Windows 7 OEM, 110 dollari la versione più economica
  13. Un recente post sul blog di ThePlanet, la compagnia americana specializzata nella fornitura di server dedicati a noleggio, housing e servizi managed, porta alla luce la recente scelta aziendale di abbandonare il formato tower dei server per passare alla versione rack, quella attualmente più diffusa all'interno dei data center, ma adottata per ultima da un colosso come ThePlanet, che abbiamo sempre visto con enormi stanze piene di tower servers. Leggi ThePlanet: Servers VS racks, ecco i motivi di una scelta di molte compagnie
  14. Durante l'estate Interoute ha lanciato un nuovo tool che consente di monitorare, in tempo reale, gli attacchi in corso sulla rete Internet. Dopo aver parlato dell'Internet Barometer nel nostro articolo, abbiamo deciso di dedicare uno speciale a questo nuovo strumento, oggi abbiamo il piacere di ospitare Matteo Biancani, Sales Engineer di Interoute Italia, per alcune brevi domande sul funzionamento di Internet Barometer e sulle sue potenzialità. Leggi il resto dell'intervista: Interoute monitora gli attacchi in Internet con un barometro, ecco come funziona
  15. Si chiama vCloud Express, e ancora una volta fa riferimento a vSphere, il sistema operativo di VMware per il cloud computing e la gestione del data center. vCloud Express è un prodotto particolare, dedicato quasi esclusivamente ai partners di VMware, esso consente infatti di creare un servizio di cloud computing simile a quello che Amazon ha creato con EC2, facendo si che gli hosting provider possano avere un servizio di cloud computing, completo di tutto, chargeback compreso. Un'azienda potrà così creare una VM in pochi minuti e fornirla, dice VMware, a partire dal costo di 1 dollari al giorno. Leggi vCloud Express: ecco come gli hosting provider entreranno nella cloud
  16. Annunciato ufficialmente a Maggio, negli scorsi giorni il progetto Google Apps Script è stato rilasciato ufficialmente, disponibile per tutti gli utenti di Apps Premium ed Education. Google fornisce ora uno strumento molto potente che consente di automatizzare molte operazioni all'interno dei suoi strumenti online, gli scripts sono per lo più utilizzabili all'interno dei fogli di calcolo, ma possono anche essere utilizzati per la creazione e gestione di altri strumenti, come i calendari. Ecco la demo rilasciata da Google: Leggi Google automatizza Apps, ecco Google Apps Script
  17. Dopo le prime indiscrezioni giunte proprio sul nostro forum, in questi giorni arrivano le conferme ufficiali della prossima introduzione del nuovo sistema di registrazione sincrono per i domini .it, realizzato dal registro italiano, NIC. leggi tutto Leggi il resto di Il nuovo sistema sincrono a fine Giugno, ecco come registreremo i .it sul blog di HostingTalk.it
  18. Salve a tutti, apro questo thread per parlare della mia pessima esperienza avuta con Seflow. Premetto che sono stato cliente di tale azienda per più di due anni versando nelle loro tasche migliaia di euro ogni anno. Come tutte le storie l'inizio è dei più rosei: il loro Capo dell'Area Tecnica mi contatta privatamente su un forum proponendomi con una gentilezza sicuramente non disinteressata una soluzione a tutte le mie esigenze. Inizia così la mia avventura. Inizialmente è tutto perfetto: servizio d'assistenza disponibile e gentile, hardware perfetto, banda veloce. Dopo circa un anno iniziano i problemi, ad un mio ticket aperto per non ricordo quale prestazione, in seguito ad un ritardo risposi in maniera infastidita, mi telefonò quindi il signor Capo dell'Area Tecnica che, con mio sommo stupore, mi sgridò praticamente al telefono rimproverandomi ed alzando la voce come se io fossi suo figlio o un suo amico. Rimasi sconvolto, ma pazienza, continuo con loro pur legandomi questo evento al dito. I mesi passano, fortunatamente raramente avendo bisogno del loro supporto tecnico. Nonostante l'amministrazione nel corso del tempo si fosse mostrata sempre disponibile (anche una riduzione sul prezzo sul canone e diverse gentilezze), l'aspetto tecnico andava invece sempre a peggiorare. Ad una gentilezza e disponibilità iniziale cominciava a rimpiazzarsi un fastidio ed addirittura una sorta di maleducazione nei miei confronti. Arriviamo quindi a qualche settimana fa. Il mio server viene preso di mira da un gruppo di hacker stranieri, che riescono ad utilizzare una falla in uno script e caricandomi sù varie porcherie (tra cui uno scanner) che rendono necessaria la formattazione della mia macchina. Contatto quindi il supporto in serata, dopo aver cancellato gran parte delle porcherie caricate dagli hacker, chiedendo l’attivazione immediata del servizio backup e la formattazione del server. Il mio sito era già offline dalla mattina, quindi chiedo possibilmente un intervento celere (a costo di pagare anche il doppio) in quanto la sera successiva avrei avuto una pianificazione pubblicitaria. Il tecnico mi dice che prima di tale attivazione (dal costo di 6 Euro!!) è necessario che io prenda accordi con i commerciali, ma essendo tardo pomeriggio, i commerciali non sono più in ufficio quindi se ne sarebbe riparlato l’indomani mattina. Fatemi capire, io pago puntualmente e sistematicamente ogni mese centinaia di euro, e adesso ci sono dubbi che io possa versare 6 Euro per l’attivazione del servizio backup? Sarà prassi, pazienza. Aspetto l’indomani mattina, mi viene attivato il servizio backup, contatto l’amministrazione per accordarmi sulla formattazione del server, anche a loro ribadisco che mi sarei accontentato di pagare di più purchè tale intervento fosse fatto immediatamente a causa delle scadenze pubblicitarie che avrei avuto in serata, la risposta è che avrebbero agito tempestivamente! Provvedo quindi al salvataggio ed al trasferimento di tutti i dati, si fanno le 16 del pomeriggio. Do il via alla formattazione. Rimango in attesa… silenzio. Ore 21:00: mi chiama lo sponsor pubblicitario (dopo 2 giorni offline), disdice la campagna sul mio sito. Si parla di una perdita di una cifra a tre zeri. Potete immaginare il mio stato d’animo. Alle 21.30, molto arrabbiato, rispondo al ticket in cui chiedevo la formattazione dicendo che se non mi avrebbero formattato la macchina entro le 22, potevano anche evitare di formattarla perché mi sarei trasferito presso un’altra azienda. Il tecnico mi risponde secco che non formatterà la macchina e che posso anche liberamente andarmene. Oltre al danno la beffa. Con una maleducazione immensa il signor Capo dell’Area Tecnica mi dice su MSN poco dopo che sono un “gran rompicoglioni”. Mi viene detto che, non avendo una macchina MANAGED, il loro tempo di intervento era garantito entro le 48 ore. Adesso dico io: non faccio altro che ripetervi continuamente che ho delle scadenze pubblicitarie, che mi accontento di pagare un po’ di più pur di avere una minima priorità (non credo che ogni giorno questi signori abbiano degli interventi di una tale urgenza per tutti i loro clienti). Questo è il trattamento che invece mi viene riservato, dopo due anni, praticamente abbandonato a me stesso con totale disinteresse e con la ciliegina sulla torta: insultato. Alla fin fine devo pure sentirmi dire che a loro non frega niente di perdere un cliente che non sa gestirsi la macchina. E dove è finito il rapporto interpersonale? Il rapporto di fiducia collaborativa che dovrebbe instaurarsi tra due aziende? E’ così che si trattano i clienti? A voi la risposta.
  19. Nella confusione generale per l'acquisizione di Sun da parte di Oracle, sono molte le testate che si sono chieste che fine avrebbero fatto i numerosi progetti di casa Sun, tra cui c'è anche la virtualizzazione, tecnologia che inizialmente non veniva vista di buon occhio da casa Oracle. In questo caso pariamo di xVM Server, la piattaforma di virtualizzazione introdotta da Sun più di un anno fa e basata su Xen. Leggi xVM continuerà a esistere, ecco gli sviluppi. Parola di Sun.
  20. Negli scorsi giorni WebhostingTalk.com ha subito un grave attacco informatico che ha creato e sta continuando a creare numerosi problemi al più popolare sito mondiale inerente il settore webhosting, fondato e attualmente gestito da iNet, società molto nota nel web, proprietaria di numerosi portali professionali e organizzatrice da quest'anno anche di HostingCon, la più importante conferenza mondiale dedicata al webhosting. leggi tutto Leggi il resto di Webhostingtalk.com: ecco cosa è successo sul blog di HostingTalk.it
  21. Se Datacenterknowledge è divenuto uno dei blog più apprezzati in così breve tempo è perchè Rich Miller non smette mai di stupire e gli articoli interessanti non mancano, giorno dopo giorno, da quando lo abbiamo intervistato su HostingTalk.it, il suo blog ha fatto tanta strada. leggi tutto Leggi il resto di Google: ecco come la compagnia gestisce i downtime e aggiorna i propri server sul blog di HostingTalk.it
  22. La scorsa settimana è giunto l'annuncio della chiusura dell'ennesimo servizio di freehosting, HelloWeb ha comunicato ai propri utenti la chiusura imminente del servizio, nel momento in cui leggete questo articolo il servizio dovrebbe esser già stato sospeso, lasciando agli utenti solo qualche giorno utile per il backup e il trasferimento verso altri lidi. leggi tutto Leggi il resto di La morte del freehosting, ecco perchè siamo sempre più vicini sul blog di HostingTalk.it
  23. Soluzioni prefabbricate, utilizzando containers e altri componenti da assemblare direttamente sul posto, ecco come Michael Manos ha spiegato il futuro di Microsoft nel campo dei datacenter: riduzione dei tempi di realizzazione, dei costi ma anche dei consumi e della temperatura, il tutto grazie ad un approccio fortemente personalizzato. Leggi la News
  24. Alcuni dettagli sul nuovo Windows 7: non si tratterà di un nuovo sistema quanto di una rivisitazione in chiave 2.0 dell'attuale Windows Vista, il multi-touch sarà tra le novità più consistenti. Leggi la News
  25. Presentato alla conferenza degli sviluppatori attualmente in corso, il suo nome è Azure, e sarà una piattaforma di cloud computing erogata dai datacenter Microsoft con la possibilità di utilizzare gli applicativi Microsoft al suo interno. Un ambiente scalabile, con modello di pagamento per utilizzo, pronto a fare concorrenza ad altri colossi come Amazon EC2. Leggi la News
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