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  1. Salve, mi presento mi chiamo Antonio, premetto che non capisco nulla sulla programmazione dei computer e il loro linguaggio macchina,ma è da un pò di giorni che cerco di trovare persone molto capaci per creare un nuovo sistema operativo. Io ho un idea per superare le grandi imprese multinazionali come la Microsoft,Apple però questa grande idea è costeggiada da un ancor più grande problema...... Costruire da zero un sistema operativo che supporti tutti i programmi in commercio. Perciò cerco persone realmente capaci, per creare una nuova società multinazionale. Mi raccomando fatemi sapere e non risparmiatevi commenti e risate... Può sembrare ridicolo questo post ma non lo è. a presto, antonio
  2. Dropbox è uno di quei servizi che vengono lanciati da piccole startup e divengono virali nel giro di pochissimo tempo, consentendo alla compagnia di crescere e continuare a innovare per far diventare il tutto un grande successo. Per Dropbox il cammino è stato esattamente questo, il servizio non fornisce nulla di diverso da molti altri, ma ha reso l'approccio al backup online e allo scambio dei file, una operazione davvero semplice e piacevole. leggi tutto Leggi Dropbox raggiunge la versione 1.0, un servizio che diventa grande
  3. Jeff Bezos ha chiuso il rubinetto del suo Amazon EC2 e le istanze di Wikileaks, una in Europa e una nei data center USA della compagnia, sono state spente in pochi minuti dopo le pressioni del governo americano, e in particolare del senatore Joseph Lieberman. Sembrava un paradosso: il sito che pubblica informazioni compromettenti contro gli USA, ospitato dal simbolo della potenza economica americana, la compagnia che oggi fornisce accesso alla più grande infrastruttura pubblica di cloud computing in tutto il mondo. leggi tutto Leggi WikiLeaks via da Amazon: come si sfugge nella grande rete
  4. Ciao, scrivo quanto mi è successo per evitare che altri utenti si ritrovino nella mia stessa discussione. Da tre anni sono cliente di hostv.com divisione di cirtex.com, a parte vari problemi risolti durante questi anni, giustificato anche dal prezzo pagato da sabato sera i miei siti come quelli di molti altri utenti non sono più in rete. Dopo aver contattato il servizio assistenza vengo informato che hanno avuto dei problemi e hanno perso tutti i dati. Insisto che il servizio che avevo acquistato prevedeva il backup giornaliero dei dati, rispondono che hanno perso anche i backup, preche salvati nello stesso disco. Ho perso molti dei miei lavori e una community con molti post e utenti registrati. Io non capendo di amministrazione server mi sono affidato a questi signori e sono rimasto fregato. Mi hanno offerto come risarcimento di prolungare di 3 mesi gratuitamente il servizio. Io ho pagato il servizio per un anno intero e sono completamente demoralizzato perche non ho più le forze per iniziare i siti da capo. questo è un link di una discussione aperta: WTF hostv.com... - Web Hosting Talk
  5. Seconda puntata (http://www.hostingtalk.it/forum/pannelli-di-controllo-e-hosting-software/11897-da-grande-faccio-il-sistemista-introduzione-ad-una-serie-di-collaborative-tutorial.html) Inizio in maniera terra terra (chi sa già tutto non rida), poi potremmo espandere, ad elencare i servizi comuni che si utilizzano nel web hosting. Un server httpd: apache, lighttpd, nginx etc) Uno o più server rdbms (Relational database management system) o per i semplici dei server software database: mysql, postgresql, oracle (questo per web non so se è tanto usato) ma oggi abbiamo anche sqlite che non può essere definito propriamente un rdbms sebbene abbia un layer (disegno) molto simile. Uno o più linguaggi di scripting: php, perl, python etc... ma fino a qualche anno fa erano molto usate anche cose tipo ssi (server side include) che permettevano una minimissima dinamicità Un server dns: bind, mydns ect.. Un server mail: postfix, exim etc Un sistema antispam Se non ho dimenticato qualcosa scrivendo al volo questi sono i servizi praticamente necessari (non tutti sullo stesso server per forza) per far funzionare un sito. Ovviamente avendo "sotto" già un S.O. con gestita la sua sicurezza per esempio il firewall cose che poi vedremo in altro 3d. Qui insomma stiamo parlando di quello che o bene o male usa il webmaster più o meno direttamente e che il sistemista deve configurare a seconda delle finalità del sito o in maniera più generale se il server ospita più siti di tipologia diversa come nel caso degli shared hosting. Perdonatemi se ho fatto esempi solo di software Linux/Unix, non conosco per nulla Windows, Apple, Solaris o altro da questo punto di vista. Penso che la prima cosa per chi inizia è capire come funziona un sito. Io sto sul mio pc che richiedo un indirizzo tipo google.it, attraverso i dns (compreso l'ultimo sul server del sito) la mia richiesta trasformatasi in un indirizzo ip mi fa arrivare al server giusto che dovrà sfornare ciò che ho chiesto. Se la richiesta inizia per http, il server httpd (apache per esempio) sceglie la pagina, se questa pagina è php il motore php la elabora, se c'è una richiesta ad un database etc... Questo in maniera moltooo stupida il funzionamento di un semplice sito (certo potrebbe essere solo html senza php e db). Il sysadmin (anche il webmaster, ma in maniera diversa) nella sua configurazione ottimale deve considerare questo scritto sopra per un numero X di utenti che possono richiedere pagine diverse ed eventualmente siti diversi. Cioè deve tentare di bilanciare i carichi, far si che oltre ad un certo numero di richieste altri siano messi in attesa ma non più di quello che il server può reggere, sarebbe stupido lasciare utenti e server fermi. Deve prevedere per ognuno di questi software/servizio la possibilità che ci sia il malandrino che prova a portare il server oltre il limite sfruttando qualcosa non previsto. Etc... Mi fermo sperando che qualcuno intervenendo mi aiuti ad espandere il discorso
  6. Continuiamo il progetto descritto qui http://www.hostingtalk.it/forum/pannelli-di-controllo-e-hosting-software/11897-da-grande-faccio-il-sistemista-introduzione-ad-una-serie-di-collaborative-tutorial.html. Per chi non volesse fare un minimo di fatica a leggere l'introduzione, questo non vuole essere un tutorial o un how to passo passo esaustivo sull'argomento. Vorrebbe essere solo una sorta di scaletta sulle cose più importanti da verificare per la sicurezza di un server in generale e nello specifico anche per l'hosting. Da questa traccia poi chi è interessato può fare ricerche o anche aprire dei thread con cui approfondire un determinato argomento. MI danno i dati di accesso del server che ho noleggiato, che faccio? Ci sono due scuole di pensiero sul primo passo (di solito, magari ne scopro una terza che non conosco). Piallare tutto e installare dall'inzio il S.O. oppure controllare quello che già c'è e sistemarlo. Io generalmente, salvo situazioni particolari sono per la seconda via. I sistemi operativi pronti con clic e install di solito sono adattati ai server, quanto meno il kernel. Può però servire di sostituire il kernel perchè si hanno esigenze particolari (che so virtualizzare). Non ho manie dietrologiche nel pensare che la webfarm mi configuri un server con chissà che robe nascoste... tanto se vogliono hanno l'accesso fisico alla macchina e poi se mi serve per webhosting.... Se avessi altre esigenze userei crittografia tramite client e sul server depositerei solo dati criptati. Ma visto che per ora una banca non ce l'ho ancora..... In ogni caso, quale che sia la via, le prime tre cose che faccio sono, nell'ordine, sistemare SSHD io personalmente disabilito la password, cambio porta per evitare scanning prolungati e installo i certificati IPTABLES cioè il firewall, appena cambiata la porta di ssh chiudo tutto lasciando aperta solo quella che ho appunto scelto per ssh. Poi man mano apro per gli altri servizi. Chiudere tutti i servizi non usati che si usi l'installazione standard o una pulita il S.O. aggiunge servizi che magari a noi non servono, meglio chiuderli. Le porte saranno già chiuse dal firewall all'esterno, ma basta entrare in altro modo e poi dall'interno il firewall non controlla (a meno che non lo si imposti all'uopo, è non è il caso). Dopo ci si può sbizzarrire su altri metodi di verifica, per esempio i sistemi che dopo X tentativi da parte di un certo IP lo bannano (per esempio Fail2ban) o quelli che non ti fanno passare se non "bussi" tipo Port Knock. Ma questi vanno sempre (eventualmente, non sono necessari per forza) usati in più se li si vuole usare, non per rimediare ad una configurazione assurda di Iptables o alla password di root "paperino". Spunti per i prossimi post in questo 3d: I Log sono nostri amici... anche se pallosi Entra nella testa del nemico, usa i suoi strumenti per primo Al topolino lascia il formaggio sotto la molla non nel frigorifero L'attaccante non può cancellare la traccia che non c'è già più sul server E poi passando ai particolari cenni sui vari servizi che occorrendoci vanno messi in sicurezza. Ovviamente gli interventi sono graditi nonchè necessari per farmi continuare :emoticons_dent2020: N.B. finchè parlo da solo, descrivo il mio punto di vista sulla cosa, non è detto che sia perfetto, non mi assumo responsabilità su chi interpretando bene o male ciò che scrivo avesse danni. Per me e con me funziona, poi ognuno valuti con la propria testa.
  7. Netflix ha aperto la strada, ora tocca alla tecnologia e alle startups fare il resto. L'interesse per il video online è una conferma che abbiamo da tempo, lo spostamento dalla televisione al web è un fenomeno che invece continuiamo ad osservare, pensando che prima o poi accadrà veramente, e il web supererà la tv. Hulu è una piattaforma poco conosciuta in Europa, a noi sconosciuta perchè fruibile solamente negli USA, almeno per il momento. Il servizio ora vuole iniziare a fornire un modello a pagamento: con 9.99 dollari mensili si ha accesso ad un abbonamento per la visione di decine di serie televisive e contenuti online, con lo stesso modello di streaming che propone Netflix. Leggi Hulu gioca a fare il grande, entertainment per tutti, a 9 dollari mensili
  8. Durante gli interventi di manutenzione periodica sui server, ci si trova molto spesso a seguire uno schema collaudato,basato su alcuni punti principali : - verifica servizi e processi attivi - verifica valori ram - verifica carico medio - verifica connessioni di rete attive - verifica spazio su disco e quote utente (se presenti) - verifica log - verifica coda email (se mail server) - controllo malware con rkhunter e chkrootkit verifica servizi e processi attivi Consiste nell'accertarsi che i servizi presenti sul server siano correttamente funzionanti e attivi. Comandi principali : ps top verifica valori ram I valori della ram,che devono essere adeguati alla quantità ed al tipo di demoni attivi sul sistema,devono essere monitorati per assicurarsi che non si verifichino saturazioni della memoria con conseguente perdita di servizio. Comandi principali : free vmstat verifica carico medio I valori di carico medio del sistema sono dei parametri fondamentali per capire se ci si trova di fronte a qualcosa di anomalo,valori che verrano analizzati per prevenire eventuali colli di bottiglia. Comandi principali : uptime w verifica connessioni di rete attive La visualizzazione delle connessioni di rete attive sul sistema permette di individuare possibili pericoli,come ad esempio i SYN flood.Un alto numero di connessioni con flag SYN_RECVD è un evidente sintomo dell'inizio di un attacco di tipo SYN flood. Comandi principali : netstat ss verifica spazio su disco e quote utente Monitoraggio della quantità di spazio su disco e di eventuali quote utente. Comandi principali : df du repquota
  9. Lancio una proposta. Sono contrario, in linea di massima, agli howto passo passo, sono utilissimi nel momento del bisogno (non sempre) ma dopo 2 giorni non ci si ricorda più cosa si è fatto. D'altro canto leggo a volte da parte di qualche volenteroso l'esigenza di una sorta di guida per iniziare a muovere i primi passi nel mondo dei sistemi informatici o più precisamente la conduzione di server per lo più per uso web. Cosa che forse manca, soprattutto in italiano. La mia proposta è di affrontare vari argomenti dividendoli per tema, con la collaborazione di tutti quelli che possono aggiungere qualcosa, ma anche con l'interesse e le domande intelligenti* di chi ha interesse nell'imparare. Sono convinto che sia un buon sistema per far uscire dei discorsi, da poter usare come traccia di ricerca, interessanti non solo per chi vuole imparare, ma anche per chi ha qualcosa da dire. Tra parentesi chiunque può sempre imparare qualcosa di nuovo, fosse anche solo un modo diverso dal proprio di fare le cose. Insomma lo faccio con un grande egoismo e per nulla altruismo, e con tale principio chiunque partecipi dovrebbe agire. Proprio in virù di questo se c'è interesse andiamo avanti, e voglio sentire qualcuno che è interessato, altrimenti per me da solo non ha senso. Se non si capisce, non sempre qualcuno oltre a me riesce a capire quello che dico :emoticons_dent2020:, la forza di/in una cosa del genere sarebbe la partecipazione, una volta scritte le cose potranno anche rimanere pubblicate e forse utili a qualcuno, ma è un pò come leggersi gli appunti di uno che ha frequentato l'università senza averci mai messo piede. Inoltre volendo potrebbero bastare una manciata di minuti al giorno per ogni partecipante. Un tutorial scritto interamente da una sola persona ruba parecchio tempo e poi la resa a volte può essere minore. Qualcuno potrebbe pensare: " ma a che serve questa intro?" "Poteva aprire delle discussioni e via..." L'idea è chiarire il concetto per cercare di mantenere il più possibile i temi in questi 3d (se li facciamo), cosa che nei 3d normali non sempre riesce, altrimenti si perde il senso e diventano le solite gare a chi ce l'ha più grosso (il server :asd:) e a chi è più bravo a maneggiarlo. Oltre a vedere se c'è interesse. * = non verrano presi in considerazione (ed eliminati) i post mordi e fuggi con la domanda atta a risolvere un problema dell'immediato di qualcuno che passa per caso, per quello in caso può aprirsi un'altro 3d
  10. Datacenterknowledge riporta la notizia di un nuovo data center che nascerà finalmente in Islanda, paese che per anni ha promosso la bontà del proprio territorio per la realizzazione di data center: i vantaggi sono diversi e riguardano principalmente l'alimentazione energetica, tramite fonti rinnovabili, e soprattutto il condizionamento, possibile al 100% tramite il free-cooling, ovvero facendo si che l'aria esterna venga utilizzata per raffreddare l'interno del data center. Leggi Islanda: finalmente la realizzazione di un grande data center
  11. Visualizza l'offerta completa di dettagli e costi Ti piace pensare in grande? Con il piano Hosting Special di Tiscali ti veniamo incontro! Hai a disposizione 3 GB di spazio disco, il supporto a PHP e MySQL e il tutto gestibile da un comodo pannello di controllo. Ti forniamo inoltre la possibilità di contattare sempre la nostra assistenza telefonicamente con un numero gratuito. 20 caselle di posta elettronica e la gestione delle statistiche dello spazio completano l’offerta.
  12. Come accennato nell'introduzione alla serie di thread ( http://www.hostingtalk.it/forum/pannelli-di-controllo-e-hosting-software/11897-da-grande-faccio-il-sistemista-introduzione-ad-una-serie-di-collaborative-tutorial.html ) la prima scelta quando si mette su un sistema dovrebbe essere la scelta, o le scelte, del sistema operativo più adatto a quello che si vuole fare. Ho fatto un esempio piuttosto banale, se si vuole usare asp per quanto sia possibile è un pò assurdo usare un sistema unix-like a meno che non si guardi solo il costo della licenza. C'è chi punta alla certificazione, ai vari pezzi di carta che in determinate aziende pesano, e di conseguenza propone sempre lo stesso S.O. per cui è certificato. Si vende bene in aziende che in qualche modo devono giustificare i costi: è diverso fatturare un sistemista che porta pezzi di carta (che valgano o meno) dal sistemista che magari pur con un percorso di studi apposito sia piuttosto generico, ma adesso non voglio portare fuori tema il discorso (se ne potrebbe aprire uno apposito). Il sistemista aperto a mio avviso sceglie il giusto messo per il fine che si propone a partire dal S.O proseguendo nei vari software. Anche in una stesse rete può affiancare diversi sistemi, spesso vedo in giro usare server centrali di tipo unix (Linux o Bsd) con client Windows che generalmente sono più familiari agli impiegati... anche se qualcosina sta cambiando. Se esploriamo il lato hosting la mia esperienza (limitata) mi dice che Linux la fa abbastanza da padrone sui server, con qualche partecipazione di server Windows e Bsd. Però sospetto (e qualcuno più informato può confermare o smentire) che in hosting di proprietà, aziendali etc Windows abbia il suo buon spazio. Sul fronte Linux (che ammetto di conoscere meglio, soprattutto lato server) c'è una ulteriore scelta per la distribuzione, cosa parzialmente vera anche per Bsd. Personalmente al di la delle preferenza personali (lato server preferisco il sistema di pacchettizzazione Debian) grosso modo oltre i pannelli hosting o eventuali software particolari non vedo altri motivi per scegliere una distro piuttosto che un'altra. Teoricamente un software per Linux si installa ovunque da sorgenti, in pratica quasi sempre si trova un pacchetto per una distro o per un'altra, quindi se per esempio devo mettere su un server per (solo) jabber tipo Openfire potrebbe andarmi bene una Centos in cui installo il pacchetto completo di java che si integra alla perfezione in maniera automatica, se invece voglio installare un Ejabberd un Debian mi fa perdere meno tempo. Con Windows questo "problema" non esiste se il software ha la versione Windows va e basta, però il concetto da esplorare è se di tal software ce n'è pure una versione Windows, ma quel software non nasce con concetti adatti a questo S.O Dobbiamo sempre tener presente che se una rubrica di numeri di telefono per il mio desktop la posso scrivere praticamente come voglio, purchè funzioni comodamente per me, un software che giri in modalità server che fosse anche per una piccola lan deve avere determinate garanzie, se deve girare online nel web queste garanzie sono moltiplicate per cifre a molti zero, potenzialmente un sito o un servizio web potrebbe essere preso d'assalto. Quindi anche chi non programma (ed un sistemista per me almeno due righe di bash o di batch deve saperle scrivere e quindi conoscere la logica della programmazione) deve valutare queste cose nella scelta del sistema operativo da utilizzare per un determinato server che deve erogare un certo servizio. Ricapitolo velocemente prima di lasciare la parola a chi vuole partecipare. motivi pratici generali per la scelta del S.O possono essere: costi di licenza. migliore integrazione con i servizi da erogare. conoscenza focalizzata (e al limite certificata) verso uno. Altro? P.s. non ho nominato Apple perchè a quanto ne so (e ne so veramente poco) lato server è proprio di nicchia
  13. Fondato nel 2005 da uno studente Olandese, Mininova, uno dei più popolari raccoglitori di file torrent della rete, ha eliminato tutti i torrent presenti sui propri server inerenti materiale coperto da copyright, lasciando aperta solamente la sezione Content Distribution. La decisione di Mininova, spiegata in questo annuncio ufficiale, giunge in seguito alla sentenza di un tribunale olandese, che dietro la denuncia della BREIN (l'equivalente della SIAE italiana) ha imposto al sito la rimozione di tutti i contenuti torrent che violavano il copyright, pena il pagamento di 5 milioni di euro di multa. Leggi Mininova chiude e con lei se ne va la più grande fonte di torrent della rete
  14. In questi giorni si è una conclusa una grande acquisizione nel mondo hosting, la società HostMySite, con servizi orientati a soluzioni managed, virtuali e dedicate, ha infatti portato a termine l'acquisizione di Hosting.com, nota compagnia del settore specializzata in hosting shared professionale e servizi dedicati. Leggi Grande acquisizione nel mondo hosting: HostMySite acquisce Hosting.com
  15. L'articolo di oggi vuole porre chiarezza su un argomento spesso percepito come ostile da molte persone, più o meno esperte, che si trovano a dover lavorare nel web nella configurazione di nomi a dominio sui propri server dedicati o semplicemente sui propri spazi web. Leggi il contenuto dell'articolo Domain Name Service, i DNS per guidare sulle strade della grande rete
  16. Estrapolo un pò di post da due thread per avviare una discussione che credo potrebbe interessare sia i provider che i clienti. Personalmente non sono un provider, lo sapete, gestisco qualche server per uso mio ed ovviamente li noleggio sembrandomi (come anche confermato dai post) più conveniente. Però sia come percezione dei clienti, sia dal post di Brian Tel parrebbe che c'è un salto in cui inizierebbe a diventar più conveniente e/o indice di "potenza/successo" avere server propri in colocation (direi di lasciare stare aver un proprio esclusivo datacenter :emoticons_dent2020:). Mi piacerebbe sentire dei pareri su questo salto quando e come economicamente diventa auspicabile se non necessario e quando diventa invece necessario o desiderabile dal punto di vista gestionale. Probabilmente (mai dire mai, ma ci potrei mettere la mano sul fuoco) io non avrò mai questi problemi, però sono curiosetto e penso che un discorso così potrebbe aiutare l'orientamento sia professionale che dei clienti.
  17. "Nel primo trimestre 2008 l'incremento degli interventi di recupero dati è stato del 37% rispetto a tutto il 2007" ha sottolineato Kroll Ontrack, società specializzata nel recupero dei da memorie flash e dischi allo stato solido. Leggi la News
  18. Il 10 Settembre scorso l'avvio dell'LHC, Interoute rivela come abbia fornito al Cern un incremento di banda sufficiente per soddisfare le richieste al sito. Da 30 Mbps a 350 Mbps, un incremento reso possibile dai piani Interoute che prevedono espansione delle linee fino a 10 Gbps su richiesta. Leggi la News
  19. La società ha comprato Advanced Visual Technology, software hosue inglese che sviluppa un'applicazione per la pianficazione degli spazi di vendita. Leggi la News
  20. Spesso qualcuno si pone la domanda, meglio scegliere un grande hoster o uno piccolo? La risposta è solitamente molto vaga, e dipendente da innumerevoli fattori, in genere però si afferma che, il piccolo hoster ha la possibilità di essere più vicino al cliente, cosa che un grande hoster solitamente no fa / non può. Questa pensiero è abbastanza condivisibile, e farebbe pendere l'ago della bilancia verso l'hoster piccolo, ma spesso viene trascurato un dettaglio: l'affidabilità, la serietà e la professionalità. Con queste parole, non intendo quelle circa il servizio, ma quella delle persone che ci lavorano. Analizzando quello che si legge nella rete riguardo gli hosting piccoli, risulta che diversi hoster di piccole dimensioni( NB non ho detto "tutti" ) non conoscano neppure il significato di queste parole. Si legge da chi fa i dispetti ( :zizi: ) al cliente perchè non gli sta simpatico, a chi si impossessa addirittura dei domini del cliente ( :emoticons_dent2020: ). Queste sono cose, che un azienda medio/grande, solitamente non può permettersi di fare, non solo perchè non può permettersi di rovinare il proprio Nome, ma proprio grazie a quel distacco che c'è fra il cliente e il lato amministrativo, in quanto il cliente al massimo può comunicare con l'assistenza, ma non con i responsabili/amministratori ( che invece nei piccoli hoster coincidono solitamente con l'assistenza ), quindi i poteri sono molto più frazionati, l'assistenza non può fare le cose di propria iniziativa, ed è controllata dai responsabili, che generalmente vengono assunti, proprio perchè seri e professionali. Molto spesso gli utenti badano più al prezzo e all'affidabilità del servizio, che non quella dei loro gestori. Tutto questo, non vuol dire che non bisogna più comprare da piccoli hoster, che in molti casi sono formati da persone molto professionali ed affidabili, ma che acquistando da una dittà medio/grande, si ha una sorta di garanzia sia di affidabilità, professionalità e correttezza ( questo non è detto che però coincida con un assistenza eccelsa, o che abbia un costo alto, ma indica che il comportamento è trasparente e corretto) delle persone e sia che il servizio non sparisca nel nulla dopo una settimana( come purtroppo accade molte volte fra i piccoli hoster ). Questa ovviamente è la mia modesta opinione, che non so perchè, sentivo di dover esprimere. :emoticons_dent2020:
  21. myLOC.gov, iniziativa statunitense che punta a rendere interattiva la Biblioteca del Congresso si affida a Terremark per ospitare un portale "impegnativo", con oltre 3 milioni di iscritti previsti solo per il primo anno. Leggi la News
  22. Locato a Zurigo ospita oltre 300 ingegneri impegnati su ricerca e sviluppo, portando il totale a 12 centri nell'area Leggi la News
  23. Sono costretto a fare il grande passo dallo shared hosting di register a una soluzione più professionale. Una azienda appena nata, ma di cui conosco la professionalità, mi ha proposto un server dedicato a 1.490 € all'anno con banda GARANTITA a 4 Mbit. L'unico costo di setup è di 200 € per la configurazione del server. Ho un paio di domande: 1) cosa ne pensate dell'offerta, soprattutto alla luce del fatto che la banda è garantita 2) dato che non ho la minima conoscenza di sistemi linux mi farò installare ispconfig e non avrò accesso SSH. Dite che la posso fare? Mi preoccupa la normale manutenzione del server, non ho nemmeno idea di cosa bisogna fare.... 3) esiste un modo per trasferire direttamente via FTP i dati dal vecchio al nuovo server? sono 30 giga e ci metterei una giornata se scaricassi e poi riuploadassi...
  24. ragazzi se aveste bisgono di un server per grandi trasferimenti di dati.. diciamo 1.000gb (o più)al mese dove comprereste una soluzione del genere? ovviametne non quelle soluzioni che ti danno i 5000gb al mese ma poi vai a scaricare un file e lo scarichi a 20kb/s. e inoltre trattandosi di soli file conviene un server dedicato un vps? Consigli? Grazie a tutti
  25. Ciao ho un cliente che deve inviare circa 50.000 email di una newsletter, gli sto consigliando un VPS, pensate che possa essere una soluzione performante per un invio di questa portata ogni 3 giorni? Il VPS conterrebbe solo questo sito.
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