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  1. Salve a tutti! Ho bisogno di porre una questione, sperando di trovare qui gente in grado di illuminarmi. Devo registrare un sito internet su Aruba. Ora, il problema è che durante l'inserimento dei dati, mi viene ad un certo punto presentato un contratto relativo ad una connessione internet offerta da Aruba. Non capisco la necessità di accettare obbligatoriamente le clausole di questo tipo di connessione ad internet, quando personalmente dispongo già di una connessione a banda larga, quindi non sono interessata alla cosa. Ma di cosa si tratta esattamente e perchè è così necessaria ai fini di un contratto con questa azienda? Non sono riuscita a trovare notizie esaurienti, spero che qualcuno che conosce più a fondo Aruba ed abbia già in passato registrato un sito, possa aiutarmi a capirci qualcosa. Grazie a chiunque mi risponderà!
  2. Penso che ci sia più di qualcuno che qui ha domini appoggiato su registrant USA... cosa ne pensate di quello che sta succedendo? ICE Affidavit Partial http://torrentfreak.com/us-government-made-painful-mistakes-in-torrent-finder-seizure-101217/ http://punto-informatico.it/3057377/PI/News/brein-torrentismo-sotto-sequestro.aspx Domini che vengono cambiati di proprietà senza nemmeno attendere il risultato di un processo? Non temete che il vostro .com possa violare una qualsiasi legge USA magari a noi sconosciuta e che possa esservi quindi "rubato"?
  3. Un pò di teoria Prima di passare a cosa sia un IPv6, cerchiamo di capire cosa è un indirizzo IP. Un indirizzo IP (cioè Internet Protocol Address), è una stringa binaria, che identifica in modo univoco un dispostivo connesso alla rete. È fondamentale per raggiungere qualsiasi dispositivo connesso ad una rete basata sul protocollo internet. Possiamo in un certo senso sostenere, che esso corrisponda a indirizzo e numero civico di una casa. Infatti è grazie agli indirizzi IP, se il vostro computer ha potuto raggiungere il server di questo sito, per ottenere la pagina che state leggendo. Quando noi scriviamo "hostingtalk.it" nella barra degli indirizzi, il vostro computer interrogherà dei particolari server(detti DNS), che possiamo considerare come degli elenchi telefonici, , che gli diranno che "hostingtalk.it" risiede all'indirizzo, cioè all'IP, "108.162.202.247". Si, la stringa di prima non è in formato binario, infatti nell'impiego gli indirizzi vengono trattati in forma decimale, ma sono utilizzati in forma binaria a livello di sistema. Ma perchè vi sto puntualizzando la questione della natura binaria della stringa? Bhe lo scopriremo fra poco. Dalla creazione di internet, gli IP sono stati basati sul protocollo IPv4. Questo protocollo definiva e definisce gli indirizzi ip, come blocchi di 32bit. Quando noi li rappresentiamo in forma più umana, li separiamo in 4 blocchi di 8 bit. Adesso suppongo abbiate inteso il motivo, del perchè l'IP 108.162.202.247, è separato in 4 gruppi di cifre. 108 (decimale) = 1101100 (binario). Da questo avrete anche dedotto che un gruppo di cifre può essere massimo 255 (decimale) = 11111111 (binario). Avendo un limite di dimensione in bit, gli IP sono in numero limitato. Con un semplice calcolo, sono possibili massimo 232 ovvero 4.294.967.296 indirizzi, cioè poco più di 4 miliardi di indirizzi IP, anche se in realtà sono molti meno, poichè molti indirizzi sono riservati per speciali utilizzi. 4 miliardi di IP, alla creazione di internet sembravano un numero più che sufficente, tuttavia non è stato così. Infatti l'esplosione di internet è stata tale, che abbiamo ormai quasi del tutto esaurito i 4 miliardi di IP. Così è stato creato un nuovo standard, che dovrebbe risolvere in maniera quasi definitiva, il problema del numero limitato di IP, IPv6. Con IPv6, gli indirizzi anzichè essere di 32bit, sono diventati di 128bit, che consentono ben 655.570.793.348.866.943.898.599 indirizzi, ovvero diversi milioni di miliardi di miliardi. Vista la loro grandezza, in formato decimale risultavano essere stringhe troppo lunghe, così si è scelto di rappresentarle in formato esadecilmale (e non è che sia migliorata molto la cosa, però...), come2001:0db8:0000:0000:0000:0000:1428:57ab, dove ogni blocco separato dai "due punti", rappresenta ben 16 bit, e non più 8bit. In pratica, cosa me ne faccio? Purtroppo per adesso ben poco. Infatti per raggiungere gli IPv6, bisogna essere su una rete IPv6, e la quasi totalità degli operatori ancora non aggiorna i sistemi ad IPv6. Oggi nel mondo circa il 2% degli utenti è su rete IPv6, quindi è ancora poco usato, anche se presto, l'esaurimento degli IP, forzerà ad accellerare la transizione. Gli IPv6 possono comunque essere assegnati ai servizi sul server, come un normale IPv4, magari per servizi di backoffice, se si possiede una connessione, o un tunnel IPv6 (come quello offerto da telecom ai propri utenti). Oppure essere assegnati insieme ad un IPv4 al webserver, in modo che gli utenti IPv6, possano accedere al servizio, senza passare per il protocollo IPv4.
  4. Salve , leggo da diverso tempo questo forum per cercare di chiarire alcuni miei dubbi , ho trovato alcune risposte ma altre devo chiederle a voi ... vorrei creare un forum smf oppure phpbb , in passato non ho avuto esperienze di questo tipo .. i miei dubbi sono questi .. i VPS come si controllano ?? io vorrei avere accesso tramite Desktop remoto cosi che posso installarmi xampp ed il forum .. ora come ora mi sto orientando su una VPS 100Mbps 1TB traffico , vCPU 2cores - 1gb RAM - 25GB SSD RAID questa Vps potrebbe reggere mediamente 150utenti online - 50-60 click al secondo - 8.000-10.000 visite giornaliere ? altra domanda ! se un giorno il forum dovesse raggiungere intorno ai 30.000 utenti - 40.000 topic - 350.000 posts - contando che anche i PM privati occupano qualche byte .. sui 25GB ci starebbe il tutto ? sarei al limite ? oppure non bastano neanche ? voi che mi consigliate ? poi volevo sapere 100Mbps quanti utenti riuscirebbe a reggere ? mediamente un forum quanto traffico potrebbe fare al mese ? non vorrei andare fuori del TB ... 1TB e tanto o poco per un forum ? scusate grazie a tutti per le risposte ...
  5. Ciao ragazzi, non avendo più tempo a disposizione, sto valutando la vendita della pagina Clandroid.it - Android facile per tutti! che gestisco ormai da un paio d'anni. Abbiamo affiliazioni con i principali siti di vendita accessori per telefonia con i quali abbiamo instaurato ottimi rapporti per recensioni, test di prodotti etc. Il sito è avviato, non vengono pubblicati più articoli da 1/2 mesi ma è ben posizionato e continua a dare guadagni, seppur bassi rispetto a qualche mese fa dove siamo arrivati a picchi di 150/160 euro al mese (solo con adsense). Il prezzo che abbiamo pensato è di 500€. Ragionevole contando che diamo: dominio/database ottimi contatti con siti di accessori online buona indicizzazione su google/bing, yahoo etc. più di 2 anni di feedback positivi tema premium comprato durante il rinnovo diversi mesi fa 700 articoli scritti SEO friendly Per qualsiasi informazione, potete scrivere a info@clandroid.it o rispondere direttamente a questo post. Grazie!
  6. Aruba investe nel miglioramento della Internet italiana: ecco come sono cambiati i suoi servizi dalle connessioni in dialup al cloud computing Continua a leggere, clicca qui.
  7. Versare le tasse italiane e possedere una partita IVA nostrana: questi sono gli obiettivi della Web Tax per contrastare l'emorragia fiscale italiana e obbligare tutti a pagare le tasse. Funzionerà davvero? Continua a leggere, clicca qui.
  8. Internet in forte aumento in tutta la popolazione italiana, con percentuali di utilizzo elevatissime non solo fra i teenager, ma anche fra gli adulti fino a 34 anni. E nonostante la richiesta di banda continui ad aumentare, il BelPaese si... Continua a leggere, clicca qui.
  9. Internet e mobile: due aspetti tecnologici affetti da alcune problematiche di non poco conto. Internet è ancora troppo lento e le chiamate dai cellulari sono ancora troppo costose. Per l'UE questo stato di cose è inaccettabile Continua a leggere, clicca qui.
  10. http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/29/telecom-italia-verso-cessione-della-rete-contribuenti-alla-finestra/609876/ Sembra che TelecomItalia stia per effettuare lo scorporo della rete, la stessa rete che permette a tutta italia di accedere a internet (escludendo dove fastweb è arrivata con la fibra ottica, che però purtroppo è del tutto irrelevante o quasi...). Apparte la questione economica, come vedete la mossa? Cosa cambierà? Personalmente avrei sempre visto bene la rete fisica in mano ad un consorzio, nello stesso stile del MIX, dove fosse garantità la sua neutralità, e a cui tutti possano accedere in modo trasparente e con costi pubblici. Oltretutto è un modo per avere una sola rete efficente, evitando lo spreco di soldi in costruzioni di doppie e triple reti fra operatori... che non servono, e vengono sviluppate nelle solite 15-20 città del nord...
  11. Anche Register.it, il marchio di DADA specializzato in soluzioni di webhosting e registrazione domini, arriva in TV con un proprio spot. Se in passato solamente Aruba, e più recentemente 1&1, avevano scelto di usare il mezzo televisivo per promuovere domini e hosting, oggi anche Register.it ne intuisce le potenzialità e da qualche settimana ha adottato una serie di spot che hanno come elemento comune l'importanza di avere un sito web per i proprietari di una attività.... Continua a leggere, clicca qui.
  12. Il commercio elettronico è oggi un trend in fortissima crescita, il mercato italiano nel 2011 ha fatto segnare una crescita del 32% secondo il rapporto di Casaleggio, e vale quasi 20 miliardi di Euro, una cifra ancora ridotta se pensiamo all'economia nazionale, ma importante. Le festività natalizie sono la riconferma di questo trend positivo e in generale di un motore per l'economia digitale che favorisce tutti i settori, dagli ISP ai servizi accessori, come l'invio di email, che beneficiano dello sviluppo del settore e-commerce. ... Continua a leggere, clicca qui.
  13. Da alcuni mesi Register.it, uno dei più grandi hosting provider italiani, attivo nel campo della registrazione domini, hosting con soluzioni ad hoc per le pmi sul fronte della presenza online e dell'e-commerce, ha annunciato una serie di corsi, in formato webinar, per formare i propri clienti sull'utilizzo dell'e-commerce. Un vero e proprio corso che consente alle persone di apprendere le basi della gestione di un sito di vendita online, le strategie di utilizzo e promozione.... Continua a leggere, clicca qui.
  14. Tornando sui nostri passi vediamo che l'approccio al SaaS sta lentamente rivoluzionando anche il settore e-commerce. Amazon, il più grande store online al mondo, sta annunciando una serie di features destinate ad attrarre i proprietari di e-commerce all'interno della propria piattaforma di vendita. L'ultimo rilascio riguarda l'esperienza utente e la presenza nello store Amazon, le nuove Amazon Pages infatti permettono di ottenere un URL del tipo www.amazon.com/nomeazienda dove posizionare il proprio sito di e-commerce, con una vetrina realizzabile all'interno della piattaforma dove porre i propri articoli in vendita. ... Continua a leggere, clicca qui.
  15. Negli Stati Uniti, nella Silicon Valley più precisamente, sono convinti che la prossima rivoluzione sarà quella televisiva; mai come in questo momento migliaia di startup stanno cercando di cambiare il destino di un mezzo vecchio di oltre cinquanta anni, destinato a cambiare in maniera radicale nel momento in cui le persone sono sempre più connesse, da desktop e cellulare.... Continua a leggere, clicca qui.
  16. Il protocollo HTTP non è sempre rimasto identico a sé stesso dalla sua creazione, sono tre le versioni ufficiali che si sono succedute negli anni a partire dalla sua implementazione, occorsa nel 199... Continua a leggere, clicca qui.
  17. Questa la scoperta di Alessio Cecchi, che in un post all'interno del blog della sua compagnia spiega come grazie alla segnalazione di un cliente si sia accorto che i server di Difesa.it, sito web utilizzato dal ministero della Difesa italiano, stiano inviando spam e siano quindi stati compromessi, probabilmente all'insaputa completa dei suoi amministratori di sistema. ... Continua a leggere, clicca qui.
  18. Chi ha ancora bisogno di finanziamenti al settore auto? Forse è meglio dirigere altrove l'attenzione nel discorso sullo sviluppo economico del paese. La scorsa settimana i giornali nazionali sono st... Continua a leggere, clicca qui.
  19. Per una volta siamo più che felici di annunciare che la crescita della rete Italiana potrebbe essere la superiore in Europa rispetto a tutti gli altri paesi. Secondo la ricerca rilasciata da ComScore siamo cresciuti del 24% tra Aprile 2011 e Aprile 2012 nel numero di utenti Internet che accedono alla rete frequentemente; questo dato ci colloca anche come quarti per crescita nel mondo, come riportato anche dal grafico qui sotto: ... Continua a leggere, clicca qui.
  20. 400.000 indirizzi rubati e altrettante password: un gruppo di pirati informatici ha fatto breccia nel database di Yahoo! con un SQL Injection e ha sottratto un numero elevatissimo di account, anche se bisogna dire che si tratta di un numero esiguo (Yahoo! è la prima al mondo per il numero di account email attivi) e soprattutto di persone che avevano impostato password come "password" o "123456". ... Continua a leggere, clicca qui.
  21. Tiscali si è aggiudicata la copertura WiFi per il comune di Pisa, un bando di gara che la società sarda ha vinto principalmente grazie alla sua proposta di Open Net, tecnologia di casa Tiscali pensata proprio per poter coprire con accesso alla rete le aree pubbliche. Nel caso di Pisa si tratta di un potenziamento della rete oltre che della possibilità di installare nuovi access point - saranno 35 in totale - sia indoor sia outdoor. ... Continua a leggere, clicca qui.
  22. Lo scorso Novembre è stata scoperta una botnet da oltre 4 milioni di PC infettati, un crimine compiuto da sei cittadini dell'Estonia, già individuati dall'FBI. Non si tratta del solito malware, la banda ha infatti ideato un malware che modifica le richieste DNS della propria connessione facendole puntare su propri server che distribuiscono malware e pubblicità, nulla di strano. L'FBI ha deciso di non spegnere da subito la botnet per una semplice ragione: in questo caso molti utenti non riuscirebbero ad accedere alla rete, prima di aver tolto il malware installato nel loro PC. ... Continua a leggere, clicca qui.
  23. Apple ha deciso di dismettere il suo servizio MobileMe e forzare il passaggio degli utenti a iCloud. Di fatto il servizio di casa Apple non ha mai riscontrato un altissimo consenso, partito con qualche problema tecnico di troppo, gli utenti hanno deciso di non vederlo come una soluzione cloud, ma più come uno dei tanti servizi che potevano aiutare nella gestione dei devices Apple. iCloud è decisamente migliore, ma forse ancora troppo limitato. ... Continua a leggere, clicca qui.
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