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Found 8 results

  1. Ciao a tutti, sono un'azienda con partita IVA e vorrei attivare un account su Amazon Aws ma non ho capito come funziona la fatturazione. Ho letto infatti che Amazon a maggio ha aperto una sede fiscale in Italia e quindi emetterà fatture con partita iva anche per i soggetti fiscali superando la pratica del reverse charge, ma questo si applica anche ai servizi AWS? In sostanza, riceverò fatture con IVA o dovrò effettuare sto benedetto intrastat (che per me è un costo aggiuntivo)?
  2. Salve a tutti, Avrei cortesemente un quesito da porre a tutti gli hoster che frequentano il forum. Immagino che molto di voi abbiano un account con alcuni registrar USA (tipo Enom, Tucows, Onlinenic...) per registrare i domini internazionali e molti di voi certamente hanno server dedicati presso datacenter in USA, Germania, Olanda, UK... Vorrei sapere come vi regolate per quanto riguarda l'IVA/VAT sugli acquisti intracomunitari ed extraUE. 1. Si pagano tasse doganali quando si acquista da imprese extra UE? 2. Come ci si regola quando si fanno acquisti da imprese in ambito UE? Si paga l'IVA del paese del fornitore o sono operazioni esenti IVA? Ho sentito parlare del "reverse charge" ma non ho un'idea precisa di cosa sia nè di come vada applicato. Si può detrarre l'IVA sugli acquisti intracomunicari, cioè ci si comporta come per gli acquisti nazionali (IVA a debito - IVA a credito)? Vi chiedo gentilmente di spiegarmi come vi regolate abitualmente nell'attività di tutti i giorni... Grazie in anticipo a tutti coloro che vorranno darmi un aiuto... Antonio
  3. AndDM

    Partita Iva con Regimi Minimi

    Salve, pensando di lavorare nell'amministrazione di sistemi GNU/Linux, sto considerando l'idea di aprire una Partita Iva con regime dei minimi in quanto ho notato che, anche solo per iniziare, è necessaria. Informandomi ho capito che la soluzione permette di alleggerire di molto la parte gestionale ed i costi previdenziali. Giustamente mi consiglierete di sentire un commercialista, ed è quello che ho intensione di fare dopo però aver sentito qualche vostro commento. Sicuramente c'è qualcuno che l'ha usata e/o la usa, come vi trovate? Quali sono vantaggi e svantaggi? Ci sono soluzioni più valide? Grazie per l'attenzione.
  4. Causa cessione attivita Vendo Contratto Mantainer per domini.it con il nic.it a 1500euro+iva il costo attuale e di 2500euro + iva vedi link - Diventare Maintainer — Registro .it per info telefonare al 329.4097384
  5. ciao a tutti, per suna s.r.l di giochi web e servizi vari ( giochi online con possibilita di acquisto addons ) e servizi tipo hosting e domini che tipo di partita iva occorre e quanto costa aprirla e mantenerla
  6. Topic splittato da: http://www.hostingtalk.it/forum/professione-hosting-provider/13104-sla-percezione-dellutente-e-realta-del-provider.html State bboni, mi raccomando ;) Antonio. --------------------- Innanzitutto ti diffido formalmente dal darmi dell'evasore fiscale, perchè ho dichiarato TUTTE le entrate di Google Adsense nel riquadro RL (redditi diversi) del mio modello Unico pagando regolari imposte su dette entrate! "Checchè" ne dica tu, puoi constatare da un interpello all'agenzia delle entrate (Interpello Adsense | FORUM) che questa forma di dichiarazione è perfettamente legittima. Nella fattispecie riproduco di seguito le righe interessate (fonte Agenzia delle Entrate): "il contribuente potrà qualificare la natura del proprio reddito e, conseguentemente, considerare i proventi quali corrispettivi di un'attività d'impresa ovvero alla stregua di redditi diversi di cui all'art. 67 DPR 917/86: in tale ultima ipotesi, sarebbe irrilevante, ai fini del trattamento fiscale, la riconducibilità dei compensi nell'ambito della lettera i) ["redditi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente"] o l) ["redditi derivanti dall'assunzione di obblighi di fare, non fare o permettere"] dell'articolo di legge" Sui miei siti web non c'è partita IVA perchè io non ho partita IVA, non possiedo nessuna impresa, nessuna registrazione alla camera del commercio, nessun locale adibito a ufficio, niente di niente che possa prefigurare attività di impresa per il sottoscritto, per cui, spiegami quale partita IVA ci dovrei mettere: la tua? Caro il mio imprenditore pescatore, se per attingere al pozzo della tua scienza il requisito fondamentale è essere un "manager" come te, allora fammi il favore, non prestare nemmeno attenzione alle mie osservazioni da principiante che si trastulla con i suoi giocattoli, così ci risparmiamo del tempo entrambi, tu per lavorare ed essere produttivo come un imprenditore che si rispetti, ed io per tornare a trastullarmi con i miei giocattoli. Continuate a parlare dando per scontato che un sito web debba essere attività parallela ad altra attività commerciale/industriale/servizi... ma sul web non sono tutti merciai, esistono anche siti fini a se stessi! Tu mi parli di un sito che faceva prenotazioni, ma prenotazioni di cosa? Ovvio che l'attività del soggetto sia altra, e che il sito può anche essere in perdita, perchè è un investimento in termini di immagine oltre che di servizi aggiunti al cliente! Ma sul web, c'è anche chi non vende nulla, nè prodotti, ne servizi, ne esche vive! Il web è principalmente un canale di informazione libera, sia per chi la fa che per chi ne usufruisce! Quindi, per favore, smettiamola di parlare di "business plan" e di rischi di impresa (sì, lo so, ne ho parlato anche io, nel vanesio tentativo di usare un linguaggio comprensibile ai maghi della finanza presenti sul forum) prima che mi venga da vomitare, perchè non ho mai avuto aspirazione a diventare un colletto bianco... Frequento HT ormai da un pò, ed avevo avuto l'impressione che fosse aperto al contributo di chiunque usufruisca di servizi di hosting... se ho capito male e devo aprire partita IVA per partecipare alle discussioni, ditemelo, e mi farò da parte di buon grado!
  7. webhostingperte

    Obbligo iva per extra UE

    Mi ha colpito questo articolo letto su fiscoetasse Un operatore extra UE che vende beni digitali tramite Internet a consumatori finali ( B2C - Business to Consumer) residenti in uno qualsiasi degli Stati membri dell'Unione Europea, ha la possibilità di registrarsi e di adempiere agli obblighi fiscali (presentazione delle dichiarazioni trimestrali IVA ed effettuazione dei relativi versamenti) previsti mediante una procedura web semplificata. La procedura consiste nella possibilità dell'operatore commerciale non residente nella comunità, di registrarsi e ad inviare le dichiarazioni IVA in uno soltanto degli Stati membri a sua scelta. Il "regime speciale" si applica alle prestazioni di servizi fornite a consumatore finali e non a soggetti passivi di imposta Quindi da come ho capito un sito oltreoceano che vende hosting in uno degli stati europei ha l'obbligo di tenere un regime iva ( anche se semplificato). Il mio dubbio nasce dal fatto che dovranno avere anche un numero di partita iva che dovranno esporre in home page. é un fatto solo Italiano il numero di partita iva in home page o la mia supposizione è giusta?
  8. Salve a tutti Sto pensando di aprire un'impresa individuale che venderà online servizi di hosting e mi trovo alle prese con l'apertura della Partita IVA, ma ho parecchi dubbi su quale codice attività scegliere. Sono indeciso tra questi 2 che mi sembrano i più appropriati: 1) Codice ATECO 2007 --> 47.91.10 Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via Internet. 2) Codice ATECO 2007 --> 63.11.30 Hosting e fornitura di servizi applicativi (ASP). Sembra che il codice 63.11.30 corrisponda maggiormente al tipo di impresa che vorrei mettere su, ma io fornirei esclusivamente servizi di hosting... sarei in pratica un hoster e non un provider o ISP, dato che non mi occuperò di reti e connessioni... e quindi non so se questo codice può andare bene o se è riservato ai Provider; inoltre mi sembra di aver letto tempo fa che per diventare un provider occorrono autorizzazioni ministeriali e altri adempimenti burocratici (non previsti per gli hoster credo) e non vorrei trovarmi costretto a dover richiedere queste ulteriori autorizzazioni (pur non essendo un ISP) se scelgo questo codice attività. Il codice 47.91.10 sembra invece più generico e rivolto ad ogni attività di commercio elettronico, per cui suppongo che possano rientrarvi anche i servizi di hosting: credete che potrebbe andare bene questo codice per la mia atività? Rivolgo queste domande a tutti e soprattutto a chi già si occupa di hosting... Vi ringrazio in anticipo per l'aiuto che vorrete offrirmi... Saluti Anto
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