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  1. I framework sono molto noti fra gli sviluppatori, ma ne vengono resi disponibili talmente tanti che è sempre più difficile stare al passo con le novità e, a volte, si rischia di perdere di vista prodotti che potrebbero essere molto... Continua a leggere, clicca qui.
  2. Una caratteristica che da sempre accompagna l'utilizzo di un browser è il cosiddetto “congelamento” dell'interfaccia durante l'esecuzione del codice JavaScript. Fintanto che il codice JavaScript sta girando nel browser quest'ultimo è completamente inutilizzabile, ovvero non risponde alle richieste dell'utente. Continua a leggere, clicca qui.
  3. Le novità introdotte da HTML5 possono essere divise in due categorie. Il primo gruppo delle specifiche riguarda l'organizzazione e le funzionalità del codice markup. Nel secondo gruppo troviamo alcune novità orientate soprattutto a migliorare la tecnologia da un punto di vista più “tecnico”: uno di questi miglioramenti riguarda la possibilità di memorizzare dei dati client side (cioè nel... Continua a leggere, clicca qui.
  4. Se lavoriamo sul Web è ormai obbligatorio ottimizzare i tempi di produzione e manutenzione del software sfruttando i numerosi framework disponibili in rete. Continua a leggere, clicca qui.
  5. La somiglianza tra Node.js e JavaScript presenta diversi vantaggi. Il primo vantaggio è ovviamente quello di permettere a chi conosce JavaScript di realizzare pagine server-side per applicazioni enterprise. Il secondo vantaggio è quello di evitare i fastidiosi problemi di sviluppo cross-browser tipici di JavaScript. Per capire la questione conviene fare un passo indietro. Ai suoi albori JavaScript era soltanto uno dei tanti linguaggi di scripting per browser. Col passare del tempo, verso la fine degli anni '90, l'associazione ECMA ha prodotto delle specifiche per standardizzare le diverse versioni di JavaScript. Tali specifiche sono note come ECMA-nnn, dove “nnn” indica il numero della specifica. Ad esempio, l'ultima specifica riconosciuta è la ECMA-262 edizione 5.1.... Continua a leggere, clicca qui.
  6. Quando ci occupiamo della presentazione di un'applicazione o di un sito Web molto del lavoro riguarda la grafica e la definizione dei fogli CSS. Spesso ci concentriamo solamente sui dettagli, ovvero sulla valorizzazione delle proprietà CSS, scegliendo con cura ogni selettore ed ogni regola del foglio di stile. Occuparsi della presentazione non si limita a questo aspetto, ma dovrebbe considerare anche questioni architetturali, come ad esempio: preferiamo inserire tutte le regole CSS in un unico foglio di stile esterno o frammentarle tra fogli diversi? Dobbiamo evitare i fogli di stile interni o esistono eccezioni? La definizione delle regole CSS dev'essere gestita in modo manuale o può interagire con JavaScript? ... Continua a leggere, clicca qui.
  7. Google ha reso open source Testacular, un test runner per JavaScript basato su Node.js. Il tool può essere usato per testare tutti i maggiori web browser, può essere integrato con i tool CI, e funzi... Continua a leggere, clicca qui.
  8. Le funzioni JavaScript relative alla manipolazione delle stringhe permettono di operare molte trasformazioni sul testo, analoghe a quelle che una volta venivano fatte in HTML e che oggigiorno sono realizzate usando CSS. Mentre la pratica di formattare il codice con attributi HTML è stata deprecata a favore di CSS, l'uso di JavaScript (in questo contesto) può ancora risultare utile in alcuni casi. In linea di massima la presentazione del codice dovrebbe dipendere solamente dagli stili CSS, ma quando la pagina deve essere interattiva è lecito delegare la gestione della presentazione ad un linguaggio di scripting. I moderni strumenti di lavoro suggeriscono di usare tecnologie come jQuery, ma ciò non è strettamente necessario.... Continua a leggere, clicca qui.
  9. Gli oggetti JavaScript che descrivono gli elementi HTML di una pagina appartengono al DOM (Document Object Model). Manipolando il DOM possiamo gestire tutti gli aspetti di una pagina Web, tenendo anche conto delle azioni dell'utente (manipolazione interattiva del DOM). Lavorando con JavaScript abbiamo però a disposizione altri oggetti, come ad esempio l'oggetto window, che non appartengono al DOM. Dal punto di vista gerarchico tali oggetti vanno considerati superiori, o addirittura esterni, alla gerarchia vigente tra gli oggetti del DOM. ... Continua a leggere, clicca qui.
  10. Una delle domande chiave che un'azienda deve considerare quando comincia a sviluppare un'applicazione mobile è se adottare un approccio basato sul browser e sviluppare usando HTML5, oppure creare app... Continua a leggere, clicca qui.
  11. Lavorando allo sviluppo di pagine Web è praticamente obbligatorio utilizzare uno strumento di sviluppo integrato nel browser. Tutti i browser di ultima generazione dispongono di una funzionalità come questa. Ad esempio, se lavoriamo con Firefox avremo a disposizione gli strumenti di debug offerti da Firebug, installabile come componente aggiuntivo. Se invece usiamo Chrome possiamo usare lo strumento integrato nel browser per default, accessibile dal menù delle opzioni cliccando su strumenti e poi strumenti per sviluppatori. Infine, nel caso di Internet Explorer, sotto il menù strumenti troviamo la voce strumenti di sviluppo , richiamabile anche tramite il tasto F12. ... Continua a leggere, clicca qui.
  12. Il meccanismo che regola lo scambio di messaggi tra client e server è cambiato molto negli ultimi anni. Dalla nascita di Internet fino a qualche anno fa la navigazione dell'utente era orientata alla pagina. Ciò significa che ogni pagina visualizzata nel browser coincideva con quella presente sul server. Le pagine caricate del browser potevano essere modificate via DHTML, ma di solito ciò riguardava solo la presentazione e non i contenuti. Negli ultimi anni, con l'affermarsi di tecnologie come Ajax, il modo di navigare è cambiato notevolmente. Ad oggi se abbiamo bisogno di aggiornare soltanto alcuni dati (dopo che la pagina è stata caricata) effettuiamo una chiamata Ajax verso il server remoto. ... Continua a leggere, clicca qui.
  13. Le regole CSS note come @rules sono un aspetto a volte trascurato nella definizione e gestione dei fogli di stile. Queste regole, scritte “at-rules” oppure “@rules” (pronuncia “et-ruls”), possono essere chiamate anche “direttive CSS” o “regole CSS”, a patto di non fare confusione con le regole CSS vere e proprie, ovvero quelle composte da un selettore e da un insieme di proprietà CSS. L'uso delle @rules è stato scarsamente considerato all'interno dei paradigmi HTML4 e CSS2, ma nel futuro è auspicabile che esse diventino man mano più importanti. Alcune delle più interessanti novità introdotte da HTML5 e CSS3 verranno infatti regolate proprio per mezzo delle @rules. ... Continua a leggere, clicca qui.
  14. Nelle scorse lezioni abbiamo introdotto le principali caratteristiche di Node.js, vedendo alcuni primi esempi di semplici server HTTP realizzati con poche righe di codice. Nella terza lezione abbiamo visto quali sono i moduli più importanti, tra quelli nativi, e qual è la procedura per l'installazione di un nuovo modulo.... Continua a leggere, clicca qui.
  15. Una caratteristica di molte applicazioni del Web 2.0 è la possibilità di aggiornare i contenuti di un browser senza effettuare il refresh della pagina. Ciò permette, ad esempio, di notificare all'utente l'arrivo di una mail nel browser o una nuova notifica da parte di un social network. La tecnologia alla base di questa funzionalità è Ajax, che a sua volta si basa sulle API offerte dall'oggetto XMLHttpRequest, il cui utilizzo è descritto qui.... Continua a leggere, clicca qui.
  16. Grazie alla diffusione dei moderni framework e librerie JavaScript, ad oggi non è più necessario gestire le chiamate Ajax usando il “vecchio” oggetto XMLHttpRequest. L'utilizzo dei moderni strumenti di lavoro (vedi ad esempio jQuery) permette di eseguire chiamate remote senza conoscere in dettaglio le API JavaScript del browser. È però bene ricordare che quando lavoriamo su API di livello superiore, collocate tra lo sviluppatore e il motore JavaScript del browser, da qualche parte viene comunque tirato in ballo l'oggetto XMLHttpRequest. Per questo motivo è utile conoscere almeno a grandi linee il suo funzionamento, per comprendere ed eventualmente risolvere problemi che si potrebbero manifestare ad un livello superiore. ... Continua a leggere, clicca qui.
  17. Node.js è un framework leggero realizzato sopra il motore JavaScript V8 di Google. I punti di forza del framework sono l'utilizzo della sintassi JavaScript, in modo da risultare immediato a chi sviluppa codice orientato al Web, unita alla possibilità di creare script server-side grazie alla potenza del compilatore V8. Abbiamo già illustrato le potenzialità di Node.js, spiegandone l'architettura e principi di funzionamento nella prima lezione (vedi qui). ... Continua a leggere, clicca qui.
  18. Nonostante JavaScript sia uno dei linguaggi di programmazione Web più longevi, può sempre capitare di scoprire nuove funzionalità e potenzialità. Non è raro vedere pagina zeppe di workaround, a volte anche piuttosto consistenti, per aggirare problemi che si potrebbero risolvere rispolverando le conoscenze elementari di JavaScript. Quest'articolo presenta una carrellata di esempi diversi, senza entrare troppo nei dettagli, allo scopo di richiamare alla mente alcune delle caratteristiche spesso dimenticate di questo linguaggio. Inizieremo degli argomenti più elementari, e concluderemo accennando ad alcune delle potenzialità più avanzate. Oggetti globali ... Continua a leggere, clicca qui.
  19. Un effetto molto richiesto sia per le gallerie di immagini, sia per realizzare dei pop-up in linea con le ultime tendenze, è quello di visualizzare un box (o layer) con sfondo trasparente sopra l'intera pagina. Solitamente questo viene realizzato usando un'immagine appropriata, tipicamente una piccola immagine come sfondo, avente alpha value minore di uno (ad esempio .75). Questa soluzione è talmente diffusa da essere diventata una pratica quasi standard. Data la popolarità di questa tecnica, già abbondantemente documentata sul Web, può risultare interessante discutere un'alternativa.... Continua a leggere, clicca qui.
  20. Quando si parla del DOM (Document Object Model), quasi sempre si fa riferimento al modello JavaScript di una pagina Web. Il DOM è in realtà un concetto più generale, applicabile a qualunque linguaggio di markup. Rimanendo nell'ambito dei markup più utilizzati, quali HTML, XHTML ed XML, il DOM può essere pensato come la rappresentazione costruita dal browser in seguito al parsing del markup originale. Questo spiega perché a rigore non è corretto pensare al DOM come ad una rappresentazione equivalente, o alternativa, del codice HTML. Esistono infatti almeno due differenze sostanziali tra il DOM e il contenuto della pagina web corrispondente: in primis il DOM riunisce in un'unica struttura tutto il markup contenuto nella pagina, sia esso HTML, XML o altro.... Continua a leggere, clicca qui.
  21. Quando si parla del DOM (Document Object Model), quasi sempre si fa riferimento al modello JavaScript di una pagina Web. Il DOM è in realtà un concetto più generale, applicabile a qualunque linguaggio di markup. Rimanendo nell'ambito dei markup più utilizzati, quali HTML, XHTML ed XML, il DOM può essere pensato come la rappresentazione costruita dal browser in seguito al parsing del markup originale.... Continua a leggere, clicca qui.
  22. Le sliding bar appaiono un po' ovunque nelle pagine Web. A partire da quelle classiche, onnipresenti, usate per far scorrere il testo orizzontalmente o verticalmente, le barre di scorrimento fanno da cornice ai campi di testo, soprattutto nelle form HTML. Lo scopo principale delle sliding bar è quello di ottimizzare il layout, risparmiando spazio. Invece di prevedere un rettangolo adeguato alla lunghezza del testo contenuto, si preferisce spesso inserire il testo in un rettangolo più piccolo, munito di barre di scorrimento.... Continua a leggere, clicca qui.
  23. Grazie ai moderni strumenti di debug a disposizione del browser, come ad esempio Firebug, analizzare il codice JavaScript di una pagina è piuttosto semplice. Abbiamo strumenti di analisi per ogni tipo di browser, potendo così individuare librerie, settare breakpoint e controllare i valori erano a runtime delle variabili.... Continua a leggere, clicca qui.
  24. L'utilizzo di JavaScript come meccanismo di controllo e validazione delle form HTML è una pratica consolidata da più di un decennio. Anche con l'avvento delle più recenti librerie JavaScript, come ad esempio jQuery e Prototype, la validazione via JavaScript rimane sempre valida, soprattutto nel caso di form molto semplici. Se dobbiamo controllare solo uno o due campi inseriti dall'utente, a volte non serve coinvolgere una libreria di alto livello, ma è più semplice rispolverare le capacità di JavaScript.... Continua a leggere, clicca qui.
  25. Quest'articolo è rivolto ad un target eterogeneo, che potrebbe includere project manager, web master, gestori di domini host e sviluppatori. L'argomento è l'inclusione delle librerie JavaScript in un progetto web, operazione che coinvolge tutti gli attori menzionati. Un project manager o un gestore di un dominio potrebbero essere interessati agli aspetti commerciali o economici della questione, che come vedremo sono strettamente correlati agli aspetti tecnici che interessano gli sviluppatori.... Continua a leggere, clicca qui.
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