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  1. Perchè escludere OpenVz? ------------------- Questo topic è stato scisso da quello originale, http://www.hostingtalk.it/forum/webhosting-primi-passi/12250-web-forum-hosting-o-vps-quali-caratteristiche.html#post109402 dato che si è proseguito andando OT. Buona prosecuzione a tutti, Antonio.
  2. Facebook continua a crescere, è oltre i 600 milioni di utenti, e dopo aver ottimizzato al massimo la propria piattaforma software, ora la compagnia si concentra sull'hardware: l'uso di dischi SSD è il primo passo in questa direzione, Facebook sta acquistando un alto numero di dispositivi SSD Fusion-IO per porli all'interno dei server del suo data center nell'Oregon. leggi tutto Leggi Facebook: i server nei nuovi data center hanno dischi SSD
  3. Si potrebbe trattare solamente di un rumor, ma secondo le indiscrezioni raccolte da Matt Assay, noto blogger di CNET, ora COO di Canonical, nei prossimi mesi Oracle potrebbe optare per un aumento di prezzi per i clienti che attualmente pagano un canone per i servizi professionali legati a MySQL. Sun aveva introdotto consulenza, assistenza e prodotti, tra cui la serie Enterprise, per far fruttare un DBMS che è davvero divenuto il più popolare del web e sicuramente uno dei più utilizzati anche in progetti di media importanza. Leggi Oracle nei prossimi mesi potrebbe aumentare i prezzi di MySQL
  4. Post by Voice è il nuovo servizio introdotto da Wordpress.com all'interno della nota piattaforma di blogging per rendere possibile la registrazione e pubblicazione istantanea di messaggi vocali all'interno del proprio blog. Si tratta di un vero e proprio servizio offerto grazie alle API di Twilio, che consente di inviare nuovi messaggi vocali chiamando un numero del servizio e registrando una comune telefonata per una durata massima di 60 min. Una volta terminata la chiamata il servizio pubblica immediatamente online il nuovo messaggio vocale, rendendolo così fruibili pubblicamente a tutti i visitatori del proprio blog. Leggi Wordpress.com ora permette di lasciare messaggi vocali nei blog
  5. Ancora novità dal caso di Google Street View, in Francia la commissione nazionale per il computing e liberty (CNIL) ha affermato di aver avviato l'analisi dei dati ricevuti da Google (oltre 600 GB consegnati dalla compagnia). Da una prima analisi sembra che i dati contengano al loro interno anche informazioni sensibili come password ed indirizzi email, oltre a parte del contenuto delle email inviate da alcuni utenti. Leggi Nei dati di Street View ci sono passwords e indirizzi email
  6. I processori ARM sono oramai una tecnologia sufficientemente matura da spingersi nel mercato per eccellenza più difficile da aggredire, quello dei server. L'ambiente server è quello che richiede le maggiori prestazioni, ma che al contempo richiede anche consumi più bassi e possibilità di gestione degli stessi per adattarsi nei data center green. Leggi I processori ARM nei server entro i prossimi 12 mesi
  7. Bravo ossblog che pubblica questa notizia: Il Ceo di Parallels contro l'open source? Magra figura per Parallels e per Beloussov, che è incline a questo tipo di ragionamenti e di attacchi, si vede spesso anche nelle presentazioni, peccato che OpenVZ abbia molto in comune proprio con uno dei prodotti più venduti di Parallels, Virtuozzo. Sulle critiche alla comunità opensource, non è tutto falso, o sbaglio?
  8. Un thread che forse poco ha a che fare con questa sezione ma che apro ugualmente per persnale curiosità e ottenere informazioni da chi lavora nel campo. Leggo spesso, su HT ma anche su WHT persone che mettono in piedi soluzioni di streaming anche di una certa dimensioni, soprattutto per webTv, con costi non del tutto bassi e soluzioni anche molto complesse, la mia domanda è, che tipo di clientela commissiona di solito queste soluzioni? Dall'idea che mi son fatto son spesso piccole case che decidono di sbarcare sul web con una webtv, ma i costi cosi alti sono sostenibili? Una buona soluzione di streaming, per una webtv che mira ad avere un suo bacino di utenza, quanto deve preventivare come investimento, soprattutto in termini di banda? (ipotizziamo un 1000 visitatori giornalieri che visualizzano filmati) Giusto per capire se è un business che effettivamente raccoglie frutti o semplicemente una strada che deve essere affrontata solamente con capitali importanti :) Grazie
  9. Torno a parlare di siti web, pubblicità e strumenti per bloccare la pubblicità durante la navigazione. Lo spunto giunge da un bel post di ArsTechnica che da un lato vuole sensibilizzare in maniera intelligente i suoi lettori e dall'altra racconta quale soluzione hanno provato ad implementare per capire come reagiscono gli utenti che bloccano le pubblicità durante le loro ore di navigazione. leggi tutto Leggi il resto di Sul bloccare la pubblicità nei vostri siti preferiti. ArsTechnica ci prova. sul blog di HostingTalk.it
  10. Si tratta di una pratica che non tutti amano e che solo alcuni provider hanno portato avanti negli anni, ma che spesso funziona e permette di attirare nuovi clienti. Guardando ad esempio Slicehost Article Repository - VPS setup, servers, Ruby on Rails, Django, PHP, DNS, Slicemanager and more si trova una serie abbastanza completa di articoli sulla gestione dei demoni (apache, email ecc ) che è sicuramente utile a chi non ha competenze sistemistiche e/o incertezze. Quale è l'opinione in merito a questa soluzione? A memoria non mi pare vi siano hosting provider che almeno per quanto vps o dedicati fanno la stessa cosa in Italia :) segnalazioni sono ben accette!
  11. Quando si realizza un sistema dinamico occorre sempre valutare bene dove memorizzare i dati e soprattutto come farlo operativamente, in modo che il codice che scriviamo risulti sicuro e inattaccabile da male intenzionati. Queste considerazioni, sono particolarmente importanti per quanto riguarda i dati sensibili, come la raccolta delle credenziali di accesso degli utenti o, soprattutto, quando si fa riferimento a quelle informazioni la cui diffusione incontrollata sarebbe addirittura una violazione della privacy. Leggi il contenuto dell'articolo Sicurezza e crittografia dei dati nei database. Consigli e indicazioni utili.
  12. Cmq, se posso dare un consiglio, prima di acquistare il server, soprattutto se non lo prendi da un mega isp tipo OVH, prova a contattare il loro commerciale perche' potresti riuscire ad ottenere un qualche sconto sui prezzi online.
  13. DomainNameWire fa notare come il numero di casi di cybersquatting, una pratica che porta a sfruttare marchi famosi o domini comuni per trarne profitti diretti e indiretti, dalla vendita o dall'esposizione pubblicitaria, sia calato enormemente durante il 2009, arrivando a far registrazione un caso di cybersquatting solamente ogni 22.000 domini presenti online. Leggi Cybersquatting al minimo storico nei nomi a dominio, un fenomeno destinato a sparire?
  14. Uno speciale di Datacenterknowledge mostra un lato di Mozilla probabilmente sconosciuto ai più: la compagnia, nota per aver creato il popolare browser Firefox, ha avuto dal 2006 una forte espansione non solo nel numero di utenti che utilizzano i suoi software, ma anche all'interno dei data center, passando da 5 a 25 racks, e da 40 milioni a 350 milioni di utenti che utilizzano i suoi prodotti. Leggi Firefox: il browser che cresce anche nei data centers
  15. In un anno di crescita faticosa per molti settori, anche del campo tecnologico, il 2009 non è stato certo un anno sfortunato per le compagnie che operano nel mondo dei data centers: a dimostrare la crescita delle compagnie più famose è l'ultimo articolo di DataCenterKnowledge che fa un riassunto dell'andamento dei titoli negli ultimi 12 mesi delle società quotate in borsa. Leggi Investire nei titoli legati ai data centers, un 2009 strabiliante
  16. Google parteciperà con 400 milioni di dollari alla stesura di un nuovo collegamento sottomarino, 8300 km da stendere in collaborazione con compagnie Indiane e Giapponesi. La capacità del cavo sottomarino sarà di 23 Terabit/s e collegherà Singapore, Hong Kong, le Filippine e il Giappone. Inizialmente il cavo riuscirà a portare solamente 17 Tbit/s, raggiungendo solamente nel 2012 la capacità di 23 Gbit/s. Leggi Google torna a investire nei collegamenti sottomarini
  17. Anche Facebook deve fare i conti con gli altissimi costi di gestione dei propri data center, soprattutto ora che raggiunti i 300 milioni di utenti, i numeri in questione crescono ad una velocità impressionante. La strategia del management è chiara, seguire le orme di Google, da sempre la società che è meglio riuscita a realizzare una propria infrastruttura tecnologia, con soluzioni fatte in casa. Leggi Le innovazioni di Google nei server e nei data center di Facebook
  18. Qualcuno tempo fa si è spinto a parlare di qualcosa come 450.000 server per indicare una stima delle macchine attualmente usate da Google all'interno dei suoi data center. Un numero che nessuno conosce con certezza e di cui non si ha conferma in rete, vista la pratica di Google, da sempre molto riservata nel rivelare i dati relativi al numero di data center e macchine che usa per gestire i propri servizi. Leggi Ci sono 10 milioni di server nei piani di Google
  19. Pingdom riporta il curioso downtime del tld svedese .se, che la scorsa notte è rimasto offline per più di un'ora durante una manutezione programmata dal registro. L'errore, dovuto ad un errore nella configurazione dei DNS, ha reso irraggiunigibili tutti i domini .se, oltre 900.000 voci, e con essi la posta elettronica collegata a questi domini. Nonostante la correzione dell'errore sia giunta dopo circa 1 ora, i principali ISPs svedesi hanno aggiornato la propria cache solamente un'altra ora dopo, aumentando la durata del downtime. Leggi Un errore nei DNS mette fuori uso i domini svedesi
  20. Una rivoluzione, almeno in casa Microsoft, dove i tecnici e gli ingegneri sono abituati da anni ad avere all'interno dei campus sale dati e server pronti per i test interni, con tanto di mini data center adibiti ad aree di dimostrazione e testing per le prove lancio dei nuovi prodotti. Ora Microsoft compie una svolta epocale, cercando di trasferire tutti i server dedicati alla ricerca e sviluppo in un data center esterno, simile a quelli che attualmente ospitano i servizi in produzione della compagnia. Leggi Gli ingegneri di Microsoft lavoreranno da remoto, niente più server nei campus
  21. TheWHIR Blog ha un interessante post riguardante una ricerca di mercato condotta da Parallels, la nota azienda produttrice di software, alla quale ultimamente abbiamo dedicato molta attenzione anche su HostingTalk.it. leggi tutto Leggi il resto di Le compagnie di hosting investono nelle VPS? o nei server dedicati? sul blog di HostingTalk.it
  22. Il Coventry Telegraph ha pubblicato negli scorsi giorni una bella storia sul perchè investire nei domini è ancora un business molto redditizio e un ottimo passo per far partire al meglio la propria attività. Richard Cholerton è un imprenditore di 37 anni, la sua passione sono le chitarre, e ben 10 anni fa ha acquistato il dominio Guitars.co.uk per la cifra di 10.000 sterline, una pazzia, come fu considerata da molti allora. Quattro anni dopo decise di aprire il proprio negozio online di chitarre, usando quello stesso dominio. leggi tutto Leggi il resto di Guitars.co.uk: perchè continuare a investire nei domini, come privati e come aziende sul blog di HostingTalk.it
  23. Virtualization.info riprende, con dovizia di dettagli, quanto aveva già riportato a fine Luglio 2009 in merito alla decisione di Sony di disabilitare il supporto alla tecnologia VT sui processori di tutti i notebooks prodotti. Leggi Sony: disabilitato il supporto alla virtualizzazione nei laptops, scoppia la polemica
  24. I collegamenti in fibra ottica si diffonderanno ancora nei prossimi anni, il cablaggio in fibra delle abitazioni dovrebbe vedere un incremento del 30% annuo nei prossimi 5 anni. La stima giunge da una ricerca di Heavy Reading, che riporta i dettagli nel PDF disponibile online. Leggi Collegamenti in fibra: nei prossimi 5 anni ci sarà la vera crescita
  25. La storica compagnia Network Solutions, questa volta potrebbe subire un danno davvero ingente, a fronte di un attacco compiuto sui propri server che ha permesso agli hackers di entrare in possesso di 573.000 account relativi a carte di credito e informazioni sui clienti. Il codice maligno è stato inserito direttamente nei server che erogano i servizi di hosting e in particolare di e-commerce ai clienti della compagnia. Leggi 573.000 account compromessi: la falla nei server di Network Solutions
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