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  1. Intendo la registrazione dell'account. Prendo spunto da una cosa che mi è capitato di legger oggi cercando altro. L'autore dell'articolo (purtroppo non ho preso nota e mi è sfuggito) sostiene che rende di più l'ecommerce che non costringe a registrare un account, anche se poi i dati tocca lasciarli comunque. La percezione del cliente sarebbe che lascia i dati personali una tantum, gli arriva la roba ma non è schedato e/o fidelizzato. Sono fondamentalmente d'accordo, in un'era in cui la gente racconta vita, morte e miracoli su facebook o al primo intervistatore con una telecamera in mano, si fa mille problemi su informazioni che tutto sommato sono solo per la sua comodità: se torna ad acquistare sul sito non deve reinserire tutto. Il signore che leggevo oggi, raccomanda, se il software non permette l'acquisto senza registrazione, di cambiare e/o togliere la parola registrazione di mezzo, anche questa cosa mi trova d'accordo.
  2. Google ha previsto di far crescere del 25% il numero dei suoi impiegati nel corso del 2011, ad oggi nel mondo sono oltre 24.000, durante quest'anno dovranno raggiungere la cifra di 30.000 circa, con 1000 assunzioni anche in Europa, e così in Italia. Il processo di assunzione in Google è simile a quello di qualche altra grande multinazionale, con una serie di colloqui e interviste telefoniche a vari livelli, la compagnia infatti ha una storia di successi nello scegliere le migliori persone per il suo team. leggi tutto Leggi Google assumerà il 25% in più di dipendenti nel 2011, le assunzioni in Italia
  3. Stamattina ho scoperto di aver inviato delle email nel 1970 O_O. La cosa strana è che fino a ieri era tutto a posto, qui c'è qualcosa di assurdo. In ogni caso ho provveduto a riordinare anche queste email: Tutto questo è successo dopo aver visto una puntata del doctor who. E stanotte avevo sognato Tokyo. Ragazzi mi date il numero del vostro esorcista? Grazie
  4. Ciao a tutti! Sto cercando di implementare DKIM per firmare le email. Tutto sembra funzionare, ma non riesco a implementare un record TXT con la stringa: mail._domainkey.domain.tld descriptive text "k=rsa\; t=s\; p=MFwwDQYJ......0JMCAwEAAQ==" Potrebbe essere una soluzione gestire i dns(tramite bind9) sullo stesso server dove risiedono anche i siti-web ? O conviene cercare un hosting che fornisca una gestione dei dns più professionale ? Grazie ancora di tutto! a prestooo:zizi:
  5. Un saluto a tutti gli utenti del forum. Sto portando avanti un blog ma mi sono accorto che lo spazio web sta finendo (500 mb). Ho circa 8000 click a settimana e inizio a preoccuparmi visto che non so come muovermi e cosa scegliere. Cosa mi consigliate di fare? Posso fornire contatti skype/Altro per chiarire in maniera più completa. Grazie in anticipo
  6. Il lettore di Amazon, Kindle versione 3, è il campione di vendite della nota compagnia di vendite online. Nel 2009 aveva raggiunto a stento i 3 milioni di pezzi venduti, nel 2010 ha superato qualsiasi aspettativa arrivando addirittura a vendere 8 milioni di pezzi in tutto il mondo, il numero più alto mai raggiunto e in assoluto il prodotto più venduto di Amazon.com. Da quanto Jeff Bezos, CEO di Amazon, ha pensato di creare e lanciare Kindle, era il 2007, ci sono voluti 3 anni per arrivare ad una completa affermazione di questo dispositivo e soprattutto per arrivare ad una completa diffusione degli ebooks e della lettura digitale, dapprima vista come un prodotto destinato a fallire nel breve periodo. leggi tutto Leggi 8 milioni di Kindle nel 2010: dove Amazon ha vinto contro Apple
  7. Quando due anni fa si iniziava a parlare intensamente di cloud computing, si guardava a questa tecnologia come a qualcosa di estremamente astratto, tanto che gli stessi hosting provider non vedevano alcuna ragione per iniziare a interessarsi a qualcosa che sarebbe giunto ad un prodotto finito dopo anni. Così non è stato, e anche a scapito di chi non ci credeva, oggi il cloud computing è una "corsa" per molti provider, convinti di poter riutilizzare il loro hardware, o il loro marketing, anche con questo nuovo prodotto. Molti lo stanno prendendo sul serio, con consulenze e investimenti mirati, soprattutto diretti alla creazione di una propria cloud privata, e non certo all'utilizzo di un cloud pubblica, giudicata ovviamente troppo "lontana" dalle proprietà dell'azienda. leggi tutto Leggi il resto di Dal server dedicato alla cloud, anche nel webhosting sul blog di HostingTalk.it
  8. E' un po' di tempo che me lo sto chiedendo e ci sto riflettendo. C'è un futuro per la paravirtualizzazione o verrà completamente soppiantata a favore di tecniche più promettenti? Sembra che inizino a farsi più pesanti i limiti di questa maniera di virtualizzare e software come KVM stanno migliorando notevolmente.
  9. Salve, sto cercando un hosting che nasconda il nominativo dagli archivi whois oppure comunque dalle informazioni visualizzabili a tutti. Comunque mi piacerebbe un hosting come "Aruba" che non costa molto! Grazie a tutti
  10. CNET parla di 2 anni ancora di sviluppo e da li in poi dovremmo iniziare a dimenticarci di Windows 7, per lasciare spazio alla versione 8. Windows XP è ancora una delle versioni più utilizzate al mondo, ma Microsoft sembra sia già in procinto con lo sviluppo della prossima versione, consapevole che da fare vi sia tanto e sia necessario arrivare in tempo sul mercato per non essere assaliti dalla concorrenza, in particolare da Apple, che negli ultimi mesi ha fatto registrare una crescita vertiginosa per il suo MacOS. Leggi Windows 8, probabilmente nel 2012, e sarà il prodotto più critico per Microsoft
  11. Citazione: Se google entrasse nel settore hosting... Andrea una cosa è pretendere il 100% di up senza SLA una cosa sono i down giornalieri. Io aspetto che arrivi Google nell'hosting. Darà il servizio migliore del mondo a 10 dollari l'anno e a quel punto giù tutti a pedalare. -------------------------------- Io invece mi son sempre chiesto cosa succederebbe se fosse DELL ad entrare nel settore dell'hosting o del cloud computing. In fondo, Google non mi fa paura perché ha una cultura dell'innovazione (-->dei margini alti) ed entrare in un settore di commodities (-->Hosting o Cloud Computing con i margini risicati che conosciamo) vorrebbe dire cambiare tutta la cultura aziendale. Invece DELL ha: 1) Una forte esperienza nell'operare in maniera profittevole nei settori a margine risicato 2) I server, i call center per la vendita ed il supporto e la base clienti già qualificata Gli basterebbe costruire o rilevare qualche datacenter strategicamente piazzato o riorganizzare le infrstrutture (le fabbriche) già esistenti e sparse per il mondo.
  12. Domanda forse stupida, ma non per me perchè sono poco pratico di hosting: ho un dominio su tophost e lo spazio hosting su un altro hosting appunto. dominio su tophost: sitoprova.com ip del server su hosting "spazioweb": xxx.xxx.xxx.xxx adesso se entro nelle impostazioni del mio hosting perchè mi trovo: | NameServer1: ns1.spazioweb.net | NameServer2: ns2.spazioweb.net non dovrei avere i nameserver di tophost?
  13. Andrea una cosa è pretendere il 100% di up senza SLA una cosa sono i down giornalieri. Io aspetto che arrivi Google nell'hosting. Darà il servizio migliore del mondo a 10 dollari l'anno e a quel punto giù tutti a pedalare. EDIT: Ho splittato la discussione da qui: http://www.hostingtalk.it/forum/professione-hosting-provider/15197-facebook-e-comunicazione-il-caso-di-tophost-2.html Antonio
  14. Il Server dedicato continua ad essere un prodotto molto gettonato, nel mercato italiano come in quello europeo. Abbiamo visto una sostanziale evoluzione di questo prodotto dal 2007 in avanti, quando all'epoca avevamo avviato una bella discussione per capire come avrebbe reagito il mercato di fronte all'idea di un dedicato lowcost: http://www.hostingtalk.it/forum/professione-hosting-provider/3614-le-nuove-offerte-lowcost-hanno-portato-un-reale-beneficio.html Nel 2010 vi sono a mio parere anche due filoni di business per quanto riguarda il mercato italiano ed entrambi hanno ovviamente delle logiche proprie e una evoluzione diversa: - Aziende che hanno un core business in questo settore e vendono quasi esclusivamente dedicati - Aziende di servizi hosting che riservano ai dedicati il ruolo di servizio "finale" per i clienti che sono cresciuti nel settore dello shared, e man mano al crescere delle esigenze sono passati a soluzioni dedicate, offerte direttamente dal provider. In generale oggi chi guarda ad un server dedicato, guarda ad una macchina di media potenza, dato che spesso sono destinati ad ospitare clienti di webagency o progetti realizzati da società di consulenza. Vedo che in molti guardano al dedicato anche come alla soluzione per virtualizzare e concentrare più macchine in una, dovendo così scegliere una soluzione non certo lowcost. Non solo, chi oggi valuta un server dedicato, anche se ancora titubante, si informa anche per VPS di alto livello e ancora poco, anche per cloud computing o cloud hosting (ciò avviene quando l'idea è solitamente vaga in merito alle necessità). Si continuano ad acquistare dedicati senza avere conoscenze, ma dopo un po' di tempo vedo che sono anche tante le pmi o i professionisti che si orientano poi a soluzioni managed una volta che i volumi crescono. Di fatto il lowcost puro non ha avuto il successo che si era preventivato, o ha riguardato una fascia molto precisa di clienti. Volevo avviare una discussione per capire come vedete voi questo prodotto nel 2010 e come pensate si sia evoluto, dal punto di vista del cliente che qui su HT ha modo di vedere tutte le offerte, e dal punto di vista dell'isp che invece si confronta con l'andamento del mercato e delle tendenze :)
  15. Come può una compagnia che da sempre opera nel mercato overselling riposizionarsi nel mercato con un prodotto cloud, per definizione un prodotto che dovrebbe essere ben distante dall'overselling. La possibilità c'è, ma solitamente è controproducente per via del target di clienti di queste grandi compagnie: Site5, uno degli shared hosting provider più grandi del mondo, ha appena lanciato una nuova offerta di cloud hosting, con canoni tutt'altro che bassi e soprattutto risorse molto inferiori a quelle che solitamente vengono proposte nei piani di shared hosting. Leggi Site5 entra nel mondo del cloud hosting, almeno sulla carta
  16. Stavo leggendo qualche notizia ed ho trovato questo post molto divertente. :cartello_lol::cartello_lol:
  17. Neelie Kroes, responsabile dell'Unione Europea per l'Agenda Digitale, la scorsa settimana nel corso dell'evento Open Forum Europe, non ha esitato a definire gli standard aperti come una scelta vincente per qualsiasi compagnia che voglia di fatto permettere ai propri clienti o utenti di lavorare ed espandere i propri prodotti, senza alcun vincolo particolare. Leggi L'Europa è a favore degli standard aperti: una scelta elegante nel business
  18. Ne abbiamo parlato diverso tempo fa e poi ci siamo un po' dimenticati del cloud computing di OVH, la compagnia che si fa riconoscere per le lunghe fasi di testing accompagnate dal supporto diretto degli utenti: pochi mesi alcuni annunci sul forum chiedevano proprio di iniziare a testare, per tre giorni, le istanze della nuova piattaforma di cloud computing. Leggi La Cloud di OVH è quasi pronta, sarà leadership nel mercato Europeo?
  19. C'è spazio nel mondo del webhosting anche per le aziende più piccole? Quelle composte da un piccolo staff di persone che fornisce servizi di hosting a 360°? La domanda è emersa più volte sulle pagine di HostingTalk.it, e la risposta deve essere si considerando che molte delle aziende che leggono HostingTalk.it o che lo frequentano attivamente, sono proprio piccole aziende del settore. Leggi il resto dell'intervista: VHosting.com: c'è spazio anche per le piccole aziende nel settore webhosting?
  20. L'ultima versione di Chrome, per ora rilasciata solamente agli sviluppatori del progetto Chromium, presenta quello che per molti è apparso subito come un bug: elimina il prefisso "http://" da qualsiasi URL. Non un bug grossolano ma una scelta decisa del gruppo di Mountain View, un passo che ha portato a centinaia di critiche nei forum del progetto, tutte dirette in una contestazione di tale scelta: l'indicazione del protocollo http è utile e va mantenuta negli URL. Leggi Http:// non c'è nel futuro di Google. Via da Chrome e scatta la polemica
  21. Allora inizio col dire che ho un bel problema che mi sta occupando tutto lo spazio sul server. C'è un file nominato "kernel" contenuto in var/log... inizialmente occupava 13GB, dopo un comando che il provider mi ha consigliato ("mv /var/log/kernel /var/log/kernel.old; touch /var/log/kernel") si è suddiviso in due file, uno si chiama "kernel.old" occupante 10.648GB e l'altro si chiama solamente "kernel" e occupa 3.13GB. Ora dato che il servizio del provider è "unmanaged" e questo è stato solo un piccolo suggerimento da parte di un supporter, chiedo a voi l'aiuto. Penso che loro abbiano riportato il file "kernel" alle dimensioni originali e il "kernel.old" dovrei cancellarlo, giusto? Ma comunque pesa sempre così tanto il file "kernel"... perchè 3.13GB sono sempre una buona parte di spazio. Prima che mi dimentico il server è un CentOS-5-i386-hostinabox576 Linux
  22. Un saluto a tutti, è tanto che non scrivo, da quando ho chiesto a voi alcune dritte sulla scelta del mantainer del mio sito. Veniamo a noi, ultimamente mi sto dando al SEO e lavorando su un sito con un "-" all'nterno del nome (es: http://www.mio-sito.it) sto avendo non pochi problemi. Non vorrei che fosse proprio il trattino a dare fastidio all'indicizzazione. Purtroppo non ho trovato nulla a riguardo in google, sapete dirmi qualcosa? Potrebbero esserci problemi? E' bene non usarlo? Grazie a tutti e buon lavoro
  23. Prima di tutto, essendo nuovo del forum mi presento e ringrazio anticipatamente tutti per le eventuali risposte ai miei quesiti. Sono in possesso di un dominio .com, ed ho la necessità di trasferirlo. Purtroppo scopro solo ora che come Administrative Contact risulta il mantainer con la sua email, io invece compaio solo come Registrant. Il dominio risulta in stato di Locked e, purtroppo, il mantainer non vuole sbloccarlo e tantomeno darmi l'"Auth code-EPP code" utile per il trasferimento. Come posso fare a cambiare i dati dell'Administrative Contact? Essendo io il Registrant è giusto considerarmi il leggittimo proprietario?
  24. Google è tra le prime compagnie al mondo anche per la precisione e la trasparenza con cui spesso mostra i propri processi interni agli utenti, nel campo dei data center questo è altrettanto valido e Google lo ha dimostrato in questi giorni con la pubblicazione di un documento ufficiale sul downtime accaduto lo scorso 24 Febbraio in uno dei data center della compagnia: outage che ha portato al downtime del servizio AppEngine. Leggi Google Downtime: cosa succede quando manca energia nel data center?
  25. 288 milioni per la precisione: entro il 2013 il numero di utenti che utilizzano il VoIP per comunicare, a casa o in azienda, raggiungerà questa altissima soglia, confermando la bontà di questa tecnologia e la morte delle vecchie linee tradizionali, sempre meno attivate anche presso le grandi compagnie di telecomunicazioni. Leggi Nel 2013 saremo 300 milioni di persone a usare il VoIP
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