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  1. Salve a tutti e i ringrazio subito per tutto il materiale e le informazioni rese disponibili su questo sito/forum. Complimenti. il mio problema è il seguente: ho preso da hetzner un server EQ4 e ci ho montato sopra debian lenny e su di esso ci ho installato un server virtuale Xen con debian etch. su quest'ultimo ho installato l'ultima versione di plesk. Ho cominciato a creare i nameserver in plesk come spiegato in un tutorial che già precedentemente mi aveva aiutato in questi problemini. Il punto è che non funzionano... nel senso che vado a registrarli nel pannello di controllo di seflow (ho un dominio presso seflow.it e vorrei usare quello come NS)e va tutto bene ma poi quando cerco di cambiare i NS di seflow con i miei non funziona, mi da errore(l'operazione nn puo essere effettuata).il servizio tecnico ha solamente potuto consigliarmi che il problema stava nel mio server. se mi date il via posto anche il link della guida x non spammare ora :) qualcuno ha mai avuto gli stessi problemi con i NS su server virtuale? p.s. il server Xen funziona perfettamente e gli ho assegnato 1ip aggiuntivo se servono altre informazioni fatemelo sapere cordialemente
  2. Ciao a tutti, sto valutando la possibilità di registrare un dominio del tipo: nomecognome.it Alcuni provider mi hanno consigliato di lasciare perdere perchè ci si espone al rischio futuro che qualcun'altro possa "pretendere" il dominio e facendo causa ottenerlo senza tanti problemi. Ma la cosa è vera? Perchè vedo invece che tante persone hanno iniziato a registrarsi questi domini nomecognome.it Alcuni mi hanno detto che il problema purtroppo si presenta anche con i domini .COM quindi non c'entra niente cambiare estensione. Consigli e pareri sono ben accetti. grazie
  3. Nei giorni scorsi, durante l'evento SedoPro World Tour, ho parlato con diverse persone che registrano (per lavoro, sono domainers), decine di domini per volta, e cercano spesso contratti ad hoc per questo tipo di attività. Magari non hanno necessità di un pannello o vogliono poter fare modifiche veloci ai records. Son venute fuori ottime discussioni anche in relazione ai prezzi dei domini e a cosa si guarda quando si sceglie non solo in base al prezzo, per cui lancio una domanda per gli utenti, cosa guardate nella registrazione di un dominio? Solo il prezzo e conta altro? :approved:
  4. ciao, devo fare il traferimento di un dominio a cui sono legate delle caselle di posta (caselle che quando il dominio sarà attivo presso il nuovo provider provvederò a ricreare con gli stessi indirizzi) Esiste la possibilità di perdere delle email durante la fase di traferimento? C'è ad esempio una possibile fase in cui le caselle sono disattivate presso il vecchio provider e potrebbe tecnicamente non essere possibile attivare le nuove? Grazie.
  5. HostingTalk.it ha avuto in prova per oltre 2 mesi una istanza del servizio Cloud Hosting di casa Seeweb, del quale vi proponiamo oggi una completa recensione tecnica del servizio, dopo aver visto nelle scorse settimane la prova di Cloud Server, il servizio di cloud computing in piattaforma HaaS. L’offerta di Seeweb è la prima di tipo PaaS ad essere stata proposta sul panorama italiano ed, a Febbraio, è stato possibile leggere su HostingTalk l’intervista rilasciata da Antonio Baldassarra, CEO di Seeweb, in merito alla vision aziendale relativa al cloud computing. L’offerta recensita si configura come la soluzione ideale per coloro che non hanno competenze sistemistiche, tali da poter progettare e gestire una infrastruttura dedicata, ed hanno esigenze difficilmente soddisfabili da un comune servizio di shared hosting. Attualmente nel mondo non sono molti i provider che offrono servizi di cloud hosting, nel senso più stretto del termine, possiamo paragonare la soluzione di Seeweb a quella di CloudSites di Rackspace, dato che anche in questo caso siamo di fronte ad una soluzione Platform as a service. Procediamo nella recensione per vedere come abbiamo analizzato le prestazioni della piattaforma. Leggi la recensione di Cloud Hosting Seeweb: una piattaforma di shared hosting nella cloud
  6. Jeff Bezos ha chiuso il rubinetto del suo Amazon EC2 e le istanze di Wikileaks, una in Europa e una nei data center USA della compagnia, sono state spente in pochi minuti dopo le pressioni del governo americano, e in particolare del senatore Joseph Lieberman. Sembrava un paradosso: il sito che pubblica informazioni compromettenti contro gli USA, ospitato dal simbolo della potenza economica americana, la compagnia che oggi fornisce accesso alla più grande infrastruttura pubblica di cloud computing in tutto il mondo. leggi tutto Leggi WikiLeaks via da Amazon: come si sfugge nella grande rete
  7. Ciao a tutti, sono 2 ore che cerco nel forum e alla fine mi sono arreso. Ho 2 domini. Uno principale in cui è installato joomla. L'altro che punta ad una sottocartella in cui è installata una nuova installazione joomla. Nella root principale non ho problemi perchè il dominio primario funziona e joomla si vede. Il dominio secondario apre correttamente la seconda installazione di joomla nella sottocartella. La sottocartella usata per joomla che si apre correttamente genera però il seguente problema. Mi ritrovo con 2 url che ovviamente visualizzano lo stesso contenuto ossia: URL 1 dominio1 .it / sottocartelladominio2 URL 2 dominio2 .it / Volevo fare il redirect 301 dell'url 1 + sottocartella verso l'url 1 senza sottocartella con l' .htaccess. L'htaccess attualmente è quello di default di joomla che è il seguente: Options +FollowSymLinks # # mod_rewrite in use RewriteEngine On ########## Begin - Rewrite rules to block out some common exploits ## If you experience problems on your site block out the operations listed below ## This attempts to block the most common type of exploit `attempts` to Joomla! # ## Deny access to extension xml files (uncomment out to activate) #<Files ~ "\.xml$"> #Order allow,deny #Deny from all #Satisfy all #</Files> ## End of deny access to extension xml files RewriteCond %{QUERY_STRING} mosConfig_[a-zA-Z_]{1,21}(=|\%3D) [OR] # Block out any script trying to base64_encode crap to send via URL RewriteCond %{QUERY_STRING} base64_encode.*\(.*\) [OR] # Block out any script that includes a <script> tag in URL RewriteCond %{QUERY_STRING} (\<|%3C).*script.*(\>|%3E) [NC,OR] # Block out any script trying to set a PHP GLOBALS variable via URL RewriteCond %{QUERY_STRING} GLOBALS(=|\[|\%[0-9A-Z]{0,2}) [OR] # Block out any script trying to modify a _REQUEST variable via URL RewriteCond %{QUERY_STRING} _REQUEST(=|\[|\%[0-9A-Z]{0,2}) # Send all blocked request to homepage with 403 Forbidden error! RewriteRule ^(.*)$ index.php [F,L] # ########## End - Rewrite rules to block out some common exploits # Uncomment following line if your webserver's URL # is not directly related to physical file paths. # Update Your Joomla! Directory (just / for root) # RewriteBase / ########## Begin - Joomla! core SEF Section # RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-f RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-d RewriteCond %{REQUEST_URI} !^/index.php RewriteCond %{REQUEST_URI} (/|\.php|\.html|\.htm|\.feed|\.pdf|\.raw|/[^.]*)$ [NC] RewriteRule (.*) index.php RewriteRule .* - [E=HTTP_AUTHORIZATION:%{HTTP:Authorization},L] # ########## End - Joomla! core SEF Section Che stringa devo inserire nel mio .htaccess per fare il redirect 301 e sopratutto dove? Ho provato molte stringhe che ho trovato in giro e su questo forum, ma credo che le regole di default già scritte nel codice dell'installazione di joomla originale (che tralaltro mi fanno funzionare la riscrittura degli url egregiamente) entrino in conflitto con il redirect 301 che voglio fare. Vi ringrazio a tutti come sempre per gli aiuti. Siete sempre la mia salvezza. Amo questo forum :) Buona notte
  8. Mentre Apple e Google parlano di HTML 5 come di un prodotto pronto per essere usato in tutte le pagine Web della rete, dietro le quinte, tra le file di chi si occupa della introduzione e standardizzazione delle nuove funzionalità, si respira a tratti un'aria molto pesante, con numerosi ostacoli che rendono HTML 5 un prodotto ancora in fase beta, per non dire alpha, nonostante le sua ottime caratteristiche. Leggi La strada verso HTML5 non è tutta in discesa, difficoltà nella starndardizzazione
  9. Per molti sarà un ritorno al passato, con strumenti sicuri e arcaici, ma per altri sarà un valido motivo per risparmiare non solo sulla banda utilizzata ma anche per velocizzare i tempi di trasferimento dei dati dalla propria rete al data center del nostro provider. Si, muovere grandi quantità di dati nella rete è un problema più grande di quello che si possa pensare: assumiamo per esempio che il nostro spazio sia stato compromesso e il solo sistema per tornare online sia quello di eseguire l'upload di un backup interno alla nostra azienda. Come procedere? Leggi I dati nella cloud arrivano via posta, anche SoftLayer si adegua
  10. Manterreste un competitor diretto sugli smartphone della vostra azienda? La domanda sorge spontanea nel caso di Google e di Apple, il motore di ricerca è infatti presente di default nello smartphone di Apple, ma secondo Michael Arrington di TechCrunch, potrebbe a breve sostituito da Bing, il motore di ricerca di casa Microsoft. Leggi Microsoft Bing nella prossima versione di iPhone?
  11. Dopo un *piccolo* crash del database mysql del mio sito (che è stato prontamente riavviato dai tecnici) ricevo questo errore quando carico una pagina del sito. Can't create/write to file '/tmp/#sql_aec_0.MYD' Ho controllato i permessi della cartella temporanea e sono corretti. Probabilmente si riferisce alla cartella tmp/ del server che ospita il database, a cui purtroppo non ho accesso. Tuttavia alcuni script che usano il database funzionano.. :-o Cosa può essere successo?
  12. Leggevo su techcrunch questo interessante progetto che starebbe nascendo in casa Facebook: Facebook’s Project Titan: A Full Featured Webmail Product. Mi sembra un progetto abbastanza gravoso per il mega social network, considerando che forniranno accesso imap e pop, ma soprattutto potrebbe portare via utenti a Gmail e a servizi come Yahoo Mail, che ad oggi rimangono tra i servizi più apprezzati proprio per le loro webmail. Inutile dire che in futuro i servizi professionali di gestione della posta elettronica prenderanno ancora più piede
  13. MySQL dovrebbe uscire davvero rafforzato dalla conferenza in corso a Santa Clara, dove sono emerse le prime motivazioni che spingono Oracle a investire in questo prodotto. Nel corso della conferenza è arrivato anche l'annuncio della disponibilità di una nuova versione di MySQL Cluster 7.1, un prodotto spesso reputato troppo poco maturo per essere adottato in grandi ambienti di produzione, al quale evidentemente Oracle vuole dare un ruolo più degno. Leggi MySQL Cluster 7.1: Oracle annuncia una svolta nella gestione di MySQL in cluster
  14. Per ogni nuova tecnologia nascente solitamente si crea un indotto di aziende che producono servizi e prodotti direttamente collegati a quella tecnologia, a utilizzarla meglio, a renderla maggiormente controllabile, o semplicemente a modificarne degli aspetti apparentemente complessi. Il cloud computing ha così visto nascere intorno a se una serie di piattaforme che rispondono ad una sola esigenza: monitorare i server che ho presso un fornitore di cloud computing potendo raccogliere, da una unica schermata, tutti i datti essenziali nel lavoro di tutti i giorni. Leggi Cloudkick, il business nella gestione dei sistemi di cloud computing online
  15. Apple ha avviato alcuni mesi fa la realizzazione di un data center dalle enorme dimensioni, un investimento di 1 miliardo di dollari che dovrebbe alle spalle un ampio progetto e, probabilmente la rivoluzione del modo in cui gli utenti usano iTunes. Un articolo di TechCrunch mette in luce questo aspetto riferendosi alla recente acquisizione del servizio online Lala.com. Leggi iTunes nella cloud potrebbe essere un valido motivo per i data center Apple
  16. L'LHC, l'accelleratore realizzato dal CERN e avviato lo scorso anno, ha alle spalle una delle più complesse infrastrutture tecnologiche per la gestione ed elaborazione dei dati. Un data center che si estende a tutto il mondo, dato che il progetto del CERN prevede che i dati vengano distribuiti a diversi centri nel mondo per aumentare la capacità computazionale e diminuire i tempi. Leggi Force10 nella realizzazione del network dell'accelleratore del CERN
  17. Encoding.com è una delle startup che è cresciuta più raidamente nel web mondiale e nel settore dell'encoding video, nata solamente nel 2008, oggi ha tra i suoi clienti colossi come il network MTV e ha raggiunto da poco picchi di 100.000 video elaborati a settimana. Il modello di business della startup si basa sull'encoding dei video, con una serie di prezzi basati sulla quantità e qualità dei filmati elaborati. Leggi Encoding.com sceglie Rackspace, ecco come funziona l'encode nella cloud
  18. 1.3 Milioni di nuovi siti utilizzano Nginx, questo il risultato messo in mostra dall'ultimo Webserver Survey di Netcraft, la società specializzata nel monitoring di compagnie di hosting e tendenze nel mondo del web. Il popolare webserver russo, studiato per l'erogazione di contenuti statici, è da Dicembre 2008 la scelta di oltre 12 milioni di siti web, tra gli oltre 200 milioni di quelli "osservati" dal sistema di Netcraft. Leggi Nginx, a Dicembre 2009 cresce più di tutti nella classifica di Netcraft
  19. Dopo l'introduzione poche settimane fa del supporto a MySQL all'interno di Amazon EC2, ora anche Rackspace, il noto provider di hosting managed, si allea con FathomDB per portare all'interno della propria offerta di cloud computing uno strumento utile e semplice per la gestione di database relazioni all'interno della sua infrastruttura cloud. Leggi Rackspace si allea con FathomDB per portare il db relazionale nella cloud
  20. Ora tocca ai DBMS, e il primo a sbarcare nella cloud di Amazon è il più famoso, e non a caso il più utilizzato nel web: MySQL. Nella giornata di ieri la compagnia pioniera del cloud computing ha lanciato Amazon RDS, un "hosted MySQL", con le stesse potenzialità e servizi che offre il DBMS se installato in un proprio server. Leggi MySQL si sposta nella cloud, ovviamente in quella di Amazon
  21. Da poco abbiamo avviato una sezione della nostra community dedicata al cloud computing, è una scelta di cui, personalmente, sono molto convinto, perchè trovo che i servizi di cloud computing saranno una parte consistente del futuro dei servizi hosting, e meritano da ora il giusto spazio. leggi tutto Leggi il resto di No, non puoi mandare il tuo gatto nella cloud! sul blog di HostingTalk.it
  22. I nostri lettori sono abituati ad un faccia a faccia con le nuove aziende di HostingTalk.it, l'intervista non è solo un modo per dare visibilità all'azienda, ma sicuramente un ottimo strumento per capire in cosa si differenzia un'azienda rispetto ad un'altra, quali sono i suoi punti di forza, e in generale, cosa la distingue in un settore che, se guardato superficialmente, può apparire del tutto uguale. Leggi il resto dell'intervista: Global Italia, “così continuiamo ad assistere i nostri clienti nella scelta di soluzioni hosting professionali”
  23. HostingTalk.it è in "ristrutturazione", stiamo lanciando nuove sezioni e presto ci saranno altre novità :) Email e servizi managed è la nuova sezione: si tratta di argomenti che per noi divengono fondamentali e sui quali vogliamo offrire uno spazio di discussione. I nostri utenti spesso ci chiedono come scegliere un servizio managed o un servizio che riguarda email, backup e servizi non standard. Qui daremo spiegazioni e accoglieremo le richieste e i dubbi di chi si avvicina ad un mondo per molti versi più complicato degli altri ambiti dell'hosting! Benvenuti e buona permanenza :approved:
  24. Il gigante di Redmond questa volta sta usando tutta la propria forza per una causa giusta, per evitare che spam e malware conquistino un posto di rilievo non solo nelle email degli utenti, come già avviene, ma anche nei banner pubblicitari che vengono distribuiti online tramite servizi di advertising come quello offerto da Microsoft. Leggi Microsoft: niente spam o malware nella nostra pubblicità
  25. Il gigante di Redmond questa volta sta usando tutta la propria forza per una causa giusta, per evitare che spam e malware conquistino un posto di rilievo non solo nelle email degli utenti, come già avviene, ma anche nei banner pubblicitari che vengono distribuiti online tramite servizi di advertising come quello offerto da Microsoft. Leggi Microsoft: niente spam o malware nella nostra pubblicità
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