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  1. Ciao a tutti, premetto che nonostante quello che sto per scrivere, mi trovo relativamente bene con il provider citato. Sono un ex utente aruba con esigenze di hosting relativamente modeste, una community che ha integrato un sistema via chat irc con messaggeria privata, sistema di forum e strumenti analoghi, con utenza media di 20-30 uenti online e rari picchi oltre i 40. Dopo essermi trovato malissimo con Aruba, che aldilà dei convenientissimi pacchetti base per qualunque opzione o servizio aggiuntivo azzera la convenzienza del pacchetto base e NON dispone comunque di cronjobs, manco a offrirsi di pagarli in oro, passai a netsons. Per le mie limitate esigenze mi trovo relativamente bene. Ho tutt'ora un piano hosting multidominio e due piani hosting "semicondivisi" (adesso si chiama Hosting professionale PRO), hostati su tre server diversi, e sono quindi anche in grado di dare qualche elemento comparativo. Evidenzio subito una comodità offerta da netsons, ossia la possibilità di frazionare i pagamenti in rateizzazione mensile, una possibilità che per utenti privati e/o amatoriali o a caccia del risparmio, non è da poco. Nell'insieme il servizio è buono, per quello che ho potuto misurare in ormai 5 anni di affezionata clientela, gli uptime sono rispettati rispetto a quelli dichiarati. sempre in un'ottica non proprio entry-level ma sempre in ambito personale/amatoriale, non c'è paragone tra la chiarezza dell'area utenti di netsons e la confusionarietà del portale da cui sono fuggito. Anche questo è un elemento che probabilmente può fare la differenza per un'utenza entry level o poco più. Veniamo a quelle che considero le note dolenti, che considero tali soprattutto perchè NON documentate e non illustrate prima dell'acquisto, a partire dall'approccio standard di Netsons alla sicurezza. Un vecchio adagio tra sistemisti, recita "L'unico computer sicuro è quello scollegato dalla rete". beh sembra che quelli di netsons abbiano preso alla lettera questo antica dottina informatica. Episodio 1, le policy antispam. Come già spiegato, gestisco un sistema integrato con chat, mp, forum vari e altri strumenti di supporto per quella che è fondamentalmente una comunità di giocatori di ruolo. Ora, può capitare che un giocatore scriva la parola "casino" (a intendere "confusione" non "casa da gioco"), o la parola "poker" (ad esempio in una frase come "faccia da poker"). tadaaah... al momento di cliccare sul tasto invio del form che invia la frase in chat, o il messaggio privato, o l'intervento sul forum, scatta la policy antispam di netsons, che "riconosce" la parola chiave (poker, casino, ecc) e fa apparire all'utente colpevole una magnifica pagina bianca 403 Forbidden. Ho impiegato non poco tempo per rintracciare il problema e quando, a forza di tentativi (e di richieste di inutili controlli del MIO codice da parte dell'help desk di Netsons) è stato chiaro che erano delle parole chiave causare l'errore 403, mi è stato risposto che su ogni hosting veniva attivata una wordlist predefinita di parole proibite. E qui veniamo ad un primo problema: Sul server che ospita il mio vecchio hosting frazionabile multidominio ho potuto risolvere il problema tramite file .htaccess, disattivando la sola wordlist. Sul serve su cui è ospitato l'hosting semicondiviso, al contrario, mi è stato risposto che la disattivazione parziale non è possibile e che l'unica soluzione era disattivare l'intero modulo di sicurezza antispam. Non lo iscriverei fra i punti di forza e di eccellenza di netsons, il fatto che a seconda del server su cui si capita (casuale? si può scegliere?), siano possibili differenti possibilità di intervento "a basso livello" sulle configurazioni del server web. Episodio 2, il "famigerato" TOR Browser e la rete anonimizzatrice TOR Premetto che anche qui ho riscontrato differenze tra i tre server su cui sono ospitati i tre servizi hosting da me sottoscritti. Non mi dilungo sulla legittimità o meno di navigare in anonimato. Chiunque gestisca una community online sa bene che, perseguitati politici esclusi, il 99% degli utenti che pretendono di usare la rete TOR per frequentare stabilmente una community (specie community ad alto rischo di litigiosità tra utenti) lo fanno per ragioni che c'entrano molto poco con la protezione della propria privacy e sicurezza personale. Lo fanno il più delle volte nella speranza di minimizzare sanzioni regolamentari dovuto alla violazione di una o più condizioni sottoscritte al momento della registrazione e di poterlo fare "in anonimato". Troll e spammer, per dirla fuori dai denti. Per questa ragione sul primo server (hosting frazionabile) e sul primo semicondiviso acquistato, usato per lo sviluppo e il collaudo della mia community, avevo predisposto un banalissimo controllo sulle connessioni da rete TOR, usufuendo di un tool messo a disposizione dalla rete TOR stessa. Funzionava alla perfezione, lasciando visibili anche da rete TOR le parti di sito "esterne" e consultabili senza registrazione, e bloccando con un bel "marameo" i tentativi di registrazione e login nell'area per gli iscritti. L'utente usante una connessione TOR veniva semplicemente reindirizzato sulla "pagina marameo". Tadaaahh. Arriviamo al terzo server. Lì se ti colleghi usando TOR, non vedi proprio il sito. Timeout infinito finchè non appare la pagina bianca che classifica il sito come "irraggiungibile". Chiedo spiegazioni all'help desk e (dopo la solita richiesta di default di effettuare una serie di inutili controlli sul mio codice), mi viene risposto che le connessioni TOR vengono bloccate da default, per gli stessi motivi per cui io volevo bloccare gli accessi all'area riservata agli iscritti. Ma... scusate un momento: Potrò decidere io quali parti del sito rendere inaccessibili a un probabile spammer o troll che usa TOR per nascondere il suo IP di provenienza? No, ci pensa Netsons, rendendo irraggiungibile di default il sito da parte di chiunque esca con un IP appartenente alla rete TOR. Chiedo se sia possibile modificare questa impostazione e mi viene risposto di no. Allora, scusate, perchè la cosa non viene chiaramente illustrata prima dell'acquisto? Nel mio caso non cambia nulla (anzi mi risparmia codice), ma se avessi voluto mettere in piedi un sito di informazione rivolto ai cittadini di paesi nei quali la censura politica li obbliga ad adottare ogni possibile misura a tutela della loro privacy, avrei acquistato inutilmente un pacchetto da netsons, senza essere informato che il mio sito sarà irraggiungibile proprio per l'utenza a cui mi rivolgo. E, anche qui, devo registrare la CASUALITA' di questa condizione, dal momento che su alcuni server il filtro è attivo e su altri no. Episodio 3, Whitelist vs Blacklist: la FOLLIA lavoro come consulente informatico entro una nota compagnia internazionale di assicurazioni e quando ho un momento libero, a volte mi colego al mio sito, giusto per buttare un'occhio in orari nei quali la maggior parte dei moderatori è al lavoro o in università. A seconda dei casi, la nostra rete aziendale, che è strutturata a livello europeo, mi fa "uscire" con connessioni che apparentemente partono da Parigi, da Amburgo, da Bruxelles o da Londra. Un giorno passo il link del mio sito a un collega della stanza affianco, giusto per farglielo vedere. Due minuti dopo mi richiama e mi dice "guarda che il sito è giù". Sulle prime penso a un disservizio temporaneo, perchè mi collego e anch'io vedo solo la pagina bianca prima che il browser vada in timeout e mi informi che non è riuscito a raggiungere il sito. Combinazione però mi viene detto per telefono che il sito non è affatto "giù". infatti faccio la prova da cellulare e con lo smartphone il sito risulta raggiungibilissimo. uhm... che sarà successo? Contatto l'help desk e dopo varie spiegazioni mi viene detto che il mio IP (in quel momento geolocalizzato a Bruxelles) risulta bloccato per ragioni di sicurezza. Mia faccia davanti alla notizia ---> O___O Comunque la signorina dell'HD si affretta ad assicurarmi di averlo sbloccato e infatti il sito mi torna nuovamente raggiungibile. Peccato che il giorno dopo il problema si ripete e... tadaaaaahhhh... spiegato l'arcano, il giorno dopo avevo un IP diverso, sempre appartenente allo stesso range, ma con la tripletta finale diversa. A quel punto mi "inalbero" un pochino e contatto di nuovo la signorina dell'help desk, chiedendo spiegazioni. E, dopo qualche domanda trabocchetto, ottengo la risposta che temevo di dover sentire. L'INTERO range di IP della mia compagnia (parliamo di una multinazionale delle assicurazioni, eh, non di una società offshore con sede nel Delaware o alle Bahamas) non è nella loro whitelist. Come, come? Piano, un momento. Cosa cavolo significa che non è nella whitelist??? Significa che per sperare che il proprio sito sia visibile fuori dall'Italia bisogna fare domanda di inserimento nella Whitelist??? Ma stiamo scherzando? Questa è una follia ancora peggiore del blocco di default delle connessioni TOR. Comunque mi armi di pazienza e, anceh se non dovrei essere io a farlo, fornisco alla gentile signorina dell'helpdesk tutto il range di IP che, per quanto ne so, è intestato alla rete della mia compagnia. La domanda mi sorge spontanea: quante altre connessioni dall'estero vengono bloccate a mia insaputa, col sito oscurato a mia insaputa, con al scusa delle "ragioni di sicurezza"? Mi rendo conto che Netsons avendo, gli anni passati, hostato un sito di estrema destra si è resa bersaglio di attacchi informatici indiscriminate da parte di cybedeficienti che per colpire un sito "nemico" decidono allegramente di colpire chiunque sia hostato dallo stesso provider, ma la "soluzione" adottata sa di paranoia, non di sicurezza. Ok, "l'unico computer sicuro è il computer non collegato a una rete", ma.... non l'avete preso un po' troppo alla lettera, cari signori di netsons? Anche perchè francamente dubito che dalla rete della assicurazione per cui lavoro siano mai partiti attacchi DoS contro netsons tali da spingerli a inserire l'intera rete aziendale europea in una blacklist. E soprattutto, non sarebbe vostro preciso dovere commerciale informare i potenziali clienti che se vogliono raggiungere un pubblico più esteso del proprio parentado e cerchia di ex compagni di classe rischiano di trovarsi "oscurati" senza saperlo? Episodio 4: Cloudflare, o no? La mia prima (tragica) esperienza con Cloudflare risale a tre, quasi quattro anni fa. Premessa: netsons pubblicizza apertamente tra i propri punti di eccellenza la connettività italiana e la vicinanza della sua server farm al princiapel nodo di Milano. Suggerendo evidentemente, al potenziale cliente, che questo comporterà un vantaggio in termini di velocità e di tempi di risposta del sito. Di più, il servizio Cloudflare viene pubblicizzato, correggetemi se sbaglio, come servizio di ridondanza e di backup, pronto a intervenire in caso di emergenza e a "sostituire" temporanamente il sito originale con una copia nel caso in cui il server che ospita l'originale sia down o sotto attacco. Cosa che per un provider come Netsons, bersagliato di continuo dai cyberdeficienti di cui sopra, dev'essere un investimento indispensabile per garantire la continuità del servizio. ora, la domanda, è: Quando e quanto spesso subentra effettivamente la "copia" su Clodflare in luogo dell'originale hostato sulla tanto pubblicizzata connettività italiana e server farm a un tiro di sputo dal nodo di Milano? Me lo sono chiesto proprio in occasione di quello che allora fu definito il più grande ed esteso attacco DDoS di tutti i tempi. Di cui, udite udite, non fu bersaglio netsons, ma proprio Cloudflare. Me lo sono chiesto perchè in quei giorni fastidiosissimi, si verificò una stranezza. I server italiani di netsons erano raggiungibili, via ping, via traceroute, addirittura via sftp. I webserver che avrebbero dovuto rispondere da quei server fisici, invece, no. Se provavi a collegarti la connessione andava in timeout oppure appariva una pagina di errore dei server californiani di Cloudflare di "server too busy". Morale: i server italiani "protetti" da Cloudflare non erano sotto attacco, ma Cloudflare (che era sì sotto attacco e pesantemente collassata) era subentrata lo stesso. Perchè? Perchè non rispondevano i magnifici server della webfarm a un tiro di sputo dal nodo di Milano e su connettività italiana e subentrava invece un server californiano sotto attacco? Di qui la domanda ovvia: Quando e quanto interviene effettivamente la ridondanza di backup di Cloudflare, se i server italiani non sono affatto sotto attacco nè down per anomalie tecniche? La domanda me la posi anche in altre circostanze, in cui di nuovo senza apparente spiegazione, e senza alcun attacco DoS in corso, nè ai danni di netsons nè ai danni di cloudflare, il server "di backup" subentravano comunque, non richiesti. me ne accorsi facendo degli aggiornamenti al mio codice e caricando ex novo delle pagine nuove via FTP. Caricate le pagine via ftp, le pagine visibili da browser web restavano quelle vecchie. Definire "evasive" le risposte in proposito avute dall'HD di netsons in quel periodo è poco. Ad ogni modo "risolsi" il problema rinunciando alla protezione di Clouflare, che sul vecchio server (hosting frazionabile) fu disattivato. Da allora stranamente non ho più registrato disallineamenti di versione tra gli script appena caricati via ftp e quelli consultabili via browser dagli utenti in circostanze normali. Quando ho acquistato i due pacchetti hosting semicondiviso, tanto per portarmi avanti, ho chiesto preventivamente la disattivazione di cloudflare ma, sopresa!, mi è stato risposto che su quei server il servizio non era comunque attivo. Anche qui: server diversi, configurazioni diverse, nessuna spiegazione preventiva all'acquirente. Perchè? Episodio 5: PHP, file remoti e "controlli il suo codice" Nell'ambito della community ho esigenza che gli utenti possano caricare un loro avatar, un'immagine del profilo, usabile nel gioco e sui forum interni. Non essendo intenzionato a permettere l'upload diretto delle immagini sul mio spazio web, ho sempre lasciato, sul vecchio hosting frazionabile, la possibilità agli utenti di caricare le loro immagini del profilo su un altro server e di hotlinkarle facendole richiamare dalle pagine interessate. Avvalendosi tipicamente di servizi esterni di hosting immagini come imageshack o tinypic, o più banalmente caricando le immagini nella famigerata cartella /_altervista_ht/ dei domini gratuiti di altervista, appositamente configurate per permettere l'hotlink esterno. Ovviamente con qualche controllo preventivo sul formato MIME del file e le sue dimensioni, prima del richiamo nella pagina, per evitare seccanti tentativi di sql injection e XSS. Banalmente, scrissi una funzionacina php che prima di autorizzare il caricamente di un avatar esterno nella pagina html generata da php, controllava il percorso (url), l'estensione, l'esistenza del file, il formato MIME e le dimensioni del file. Sul server che ospita il piano frazionabile, tutto ok. Provo a replicare lo stesso sistema sui due server dove ho l'hosting semidedicato e.. tadaaaah! Appena PHP tenta di leggere un file remoto, la pagina php va in timeout e la funzione php incaricata (si tratti di file_exists() o di getimagesize() e analoghe) di controllare esistenza e formato del file remoto, va in palla, tenendo l'utente a fissare una pagina bianca per una quarantina di secondi prima che il server si degni di rispondere con un errore. Faccio tutti i test del caso per accertarmi che il problema dipenda dal tentativo di accedere a file remoti, confezioni un bel ticket con tanto di spiegazioni preventive (tanto per risparmiarmi la solita, inutile richiesta di "controlli il suo codice" che ogni addetto help desk di Netsons ha in canna e copincolla di default appena risponde a un ticket) e contatto l'help desk. Inutile dire che la prima risposta è stata comunque "controlli il suo codice" e che la prima domanda di merito sul problema segnalato mi è stata posta circa 48 ore dopo l'apertura del ticket e solo al terzo scambio di messaggi. Va beh, facciamo finta di nulla. In quel momento avevo questioni di sviluppo più urgenti e per il momento disattivai quei controlli, lasciando cadere il ticket perchè in tutta sincerità in quel momento avevo troppo da fare per perdere tempo a spiegare all'addetto help desk che gli avevo già fornito tutti gli estremi necessari e che gli sarebbe bastato verificare se sul server era attivo un blocco degli accessi ai file remoti. Resta il fatto che ho acquistato ben DUE piani hosting, pubbblicizzati espressamente da netsons per la loro maggiore efficienza e performance (vengono consigliati appositamente a clienti che vogliano installare CMS pesanti come Drupal, tanto per dirne una) e non posso fare a meno di chiedermi cosa accade a chi prende quel tipo di hosting proprio per installarci drupal e si trova con gli utenti che vanno in timeout appena cercano di caricare un'immagine profilo hostata esternamente. E non posso fare a meno di rilevare, ancora una volta, il problema già verificato in altre circostanze: Server diversi, configurazioni diverse, nessuna informazione preventiva e apparente "casualità" a seconda del server su cui si finisce hostati. ----------------------------------------- Fin qui i casi ascrivibili alla categoria "sicurezza" che mi hanno generato forti perplessità, perchè tirando le somme delle anomalie, mi si prospetta un possibile scenario inquietante: Ossia che la pubblicizzata maggiore prestanza di certi piani hosting non sia ottenuta grazie a minore affollamento e/o grazie a configurazioni hardware più performanti, ma grazie all'applicazione di policy di "sicurezza" quanto meno bizzarre nella gestione di whitelist e blacklist (con potenziale grave danno in termini di oscuramento inatteso e indesiderato del sito al di fuori delle white/blacklist), nell'adozione di configurazioni di sicurezza assurdamente restrittive (per non dire paranoidi) e, cosa ben più grave, senza una preventiva e adeguata informazione all'acquirente. Arriviamo alla ciliegina sulla torta, quella che mi ha fatto definitivamente "sbroccare", come si dice qua a Roma. L'atteggiamento ormai di default degli addetti all'help desk, coloro che DOVREBBERO aiutare il cliente a individuare e risolvere una problema quando viene segnalato e che sempre più spesso si limitano ad agire come quelle segretarie d'ufficio che "fanno filtro" temporeggiando con i clienti che telefonano allo studio, prima di decidersi ad alzare il posteriore dalla poltrona e chiamare il titolare al telefono. Episodio 1, Server down e picchi di consumo: "Controlli il suo codice" e "Adesso il sito funziona" Una settimana fa il sito va down per un'oretta circa. Poco male, è tarda sera e la community è "chiusa" per manutenzione. Collegati c'eravamo solo io e altri due sviluppatori. Apro un ticket, dopo 20 minuti, quando non vedo il server ripartire e il giorno dopo mi viene risposto (conoscendo i miei polli allego anche i grafici di Cpanel sul consumo di risorse) con la solita richiesta di default, di controllare il mio codice perchè probabilmente, mi viene suggerito con tanto di "faccina", il picco di consumo di memoria e cpu è stato causato da "codice non ottimizzato". Tralascio i giramenti di posteriore, dato che in quel momento non stavo lavorando sul codice, e faccio presente che andando indietro di 24 ore si vedono benissimo altri picchi di consumo, in orari in cui non c'era proprio nessuno collegato, nessun cronjob stava girando e già che ci sono mostro come dalle date di modifica degli script PHP sia facile evincere che nessuna modifica era stata introdotta al codice nelle 72 ore precedenti al disservizio. Altre 24 ore prima di una nuova risposta, che consiste in "Abbiamo verificato, il sito risponde regolarmente e senza picchi. Non ci risulta alcun disservizio". Ticket chiuso. No, dico. la pazienza di Giobbe, ci vuole. Tengo per me (oltre alle parolacce) la spiegazione più ovvia, ossia un consumo di risorse non dovuto al MIO codice ma o a interventi sulla macchina, o a qualche "vicino" ingombrante, alla faccia del semicondiviso. Non è la prima volta che succede e 5 anni di esperienza mi hanno insegnato a lasciar cadere la cosa, visto che fortunatamente non si verifica troppo spesso. Episodio 2: Warning PHP/mariaDB per disalliamento header PHP e "Controlli il suo codice" La goccia che, per quanto mi riguarda, ha fatto traboccare il vaso. Non c'è nulla, dico nulla, di più irritante e frustrante, per un sistemista e programmatore, di sentirsi rispondere da un altro (supposto) sistemista con risposte evasive, approssimative e "alla carlona" mentre si sta tentando di risolvere un problema. Nulla. No, beh, un bug logico nel proprio programma, di queli che non causano errori di sistema ma danno risultati inattesi, forse è peggio. Ma di poco. Due giorni dopo l'episodio qui sopra riportato, inizia a verificarsi una stranezza. Tutti gli script php che accedono al database, in lettura o scrittura, buttano fuori un warning ad ogni connessione: PHP Warning: mysql_connect(): Headers and client library minor version mismatch. Di per sè non sarebbe grave. Non è un errore bloccante, è solo un warning. E nella maggior parte dei casi, pagine poco consultate hanno riempito, in poche ore, le loro cartelle di file di log errore pieni del warning di cui sopra. Ma ci sono anche cartelle con pagine molto usate che nel giro di poche ore hanno podotto file di log delle dimensioni di un paio di megabyte. Mi insospettisco, quando noto che caso strano i warning iniziano a verificarsi dopo la fine del blackout di cui sopra, quello in cui per un'oretta e mezza il server è stato down. Tant'é che nel ticket chiedo esplicitamente se non siano stati effettuati aggiornamenti con conseguente disallineamento di versioni. sempre nella (inutile) speranza di risparmiarmi la rituale richiesta di controllare il mio codice, allego anche uno dei log errori contenenti il wanring ed evidenziando che a produrre il warning è la stessa funzione mysql_connect(). Non una query scritta male, non codice mal ottimizzato, non un errore logico che causa qualche loop. No. E' proprio la banalissima funzione che attiva il collegamento al database a buttare fuori il warning, appena PHP prova a bussare a MySql. Puntuale (dopo circa 24 ore) come la morte, arriva lo stesso la solita risposta a pennuto di cane: "con la presente La invito a verificare che il codice utilizzato deve essere compatibile con il PHP 5.6 e la versione del servizio DB MariaDB10" Eh no. Scusate, va bene tutto. Io capisco chi, qui, difende i colleghi per principio e si indigna quando i colleghi vengono messi alla gogna, ma qui si passa ogni limite. Ho citato espressamente la funzione che causa il warning. Ho pure allegato un log completo. Ti ho pure fornito sul piatto d'argento la possibile motivazione del warning, visto che basta cacciare quel warning nella ricerca di google per ottenere la spiegazione ( https://mariadb.com/kb/en/mariadb/installation-issues-with-php5/ ), che ovviamente dipende da una configurazione del server non accessibile al semplice utente "hostato". E tu mi rispondi "controlla il tuo codice"??? Quale sarebbe, il "mio codice" di cui si suggerisce l'incompatibilità con PHP 5.6 e MariaDB10", la funzione mysql_connect() ?? E' esattamente questo che rispondo all'addetto help desk, aggiungendo che se la funzione mysql_connect() fosse "mio codice" oggi probabilmente sarei miliardario. L'addetto lascia passare altre 24 ore e risponde piccatamente offeso, chiudendo il ticket in quanto "non gli ho fornito info rilevanti". Cari signori di netsons. Così non va. Di questo passo, state imboccando lo stesso sentiero di aruba. da sistemista posso capire a mia volta la fretta che può spingere un collega oberato di lavoro a cercare di temporeggiare per non essere sommerso dai problemi in lista di attesa. Ma che diamine: Un "adesso verifichiamo, stiamo lavorando sul problema, le faremo sapere", per quanto irritante è mille volte meglio di una risposta alla carlona dalla quale si evince che il vostro addetto non ha nemmeno fatto lo sforzo di leggere la prima riga del ticket. Non può esistere che la risposta di default dei vostri operatori, ormai, è "controlli il suo codice" qualunque cosa venga scritta nel ticket, anche quando è lampante che il ticket riguarda una configurazione del server e non un malfunzionamento di codice autoprodotto. Se l'unica residua convenzienza del vostro servizio diventa la presenza dei cronjob anche nel pacchetto base e la possibilità di rateizzare i pagamenti, presto o tardi la gente che è fuggita da aruba anni fa venendo da voi perchè aveva un servizio migliore, migrerà da qualche altra parte. Mi spiacerebbe, perchè dopo 5/6 anni con voi, nonostante tutto mi sono in qualche modo affezionato. Ma più passa il tempo, più imboccate questa strada, più passa la voglia.
  2. Fever1808

    Gestione DNS Netsons

    Salve a tutti, questo è il mio primo messaggio :) Allora, cerco di spiegare brevemente il mio problema sperando che qualcuno possa aiutarmi. Ho un sito su NETSONS, e per una serie di ragioni ho deciso di cambiare servizio hosting, e passare ad uno più adatto alle mie esigenze: SURPASS HOSTING. Fin qui nessun problema, ma per il trasferimento è necessario cambiare i nameservers da quelli di netsons a quelli di Surpass. Cosa che io non so fare. Ho chiesto aiuto all'assistenza di NETSONS, ma a quanto pare loro NON danno e non hanno MAI dato la possibilità agli utenti di cambiare i NameServers. Quindi, prima di spendere 70 euro e passa, vorrei sapere... qualcuno sa cosa devo fare? Mi spiego meglio, qualcuno sa come devo gestire questi benedetti DNS,e puntarli sui nuovi servers di surpass? Grazie in anticipo.
  3. Salve a tutti. Ho acquistato un pacchetto di spazio web + dominio su Netsons. Ora oltre al dominio che ho già, vorrei fai puntare un dominio .co.cc sul sito che si trova su netsons. Mi sono registrato a co.cc, ho creato il nuovo dominio e quando lo configuro mi chiede i DNS di netsons. Ma quali sono ??? Ho controllato sul CPanel, cliccando su Parcheggia Dominio. Ho provato ad aggiungere il dominio miosito.co.cc ma i DNS non escono scritti da nessuna parte =/ Potreste gentilmente aiutarmi ??? Non riesco ad uscirne fuori! Grazie in anticipo, baci baci e buone vacanze!
  4. Ciao a tutti, premetto che sono una profana, nel senso che da molto poco ho iniziato ad appassionarmi alla realizzazione di siti web con l'ausilio di CMS. Vi scrivo perché ho bisogno di aiuto e forse condividendo con voi la mia esperienza posso capire meglio come comportarmi. Ho acquistato da Netsons dominio e hosting condiviso professionale, dietro consiglio di una persona fidata. Ho proceduto a installare il CMS Wordpress e da subito sono nati dei disguidi. Infatti, procedevo con le modifiche e altre installazioni di plugin come Coming Soon ma non si visualizzava l'intervento ed era impossibile effettuare alcun test. Dopo richiesta di aiuto mi hanno risposto dicendo che tutti i loro server di hosting utilizzano un sistema di cache al fine di velocizzare la visualizzazione dei siti web. - La durata di vita della cache è di circa 2 minuti. NON VERO, DURA MOLTO DI PIù - Per forzare il refresh di una pagina cachata sarà sufficiente svuotare cache e cookie del proprio browser o cambiare browser e riprovare. MI HANNO SEMPRE RISPOSTO COSì - Qualora si volesse forzare la disattivazione della cache, sarà sufficiente editare il file .htaccess presente nella cartella dove è pubblicato il sito web ed inserire il seguente contenuto: RewriteEngine On RewriteRule .* - [E=Cache-Control:no-cache] Fatto tutto questo, dando anche le istruzioni al file .htaccess, i problemi di aggiornamento sono solo temporaneamente risolti. Temporaneamente perché su Safari e Firefox non si aggiornano, passano più di 12 ore, un tempo incredibile. Ho chiamato direttamente il centralino che mi ha risolto il problema dicendo che era un'impostazione errata del Firewall. Anche nelle volte successive ho scritto che poteva essere questo il problema ma nulla, mi dicono che è un problema di cache del mio browser e di provare a cambiarlo. Come posso avere un sito che deve avere sempre dei contenuti aggiornati in questo modo? Adesso vengo alle mie domande: 1. qualcuno capisce se è un'impostazione sbagliata data in fase di installazione del CMS e dipende solo da me? Se si, avete qualche soluzione? 2. mi viene una gran voglia di cambiare hosting e trasferire tutto, consigli su affidabilità e rapidità di risposta del server di qualche altro fornitore? Vi ringrazio anticipatamente
  5. Ciao ragazzi, sto impazzendo. Premetto che mano a mano che i domini mi scadranno, migrerò tutti quelli possibili (tranne gli .it purtroppo) su namecheap. Nel frattempo ho dei problemi seri con Netsons e la loro assistenza è RIDICOLA. Ho bisogno di registrare due nameserver di un dominio .org nella mia dashboard. Come ho fatto qualche mese fa con un dominio .com, ho creato i glue records ns1 e ns2 nel pannello DNS, puntandoli agli IP corrispondenti. Fatto sta che così facendo, anche dopo aver aspettato diversi giorni, ogni qualvolta voglio cambiare i Nameservers dal pannello di Netsons, viene fuori il seguente errore: {ns2=NameServer ns2.website.org is not a valid Nameserver, ns1=NameServer ns1.website.org is not a valid Nameserver} Il problema è che Netsons non offre un vero e proprio "pulsante" dove poter "registrare" i propri nameserver.. Ho provato a contattarli spiegandogli il problema e la loro risposta (dopo TRE giorni) è stata: Gentile cliente, può effettuare tali modifiche lei stesso accedendo nella sua area clienti Netsons > Pannello Domini > Pannello DNS. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti Cordiali Saluti Della serie "non ho letto minimamente il tuo ticket, ti mando una risposta predefinita". Come diavolo ne esco da questa situazione? Se potessi, migrerei subito il dominio su namecheap ma purtroppo devo attendere almeno 60 giorni. P.S. MAI PIU' NETSONS
  6. Ciao a tutti, ho un grave problema a cui non ho ancora trovato una soluzione. Ho di recente aperto un dominio su NETSONS, e creato una casella di posta. Il problema è che le email che invio da questo account finiscono nello spam di chi la riceve, indipendentemente dal provider (gmail, libero, hotmail ecc). Ho provato sia da webmail che da Thunderbird e Outlook, ho provato diverse porte per la posta in uscita (SMTP) e diversi metodi di sicurezza (SSL/TLS, STARTTLS), ma nulla funziona. L'assistenza di Netsons mi ha dato una risposta generica in cui sostanzialmente se ne lavano le mani, dicendo che non dipende da loro. Certo, perchè io posso senza problemi andare a controllare le impostazioni della casella di posta di tutti coloro a cui voglio inviare una mail...Sicuro! Qualcuno di voi ha idee? Grazie!:062802drink_prv:
  7. Ciao, avrei una domanda sul modulo per apache mod_security, che mi sta dando non pochi problemi su un piano hosting di cui sono titolare. Sfortunatamente le risposte ottenute dall'help desk del provider che mi hosta mi sono sembrate, come dire, evasive, per cui chiedo lumi su quanto mi è stato risposto. Ho registrato una eccessiva "invadenza" del modulo nel momento in cui a fronte di azioni assolutamente innocenti degli utenti del sito, iniziavano ad apparire pagine di errore 403 Forbidden, dopo l'invio di form testuali. Sulle prime avevo pensato a un errore nelle funzioni a cui faccio filtrare gli input degli utenti prima di farli accedere al database, ma ho rapidamente individuato la fonte del problema, anzi dei due problemi. 1) Wordlist antispam: La famigerata pagina di errore 403 Forbidden appare appena si tenta di inviare tramite form una qualsiasi parola "proibita". Peccato che il controllo scatta anche su parole di uso comune in italiano, come "casino" (inteso come confusione, non come casa da gioco) o come "poker". Risultato, se un qualunque utente invia un messaggio di testo in cui ha la sfiga di aver scritto "ho fatto casino" oppure "non bluffare come se fossi a un tavolo da poker", mod_security dà per scontato che l'utente sia uno spammer che pubblicizza casinò online e giochi d'azzardo. 2) Codice inviato tramite form: Mi è capitato di dover spiegare a un utente la sintassi base di una banalissima query mysql, nel momento in cui il mio messaggio ha oviamente dovuto contenere un esempio come "SELECT * FROM nome_tabella WHERE nomecampo = valore", mod_security ha dato per scontato che io fossi un hacker che tentava di forzare l'esecuzione di query dannose. E quindi mi ha fatto apparire dopo il submit la famigerata 403 Forbidden, ovviamente con perdita di tutte le spiegazioni che avevo scritto e imprecazioni a corredo che ho pronunciato quando mi è appparsa la pagina di errore Ho quindi chiesto all'help desk del mio hosting se fosse possibile disabilitare alcuni controlli eccessivamente invasivi o quantomeno esaminare la wordlist delle parole proibite per eliminare parole che in lingua italiana e nell'uso comune non implicano alcun tentativo di spam. L'help desk del mio hosting mi ha risposto che 1) Non mi può essere fornita la wordlist delle parole proibite perchè "proprietaria" 2) Che le configurazioni sono attive a livello di server e non possono essere personalizzate 3) Che la mia unica opzione è disabilitare del tutto mod_security tramite cpanel Quindi, riassumendo, secondo loro o mi tengo un modulo di sicurezza che fa apparire una pagina 403 Forbidden appena un utente scrive la parola "casino", e ovviamente rinuncio a qualunque possibilità di spiegare a un mio utente come funziona una query sql, oppure disabilito completamente il modulo mod_security rinunciando a qualunque protezione da esso offerta. Qualcuno mi può confermare che le cose stanno effettivamente così o, come sospetto, qualcuno sta semplicemente tergiverando perchè non ha voglia/tempo di cancellare un paio di righe da una wordlist e/o da un file di configurazione?
  8. Ciao a tutti, sono alla ricerca di una soluzione ottimale per un nuovo cliente e stavo valutando una VPS o meglio...Una VPS Linux Managed. L'altra soluzione sarebbe hosting dedicato ma, visti i prezzi, non mi sembra conveniente avere tanti dedicati quando con una VPS è possibile aumentare di molto le risorse e distribuirle in base alle esigenze. Viste le scarsissime prestazioni attuali del loro hosting, e dato che da qui a fine anno sono in programma diversi Siti, stavo pensando di far passare il cliente ad una VPS. Di solito, per altri clienti, mi rivolgo all'hosting semi-dedicato di Netsons e, visto che non ho mai avuto problemi e le prestazioni (rapportate al costo) non sono male, ho iniziato a guardare le loro soluzioni più "avanzate". Sono particolarmente interessato alla loro VMWare Linux Managed e pensavo di partire da quella 4 vCore con vCPU da 4Ghz e 4Gb di vRam con Cloudlinux (per distribuire le risorse) e Backup R1. Non ho particolari esigenze...I siti che ci andrò a caricare: Sono tutti realizzati in Joomla (forse qualcuno dei nuovi sarà in Wordpress) Sono siti leggerissimi di presentazione con 5-6 pagine e senza particolari plugin o immagini HD. A livello di traffico parliamo di un 80-100 visite giornaliere di media per sito (di cui il 95% dall'Italia) Il numero dei siti non è ancora ben chiaro ma siamo nell'ordine dei 10-15 siti Uptime garantito Possibilità di puntare Domini acquistati un po' ovunque sull'hosting (lo specifico perchè ho visto che alcuni "obbligano" ad acquistare domini presso di loro o comunque non forniscono Record A etc) Il prezzo non è fondamentale...Ovviamente non voglio far spendere i milioni al cliente se non è necessario ma diciamo che puntano più sulla qualità che sul risparmio. Sono alla ricerca di una soluzione definitiva, ad alte prestazioni (ottimizzata al massimo per siti in Joomla) e facile da usare (per questo opto solo per Managed). La soluzione Netsons non mi sembra male e con l'assistenza mi sono sempre trovato bene per il momento. Ho cercato un po' in giro e ovviamente le soluzioni sono tantissime. Tra i più accreditati ho trovato questi ma non ho mai avuto esperienze dirette con loro: Siteground --> Ne parlano molto bene ma non è italiano (ha senso se le visite sono quasi tutte dall'Italia?) e non ho informazioni sull'assistenza. Joomlahost --> E' quello ufficiale di Joomla.it ma le prestazioni come sono? E l'assistenza? Vale quello che costa? Serverplan ---> A leggere in giro sembra uno dei migliori italiani ma non trovo recensioni sulle loro VPS o sul servizio di Assistenza. E' davvero il migliore? Keliweb ---> Sentito solo di nome ma non ho mai nemmeno sentito qualcuno che se ne avvalesse Server.it ---> Mai sentito Voi che mi consigliate? Grazie a tutti. Ciaooooo
  9. Ciao a tutti, voglio trasferire il mio sito su un hosting più economico di quello attuale ma senza affidarmi ad un servizio scadente. L'hosting attuale mi costa circa 800€ l'anno che, per il tipo di sito, mi sembra veramente troppo. Riepilogo i dettagli del sito: Sito dinamico di vetrina Php + Mysql Due domini (uno dei quali reindirizza sull'altro) Spazio occupato su disco circa 2Gb (la maggior parte sono foto) Traffico mensile: 15-16GB Visitatori unici mensili 6000/7000 Caselle mail associate ad entrambi i domini: 25 totali Sto cercando un Hosting affidabile ma che non mi costi una follia come quello attuale.. Non credo sia necessario un hosting dedicato (dal volume di traffico quasi quasi basta un condiviso) ma cerco una soluzione affidabile e con buone prestazioni. Ho pensato subito a Netsons ma poi ho letto online che i loro semidedicati hanno un limite di 500 clienti/server che mi sembra un po' altino no? Ho visto invece che web4web ha un massimo di 25 clienti/server ma, aldilà del costo molto diverso, non l'ho mai sentita nominare come società prima di questa sera. Voi che mi consigliate? Avete esperienze dirette con uno degli hosting da me citati? Ho sentito anche parlare bene di Serverplan ma anche qui non ho esperienze dirette. Grazie a chiunque mi risponderà
  10. Buongiorno ragazzi, ho un problema da diversi giorni con la spedizione di email. Ho creato un sito su Netsons e ho creato le email personalizzate del cliente. L'invio di prova funziona perfettamente, ma quando vado a rispondere al messaggio inviato ecco che si presenta l'errore. Allego il messaggio: Delivery to the following recipient failed permanently: info@xxxxxxxx.it Technical details of permanent failure: Google tried to deliver your message, but it was rejected by the server for the recipient domain xxxxxxxx.it by aspmx.l.google.com. [2607:f8b0:4003:c05::1a]. The error that the other server returned was: 550-5.1.1 The email account that you tried to reach does not exist. Please try 550-5.1.1 double-checking the recipient's email address for typos or 550-5.1.1 unnecessary spaces. Learn more at 550 5.1.1 http://support.google.com/mail/bin/answer.py?answer=6596 gp2si18533287obb.47 - gsmtp Dal messaggio di errore si capisce che il destinatario non esiste. Ma non è vero dato che ho creato personalmente l'indirizzo e poi ho effettuato l'invio di prova dallo stesso indirizzo... L'assistenza di Netsons mi diche che è un problema di Google... Insomma di chi è il problema? Avete idee su come risolvere questo fastidioso problema? Grazie
  11. Un saluto a tutti. Mi chiamo Luigi e ho trovato il vostro forum cercando di risolvere il mio problema. Ho un problema con la posta di Netsons. In pratica le mail dalla webmail arrivano a destinazione, ma nel momento in cui volessi rispondere alla stessa email o creare una nuova con quell'indirizzo ho il problema del 550-5.1.1 Allego il log dell'errore: [left][color=#2D3338][font=opensans]Delivery to the following recipient failed permanently:[/font][/color] [color=#2D3338][font=opensans]info@miodominio.it[/font][/color] [color=#2D3338][font=opensans]Technical details of permanent failure:[/font][/color] [color=#2D3338][font=opensans]Google tried to deliver your message, but it was rejected by the server for the recipient domain [left][color=#2D3338][font=opensans][left][color=#2D3338][font=opensans]miodominio[/font][/color][/left] [/font][/color][/left] .it by aspmx.l.google.com. [2607:f8b0:4003:c05::1a].[/font][/color] [color=#2D3338][font=opensans]The error that the other server returned was:[/font][/color] [color=#2D3338][font=opensans]550-5.1.1 The email account that you tried to reach does not exist. Please try[/font][/color] [color=#2D3338][font=opensans]550-5.1.1 double-checking the recipient's email address for typos or[/font][/color] [color=#2D3338][font=opensans]550-5.1.1 unnecessary spaces. Learn more at[/font][/color] [color=#2D3338][font=opensans]550 5.1.1 [/font][/color][/left] [url]http://support.google.com/mail/bin/answer.py?answer=6596[/url] [left][color=#2D3338][font=opensans] gp2si18533287obb.47 - gsmtp[/font][/color] [color=#2D3338][font=opensans]----- Original message -----[/font][/color] [color=#2D3338][font=opensans]DKIM-Signature: v=1; a=rsa-sha256; c=relaxed/relaxed;[/font][/color] [color=#2D3338][font=opensans]d=gmail.com; s=20120113;[/font][/color] [color=#2D3338][font=opensans]h=mime-version:in-reply-to:references:date:message-id:subject:from:to[/font][/color] [color=#2D3338][font=opensans]:content-type;[/font][/color] [color=#2D3338][font=opensans]bh=Wew/Vz0WHetPwKcwaJR3IpkJGMYUZGo3Q/ugguwR4WE=;[/font][/color] [color=#2D3338][font=opensans]b=xepowZ134uNMf35u1mPTWrI8XHP0gJMfXoXYtJ6Y0QJDwWej9Yw8E/ej84qadpSEZL[/font][/color] [color=#2D3338][font=opensans]RCIBWCfnF66iFa+GctrX/xi33XWJ+pW8UBPfU9thK/y9zVkrRyIgWcCAjzKdQ37nkgoj[/font][/color] [color=#2D3338][font=opensans]LKAmMYkWqEoW4vgY8HaVjp79o/c9JlJY2EUxgjZ2OOQYmadlrFvhtpRa1BzwAKV/J/EA[/font][/color] [color=#2D3338][font=opensans]BTTOaCy8vTfPis2EdBJgPIlKIb7KC4wVVvPy2uOicVY+vX+8zDgFqGvFe5SiZTpGtO7g[/font][/color] [color=#2D3338][font=opensans]xmIb9odjrp0ps4k05GfNqck2lwHi189K4EmWF1K3xFPkzOKs1hGhKiTLc72TYhUSnudF[/font][/color] [color=#2D3338][font=opensans]t9IQ==[/font][/color] [color=#2D3338][font=opensans]MIME-Version: 1.0[/font][/color] [color=#2D3338][font=opensans]X-Received: by 10.182.29.101 with SMTP id j5mr34850374obh.20.1411481191329;[/font][/color] [color=#2D3338][font=opensans]Tue, 23 Sep 2014 07:06:31 -0700 (PDT)[/font][/color] [color=#2D3338][font=opensans]Received: by 10.76.123.11 with HTTP; Tue, 23 Sep 2014 07:06:31 -0700 (PDT)[/font][/color] [color=#2D3338][font=opensans]In-Reply-To: <[/font][/color][color=#2D3338][font=opensans]20140923140532.Horde.Qe7PGOIFEWCkYQkarViDNg2@cpanel.fsistaredil.i[/font][/color][color=#2D3338][font=opensans]t>[/font][/color] [color=#2D3338][font=opensans]References: <[/font][/color][color=#2D3338][font=opensans]20140923140532.Horde.Qe7PGOIFEWCkYQkarViDNg2@cpanel.fsistaredil.i[/font][/color][color=#2D3338][font=opensans]t>[/font][/color] [color=#2D3338][font=opensans]Date: Tue, 23 Sep 2014 16:06:31 +0200[/font][/color] [color=#2D3338][font=opensans]Message-ID: <[/font][/color][color=#2D3338][font=opensans]CAFs1WFp1xbDuTsdZ2UMpCiENdu0tZm__-q3sckJ93vqu4_x+yw@mail.gmail.co[/font][/color][color=#2D3338][font=opensans]m>[/font][/color] [color=#2D3338][font=opensans]Subject: Re: prova[/font][/color] [color=#2D3338][font=opensans]From: Luigi <emailricevente[/font][/color][color=#2D3338][font=opensans]@gmail.com[/font][/color][color=#2D3338][font=opensans]>[/font][/color] [color=#2D3338][font=opensans]To: [/font][/color][color=#2D3338][font=opensans]info@[left][color=#2D3338][font=opensans][left][color=#2D3338][font=opensans]miodominio[/font][/color][/left] [/font][/color][/left] .it[/font][/color] [color=#2D3338][font=opensans]Content-Type: multipart/alternative; boundary=001a11c200ca0436430503bc1396[/font][/color] [/left] L'assistenza di Netsons dice che non è un loro problema ma di Google (in effetti ho da loro altri 3 siti e nessuno presenta questo problema). Ho aperto un topic sul forum di Google ma al momento nessuna risposta. Qualche dritta? Grazie.
  12. Ciao a tutti, sono nuova del Forum e spero non aver sbagliato argomento. Il mio GROSSO E URGENTE problema è questo: a seguito di una sospensione di servizio del sito da me creato, per problemi di spam mi era stato chiesto di cambiare tt le pasword. ora dopo aver cambiato la pasword anche della mail : info@nomedominio.it e dopo aver provato a cambiare la pasword da outlook del cliente in questione, non riesco comunque a ne ricevere ne leggere mail tramite outlook ma solamente tramite webmail. Tralatro non so perche riesco a vederla solo con la mia connessione internet e non con quella del cliente. Come devo procedere?? Grazie milleee Ciaooo:asd:
  13. Salve ragazzi... Ho un piccolo problema con Joomla...spero possiate essermi d'aiuto! Un paio di giorni fa ho installato Joomla 3.1 su Netsons, riesco ad accedere a CPanel del sito hosting, ma non mi apre il pannello di Joomla da cui modificare il mio sito web...!!! Cosa ho sbagliatoooooo?? Help :63:
  14. Possiedo diversi siti web, alcuni dei quali piuttosto trafficati. 2 anni fa per raggiunto limite degli hosting condivisi per uno di questi siti acquistato il primo cloud server su rackspace: creato, configurato, passato su il sito e tutto liscio. Nel tempo con la crescita ulteriore del traffico (e relativi resize up dei cloud server) e in parte per mio sfizio (immaginavo, e immagino tuttora, di poter ottenere performance migliori) ho pensato di passare a un server dedicato. Colpevolmente non ho fatto grandi ricerche sui forum prima di acquistare e sono andato sull'offerta di netsons per il Dell Xeon X3210 che ho acquistato e pagato anticipatamente per 1 anno nella configurazione di base. Il fatto è che una volta configurato questo server e passato online il sito è stato un disastro: uptime sotto il 50%, tempi di caricamento aumentati in modo spropositato. Pensando che fosse un problema della mia configurazione ho provato a fare tuning di mysql e a installare varnish cache: piccoli miglioramenti ma il sito andava molto meglio sul vecchio cloud server con 1/4 delle risorse, virtualizzato e con datacenter in germania.... assurdo! Purtroppo l'assistenza di netsons è molto sul "sono fatti tuoi" e sostanzialmente per avere qualsiasi supporto da parte loro pare si debba pagare passando alla loro configurazione centos+cpanel (ma con quali garanzie?). Dato che il mio dubbio è che ci sia qualcosa che non vada nel server o nel datacenter dato che la configurazione sulla macchina è la stessa che sul cloud server non vedo perché pagare altre centinaia di euro senza la garanzia che poi tutto funzioni a dovere (per ora hanno chiesto i soldi per configurare centos... immagino i costi se servisse un'intervento ad hoc se i problemi non si risolvessero). Purtroppo ho letto con ritardo su questo forum dello scarso livello di assistenza di questa azienda, potete aiutarmi a capire se il problema è di configurazione (quindi causato da me) o di server? Per iniziare vi allego un ping della macchina che mi ha lasciato un po' perplesso...
  15. Salve a tutti :icon_wink: Qualche giorno fa ho trasferito il mio sito web personale ( Home ) da TopHost (servizio che spero di dimenticare presto) a Netsons con un piano di hosting condiviso (che mi andava alla fin fine a costare sui 5€ in più all'anno). Dato che mi trovo particolarmente bene su questo provider volevo trasferire anche un mio sito un attimo più corposo ovvero: IMGMLP ....che è un images hosting che in 6/7 mesi ha macinato sulle 10.000 immagini, riempiendo bene o male 5GB. Era partito come sito ad uso personale, ma poi amici l'hanno passato ad amici, ed ormai è dato in pasto alla massa. :icon_rolleyes: Tale sito ovviamente non lo andrò a mettere sul semplice Hosting Condiviso di Netsons ma sul Semi-Dedicato. E qui mi nascono tali domande: Secondo voi Netsons è una buona scelta per questo genere di sito? Occupando tutto questo spazio potrei rischiare la sospensione dell'account per eccessivo uso di risorse sebbene viene indicato spazio illimitato? Aruba potrebbe essere una buona alternativa (ho già avuto a che fare con Aruba in passato per 4 anni)? Ma specialmente la domanda che mi pongo maggiormente è: Esiste un modo per trasferire tutti questi 5GB da un hosting all'altro senza dover scaricare tutto sul proprio computer tramite filezilla e ricaricare sull'altro hosting? Perchè a scaricare 5GB ci metto anche massimo 2 ore (avendo un download di 15Mb/s in media), ma poi con un upload che va massimo a 80Kb/s la vedo dura caricare 5GB. :frown: Purtroppo mi trovo in questa situazione abbastanza drammatica di non voler rimanere su un servizio scrauso come TopHost, ma di non aver modo di farlo per colpa della connessione. :icon_dho: Qualcuno mi potrebbe gentilmente dare una mano? grazie mille a chiunque mi risponderà ;)
  16. ciao a tutti, ho alcuni quesiti riguardo la corretta installazione di wordpress ho appena acquistato dominio+spazio web (hosting condiviso) su netsons per crearmi un sito fotografico fatto con wordpress (ho già acquistato il theme che m'interessa), ora che mi han dato username e password vorrei installare wordpress accedendo dal cpanel, wordpress ho visto si può installare con ''installatron'' ho due domande da fare: 1) siccome non ho trovato guide e sono inesperto al 100%, per installare wordpress devo prima creare un database MySQL? o posso procedere subito con ''installatron''? 2) ho provato comunque ad installare wordpress con ''installatron'', però in ''localizzazione'' non so cosa mettere come ''dominio'' e ''percorso'': Si prega di selezionare una posizione dove installare WordPress. La posizione è una combinazione di un dominio e un percorso che insieme determinano il file in cui verrà installato l'applicazione e l'url dove verrà visualizzata l'applicazione in un browser web dopo l'installazione. metto uno screenshot: http://digilander.libero.it/Nordavind1709/installatron.jpg come dominio infatti mi escono le opzioni: a) http:// http://www.miositofotografico.com b) http:// miositofotografico.com c) http:// 46.252.158.16/~mio username qual è il dominio da scegliere che mi consigliate? quello principale del mio sito suppongo, cioè http:// http://www.miositofotografico.com ? (col www) ...chiedo a voi per evitare di sbagliare mentre come percorso devo scrivere qualcosa? o lasciare vuoto?? in sostanza vorrei che il mio sito fosse raggiungibile digitando ''www.miositofotografico.com'', quindi suppongo che devo scegliere la prima opzione e lasciare vuoto il campo ''percorso''... ma appunti per sicurezza chiedo a voi approfitto poi del topic per chiedervi altre due cose al volo: 3) sul tema che ho acquistato c'è scritto ''Mod_security must be disabled'', avevo chiesto se si poteva a netsons prima di comprare dominio+hosting e mi avevano detto di sì, c'è qualche guida che spiega come si fa? 4) infine, per caricare file (foto) su wordpress, visto che non l'ho mai usato e sono veramente inesperto (ora sto provando a vedere come funziona in locale), lo si fa con filezilla? Grazie in anticipo per le risposte e scusate la banalità delle domande, ho aperto un ticket da netsons l'altro giorno ma sto aspettando ancora risposta a queste domande, quindi ancora non ho proceduto a installare wordpress
  17. Vi chiedo un aiuto per risolvere la mia disavventura con netsons, Ho affittato un server vps con cpanel a 40 eu al mese. Una mattina mi sono svegliato e la password era stata cambiata, ho riavviato il server dopo averla ripristinata e il server non riparte più. Domandando ai tecnici cosa fosse successo mi hanno detto che la vps era stata hackerata. Ho chiesto l'invio di una copia di backup, a detta loro non sono tenuti ad inviarmela ma a titolo di cortesia lo fanno, prima una copia aggiornata al 7 ottobre, poi dopo una mia ulteriore richiesta, una al 15 ottobre. Il problema è nato il 24 ottobre. Io avevo una copia sul server al 19 ottobre ma non la trovano. Come posso far ripartire la vps e recuperare gli ultimi backup?
  18. thegeekbay

    Netsons va bene?

    Scusate se vi disturbo. Vorrei trasferire il mio sito da Altervista ad un Hosting Netsons. Avevo scelto l'offerta da €15 per gestire un sito con installato Wordpress. Con questo tipo di hosting il mio sito può girare bene? Ecco la pagina con le caratteristiche di questo Hosting. Hosting Condiviso Professionale. Qualcuno mi può aiutare??
  19. Buongiorno ragazzi il mio nome è Salvo e sono nuovo di questo forum! Volevo chiedervi una cosa, ma l'hosting gratuito di netsons si può ancora attivare oppure è cambiata la loro politica di attivazioni? Fino ad ora ho utilizzato ilbello.com però ha un paio di restrizioni. Grazie per le eventuali risposte
  20. In particolare mi interessa il piano hosting semidedicato, sul sito scrivono: Dovrei realizzare un sito utilizzando Textpattern+SMF, è un progetto per un associazione locale e secondo più di 200/300 accessi al giorno non li facciamo... Secondo voi questo piano puo' andare ?
  21. Salve ragazzi, premetto dicendo che in questi anni ho avuto alcuni screzi con Netsons, tutti dovuti alla loro sufficienza di servizio. Mi rendo conto benissimo che con 15€ all'anno non dovrei chiedere nulla di più o di meno, ma adesso vi spiego (in quote, potete saltare se volete)... Ora che mi sono sfogato, ecco quel che vorrei chiedervi: un servizio di hosting che costi anche 30€ l'anno (il doppio che sto attualmente pagando) con queste caratteristiche: - macchina Linux - pannello di controllo - dominio di secondo livello o trasferimento con sottodomini illimitati (se possibile) - email di dominio ed alias in caso di numero mail ridotte - FTP - MySQL 5 - PHP 5.x con safe_mod disabilitato - supporto htaccess - (per esperienza) se con policy QoS preavviso in caso di problemi per evitare downtime - almeno 500MB di spazio (anche condiviso con MySQL, attualmente sono sui 200MB/1GB) - supporto via ticket e/o telefono e/o email Esiste qualcosa del genere? Ho visto che i piani "superiori" costano tutti dai 60€ in su, ma attualmente se dovessi pagare questa cifra non avrei guadagni netti nelle vendite :S quindi non ditemi che Netsons regala quello spazio web e che non ci sono alternative per favore. Se dev'essere un regalo, non dev'essere una torta scaduta! Grazie :)
  22. salve a tutti ho appena trasferito il mio dominio technologymania.net da altervista a netsons, ho copiato tutti i file dall'account di altervista e li ho trasferiti su quello di netsons, ho poi esportato il database e rimportato nel nuovo account modificando ogni riferimento al vecchio sito technologymania.altervista.org, ora quando vado a cercare di aprire technologymania.net mi parte un download e la schermata rimane bianca come mai??? p.s. ho aperto il file che viene scaricato ed è l'home page del sito
  23. Buongiorno a tutti, scrivo su questo forum perche' mi ha girato il link il nostro webmaster, non lo conoscevo prima e lo trovo piuttosto interessante ed utile. attualmente tengo ospitati i miei siti su un reseller linux presso DNS Hosting di Torino: banda illimitata e query illimitate sui db. almeno cosi' dicono loro... Uno dei siti, un ecommerce Zencart con molte visite e oltre 10.000 prodotti, assorbe molte risorse in termine di query, e all'inizio di agosto DNS lo ha sospeso appunto per questo motivo - capisco che il server potesse essere rallentato/appesantito-. E' stato riattivato dietro minaccia di pesanti rappresaglie legali in quanto avremmo sostenuto la tesi che e' la loro macchina che non e' in grado di fare il lavoro che promettono ecc.ecc. e che noi usiamo un software normalissimo ecc ecc.... Comunque abbiamo ottimizzato l'ottimizzabile (poco) ma direi che e' il momento di laciare il condiviso e puntare ad un hosting dedicato ( non vogliamo avere i mal di testa di un server dedicato..). Ho interpellato Netsons riguardo al loro hosting dedicato da 40 euro/mese, ho chiesto di verificare il sito in questione e mi hanno risposto che non ci sono controindicazioni. Qualcuno di voi conosce questa azienda e puo' darmi un parere sul loro servizio? Attualmente e' l'unica soluzione che ho trovato a costi ragionevoli, ma forse qualcuno ne sa piu' di me... Ciao a tutti
  24. Dopo aver configurato come descritto dal sito Google Apps i record MX dei server Google e secondo le FAQ di Netsons ( Netsons: Hosting Gratuito, Hosting Professionale, Server Virtuale, Server Dedicato ), Google Apps continua a restituirmi l'errore: "Il dominio non sembra configurato correttamente". Ho configurato i record dal pannello dns di Netsons (e non da cPanel), mentre da cPanel ho solamente cambiato la voce su "MX Entry Maintenance" da "Local Mail Exchanger" (com'era di default) a "Remote Mail Exchanger". Ecco uno screenshot della configurazione dei record del pannello Netsons -> http://a.imageshack.us/img412/1994/screenshot001gd.png Ho riprovato due volte su Google Apps a rifare la procedura di verifica ma tutte e due le volte è andata a vuoto.
  25. Ricky

    PHP e Netsons :S

    Salve a tutti, per il mio sito ho scelto il piano hosting condiviso netsons... tutto bene... ma ultimamente se inserisco del codice php dentro una pagina HTML ... non me lo legge :s Devo configurare qualcosa???
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